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2012br. Le prime attestazioni di "tiranno" nella Grecia arcaica mostrano che il significato originale del termine è "signore assoluto". Egli può piegarsi alla massima ammirazione come alla massima esecrazione. Il bifrontismo della parola si riflette nella carriera dei personaggi storici ai quali l'appellativo subito aderisce. Le vite dei tiranni si snodano attraverso passaggi ricorrenti che ricalcano la biografia dell'eroe del mito: predestinazione e infanzia marginale; prova di accesso al potere; abnormità erotica; attività di predazione e di fondazione; tragedia familiare del potere e morte eccezionale. Al curriculum dell'eroe il tiranno associa il tratto morfologico che connota i protagonisti del mito: la predisposizione all'eccesso e alla dismisura nella violenza e nell'intelligenza, nell'amore e nell'odio, nel bene come nel male. Il tiranno parla la lingua del mito. Tra apoteosi e maledizione, sacralizzazione del potere e sacrilegio istituzionalizzato, vecchio e nuovo ordine, la figura del tiranno si colloca alla confluenza tra fatti storici e propaganda, schemi di civiltà e archetipi del potere.
1983Best.-Nr. 322404New York: Harper & Row 1983. hardcover. very good/very good. Profusely illustrated. 144 pages. Short slim 4to black cloth dust wrapper faded and dampstained at foot. New York: Harper & Row Publishers 1983. Very good in good dust wrapper. Harper & Row unknown books
1962213pp., br.orig., 2e éd., bon état, dans la collection "Action et pensée"
1962Best.-Nr. F38519Genève, Editions du Mont-Blanc 1962 213pp., br.orig., 2e éd., bon état, dans la collection "Action et pensée"
grand in-8°, 210 pages, -, broche, couv. Couverture lég. us. sin. bel ex. [GD8/4]
1960Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners in bright orange cloth with gilt print as spine, colored upper page ends. Pretty book. Exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind except for long inscription from prev. owner on front end paper. Dust jacket shows edge wear, small tears, price clipped. Contents include: Homeric Greece: the Iliad, Odyssey, Archaig Greece, : herodotus, Classical Greece: Architecture, Sea fights, Battles, etc. 183 illustrations: line drawings, b&w photos, a few color plates.
1978Fascinating account of the archaeology and history of Thasos in the Northern Aegean. 119p.maps. plates diagrs.bibliography. Book
2019ril. Rinvenuto casualmente da pescatori di spugne nel 1901 al largo dell'isola greca di cui porta il nome, il meccanismo di Anticitera si presentava come un insieme di resti corrosi e malconci di un dispositivo a ingranaggi risalente all'antica Grecia. Dal giorno della scoperta a oggi, gli esperti sono riusciti a ricostruirne la struttura e il funzionamento, combinando osservazione diretta, strumenti radiografici sempre più potenti e surface imaging. Il meccanismo riproduceva di fatto l'universo così come lo concepivano i Greci, era una macchina dotata di una mezza dozzina di quadranti per illustrare le orbite nello spazio di Sole, Luna e pianeti, e i conseguenti cicli del tempo. Nella Macchina del cosmo, il meccanismo di Anticitera diventa la chiave per capire l'astronomia e la tecnologia dell'antica Grecia e il loro ruolo nel contesto socioculturale grecoromano. Considerato a lungo un congegno eccentrico per l'epoca, le ricerche più recenti hanno mostrato che si tratta in realtà di una macchina del cosmo concepita in tarda età ellenistica sulla base di raffinate, consolidate e diffuse conoscenze meccaniche e astronomiche. Oltre a essere un capolavoro nel genere delle macchine strabilianti, create per imitare la natura senza rivelare il proprio funzionamento allo spettatore, il meccanismo era anche una sorta di manuale animato di divulgazione scientifica.
2007br. In quale misura la civiltà greca affonda le sue radici nelle antiche culture e imperi dell'Asia? Questo il multiforme problema che Mazzarino affronta in quest'opera classica, risalendo alle origini di un tema che sottende tutta la nostra storia: il rapporto fra Oriente e Occidente, di cui la guerra di Troia e le Termopili costituiscono solo gli episodi più noti. Ritroviamo qui il fascino di un tempo lontano e difficilmente decifrabile: l'aurora della grecità e della polis, l'epoca in cui si afferma faticosamente la costituzione come principio legislativo, mentre l'invenzione dell'alfabeto si diffonde lungo le vie del commercio. Muovendosi in una sottile rete di indizi, utilizzando le suggestioni dei poemi epici e le indicazioni della filologia, attingendo alle testimonianze archeologiche e artistiche, rileggendo la memoria dei miti, Mazzarino ricostruisce meticolosamente lo scontro e l'incontro tra i due mondi diversi, che sembrano assumere a tratti il carattere di una più vasta comunità culturale per poi rivelare inconciliabili specificità e differenze. Fino a cogliere - nella scoperta della democrazia da parte delle città-stato - la nascita dell'Occidente e insieme la realtà più profonda dell'anima greca.
2011brossura
2020brossura
2019119 p. d'illustrations commantées. Sans jaquette ? Inv. Th 171
1998Best.-Nr. 143408Untimely Books 1998 Livre en anglais, grec ancien. In-8 broché 22,2 cm sur 24,1. 103 pages. Bon état d’occasion.
1984Best.-Nr. 747601984 Jaquette fendillée en tête, sinon intérieur frais.
1906Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrata in bianco e nero, alcune illustrazioni in nero nel testo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2005Mm 210x295 Auction P; Numismatica ars classica nac ag. Brossura editoriale di 138 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Libro in condizioni di nuovo. Testo in inglese - english text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1930In 8°, br. edit. (lievi tracce d'uso e bruniture), pp. (2),XXXVI,153,(1); copia molto buona, texte établi et traduit par Georges Dalmeyda; con testo greco a fronte. (LU019) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
23x15. 436p. Firma anterior poseedor. Faccsímil de la ed. De París de 1870.
1891Best.-Nr. APHI0045(Mchn., Beck 1891). gr.-8°, S. [272] bis 484, mit 54 Abb. auf 12 Taf., blindgepr. Lnbd. m. gldgepr. RüTit., berieb., etw. bestoß., marmor. Schnitt. Sep.-Abdr. aus dem "Handbuch der klassischen Altertumswissenschaft", IV. Bd., 2. Aufl.)
1971In 8°, br. edit., pp. 63,(1) seguite da 12 tavv. su carta lucida contenenti 101 riprod. di monete in b/n; copia molto buona. (LU018) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1982Best.-Nr. 69809Editions Séquoia 1982 Jaquette très légèrement cornée en tête, sinon bon état.
1963Best.-Nr. 94024Hachette, coll. « Chefs-d’oeuvre de l’art » 1963 In-4 cartonné 30 cm sur 24. pagination de 201 à 392 n+39 pages de Chronologie et table. Très bon état d’occasion.
8vo, ril. ed. sovrac. pp.424. L'impero romano d'Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida 'regina delle città' non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari. L'impero, spesso sull'orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio 1 a riformare l'intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell'impero che le tattiche di combattimento, spesso all'avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l'Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d'oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.
This book explains that Shakespeare did not have 'small Latin and less Greek' as Ben Jonson claimed. Shakespeare and Classical Antiquity shows the range, extent and variety of Shakespeare's responses to classical antiquity. Individual chapters on Virgil, Ovid, Classical Comedy, Seneca, and Plutarch show how Shakespeare's understanding of and use of classical authors, and of the classical past more generally, changed and developed in the course of his career. An opening chapter shows the kind of classical learning he acquired through his education, and subsequent chapters provide stimulating introductions to a range of classical authors as well as to Shakespeare's responses to them. Shakespeare and Classical Antiquity shows how Shakespeare's relationship to classical authors changed in response to contemporary events and to contemporary authors. Above all, it shows that Shakespeare's reading in classical literature informed more or less every aspect of his work