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2022br. Culla della civiltà occidentale, nell'antica Grecia furono gettate le basi del pensiero moderno. Meno nota è la tradizione bellica dalle poleis elleniche, all'apparenza civilissime città-stato. Invece, la risoluzione dei loro contrasti avveniva attraverso sanguinose battaglie, guerra totale, conflitti combattuti con l'unico intento di sterminare l'avversario. Non a caso il soldato semplice - l'oplita, armato di scudo, elmo, corazza e schinieri - è un soggetto frequente nell'arte antica, e lo strumento bellico più efficace sui campi di battaglia - la falange - fu inventato dai Greci. Eppure questo popolo non fu mai in grado di costituire un impero, perché troppo diviso e impegnato in lotte intestine. La storia dell'antica Grecia è quindi una fitta cronaca militare, i cui protagonisti furono grandi strateghi, abili comandanti al servizio dei propri concittadini, ma condannati spesso a una breve vita politica e a un inglorioso tramonto. Andrea Frediani ripercorre gli episodi salienti dell'antica storia ellenica, passando in rassegna gli episodi principali, dalle guerre persiane alla conquista macedone: i personaggi e gli scontri più significativi, per terra e per mare, di un impero mancato. In questo volume:; La guerra di Troia Medioevo elladico, Sparta e Atene, le guerre sconosciute, gli eserciti greci e i loro nemici, la falange, l'oplita, varianti e alternative: cavalleria e fanteria leggera, navi e tattiche navali, i persiani; Le guerre persiane Lade, Maratona, Milziade, le Termopili e l'Artemisio, Salamina, temistocle, Platea, Pausania, Micale, Eurimedonte, Cimone; Le guerre del Peloponneso Tanagra, Sibota, Sfacteria, Delio, Mantinea, Alcibiade, Siracusa, Cizico, le Arginuse, Lisandro, Egospotami; I greci in Asia Cunassa, Cnido, Conone, Coronea, Agesilao; L'egemonia tebana Leuttra, Pelopida, Epaminonda, Mantinea; La fine dell'indipendenza greca Cheronea, Megalopoli; Le grandi battaglie della Magna Grecia Imera, Crimiso, Timoleonte.
2018Autori: Alessio Fagugli.
2021br. Una rilettura della rivalità tra due potenze del mondo antico che, nel corso dei secoli, sono diventate punti di riferimento per filosofi, politici, sociologi e rivoluzionari. Due città che, ancora oggi, rappresentano modelli di Stato ideali e contrapposti. Da un lato un ordinamento democratico, innovativo, aperto agli scambi e al commercio; dall'altro un mondo chiuso, conservatore, ispirato a valori di tipo militare in nome dei quali i cittadini accettavano con orgoglio le restrizioni delle libertà individuali. È così che sono sempre state descritte Sparta e Atene, ma come distinguere la realtà dalla rappresentazione? Dopotutto le due poleis erano nate dalla stessa cultura, parlavano la stessa lingua, onoravano gli stessi dei. Avevano combattuto fianco a fianco contro un comune nemico, i Persiani, prima di trasformarsi da alleate in nemiche. Partendo dal racconto di questo antagonismo, con un'attenzione speciale alle istituzioni sociali oltre che politiche - in particolare alla formazione del cittadino e alla condizione femminile -, Eva Cantarella approda al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno Stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno Stato autoritario, totalitario, tirannico.
2007ill., br. Il volume analizza l'evoluzione politica, economica e sociale della Grecia dell'ultimo trentennio; le date che definiscono il periodo sono estremamente significative: il 1974 ha visto il crollo della giunta dei Colonnelli e il pieno recupero della democrazia per la Repubblica Ellenica; il 2004 è l'anno che, con le Olimpiadi di Atene, ha cambiato per sempre la storia del paese. Contrariamente alla diffusa opinione che la Grecia non sarebbe stata pronta all'evento tanto atteso, il popolo ellenico ha evidenziato grandi capacità organizzative e politiche, potendo così estendere l'orgoglio per il glorioso passato anche al presente. Dal 1974 è stato intrapreso un cammino che ha portato all'ingresso nella Cee prima, nell'Euro poi e infine nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Ogni capitolo, opera di un unico autore, affronta un diverso argomento. Ninni Radicini analizza la politica interna della Grecia dal 1974 a oggi. Vincenzo Greco illustra la politica estera attuata dai governi di Atene. Rudy Caparrini esamina lo sviluppo economico e sociale e, più specificamente, l'anno 2004 con la consacrazione della Grecia a realtà di tutto rispetto sul piano internazionale. Con una prefazione di Antonio Ferrari.
2019ill., br. Da Ulisse impariamo che l'uomo greco è simbolo della cultura vincitrice e Polifemo è la barbarie dell'Occidente, ingannata e sconfitta. Dall'Odissea apprendiamo non ricette o di modi di preparare i cibi e i vini ma come la civiltà greca identificava se stessa nel mangiare e nel bere. Il diverso era inferiore e mostruoso. Ulisse era davvero così buono? I Greci così civili? I popoli dell'Italia così terribili? Coloro che non parlavano greco erano davvero cannibali che non mangiavano pane e bevevano vino? Omero ci racconta così. I Greci, portatori di cultura e civiltà, erano generosi e pacifici? Quando arrivarono in Occidente erano già maestri di democrazia? I Greci decisero che il popolo dell'Italia Meridionale andava dominato per rieducarlo, portando con sé un nuovo modello di vita che includeva cibi e vini diversi. Fu così che si tentò la cancellazione del precedente. Così nacque la Magna Grecia, la vittoria della cultura sulla barbarie. Leggendo questo libro forse vedrete con occhi diversi Ulisse e Polifemo e capirete un po' di più ciò che mangiamo e ciò che beviamo...
2017br. «Nella luce impareggiabile di luoghi come questo, ritrovo il mito assoluto dell'antica Grecia, quel senso di struggente malinconia che mi afferra quando guardo il mare dalle coste a picco, gli uccelli pelagici che si avventurano in eterno volo dove l'uomo non può; dove l'orizzonte si confonde inesorabilmente con il cielo. Laggiù qualcosa sembra apparire e dare ragione al nostro esistere, lo stesso punto incerto e misterioso dove ogni nostra certezza non ha più alcun sostegno né corso». Un viaggio tra le isole greche in cui si intrecciano incontri e sapori, letteratura e storia, tragedia e mito. E mentre il Meltemi fa tintinnare nella notte greca una collana di conchiglie, Paolo Ganz fissa il pensiero con l'inchiostro nei suoi taccuini che profumano di carta e di sale. Dall'italiana Rodi, alla veneziana Creta - passando per la Megisti di Mediterraneo - fino a Corfù, ritenuta dagli studiosi dell'Odissea la terra dei Feaci, la sua rotta solitaria si dipana tra una continua profonda riflessione e la sorpresa di scoprire che il baricentro d'Europa si trova molto più a sud di quanto abbiamo sempre pensato.
2021ill., ril. La traduzione di Antonio Coltellaro, attento nel rendere l'autenticità del pensiero di F. Lenormant correggendo gli errori d'interpretazione precedenti, fornisce non solo un'esperienza irripetibile di viaggio e di scoperte ma anche una bella lettura ricca di emozioni e di suggestioni etniche. [...] Tra i diari dei viaggiatori, quello di François Lenormant si distingue per l'ampiezza delle informazioni raccolte, per la bellezza delle similitudini, per le note emotive ispirate dagli scorci paesaggistici che si aprono al suo sguardo. L'attenzione costante e la curiosità per tutto ciò che lo circonda gli consente di cogliere aspetti particolareggiati, a incominciare dalla vettura su cui viaggia trainata da cavalli tipicamente locali. Appartengono a una razza di cavalli calabresi, focosi, dal mantello nero, dal fisico di media statura, dotati di eleganza e della straordinaria agilità che ben risponde ai percorsi dirupati lungo le pendici collinari. [...] A Nicastro arriva non per la città, che lui dice di epoca bizantina e sviluppo normanno, ma per individuare in quell'area territoriale il sito di Terina e Temesa di cui riferisce un approfondito studio numismatico.
1954réf. 3131703Paris: Librairie Plon 1954. 245 Seiten. Kl. 8° (15-17,5 cm). Privater Halbleinenband mit goldgeprägtem Lederrückenschild. [Hardcover / fest gebunden].
2019Tra i Greci, che ne avevano fatto un fulcro della loro Magna Grecia, ed i Romani, che ne avevano sfruttato le risorse, i Brettii hanno svolto un ruolo storico terzo nella storia antica della Calabria. Hanno vissuto nelle selve che ricoprivano la regione vivendo di pastorizia e di rapine: fino a quando, ribellatisi ai Lucani dei quali erano servi, hanno preso nelle proprie mani la loro fortuna. Resisi autonomi e liberi, hanno combattuto contro Greci e Romani, hanno prestato servizio mercenario, hanno raccolto ricchi bottini in fortunate razzie. Ma la loro struttura interna era debole, divisa tra cantoni ognuno indipendente dagli altri, quando non in frizione reciproca. E non mancavano contrasti sociali interni, tra "ricchi" e "poveri". L'alleanza con Annibale dopo la battaglia combattuta a Canne e disastrosa per i Romani provocò la loro definitiva sconfitta da parte della spietata macchina da guerra che era la Repubblica Romana. Autori: Pier Giovanni Guzzo.
2021ill., br. Quello di Sparta è un mito senza tempo, capace di illuminare i secoli e fornire perenni linee di vetta. Fonte di ispirazione per guerrieri, filosofi e rivoluzionari, Lacedemone ha tracciato un solco unico e irripetibile: dalla totalità organica del suo ordinamento alla ferrea educazione dell'Agoghé; dall'essenziale austerità del suo stile di vita alla centralità comunitaria delle sue istituzioni; dalla celebre potenza della sua falange alla formidabile tempra dei suoi soldati. Il presente testo - che raccoglie saggi, immagini e citazioni - vuole essere uno strumento di analisi storica ed un contributo alla Formazione di sé, nel solco di una Weltanschauung eroica, marziale e solare. Dinanzi al livellamento globalista, alla devirilizzazione del "pensiero debole" e allo sradicamento iconoclasta della "cancel culture", si rende necessaria una potente "cultura delle origini" che attinga alla memoria ancestrale della nostra Civiltà: il sangue versato alle Termopili, allora, rappresenta un esempio imperituro di coraggio, di sacrificio e di attaccamento alla Patria.
2014brossura Il volume descrive i caratteri fondamentali del rapporto fra l'uomo e la natura nell'antichità greco-romana, dal IX secolo a.C. al V d.C. Esso studia in primo luogo lo spazio geografico e la percezione che il mondo antico aveva della natura: la visione mitica, la teoria scientifica dei quattro elementi, il determinismo climatico, il rapporto con gli animali e le piante. In secondo luogo esamina l'intervento concreto dell'uomo, come l'attività agricola, l'approvvigionamento alimentare, lo sfruttamento del legname, l'orticoltura, i danni causati dalle guerre, le opere di canalizzazione, le attività estrattive, i problemi legati all'urbanizzazione; e per altro verso l'effetto sull'uomo degli eventi naturali come lospostamento delle linee di costa, l'insabbiamento delle foci, i terremoti, gli incendi, le eruzioni.
1989n. 138 tela edit. con sovrac. ill., sguardie illustrate
2005réf. 8891Sabine Wespieser In-8 Couverture souple Paris 2005
1996In-4 p., brossura, pp. 799, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della mostra, Venezia, Palazzo Grassi. In buono stato (good copy).
1887réf. 35204Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 593 pages. Légèrement défraîchi.
1957réf. Hist-4-10Paris Club Du Meilleur Livre 1957 In 12 carré 494 pages - cartonnage editeur - numéroté 6537/9850 - nombreuses planches depliantes - 1 carte - trés bon etat
1957réf. Hist-4-10Paris Club Du Meilleur Livre 1957 In 12 carré 494 pages - cartonnage editeur - numéroté 6537/9850 - nombreuses planches depliantes - 1 carte - trés bon etat
1965réf. 7DvLausanne Rencontre 1965 In8 -Collection Histoire integrale de l'art - cartonnage editeur simili cuir rouge illusté - trés nombreuses illustrations couleurs - 207 pages - dictionnaire artistique - trés bon etat
1965réf. 7DvLausanne Rencontre 1965 In8 -Collection Histoire integrale de l'art - cartonnage editeur simili cuir rouge illusté - trés nombreuses illustrations couleurs - 207 pages - dictionnaire artistique - trés bon etat
1985réf. 68419Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 78 pages.
cop. Non originale
2001brossura
1968A short guide to the island of Patmos, particularly the Monastery of St. John the Theologian by the Archimandrite.63p. illus. A small welcome brochure is laid in Book
1995One faint crease to lower corner of book. Small stain to rear wrap. ; Is it fair to judge early Greek rhetoric by the standards of Plato and Aristotle? This text argues that it is not, and yet this is the path taken by current scholarship on the subject. Arguing against this view, this work sees early Greek rhetoric as largely unsystematic efforts to explore, more by means than by precept, all aspects of discourse. Replacing these early text by such treatises as the "Rhetoric" of Aristotle, Cole explains, can only be understood as part of a gradual process, as artistic prose came to be disseminated in written texts and so available in a form that, for the first time, be analyzed, evaluated and closely imitated. ; Ancient Society and History; 208 pages
2000Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [iii], 175, [4] p., b/w documents in Ottoman Turkish, index. 1878 Cyprus dispute & the Ottoman - British agreement. Handover of the Island to England.