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1913réf. RO80154414HACHETTE et Cie. 6ème édition. 1913. In-12. Cartonné. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. XI + 570 pages. Nombreuses figures en noir et blanc, dans le texte. Nombreux traits et repères en marges, au crayon à papier. Coiffes légèrement usées.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce
réf. 94602Paris, Presses Universitaires de France (PUF), 1967. 12 x 18, 128 pp., broché, bon état.
1894réf. 106364Hachette, 1894, in-12, xiii-500 pp, 2e édition, 89 gravures dans le texte, biblio, reliure demi-chagrin noir, dos à 4 faux-nerfs, caissons et titres dorés, encadrements à froid sur les plats (rel. de l'époque), coiffe sup. lég. abîmée, bon état
réf. VLE-355P., Imp.Nationale, Hachette, 1893, in-8, 654 pages relié demi-chagrin, dos à nerfs, tranches peignes
1990Broch?. 453 pages.
réf. 1979Paris de Boccard 1943 in 8 (25x16,5) 2 volumes brochés, couvertures imprimées, 63 pages et 16 planches hors-texte; et 208 pages et 14 planches planches hors-texte. 1ère partie: Bases et colonnes de Tépieds retrouvés au Ptoion; 2ème partie: Dispositif matériel, Signification historique et religieuse. Bibliothèque des Ecoles Françaises d'Athènes et de Rome. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
198221,5x16. 93p. Intonso.
réf. 6200399948.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1852réf. 126489Hachette et Cie, 1852, in-12, (4)-488 pp, reliure demi-basane noire, dos lisse, titres et filets guillochés dorés soulignés à froids (rel. de l'époque), coiffes frottées, qqs rares rousseurs, bon état
1929réf. 303471929 P., Librairie Hatier, 1929, in 8° relié pleine percaline de l'éditeur, 255 pages ; nombreuses illustrations ; index des principales matières in-fine ; frontispice.
1800Very Good French Original decorated map. Hand-coloured. Oblong elephant folio. (54 x 76 cm). In French. Shows Greece, Archipelago, Isle de Candie, Asia Minor (Western side), and East Mediterranean. Delisle od de l'Isle was a French cartographer known for his popular and accurate maps of Europe and the newly explored Americas. At 27, Delisle was admitted into the French Académie Royale des Sciences, an institution financed by the French state. After that date, he signed his maps with the title of "Géographe de l'Académie". Five years later, he moved to the Quai de l'Horloge in Paris, a true publishing hub where his business prospered. Delisle's progress culminated in 1718 when he received the title of Premier Géographe du Roi. He was appointed to teach geography to the Dauphin, King Louis XIV's son, a task for which he received a salary. Again, his father's reputation as a man of science probably helped the younger Delisle. Historian Mary Sponberg Pedley says, 'once authority was established, a geographer's name might retain enough value to support two or three generations of mapmakers'. Delisle's case, it could be said that his accomplishments surpassed his father's. Up to that point, he had drawn maps not only of European countries, such as Italy, Spain, Germany, Great Britain, Poland, and regions such as the Duchy of Burgundy, but he had also contributed to the empire's claims to recently explored continents of Africa and the Americas. Like many cartographers of his day, Delisle did not travel with the explorers. He drew maps mostly in his office, relying on a variety of data. The quality of his maps depended on a solid network to provide him first-hand information. Given his family's and his own reputation, Delisle had access to fairly recent accounts of travellers who were returning from the New World, which gave him an advantage over his competitors. Being a member of the Académie, he also kept current with recent discoveries, especially in astronomy and measurement. When he could not confirm the accuracy of a source, he would indicate it clearly on his maps. For instance, his Carte de la Louisiane shows a river that the baron of Lahontan claimed he discovered. As no one else could validate it, Delisle noted a warning to the viewer that it might not exist. (Source: Wikipedia). Tooley, p.43.
1993réf. 130147France-Empire, coll. « Histoire Et Terroirs » 1993 In-8 broché 23,9 cm sur 15,3. 284 pages. Bon état d’occasion.
2019ill., ril. Non servono bussole, GPS o rose dei venti. Ogni viaggio in Grecia è, prima di tutto, un viaggio dell'anima. Fra querce che sussurrano il nome delle divinità, grotte misteriose, antichi templi e racconti di poeti, questo viaggio è un salto nel blu del mare di Grecia, alla ricerca dei suoi dèi, degli eroi, dei miti e anche un po'di noi: di quel che siamo stati e, talvolta, vorremmo di nuovo essere. Il tempo di una sosta sotto un albero ombroso, accanto alle rovine di un tempio, ma anche, semplicemente, la fantasia di un viaggio, dalla poltrona di casa: è la magia del mito, sempre diverso e sempre lo stesso a ogni nuovo racconto, ovunque ci si metta in ascolto. Giulio Guidorizzi e Silvia Romani ci accompagnano nella terra in cui ogni pietra custodisce una storia da raccontare e ci invitano a rallentare il ritmo, a concederci il piacere di fermarci per un attimo ad aspettare il passaggio, invisibile, di un dio. Una guida mitologica della Grecia in cui i luoghi sono descritti con gli occhi e i miti di coloro che li hanno fabbricati, in un tempo lontano.
2010br. Nella Grecia delle origini la follia non fu solo malattia, ma mezzo per forzare i limiti dell'anima e dilatare la personalità. Faceva parte dell'esperienza religiosa, stava alla base dell'attività di profeti e persino di politici, era la voce degli oracoli. C'era metodo in quella pazzia: ispirava poeti e cantori, né mancavano culti estatici, come quello di Dioniso, in cui gli adepti avevano esperienze visionarie, come tuttora avviene nei riti di possessione diffusi in numerose altre civiltà. In Grecia i pazzi non venivano reclusi: piuttosto la società era capace di modellare la follia al proprio interno, sfruttandola in modo creativo. Questo libro mostra quanto la stessa civiltà dell'Occidente debba alla non-ragione.
2013cm 14x22,5; COME NUOVO Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l’inseparabile compagno dell’anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta.
2019pp. 270, in 8°, rilegatura editoriale con sopracoperta. Nuovo.
8vo, be, ed. pp.193. Uomo di potere, abituato a decidere le sorti della sua gente, orgoglioso, superbo, duro, Agamennone è solo nel buio della notte mentre, oltre la prua, scruta l'orizzonte. E ricorda i dieci anni di una guerra sanguinosa che ha visto cadere sul campo di battaglia uomini valorosi e forti, sprezzanti del nemico e del destino. Con uno sguardo meno affascinante di quello di Ulisse e Achille ma più complesso e obiettivo, il re di Micene ci porta dritti al centro del mondo omerico: i suoi eroi, i suoi valori, il suo senso della gloria e della vendetta, dell'amore e della morte. Spinto dal gusto e dal piacere del racconto, e guidato dal rigore filologico, Guidorizzi, attraverso una forma saggistica di tipo narrativo, ricostruisce la storia di una società tribale, in cui ogni uomo agisce dietro l'impulso di una sfida continua con le grandi forze dell'esistere e ci restituisce, dall'interno, il fascino di una cultura che parla a noi di noi.
2016br. Uomo di potere, abituato a decidere le sorti della sua gente, orgoglioso, superbo, duro, Agamennone è solo nel buio della notte mentre, oltre la prua, scruta l'orizzonte. E ricorda i dieci anni di una guerra sanguinosa che ha visto cadere sul campo di battaglia uomini valorosi e forti, sprezzanti del nemico e del destino. Con uno sguardo meno affascinante di quello di Ulisse e Achille ma più complesso e obiettivo, il re di Micene ci porta dritti al centro del mondo omerico: i suoi eroi, i suoi valori, il suo senso della gloria e della vendetta, dell'amore e della morte. Spinto dal gusto e dal piacere del racconto, e guidato dal rigore filologico, Guidorizzi, attraverso una forma saggistica di tipo narrativo, ricostruisce la storia di una società tribale, in cui ogni uomo agisce dietro l'impulso di una sfida continua con le grandi forze dell'esistere e ci restituisce, dall'interno, il fascino di una cultura che parla a noi di noi.
réf. M11479Jaquette Couverture rigide P , Vilo , 1972 , in12 cart , jaquette , 384pp , photos , cartes , plans Langue: Français
1961réf. ROD0027831Alpha. 1961. In-8. Cartonnage d'éditeurs. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 51 p. et 37 p. de photographies n&b pleine page.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce
1998réf. RO70123880LES EDITIONS COMEX. 1998. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 107 pages. Couverture rempliée. Nombreuses illustrations en couleurs dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce
18904 cartes, 10 plans, 1 vol. in-12 reliure pleine percaline bleue éditeur, Librairie Hachette et Cie, Paris, 1890, LXXXII-216-124 pp. Rare exemplaire de cette édition de 1890, la première avec les "renseignements pratiques mis au courant" après l'édition originale de 1888. Bon état (ff. allant de la page 193 à 203 peut-être remboîtés, très proprement, avec petite réduction en marges, une carte volante, très bon état par ailleurs, avec 2 cartes dans la pochette, au lieu d'un seul annoncé). Français
1890réf. 585834 cartes, 10 plans, 1 vol. in-12 reliure pleine percaline bleue éditeur, Librairie Hachette et Cie, Paris, 1890, LXXXII-216-124 pp.
1975Firenze, Valmartina, 1975, 16mo (cm 18 x 11) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 362 con numerosissime illustrazioni in nero nel testo.