17 924 résultats
2002réf. 1261EBKöln, Taschen, 2002. 4°. 31 cm. 192 (8) Seiten. Original-Pappband. Original-Schutzumschlag.
San Sebastian, Ediciones Agora, 1963. 4to. alargado; 108 pp. Cubiertas originales.
1970réf. 10630DBNew York., Howard Wise Gallery., 1970. 16 x 24,5 cm. 16 unpaginierte S. OBroschur., 10630D Erste Auflage. Einbandkanten etwas nachgedunkelt und mit kleinen Bereibungen, leicht angestaubt. Sonst gutes Exemplar.
8vo, br. ed. 332pp. E se la conquista romana dell’Italia non fosse stata solo un’operazione militare? Il volume propone una nuova interpretazione del processo che portò all’unificazione della penisola nel IV e III secolo a.C. Basandosi su di un’ampia rassegna delle fonti storiche, ma soprattutto del materiale epigrafico e archeologico più recente, l’autore ricostruisce un quadro complesso ed eterogeneo di connessioni che legavano fra loro famiglie romane e italiche, attraversando l’Italia intera. Il ruolo della diplomazia e della contrattazione vi appare almeno equivalente a quello della minaccia bellica. Da una parte e dall’altra, vi furono probabilmente casate nobili che si allearono per costituire una nuova entità politica in un contesto mediterraneo globale che per la prima volta favoriva l’emergere di imperi con ampi territori.
1857Paris, Didier, 1857, in-16, br., pp. XVI, 420, (20). Minimi difetti al dorso. Ampio spazio (da p. 127 a p. 315) dedicato alla storia della Grecia dalla fine del '400 al 1814.
B&W Photographs and Illustrations 421 pp. original blue hardcover gilt Very good condition Size: 16mo
Madrid, 1999. 4to. mayor; 361 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
2019ril. Il mondo antico plasmato da Alessandro Magno durante la sua vita fu trasformato di nuovo dalla sua precoce morte. Il periodo ellenistico che seguì fu un'epoca di frammentazione, antagonismo violento tra gli Stati maggiori e lotte tra le realtà politiche minori per mantenere un'illusione di indipendenza; e tuttavia fu anche un periodo di crescita, prosperità e conquiste intellettuali. Angelos Chaniotis delinea la vasta rete di traffici commerciali, influenze e contatti culturali, che si estese dal Mediterraneo all'Asia centrale e dalle steppe euro-asiatiche al corno d'Africa, arricchendo e vivacizzando i centri di ricchezza, potere e fermento intellettuale in tutto il mondo. Dai primi giorni della costruzione di un impero da parte di Alessandro Magno, attraverso guerre con Roma, pirati scatenati, il suicidio di Cleopatra e la diaspora ebraica, fino alla morte di Adriano, l'autore esamina istituzioni, strutture sociali, tendenze economiche, rivolgimenti politici e progressi intellettuali di un'epoca durata cinque secoli e nella quale, forse, ebbe inizio la modernità.
2017ril. Le imprese di Atene hanno lasciato una traccia profonda nella cultura occidentale. Gli Ateniesi hanno inventato la prima vera democrazia della storia (anche se includeva solo i maschi adulti), trasformando così la nozione stessa di governo. Hanno fondato il concetto di filosofia, affrontando per primi questioni su cui i pensatori si arrovellano ancora oggi; hanno plasmato le arti della tragedia e della commedia, dell'architettura e della scultura; hanno posto le basi per lo studio della storia. Ma in che modo una piccola comunità di circa 200.000 anime è riuscita a dar vita a geni assoluti negli ambiti più diversi e a gettare le fondamenta dell'universo intellettuale contemporaneo? È proprio a questa domanda che Everitt cerca di rispondere, facendo di Atene stessa la protagonista della storia. Attraverso il racconto di straordinarie avventure e di incredibili rovesci di fortuna, "Atene. Nascita di una grande civiltà" celebra la città-stato che trasformò il mondo - dalla rivoluzione democratica che segnò l'inizio della sua ascesa, all'età dell'oro della sua politica e della sua cultura, fino al declino, che la vide mutarsi nell'equivalente antico di una città universitaria dei nostri giorni. Everitt ricostruisce la storia di Atene attraverso i ritratti indimenticabili di quegli Ateniesi astuti, pieni di talento, ambiziosi e senza scrupoli che determinarono l'ascesa della città: Temistocle, brillante stratego navale che guidò i Greci a una vittoria decisiva contro il nemico persiano; Pericle, senza dubbio lo statista più grande; Alcibiade, scaltro e sfuggente, che cambiò più di una volta bandiera durante la guerra del Peloponneso - e cadde assassinato, sommerso da una pioggia di frecce. Ma il volume offre anche il racconto, vivido e avvincente, delle battaglie epocali a cui il mondo greco deve la sua identità: tra queste, le Termopili, Maratona, Salamina. Everitt sa unire al rigore dell'analisi storica la ricostruzione appassionante degli episodi che meglio restituiscono le atmosfere emozionanti e straordinarie della Grecia antica.
2013Il volume è esito di un progetto di ricerca e di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico regionale promosso dall'Università della Calabria per far emergere con adeguata evidenza il quadro variegato di presenze e di relazioni fra culture e popoli diversi del Mediterraneo fiorite all'interno della Calabria nel primo millennio a.C. La denominazione, geografica e culturale insieme, di Magna Grecia utilizzata in senso lato per designare la regione, esprime in forma emblematica il profondo grado di permeabilità dimostrato dalle culture italiche, di epoca protostorica e storica, nel recepire apporti culturali esterni, e greci in particolare, pur senza perdere la loro specifica identità. I saggi raccolti nel volume ne offrono ampia documentazione. Curatori: Giovanna De Sensi Sestito, Stefania Mancuso.
2012Autori: Francesca Berlinzani.
1968Wear to DJ extremities; European history is said by some to have begun with the Minoan Crete and Mycenaean Greece cultures. The discoveries of Schliemann and Evans are discussed, with copious illustrations; B&W and Color Photographs; Small 4to 9" - 11" tall; 303 pages
1957210p. + Photographic illustrations. 8vo. DJ. Excellent survey of Greek classical culture. This Marboro book club edition apparently is the true first American edition. The text was previously publishe d in England. W121
(Paris), Gueffier Jeune, 1821, mapa grabado en cobre, 16 x 10'5 cm.
1885réf. 500374287Ernest Thorin Éditeur 1885 1885. Cet ouvrage d'Amédée Hauvette-Besnault publié en 1885 est une étude savante sur le collège des stratèges à Athènes analysant leur rôle militaire et politique leur évolution jusqu'à la décadence de l'institution à l'époque romaine. Il s'appuie sur des sources antiques et des inscriptions et s'adresse à un public spécialisé en histoire grecque
8vo, br. ed. 261pp. Con le guerre civili si concludono i sette secoli della repubblica e comincia la nuova storia dello stato romano che dominerà l'area europea e mediterranea fino al v secolo. Ricostruendo le fondamentali tappe dell'evoluzione dell'Impero l'autore si sofferma in particolare sul ruolo strutturale svolto dalle legioni romane dislocate nelle varie province, a partire dal momento in cui l'esercito divenne permanente. A esse, infatti, gli imperatori dovranno tre fondamentali aspetti del loro potere: il mantenimento della pace all'interno dei territori e la sicurezza dei confini attraverso il ricorso, sovente, a brutali pratiche di repressione di ogni focolaio o movimento di resistenza che rischiasse di rimettere in discussione la pax romana-, un'importante funzione di controllo e approvvigionamento delle risorse, di interventi di natura fiscale e rimessa finanziaria; e infine, ,una funzione di intermediazione culturale, se è vero che, al seguito delle legioni, fu la cultura romana in tutte le sue espressioni - da quella architettonica e ingegneristica a quella politica e letteraria, da quella religiosa e istituzionale a quella artistica e filosofica - a raggiungere popoli lontani e diversi, che venivano cosi progressivamente incorporati all'interno di un sistema di valori e riferimenti unitario e omogeneo.
réf. 8489Lyon, Vitte, 1899, 1 br., couverture illustré par Rogatien Lenail. in-8 de VII-336 pp., 117 illustrations, en simili-gravure ;
2003réf. 8474London, Periplus 2003 In-4 Relié toile éditeur, 300 pp. Nombreuses ill. en couleurs et en noir.
8vo, ril. ed. sovrac, 424pp. Secondo Plinio il Vecchio, se la 'vitalitas' dell'uomo risiede nelle ginocchia, la memoria risiede «nell'orecchio». Relegare questa affermazione nello sgabuzzino delle curiosità sarebbe un errore. «La memoria dell'orecchio» infatti ha l'immediato potere di svelarci uno dei fattori determinanti nella formazione della cultura romana, la parola parlata. I Romani cioè, e molte altre testimonianze ce lo confermano, sono ancora consapevoli del fatto che i costumi, le norme, i rituali, il ricordo del passato si tramandano (e si ricostruiscono) per via aurale. Come recita un proverbio ghanese «le cose antiche stanno nell'orecchio». A Roma non solo la produzione letteraria, ma anche il diritto, la pratica dello 'ius', viveva di «parola parlata», tanto che ai caratteri dell'alfabeto essa oppose spesso un'abile resistenza. E che dire del destino, concepito non come una «porzione» di vita ('móira'), alla maniera dei Greci, ma come una «parola», 'fatum', pronunziata dall'una o l'altra divinità? Perfino la norma indiscutibile e suprema che regolava il giusto e l'ingiusto, il lecito e l'illecito, ossia il 'fas', traeva origine da questa sfera: 'fas est', celebre e solenne locuzione romana, altro non significava se non «è parola che», proprio come molti secoli dopo si dirà «sta scritto che». Anche a Roma, però, la parola è soprattutto un evento sonoro. Come rivela la meravigliosa tessitura di «armonie foniche» che avvolgeva gli enunciati della produzione poetica, religiosa e giuridica di Roma arcaica: «armonie foniche», così le definì il grande Ferdinand de Saussure, che fu tra i primi ad appassionarsene.
1991réf. 11473Henri Veyrier 1991 In-4 broché. Illustrations.
18661 vol. in-12 reliure demi-chagrin noir, dos à 4 nerfs, Ancienne Librairie Morizot, F. de P. Mellado et Cie, Paris, 1866, 356-4 pp Peu courant. Etat satisfaisant (fortes traces d'encre en page de titre et traces sur qq. ff.) Français
8vo, br. ed. 95pp. based on lectures delivered at the Historical Society of Israel, the famed historian G. W. Bowersock presents a searching examination of political developments in the Arabian Peninsula on the eve of the rise of Islam. Recounting the growth of Christian Ethiopia and the conflict with Jewish Arabia, he describes the fall of Jerusalem at the hands of a late resurgent Sassanian (Persian) Empire. He concludes by underscoring the importance of the Byzantine Empire's defeat of the Sassanian forces, which destabilized the region and thus provided the opportunity for the rise and military success of Islam in the seventh century. Using close readings of surviving texts, Bowersock sheds new light on the complex causal relationships among the Byzantine, Ethiopian, Persian, and emerging Islamic forces.
2009réf. 26906Bib. des Introuvables 2009 In-4 broché, 251 pp. Nombreuses illustrations en couleurs.
1939cm. 17,5 x 25, viii-144 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 356 gr. viii-144 p.
1935cm. 17,5 x 25, viii-120 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 316 gr. viii-120 p.