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2010rif. RO80241416Le Grand Livre du Mois - Flammarion. 2010. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 284 pages.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce
2010rif. R160222511Le grand livre du mois / Flammarion. 2010. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 684 pages - annotation sur la page 29 ne gênant pas la lecture - 1er plat illustré en couleur.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce
rif. 49137Paris - Montpellier Chez L. Hachette et Comp. - Chez le traducteur 1850 in 8 (22x14) 1 volume reliure demi basane brune de l'époque, dos à nerfs, orné de fleurons dorés, couverture conservée, 168 pages. "Graeca nec non latina carmina nonnulla franco-gallicis versibus reddita". Divi Homeri Batrachomyomachia, heroï-comicum poemation graecum, quod et nonnulla latina Caii Valerii Catulli, Marci Valerii Martialis, D. Magni Ausonii, Petri Lotichii Secundi selectissima carmina... collegit, castigavit... versibusque franco-gallicis... reddidit... Johannes-Paulus-Ludovicus-Deodatus Paulus-Inier. Jean-Paul-Louis-Théodore Paulinier, de Montpellier. Rare. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
8vo, br. ed. 372 pp. All'alba del 2 agosto 316 a.C, nella piana di Canne, si fronteggiano due schieramenti: l'esercito romano, guidato dai consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, e l'armata del cartaginese Annibale, che ha valicato le Alpi con i suoi elefanti e disceso la penisola, travolgendo le difese dei popoli fedeli a Roma. Nonostante un esercito numericamente inferiore ed eterogeneo per lingue, costumi e credenze, i generali cartaginesi avrebbero presto sbaragliato le celebri legioni romane. La sottile mezzaluna dei soldati cartaginesi distruggerà, infatti, la compatta formazione oplitica romana, in una manovra a tenaglia che sarà di ispirazione per molti altri grandi generali, primo su tutti Napoleone Bonaparte. A scontrarsi a Canne non sono però soltanto due eserciti, ma due civiltà: due diversi modi di fare la guerra, di strutturare il potere e la società, due modi di intendere la virtù. Ripercorrendo le fasi della battaglia, dalla preparazione alla disfatta. Massimo Bocchiola e Marco Sartori allargano lo sguardo sui retroscena di entrambi gli eserciti, sul dramma dei condottieri e dei soldati semplici destinati a trucidarsi a vicenda in un lungo scontro all'arma bianca. Quell'esempio magistrale di tattica bellica, quel caso da manuale nella storia della strategia richiese infatti uno spaventoso tributo di sangue che sembra rivaleggiare in termini di vittime con Hiroshima e Nagasaki, tragedie figlie di altri tempi e di altre, terribili tecnologie. Il paragone potrebbe sembrare fuori luogo, ma tutta la vicenda di Canne riecheggia in avvenimenti recenti se non recentissimi, tra populismi, complotti e scontri di civiltà, come evidenzia bene Siegmund Ginzberg nel saggio che chiude il volume. Ma l'eterna attualità di Canne è anche nel suo essere la storia di tutte le battaglie campali: geometriche coreografie belliche e sanguinosa miseria della carne, il genio del singolo e il sacrificio di molti, la bellezza e la morte, tutto concorre al fascino eterno e sinistro di uno scontro senza tempo, e senza pari. con un saggio di Siegmund Ginzberg: populismi, complotti e scontri di civiltà nel 216 a.c.
8vo, br. ed. pp.322. pp. 290, cm 14x21. (Le Guerre. 52). Questo libro tenta di esaminare "la realtà di Canne" affrontata dai singoli soldati che vi parteciparono, senza perdere di vista "il quadro generale" della battaglia nel suo complesso. Comincia, di conseguenza, a prendere in esame la battaglia sulla base dei criteri convenzionali come il significato strategico, la grande tattica, la topografia e le forze in campo. Fatto questo, compie una digressione per studiare gli eserciti contrapposti, quello romano e quello cartaginese, compito complicato ma necessario, allo scopo di comprendere come essi si batterono a Can ne e perché lo fecero.
16mo. br., pp. 288, cm 13,5x20. (Oscar Storia. 552). Il 2 agosto 216 a.C. è la data più funesta nella storia della Roma repubblicana. L'esercito romano, guidato dai due consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, si scontrò con quello cartaginese, comandato da Annibale, nella sanguinosa battaglia di Canne, uno dei fatti d'armi più famosi nella storia. Fu una catastrofe militare senza precedenti, le cui dimensioni, dopo ventidue secoli, non finiscono di stupire e sgomentare: secondo molti storia, il numero delle vittime fu pari a quello provocato dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, ma alcuni studiosi sostengono che fu molto più alto. Eppure a Canne non c'erano armi da fuoco, nessun grosso calibro di artiglieria e, naturalmente, non c'erano gli aerei. Si combattè con dardi, pietre e giavellotti, armi bianche e primitive, zoccoli di cavalli, calci e morsi. L'esercito di Annibale riuscì a neutralizzare e ad annientare la potente macchina militare romana, dando ai suoi avversari uno scacco matto in tre mosse: sgominando la cavalleria, facendo flettere al centro le proprie fanterie, accerchiando il nemico. Quella di Canne è la battaglia più studiata dai generali e dagli esperti di storia militare perché rappresenta lo scontro campale per eccellenza, l'apoteosi della scaltrezza e della duttilità di manovra di un esercito in guerra e il suo fascino grandioso e sinistro continua ancora oggi a suscitare interesse nei lettori.
2013ill., br. La battaglia di Maratona, una delle battaglie più famose della storia, fu combattuta e vinta nel settembre del 490 a.C. dagli ateniesi contro il potentissimo esercito persiano su una piana costiera a una quarantina di chilometri da Atene. L'episodio, riferito da Erodoto, è stato sempre un rompicapo per gli storici dell'antichità. Come è possibile che gli ateniesi uscissero vincitori da uno scontro così impari? Come è possibile, ad esempio, che essi andassero all'assalto dei persiani correndo, armati, per un chilometro e mezzo, come racconta Erodoto? Krentz ricostruisce pazientemente lo stato originario del luogo dello scontro, la dislocazione degli eserciti, gli armamenti (persino il loro peso), le tattiche, giungendo a quella che si può considerare la più documentata e dettagliata descrizione della battaglia che, ponendo fine all'invincibilità persiana, costituì un punto di svolta decisivo nella storia della Grecia e, alla lunga, dello stesso Occidente.
2011tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - prima edizione it. - trad. e coordinamento editoriale di Stefano Manfredi - cartine e alcune illustrazioni in b.n. nel testo
2019ill., br. La storia della campagna di Maratona è una tappa epica e determinante per il mondo antico. Quando i greci ionici si ribellarono contro i dominatori persiani nel 499 a. C. le città di Atene ed Eretria andarono in loro soccorso. Il re persiano Dario giurò vendetta e nel 490 a.C. una flotta di 600 navi cariche di soldati venne inviata a punire gli ateniesi. Questo libro spiega in dettaglio, grazie ai reperti archeologici e alle fonti, come i greci si scontrarono con i persiani a Maratona e li misero in rotta costringendoli a rifugiarsi sulle navi. L'effetto morale di questa vittoria fu enorme: per la prima volta un esercito greco aveva sconfitto i persiani e dimostrato la superiorità della tattica degli opliti. Arricchiscono il testo numerose mappe, illustrazioni e fotografie.
1977Collana Scrittori greci e latini della Fondazione Lorenzo Valla 1 19x12 cm., legatura in piena pelle blu con fregi e titolo in argento al dorso, sovraccoperta illustrata con Guerriero morente tempio di Aphaia in Egina, pagg. XLIV, 244 (7), testo italiano e greco a fronte, prima edizione in collana, bell'edizione in buone condizioni. Sommario: Introduzione - Nota al testo - Bibliografia - Sommario del Libro VIII - Testo e traduzione: Sigla, Il Libro ottavo delle storie - Commento - Tavola comparativa - Indice delle parole greche discusse nel Commento - Indice dei nomi
2014rif. 941752014 Fondation Pierre Gianadda Martigny Suisse - 2014 - petit In-4 couverture illustrée - 387 pages - nombreuses reproductions photograhiques - livre de l'exposition
1984rif. 115459Phébus 1984 In-4 reliure éd. sous jaquette 30,7 cm sur 24,8. 256 pages. Bon état d’occasion.
rif. 36623Albin Michel, collection "Les grandes pecheresses", 1935. Format 10x15 cm, broche, 250 pages. Bon etat.
1935rif. 274671935 P., Albin Michel (Collection "Les Grandes Pécheresses"), 1935, petit in 12, reliure de l'éditeur, plat supérieur de couverture illustré conservé, 251 pages.
rif. 62907Paris, Editions Albin Michel, 1935. 10 x 16, 251 pp., broché, bon état.
1993rif. RO30328092Plon. 1993. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 349 pages. Papier légèrement jauni.. . . . Classification Dewey : 840-Littératures des langues romanes. Littérature française
rif. 26320Plon, 1993. Format 14x22 cm, broche, 349 pages. Tres bon etat.
2002rif. RO40034564Plon / De la seine / succes du livre. 2002. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 349 pages.. . . . Classification Dewey : 840.092-XXI ème siècle
2000rif. R240036144FRANCE LOISIRS / PLON. 2000. In-8. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 276 pages. Dans l'emballage.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 840-Littératures des langues romanes. Littérature française
1985rif. R100058933Editions du centre national de la recherche scientifique. 1985. In-4. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 417 pages - quelques illustrations, cartes en noir et blanc dans et hors texte - couverture jaunie - coins frottés.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce
1990trad. di Franco Salvatorelli bross. edit. ill.
196323 tavole in bianco e nero fuori testo
1913Milano, 1913, stralcio delle pag. 545/554 con illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
FAYARD.. 1965.. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 222 pages. 1ère de couverture illustrée en noir et blanc. Nombreuses photographies, illustrations et cartes en noir et blanc, dans le texte et hors texte. Couverture rempliée.
rif. R150050200FAYARD.. 1965.. In-12. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 222 pages. 1ère de couverture illustrée en noir et blanc. Nombreuses photographies, illustrations et cartes en noir et blanc, dans le texte et hors texte. Couverture rempliée.. . . . Classification Dewey : 949.5-Grèce