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2004réf. 127711Paris Les Belles Lettres 2004 1 vol. broché in-8, broché, couverture illustrée, 428 pp. Textes réunis et commentés par Jean Malye.
2004réf. 127711Paris Les Belles Lettres 2004 1 vol. broché in-8, broché, couverture illustrée, 428 pp. Textes réunis et commentés par Jean Malye.
réf. 52346Sandoz et Fischbacher Editeurs 1874, in-12 broché, 235 p. (très petit manque en haut du dos, sinon très bon exemplaire) Cette peu fréquente étude du futur auteur de Maurin des Maures a le mérite de comporter de nombreux documents en annexe, concernant notamment l'amiral Dumont d'Urville et sa relation de la découverte.
1996réf. GRECEEE33330117Lyon, Presses Universitaires de Lyon, 1996, 15,5 x 24, 371 pages cousues sous couverture illustrée. iconographie noir & blanc.
8vo, br. ed. 139pp. La fortuna critica dei fabliaux è andata regolarmente crescendo nel corso degli ultimi decenni. Il Medioevo francese ci ha lasciato circa centocinquanta di questi poemetti in rima baciata, generalmente di ottonari, lunghi poche centinaia di versi, e di contenuto per lo più erotico, se non francamente osceno. La scommessa che il curatore di questo volume (...) ha proposto all'amico direttore della collana, e di cui un editore coraggioso ha accettato di farsi complice, è di fingere che nell'epoca in cui viviamo nè le parole, né le cose facciano più paura, nemmeno nei titoli. Ma sarà poi davvero così? (A. Barbero)
8vo, br. ed. pp.206. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.
2020br. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.
2020Mm 140x210 Collana "i Robinson" - Volume nella sua brossura originale, x-206 pagine. Copia come nuova; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1966trad. di Maria Gallo e Filippo Maria Pontani cartone edit. con sovrac. ill., minime tracce d'uso al bordo sup. della sovrac.
1995In 16° br. fig. col. pp. 475, con tav. b/n f/t, ben tenuto
1998ROBERT FLACELIERE LA VITA QUOTIDIANA IN GRECIA NEL SECOLO DI PERICLE. , FABBRI EDITORI 1998, Volume in copertina rigida cartota lucida in ottimo stato. Interni integri, pagine indorate, non si notano segni o marcature, tagli e rilegatura regolari. Traduzione di Maria Grazia Meriggi. Usato molto buono. Molto buono (Very Good) . 364
2017pp. 343, cm 23x15, brossura, BUR. Nuovo.
2017br. Se pensiamo ad Achille, possiamo immaginarlo senza la pesante spada in mano? Riusciamo a vedere Ulisse lontano dalla sua nave, con i piedi sulla terraferma, occupato nelle faccende della giornata? È diffìcile ricordare che questi nomi un tempo appartennero forse a persone reali, re dì piccoli popoli, che si spostavano su navi pronte al saccheggio. Chi erano davvero i guerrieri greci che formarono una lega e fecero vela verso Troia attraversando l'Egeo alla metà del XIII secolo a.C? Alcuni di loro erano pastori divisi in tribù che percorrevano con le greggi le pianure dalla Tessaglia all'Epiro. Altri erano nomadi dediti alla cura di piccoli armenti. Oppure contadini, insediati in borghi con i loro cavalli e i loro buoi. Uomini di terraferma, che però all'occorrenza sapevano diventare pescatori, marinai, guerrieri. Paul Faure, con grande esperienza di archeologo, fa rivivere sotto i nostri occhi quel passato così vario, intessuto di rapporti e scambi con civiltà lontanissime, ricostruendone la vita quotidiana, le attività economiche, le case, ma anche la lingua e i gusti, le speranze e le paure, permettendoci di comprendere la realtà nascosta nei miti e nelle leggende.
2017Paul Faure La vita quotidiana in grecia ai tempi della guerra di Troia. , Rizzoli 2017, Copertina flessibile plastificata con alette informative; libro in ottime condizioni Ottimo (Fine) . copertina flessibile 342
1991trad. di Eva Omodeo Zona n. 25 bross. edit. ill., firma di appartenenza
1989trad. di Eva Omodeo Zona n. 25 bross. edit. ill.
2000bross. edit. ill. - trad. di Maria Garin
1949trad. di Maria Teresa Regard bross. edit. ill., piccole rotture alla cop.
Milano, Garzanti, 1955, in-16, br. editoriale, pp. 104, (4). Serie "Saper tutto", 57.
8vo, rilegat. tela ed. sovracoperta bianca strisce rosse. Riunendo e traducendo queste sette opere dei "Moralia", Carlo Carena ha voluto rappresentare in sintesi il pensiero di Plutarco sulla felicità. Il razionalismo platonico-stoico di Plutarco, esposto senza eccessive sottigliezze e sempre con piacevolezza di scrittura, è uno degli assi portanti delle scritture morali nella cultura occidentale, ripreso, a volte citato espressamente, da Erasmo, da Montaigne e da Pascal. L'equilibrio interiore e fisico, la discrezione e armonia nelle passioni, il culto della sapienza e il buon uso dell'esperienza. Questo insieme di massime e principi è stata la bussola della cultura umanistica fino ai primi rivolgimenti romantici. Plutarco non è un grande filosofo: non fa che mettere insieme teorie ben note prima di lui, ma il suo successo è dato dalla sua capacità di spiegarle pacatamente, di "raccontarle" attraverso aneddoti, di cavarne aforismi, a volte motti di spirito
1924Milano, Vallardi, 1924, in-16, br., pp. 163. Con illustrazioni in b.n. nel t.
(Collana : Biblioteca Vallardi - Piccola Enciclopedia Illustrata) Opera illustrata da 34 figure n.t. e f.t.
1922In-8° (cm. 24), pp. 89, (1). Tela marron che riteniamo editoriale perché con bel titolo in bianco impresso al dorso. Dedica a stampa a Mario MISSIROLI. L'eterno ritorno. Il Dualismo. Il Pessimismo. L'Ascetismo. Appendice: Pindaro, Epicuro, La Civiltà del Fato. L'Amore presso i Greci. TILGHER, filosofo e critico, visse a Roma dove fu amico e collaboratore di Ernesto Buonaiuti, studioso di storia del cristianesimo ed esponente del modernismo italiano, fino alla morte. Lavorò come bibliotecario all'Alessandrina e collaborò ad alcuni giornali (tra gli altri, Il Mondo e il Popolo di Roma), molti dei quali vennero poi soppressi dal regime fascista.
2007PREFAZIONE DI GIULIANO CAMPIONI LA CITTà DEL SOLE 2007 350 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
1983réf. 110294Edisud, 1983, gr. in-8°, 212 pp, préface de Maurice Godelier, 17 photos sur 10 pl. hors texte, 3 cartes, glossaire, biblio, broché, couv. illustrée, pt tache au 2e plat, bon état (Coll. Mondes méditerranéens)