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1749In 16° (19x12,5 cm); (24), 200, (4), pp. Legatura in cartoncino coevo con titolo manoscritto al dorso. Al frontespizio incisione xilografica di ritratto femminile in cornice floreale. Iniziali, testatine e finalini incisi. Un leggerissimo alone alle prime due pagine e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione, stampato su carta di ottima qualità da Giovanni Radice a Venezia. Prima non comune edizione di questo volgarizzamento del celebre scritto del grande filosofo greco Isocrate allo studente Demonico rimasto orfano del padre Ipponico, tradotta dal noto abate ravennate appartenente alla nobile famiglia dei Rota, Alessandro. Esemplare in buone - ottime condizioni di conservazione. Cfr.: Paitoni II, p. 195.
1821In 8° (21,2×13,5 cm); (4), 270, (2) pp. Bella legatura coeva in mezza pelle verde con titolo e filetti in nero e oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Bell’edizione padovana stampata dalla Minerva, di questo classico studio del celebre filologo, scienziato ed accademico fiorentino che fu allievo di Galilei e Torricelli, Carlo Roberto Dati. “…nel 1667 dedicò a Luigi XIV di Francia Le vite de’ pittori antichi, un’opera nella quale Dati sosteneva la tesi che l’artista si forma l’idea della bellezza perfetta studiando le figure e gli oggetti naturali, fondendole poi con l’immaginazione in una immagine ideale. L’opera, che avrebbe dovuto trasformarsi in un trattato di maggiori dimensioni, non fu tuttavia portata a termine dal Dati.”. L’opera è particolarmente interessante in quanto ricostruisce la vita e l’opera di alcuni pittori dell’antichità quali Zeusi, Parrasio, Apelle, Protegene. Qualche lieve ed ininfluente arrossatura al frontespizio ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione ed in bella legatura. Bibl. rif.: Graesse, II, 337 (nota); Cicognara, n. 2252; Gamba,427.
197121,9x14,5 cm; (12), 548, (8) pp. Legatura editoriale bianca con sopraccoperta. Particolare di una statua raffigurante Sofocle al piatto anteriore. Due piccoli strappetti alla sopraccoperta senza perdita di carta. Nel primo risvolto di copertina è possibile trovare un estratto dalla premessa di Giuseppina Lombardo Radice. Il volume raccoglie le tragedie e la loro lettura, del drammaturgo ateniese: Edipo re; Edipo a Colono; Antigone; Elettra; Le Trachinie; Filottete; Aiace. Stato di conservazione molto buono.
1757In 4° (23x5x17,5 cm); XVI, 295, (1) pp. Legatura coeva in cartoncino molle con titolo manoscritto al dorso da mano coeva. Piatti foderati con bella carta a motivi in blu. Bel fregio xilografico al frontespizio. Iniziali, testatine e finalini xilografici. Un piccolo tarletto al margine interno bianco del frontespizio, qualche macchiolina di foxing dovuta alla qualità della carta in una 20 di pagine, ininfluente, e per il resto in buone condizioni di conservazione. Prima edizione veneta di questo celebre commento agli aforismi di Ippocrate. Gli aforismi sono sia in greco che in latino. I commenti, opera di alcuni cleberrimi medici e studiosi come Boerhaavi, Borelli, Bellini, Pitcarn, Sthal ed altri, sono in latino. Ippocrate di Cos o Kos (Coo, 460 a.C. circa – Larissa, 377 a.C. terminus ante quem) è stato un medico, geografo e aforista greco antico, considerato il padre della medicina. Egli rivoluzionò il concetto di medicina distinguendola da altri campi, tradizionalmente associata con la teurgia e la filosofia, stabilendo così la medicina come professione. In particolare, egli ebbe il merito di far avanzare notevolmente lo studio sistematico della medicina clinica, riassumendo le conoscenze mediche delle scuole precedenti e di descrivere le pratiche per i medici attraverso il Corpus Hippocraticum e altre opere. Buon esemplare.
1757In 8° (24x18,4 cm); XXXII pp. Senza legatura ma non slegato. Bella xilografia al frontespizio. Testatine, finalini, iniziali ornati. Prima edizione di questa raccolta di componimenti scritti da vari personaggi padovani (Lavagnoli Antonio, Paolo Brazolo Milizia, Melchiorre Cesarotti, Matteo Berolli) dedicati al nobiluomo Angelo di Lauro Quirini. Fra i vari componimenti qui presenti forse il più importante è il volgarizzamento opera di Paolo Barzolo Milizia. Noto letterato padovano, Milizia nacque il 16 ott. 1709 dal conte Pietro e da Eleonora Grompo. Studiò prima filosofia e matematica col monaco olivetano Rampinelli e quindi si dedicò alla scienza idraulica sotto la guida dell'ab. Giuseppe Succi e del celebre Giovanni Poleni fino a quando l’incontro con il grande grecista Domenico Lazzarini fece nascere in lui la passione per il greco ed il volgarizzamenti. Ottimo conoscitore delle lingue greca e latina, s'intendeva anche di ebraico ed era appassionato studioso di tutte le arti; oltre la poesia, amava la pittura, la scultura e soprattutto la musica. Tuttavia la fama del B. è dovuta alla sua sapienza di grecista e all'amore entusiastico ed esclusivo che ebbe per Omero, quasi un'idolatria, che suscitò spesso l'ironia e la satira dei contemporanei. Qui è presente uno dei rarissimi sui componimenti editi quando Milizia era ancora in vita. Infatti oltre a poche poesie l’autore, durante la sua vita, pubblicò questo volgarizzamento dell’idillio del grande poeta greco Mosco e lo dedicò a S. E. Angelo di Lauro Quirini (Padova 1757). A parte la mancanza della legatura in ottime condizioni di conservazione. Molto raro, un solo esemplare censito in ICCU.
1987In folio; 62, (2) pp. Brossura editoriale. Prima edizione di questa raccolta di traduzioni di poesie di poeti della magna grecia illustrate da tavole della nota artista di Molfetta, Marisa Carabellese. Leggera ingiallitura al piatto anteriore e per il resto buon esemplare. Prima edizione.
190422,8x14,8 cm; 5, (1) pp. Brossura editoriale, qualche segno del tempo e uno strappetto al margine interno, ininflunete, ma nel complesso buon esemplare. L'opera ucì nel volume "In memoria di Oddone da Ravenna". PRIMA EDIZIONE con dedica autografa dell'autore. Prima edizione in volume singolo. Angelo Wolff, noto pubblicista padovano di idee liberali progressiste, fu apprezzato grecista e latinista oltre che autore di vari componimenti poetici. Fu insegnante del grande economista Umberto Meoli. Questo componimento nacque durante un soggiorno di Wolff a Noto di Siracusa. Due soli esemplari censiti in ICCU. PRIMA EDIZIONE.
1912In folio (34,5x23 cm); (8) pp. Brossura editoriale con titolo in rossa al piattio anteriore. esempalre con qualche leggero segno del tempo ma nel complesso in buone condizioni di conservazione e ancora in barbe. Stampato su carta di ottima qualità. Prima edizione con dedica autografa dell'autore alla prima carta bianca. Angelo Wolff, noto pubblicista padovano di idee liberali progressiste, fu apprezzato grecista e latinista oltre che autore di vari componimenti poetici. Fu insegnante del grande economista Umberto Meoli. Questo componimento nacque durante un soggiorno di Wolff a Selinunte (all'ultima pagina è presente una breve storia della colonia). PRIMA EDIZIONE ASSAI RARA, un solo esemplare censito in ICCU.
1876In 8° (17,2x11,7 cm); (2), IX, (1), 90, (2) e una pecetta di errata (assenta nella maggior parte degli altri esemplari conosciuti). Brossura marmorizzata del novecento. Alla prima carta dedica autografa dell'autore al noto ecclesiastico genovese studioso di Colombo che visse a lungo a Lisbona (dove resse la chiesa di Loreto), Prospero Luigi Peragallo. Prima non comune edizione di questo noto scritto dedicato alla storia ed ai costumi della città di Sibari scritta dallo studioso e storiografo Cannonero Romualdo. L'opera, basata su attenti studi archivistici, è considerata una delle fonti principali della storia di questa antica città. Sìbari (in greco antico ???????, traslitterato in Sybaris) fu una città della Magna Grecia sul mar Ionio, affacciata sul golfo di Taranto, tra i fiumi Crati (Crathis) e Coscile (Sybaris), riuniti a circa 5 km dal mare ma una volta con foci indipendenti; nel ventunesimo secolo è una frazione del comune di Cassano all'Ionio (Cosenza). Bibl.: A. Cfr. Lozzi, II, 5006.
191425,3x15,6 cm; XV, (1), 298, (6) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in rosso e nero al piatto anteriore. Interessante opera che analizza la situazione geopolitica del mediterraneo agli inizi del XX secolo del noto giornalista e viaggiatore Vico Mantegazza. L'autore fu corrispondente di guerra dal 1884, redattore capo del “Corriere della Sera” e diresse successivamente le testate “L’Italia” di Milano e la “Nazione” di Firenze. In questo studio l'autore analizza la situazione della marina da guerra e di quella mercantile italiana, Salonicco, le isole di Piscopi Scapanto Simi Stampalia Calimmo Cassos Cos Kalkia Leros Lipsos Nisiros Patmos e l'invasione turca, la situazione di Cipro, l'Impresa di Tripoli, l'accordo Italo-Austriaco, l'Isola di Saseno, L'Albania e le sue isole (con un capitolo dedicato all'argomento), La neuralità di Corfù e Paxo ecc. Il testo è accompagnato da 55 belle tavole fuori testo con immagini di vari porti e di alcune isole. Prima edizione in buone condizioni di consevazione.
183523x14,5 cm; 368 pp., (2 b.), 1 tav. in antiporta. Brossura editoriale senza piatto posteriore con titolo entro cornice al piatto anteriore. Dorso leggermente lento ed in parte sciupato. All'interno buono-ottimo esemplare. Interessante studio del conte Tullio Dandolo dicato a questo importnte periodo della storia greca. Tullio Dandolo, nato a Varese nel 1801 e morto a Urbino nel 1870, fu autore di numerosi ed apprezzati studi di storia antica. Dopo la laurea in legge a Pavia, tra il 1821 al 1823, viaggiò in Francia, Inghilterra e Svizzera. Rientrato in patria, prese attivamente parte al Risorgimento italiano. Ancora in barbe. PRIMA EDIZIONE.
1696In 12° (13,5x8 cm); (2 b.), (12), 302, (26), (2 b.) pp. Legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Un piccolissimo tarletto al margine interno delle prime 3 carte, praticamente invisibile. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito a causa della qualità della carta utilizzata. Prima assai rara edizione, da non confondersi con la comune seconda edizione, stampata l’anno seguente, di questo curioso studio del noto antiquario, professore e storico tedesco, Johann Nicolai (1665-1708) che laureatosi all’Università di Iena nel 1676, dopo aver seguito corsi di studio anche a Helmstiidt, Lipsia, Marburg e Giessen, fu a lungo professore di antichità all’Università di Tübingen. Nato a Stadt-Ilm, nella contea di Schwarzburg-Rudolstadt nel 1665, fu autore prolifico e curioso, oltre che appassionato collezionista ed apprezzato antiquario. Fra le sue opere principali sono da citare: "de Mercurio et Hermis" 1687; "de ritu antiquo et hodierno Bacchanaliorum" 1696 ; "De triumphis Romanorum" 1696; "De luctu Graecorum" 1696 che qui presentiamo; "De Phyllobolia" 1698; "de nimbis deorum" 1699; "De iuramentis Ebraeorum, Graecorum, Romanorum" 1700; "Antiquitates ecclesiasticae" 1705;4 vols., 1706. Il “De Luctu” è un forbito studio dei riti funerari e delle credenze degli antichi greci, ricavati dalle testimonianze degli autori classici ma anche dai moderni scavi archeologici. Questa prima edizione del 1696 è notevolmente rara. Rif. Bibl.: ICCU, IT\ICCU\VEAE\122796; NUC pre-1956, v. 418, p. 397.
1844In 8° grande; VIII, 469, (3) pp. e 8 c. di tav. alcune più volte ripiegate. Legatura novecentesca in mezza-tela con piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche leggerissima fioritura ininfluente in alcune pagine, dovuta alla qualità della carta e presente in tutti gli esemplari ma nel complesso, esemplare in buone condizioni di conservazione. La più celebre opera dedicata ad Atene dal famoso antiquario, numismatico e diplomatico inglese, William Martin Leake (Londra, 14 gennaio 1777 - Brighton, 6 gennaio 1860). L'opera qui presentataè considerato, il primo tentativo di trattare in maniera scientifica lo studio topografico di una città per comprenderne le varie stratificazioni storiche ed i cambiamenti avvenuti duranti i secoli. La precisione e attinenza storica di questo studio lo fece ritenere il migliore sull'argomento eseguito, sotto diversi aspetti, per lunghissimo tempo. A lui si deve anche la mappatura delle coste dell'Albania e della Morea. "Nel 1807, in seguito allo scoppio della guerra tra Turchia e Inghilterra, fu fatto prigioniero a Salonicco; ma, ottenuta la sua liberazione nello stesso anno, fu inviato in missione diplomatica presso Alì Pascià di Ioannina, di cui conquistò la fiducia, e con cui rimase per più di un anno come rappresentante britannico". Good copy.
1815In 8°; 67, (1) pp. Senza legatura ma non slegato e a parte questo in ottime condizioni di conservazione. Edizione non comune di quest'opera del celebre oratore e logografo ateniese, Iseo (Calcide, 420 a.C. circa - Atene, 340 a.C. Circa). Questa edizione venne poi ripresa a Lipsia nel 1829. Edizione con l'interpretazione del famoso filologo, teologo, insegnante, sacerdote, nominato primo custode della Biblioteca Apostolica Vaticana (1819-1833), cardinale e segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide, Angelo Mai (1782 Schilipario in provincia di Bergamo - 1854 Albano). Testo greco e latino. Prima edizione nella versione curata da Angelo Mai. Rif. Bibl.: IT\ICCU\RMSE\004988.
1790In 8° (21,4x13,1 cm); 5 volumi: XII, 382 pp., VI, 401, (1) pp., Vi, 386 pp., (VI), 427, (1) pp., (VI), 307, (85) pp. Belle legature coeve in mezza pelle scura con titolo, numero di volume e filetti in oro e fregi a secco al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Piccola e leggerissima macchiolina nelle prime cinque carte del vol. 1, ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Bell’edizione stampata a Basilea, di questo classico studio, uscito per la prima volta nel 1786, del celebre storico, tutor e letterato scozzese, John Gillies, nato a Brechin , nel Forfarshire nel 1747. Alla morte di William Robertson (1721-1793) , Gillies fu nominato storiografo reale per la Scozia . Nella sua vecchiaia si ritirò a Clapham , dove morì il 15 febbraio 1836. L’opera qui presentata, dedicata al Re d’Inghilterra, ricostruisce attentamente la storia della Grecia antica e della conquista delle sue colonie ma con un occhio attento a mal far figurare la turbolenza ed instabilità della vita repubblicana. Esemplare in bella legatura e non comune in quest’edizione di Basilea corretta ed aumentata rispetto alle precedenti. Buon esemplare.
1781In 8° grande (21,8x13,5 cm); 4 tomi: (2 b.), (2), XVIII, 307, (5), (2 b.) pp., (2 b.), (2), 313, (7), (2 b.) pp., (2 b.), (2), 316, (2), (2 b.) pp., (2 b.), 256, (30 con numerazione errata 16, 227-240 che contengono il “Discorso Accademico sopra l'Eccellenza de' Greci autori paragonati ai latini”), (2 b.) pp. Testo completo. Tagli spruzzati in azzurro. Alcuni esemplari presentano due carte nei primi due volumi ma queste sono, sempre, assenti nei primi esemplari usciti dai torchi della Stamperia Reale, come il nostro che infatti non presenta nessuna traccia che lasci pensare ad una passata presenza delle due carte geografiche. Legatura coeva in mezza-pelle con piatti foderati da carta coeva. Ai dorsi fregi in oro, titolo su fascetta arancione in oro e numero del volume in oro su fascetta verde. Qualche minimo ed ininfluente difetto al margine superiore del dorso di due volumi, praticamente ininfluente, pochi quaderni con leggerissime ed ininfluenti piccolo foxing dovuto alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione, stampato su carta forte. Prima non comune edizione di questa celeberrima storia politica e letteraria della Grecia, scritta dal celebre storico e presbitero italiano, Carlo Denina (Revello in provincia di Cuneo, 18 febbraio 1731 – Parigi, 5 dicembre 1813). Personaggio dalle idee moderne si batté per tutta la vita contro i privilegi difesi dal corpo ecclesiastico, sostenendo anche che i preti dovessero collaborare con il potere statale per una gestione migliore del territorio. Storico attento ed apprezzato per il suo rigore, a lui si devono alcuni dei più importanti lavori storici della sua epoca come ad esempio questa storia greca o il suo celebre “Istoria delle rivoluzioni d'Italia” che ne fecero un personaggio famoso. Questa storia della Grecia antica analizza la storia greca attraverso la sua importante produzione letteraria, filosofica e scientifica ed intrecciando in modo abile ed innovativo i fatti storici veri e propri con le ripercussione che questi ebbero sulla produzione letteraria. Seppur non può esser considerata al livello di altri eccelsi lavori del Denina, quest'opera fu notevolmente apprezzata all'epoca ed ebbe diverse riedizioni. Prima edizione, non comune, stampata su carta forte di ottima qualità. Rif. Bibl.: IT\ICCU\TO0E\011211.
1882In folio; (8), 320 pp. e 52 c. di tav. fuori testo. Legatura coeva in piena-tela con titolo impresso in oro al dorso. Un leggerissimo alone al margine esterna bianco di metà del volume, ininfluente. Qualche macchiolina di foxing e nel complesso in buone condizioni di conservazione. Prima edizione in buone condizioni di conservazione di questa monografia dedicata alla storia dell'arte classica, del noto critico d'arte tedesco, Jacob von Falke (nato il 21 giugno 1825 a Ratzeburg, l'8 giugno 1897 a Lovran, Croazia). "Nel 1855 fu nominato curatore del Museo Germanico di Norimberga, e nel 1858 dal principe Liechtenstein come bibliotecario e direttore della sua pinacoteca a Vienna, dove nel 1864 prese anche la carica di curatore e vicedirettore presso la k. K. Museo austriaco di arte e industria, e fu nominato membro del consiglio governativo nel 1871 e direttore del museo al posto di Rudolf Eitelberger nel 1885. Nel 1873 ricevette l'Ordine della Corona di Ferro e fu elevato alla nobiltà (Jacob Ritter von Falke)". Esemplare in buone condizioni di conservazione.
1844In 4°; due tomi: XII, 139, (5), 425, (3) pp. e 15 c. di tav. fuori testo protette da velina, (4), 488 pp. e 33 c. di tav. fuori testo protette da velina. Legatire coeve in ,mezza pelle con titolo, fregi e numero del volume, impressi in oro al dorso. Piatti foderato con bella carta marmorizzata coeva. Tagli spruzzati in azzurro. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione dalla carta bianca e pulita, privo delle solite macchioline di foxing presenti nella maggior parte degli esemplari. Qualche tavola con leggera ed uniforme brunitura, come i tutti gli esemplari, a causa della qualità della carta utilizzata per la stampa delle stesse. Prima monumentale edizione di quest'opera, illustrata da 500 finissime incisioni nel testo e da 48 fini incisioni fuori testo, protette da veline coeve verdi ed azzurre, del celebre poeta, drammaturgo e politico astigiano, Angelo Brofferio (Castelnuovo Calcea, 6 dicembre 1802 – Minusio, 25 maggio 1866). Brofferio, figlio di medici, ricevette un'educazione illuminista e anticlericale. Preso parte alle sommosse anti-monarchiche del 1821, fu costretto a rifugiarsi nel suo paese natale nel quali iniziò a scrivere le sue poesie e opere drammatiche di ispirazione libertaria. In politica fu tra i massimi rappresentati della sinistra italiana nel periodo risorgimentale e si oppose alla politica monarchica di Cavour. Proprio la sua anima risorgimentale, pervade questo celeberrimo scritto dedicato alla Grecia ed alla sua recente lotta per la libertà. Dopo una descrizione della storia della Grecia antica (le prime 139 pagine del primo volume), l'opera prosegue nella descrizione dei fatti risorgimentali greci (ai quali prese parte anche Lord Byron), ripercorrendone le battaglie, gli eccidi, le lotte politiche, la guerra civile. Una delle più monumentali opere dedicate al Risorgimento greco. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
2013cm 14x22,5; COME NUOVO Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l’inseparabile compagno dell’anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta.
1977cm. 10,5x18; rarissime sottilinetura a penna (solo in tre pagg. al cap. primo), segni d' uso, ma in buono stato
1844Due voll. In 4°(mm 250x170). Testo incorniciato da bordura incisa in legno, fregi e testatine silografiche. Pagg. 504; 563 con 18 tavole complessive in litografia fuori testo di cui 10 vedute 6 carte geografiche e 2 statue. Legatura in mezza pelle coeva titoli in oro al dorso. Tagli spruzzati. Elegante edizione napoletana delle "Rimembranze" facente parte della collana "Raccolta di viaggi dalla scoperta del nuovo continente fino a' dì nostri compilata da F. C. Marmocchi", di cui forma i tomi II e III. I presenti volumi, a differenza dell'edizione di Prato (prima edizione con impianto silografico) sono caratterizzati dall'eleganza delle belle vedute litografiche; riportano interessanti notizie storiografiche del viaggio intrapreso a Gerusalemme e dintorni (Palestina, Tolemaide, Haim Fahri, Nazareth, il monte Thabor - Abau Gosh), nel Basso e alto Egitto, nelle isole dell'Egeo: Santorini, Cipro, Citera, Milo, Lemno, Itaca, Cefalonia, Zante, Rodi, ecc.; ed ancora Grecia continentale, Asia Minore, Smirne e Bitinia, Turchia europea con particolare attenzione a Costantinopoli. Bell'esemplare con ampi margini. Minime fioriture. Graesse IV, 406.
1835In 8° (mm 210 x135) Pagg. 448, (4), testo su due colonne, 2 carte geografiche a doppia pag. di Th. Duvotenay, 112 belle tavv. incise in acciaio f.t. riguardanti scene, vedute, costumi, iscrizioni, reperti archeologici, costumi militari ecc. Mezza pelle verde con eleganti fregi al dorso, con 5 scomparti recanti fregi floreali in oro e impressioni a reticolo a secco, tagli marmorizzati. François Charles Hugues Laurent Pouqueville, (4 novembre 1770 - 20 dicembre 1838) fu un medico, diplomatico, viaggiatore e scrittore francese, membro dell' Istituto di Francia e membro della Commissione Scienza e Arti che accompagnò la spedizione di Bonaparte in Egitto. Catturato dai pirati, fu imprigionato a Costantinopoli, poi successivamente nominato Console Generale di Francia ad Ali Pacha de Janina da Napoleone I. Ha viaggiato molto per quindici anni in Grecia e nei Balcani durante il dominio turco e, attraverso le sue azioni diplomatiche e le sue opere, ha cox ntribuito attivamente alla ribellione greca e alla liberazione della Grecia. Questo volume fa parte di una collezione ambiziosa che ci consente di scoprire la storia, la geografia, i costumi e la descrizione di tutti i popoli del mondo. I testi sono stati redatti da autorevoli fonti dell'epoca, corredato di un ricco e particolare apparato iconografico di incisioni in acciaio fuori dal testo, riguardanti paesaggi usi e costumi dei popoli del mondo. Bell'esemplare, tracce d'uso alla legatura.
1870Folio (mm 390x280); pagg. XII, 344 con 51 silografie a tutta pagina fuori testo e oltre 300 silografie nel testo di misura varia. Bellissima legatura verde e nera decorata con figure e fregi rossi e oro, tagli dorati. Piacevole opera che illustra la storia greca e romana, i costumi e gli usi dei due popoli, la loro arte e letteratura. Molto ben conservato, minimi difetti alla legatura con piccole abrasioni a spigoli e cuffie.
1826Sette tomi in 16°(mm 175x105); pagg. 285, (1b) con ritratto di Antenore il viaggiatore in antiporta inciso in rame; 271, manca antiporta incisa, (1b); 264 con tav. inc. all'antip.; 280 con tav. inc. all'antip.; 278 + (2b) con tav. inc. all'antip.; 288 con tav. inc. all'antip.; 279 + (1b), tav. inc. all'antip. Completo in fine delle 5 tavv. incise e ripiegate f.t. di ritratti, strumenti di musica, armi e mobili, bigiotterie e stoviglie dei greci, costumi civili e militari dei greci più una di spiegazione. Mezza pelle coeva color nocciola e piatti marezzati, titolo in oro al dorso con piccoli fregi. Etichette di scaffale in carta. Bell'esemplare in barbe, solo minime tracce di fioriture a sporadiche pagg. internamente, presenta lievi tracce d'uso agli spigoli. Interessante opera in edizione veneziana dei Viaggi di Antenore di Etienne Francois De Lantier ispirato al racconto di il Viaggio del giovane Anacarsi in Grecia dell'abate Barthelemy.
1923Bross. edit. in-16, copert. ill.ta a colori, pp. (4)-155-(9), 1 illustrazione a colori f.t., tutte le pp. di testo inquadrate. Perfetto.