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1741ff. 8, 384 p. 16mo. 170 mm. Text mainly in Greek and Latin, with small bits of Hebrew and Syriac. Plain paper boards binding. Edges decorated red. XLib. [Philadelphia Divinity School]. Hardbound. Very Good. Autograph ownership (1825) of Rev. Joseph Jaquett (1794-1869). Before becoming a Protestant Episcopal minister, he was engaged in the drug business and expected to become a doctor. He was a rector and minister at various churches in the Philadelphia area. His greatest fame comes from his work with Isaac Leeser on the first American edition of the Hebrew Bible. VERY SCARCE. Only a handful of examples are held in libraries worldwide. NW1 / SMALL Box 4
1804pp. xviii, 419; 403; : vii, 463; vii, 496. Lacks the folding map. Worn original full leather bindings. 8vo. 215 mm. ExLib. Early (1814) autograph ownership. Some foxing and browning. Jean-Jacques Barthelemy (1716-1795) was a French writer who was especially interested in the classics and numismatics. He worked as the Keeper of the Royal Collection of Metals, and continued his post during the French Revolution. This, his most famous work, was first published in 1788. It tells a story of a young Scythian man, a descendant of the philosopher in the title, who tours Greece and writes about the customs and idiosyncrasies of each place he visits. It was considered a useful handbook for Greek classical studies, and helped students to real insights about early Greek culture. Translated from the French by William Beaumont for the original English language edition. S&S/AI 5808. EVANS2
1581pp. [viii], 182, [ii], 79, [i]. Woodcut Estienne device on title page. Greek and Latin in parallel columns. Text uniformly foxed. Manuscript description of the acquistion (in 1800) of this copy and other bibliographic points. 4to. 26 cm. 18th century full limp vellum binding. Herodianus, supposed to have been a Syrian Greek, flourished during the third century A.D. In 203 he was in Rome, where he held some minor posts. His great historical work was written in Greek and narrates the events of the fifty-eight years between the death of Marcus Aurelius and the proclamation of Gordianus III. (180-238). The narrative is of special value as supplementing Dion Cassius, whose history ends with Alexander Severus. Chronicling the events of his own times, gifted with ordinary powers of observation, indubitable candour and independence of view his work is of inestimable value. He gives a lively account of many events such as: the death of Commodus; the assassination of Pertinax; how Didius Julianus bought the Roman Empire at auction; etc. Extensive use has been made of Herodianus by later chroniclers, especially the 'Scriptores historiae Au gustae' and John of Antioch. Poliziano did the first translation into Latin (1493) which conferred celebrity status on Herodian for the duration of the Renaissance. This Herodian was described by Dibdin as `an elegant, rare and critical edition', with notes and textual revisions by Henri Estienne. This is the first edition of any part of Zosimus (Editio Princeps), although Estienne only printed the first two books, translated by Leunclavius. The volume was dedicated to Sir Philip Sidney. Estienne (Etienne) (Latinized as Stephanus) was a great family of Parisian and Genevan printers of the 16th and 17th century, distinguished through five generations in scholarship as well as in their craft. Henri Estienne , Jr. (1531?-1598), was the greatest scholar of the family. He inherited his father's (Robert) press on the express condition that it should not be moved from Geneva. He was a well-trained scholar and devoted years to searching for manuscripts. Although humanism was far advanced, he, nevertheless, discovered numerous works of classical authors of which he issued first editions. His editions of Greek and Latin works are remarkable for their accuracy and textual criticism. Renouard 149/7; Schreiber 209; Dibdin II, 15; Adams H388, S1738. **PRICE JUST REDUCED! Small Box OST 1
2019Tra i Greci, che ne avevano fatto un fulcro della loro Magna Grecia, ed i Romani, che ne avevano sfruttato le risorse, i Brettii hanno svolto un ruolo storico terzo nella storia antica della Calabria. Hanno vissuto nelle selve che ricoprivano la regione vivendo di pastorizia e di rapine: fino a quando, ribellatisi ai Lucani dei quali erano servi, hanno preso nelle proprie mani la loro fortuna. Resisi autonomi e liberi, hanno combattuto contro Greci e Romani, hanno prestato servizio mercenario, hanno raccolto ricchi bottini in fortunate razzie. Ma la loro struttura interna era debole, divisa tra cantoni ognuno indipendente dagli altri, quando non in frizione reciproca. E non mancavano contrasti sociali interni, tra "ricchi" e "poveri". L'alleanza con Annibale dopo la battaglia combattuta a Canne e disastrosa per i Romani provocò la loro definitiva sconfitta da parte della spietata macchina da guerra che era la Repubblica Romana. Autori: Pier Giovanni Guzzo.
194422 cm, pp. XII, 344, 4 tavole fuori testo, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, traduzione di Manlio Mazziotti, Biblioteca di Cultura Storica, ex libris privato applicato al contropiatto, esemplare intonso al suo interno e ben conservato lieve tracce d'uso al dorso.
2005Autori: Guglielmo Cavallo. Curatori: L. Del Corso.
2012Autori: Francesca Berlinzani.
2013Autori: Francesca Berlinzani.
2014Il quaderno contiene i lavori portati a termine nell'ambito del progetto PRIN (2009) dedicato alle dinamiche culturali ed etniche nella Sicilia orientale. La prima parte del quaderno riguarda le dinamiche culturali ed etniche in atto nella Sicilia orientale dall'età classica all'epoca ellenistica. I contributi si concentrano sulle due aree di Siracusa e dintorni da un lato e di Akrai e Camarina dall'altro. Al primo comparto dedicano i loro studi Luisa Moscati, Maria Paola Castiglioni, Concetta Ciurcina, Paola Pelagatti, Teresa Alfieri Tonini, Angela Maria Manenti, Alessandra Inglese, Federica Cordano. Akrai e Camarina sono al centro dei contributi di Antonietta Brugnone, Leone Porciani, Paola Schirripa, Roberta Salibra, Giovanni Di Stefano, Fabio Copani, Francesca Berlinzani. La seconda parte del quaderno verte sui culti che, attraverso le iconografie del falcone e di San Pancrazio, sono stati identificati in contiguità da Taormina a Naxos negli studi presentati da Federica Cordano, Francesco Muscolino, Maria Costanza Lentini e Stefano Struffolino. Autori: Teresa G. Alfieri Tonini, Stefano Struffolino.
2015Al vertice del G20 a Cannes nel 2011, quando l'euro è andato molto vicino alla rottura, sul tavolo c'era la soluzione della crisi greca. E il culmine della tragedia è la scena in cui il presidente americano Barack Obama prende il sopravvento e dice agli europei cosa devono fare, facendo scoppiare in lacrime la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Ich bringe mich selbst nicht um." "Non voglio suicidarmi". Questo è stato uno dei tre episodi in cui senza misure drastiche, l'eurozona si sarebbe frantumata. Questo libro racconta come i problemi non sono stati risolti ma aggravati quando, invece, di seguire le proposte che il Fondo monetario voleva imporre, cioè un piano di austerità, un taglio ai creditori del 30% e un prestito per facilitare l'aggiustamento, si è seguito il piano deciso dall'Europa, dove i prestiti ci sono stati e anche l'austerità; quello che è mancato è stato un taglio del debito del 30%, che avrebbe portato il rapporto debito/Pil al 100%... Autori: Vittorio Da Rold.
1984Tucidide Guerra del Peloponneso. Milano, Garzanti Editore s.p.a. 1984 italian, in sedicesimo pp. (2)+XXVIII+614=644 IV ed. Garzanti: 28 marzo 1984 (ed. originale: V s. a.C. - I: ed. italiana: 1545 - I ed. Garzanti: novembre 1974). Traduzione dal greco di Ezio Savino. Collezione i grandi libri Garzanti 91. XVI/(2)+XXVIII+614=644/brossura in cartoncino bianco goffrato con grafica in grigio e nero e con illustrazione a colori l primo piatto (Particolare di un cratere, 460 ca. a.C., del pittore dei Niobidi. Palermo, Museo Nazionale). Stato buono (leggera usura della copertina - copertina e pagine brunite, con piccole fioriture e piccole gore).
15424 volumi in-folio (346x237), pp. (4), 620; 621-1376 (manca l'ultimo bianco); (2), 1379-1970; ff. n. n. 6, 204; stupenda legatura di inizio XX secolo di J. Clarke in marocchino blu, titolo in oro ai dorsi e armi con monogramma di Theodore Williams sui piatti, larga dentelle interna. Impresa tipogr. del Blado ai tre titoli (il volume secondo non ha titolo separato); 3 stemmi silogr. ai ff. preliminari del vol. IV. Unica edizione impressa con lo splendido corsivo greco intagliato da Joannes Honorius per volere del Cardinale Marcello Cervini. Se ne stamparono 1275 esemplari su carta e 2 su pergamena (cfr. L. Dorez, Le Cardinal Cervini et l' imprimerie à Rome). Il volume I contiene il commento dell'Iliade, i vol. II e III, rispettivamente, il testo dell'Iliade e dell'Odissea, mentre il vol. IV, termina il commento ed ha copiosi e dettagliati indici, compilati da Matteo Devarius, impressi su tre colonne in corpo più piccolo. Prima edizione del Commento ai poemi omerici, di Eustazio di Tessalonica, dotto bizantino vissuto nel XII secolo. All'epoca fu il più vasto e stimato, tra i commentari conosciuti, resta ancor oggi assai prezioso per l' immensa ricchezza del materiale che vi è raccolto e per la grande quantità di citazioni di opere andate perdute; i testi sono assai corretti. Splendido, monumentale capolavoro della tipografia greca, che richiese al Blado nove anni di lavoro in collaborazione con altri tipografi, in particolare con Bernardo Giunta. Superbo esemplare a pieni margini, freschissimo. ''Trésor d'érudition grècque...'' (Renouard). . Cfr. A. Tinto, 'The history of a sixteenth-century Greek type, The Library, 5th series, 1970, pp.285-93). Mortimer, Harvard Italian 176. Ediz. romane del Blado 107 e 1202. Stimatissima dal Dibdin, Greek and Latin Classics, II, p. 48-49: ''among the most splendid monuments in the world of greek erudition and greek printing. Heyne has emphatically distinguished these Commentaries of Eustathius as among the most admirable eztant of the text of the poet.. They are the fountain-head from which almost inexhaustible supplies may be drawn for the illustration of the great poet. Of the above editions, that of Rome is not only the first, but the most splendidly executed performance..''. Renouard, Bibl. d' un amateur, II, p. 138: ''Trésor d'érudition grècque, espèce de sanctuaire dans lequel n'ont accés que ceux qui déjà n' ont fait des progrés dans l' étude des anciens classiques.''.
1933Name/date to front end paper. No other marks to contents. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright orange and beige linen boards, small water spot to rear, foxing to page edges and minor softening to lower corners. 348pp. Historical fiction set in and around Greece in the 5th century BC near the end of the Pelopennesian War.
2017Paul Faure La vita quotidiana in grecia ai tempi della guerra di Troia. , Rizzoli 2017, Copertina flessibile plastificata con alette informative; libro in ottime condizioni Ottimo (Fine) . copertina flessibile 342
1999Autori: Dennis D. Hughes. Traduttori: L. Falaschi.
1946DESCRIZIONE: Sansoni Ed. Firenze 1946 , br. ed., pp. XXIV+306 in 16°, testo in latino con commento in italiano di Uberto Pedroli a piè di pagina su due colonne. CONDIZIONI: Buone,vol. con abrasione al dorso, INTONSO. PESO / WEIGHT: 400 gr. without package
2008Nella Grecia centrosettentrionale un ruolo storico eccezionale ebbero dall'antichità all'età moderna le regioni geograficamente pertinenti alla Tessaglia meridionale, caratterizzate dal sistema montuoso dell'Othrys, dal golfo Maliakós e dal grande golfo di Pagasitis. In questo volume, dedicato alla regione denominata in età classica Acaia Ftiotide, che comprendeva anche Ftia e gli altri centri che l'epica attribuiva ad Achille, si impostano una serie di temi essenziali, il ruolo dei valichi dell'Othrys, l'occupazione della piana a nord dell'Othrys, i sistemi viari, gli insediamenti, i centri e le fortificazioni connesse. Si delineano le modalità di utilizzo delle diverse potenzialità insediative da parte di una serie di centri, alcuni connessi allo sfruttamento del rame, che divennero poleis. Tra queste, già in età arcaica, Melitela divenne gradualmente il baricentro economico e politico della regione. Gli obiettivi di ricerca perseguiti hanno richiesto necessariamente, non solo le metodologie centrali nella storia antica, storiografia, filologia e archeologia, ma anche le analisi proprie della geografia storica.
2008pp. 161, cm 20, brossura, PBE Mappe 4, Nuovo.
2021pp. 638, cm 23x15, brossura, terza edizione italiana con aggiunte dell'autore, con una prefazione di Arrigoni G.-Walter Burkert e la religione greca in Italia. Nuovo.
Atene-ed. Olimpiche, 1982 in 8° pp. 62 + 63 tavv. ill. b.n. Brossura edit. ill. a colori.
2019pp. 270, in 8°, rilegatura editoriale con sopracoperta. Nuovo.
in-12, 136 pages, ill. in et hors texte N&B/coul., broche, jaq. ill. 4 planches hors texte en couleurs et 18 compositions par A. Bonamy. Bon etat. [BL-J] Bon etat.
in-8°, 169 pages, ill. hors texte N&B, carte, gloss., rel. pl. toile decor. ed.- Ex. DEDICACE par l’auteur. Bel exemplaire. [CA-1]
grand in-8°, 203 pages, abondamment ill. in-t. n./coul., cartes, index, broché, couverture illustrée à rabats. Bel exemplaire. [GD8/5][GD8/1+]