1910rif. S110448Bonn, Friedrich Cohen 1910 105pp., with 17 illustrations, 25cm., text in German, Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde genehmigt von der Philosophischen Fakultät der Rheinischen Friedrich-Wilhelms-Universität zu Bonn), stamp at verso of title page, text is clean and bright, S110448
1963np. Illustrated with 128 photographs by Alison Frantz. XLib. 215mm. Original pictorial wraps. XLib stamp on front cover. Excavations of the Athenian Agora, Picture Book No. 9. Prepared by Judith Perlzweig. CLASSICS BX 2
1997"Simon.is invited to the Greek Isle of Skagathos to teach overly enthusiastic would-be writers who have as much chance of actually publishing a book as Simon has of winning a Booker Prize. The summer colony, of which the writers are a part, has taken the tenets of the New Age to heart, whether in pursuit of the ever-elusive orgasm or of finding the magic key that will unlock their inner creativity. And Simon, as polite as he is randy, cannot quite bring himself to explain to his students that there is no neccessary connection between the price of one's computer and the quality of one's writing" Something of a send-up of the writer's school on Skyros. Book
1997"Simon is invited to the Greek Isle of Skagathos to teach overly enthusiastic would-be writers who have as much chance of actually publishing a book as Simon has of winning a Booker Prize. The summer colony, of which the writers are a part, has taken the tenets of the New Age to heart, whether in pursuit of the ever-elusive orgasm or of finding the magic key that will unlock their inner creativity. And Simon, as polite as he is randy, cannot quite bring himself to explain to his students that there is no necessary connection between the price of one's computer and the quality of one's writing" Something of a send-up of the writer's school on Skyros.189p. Neat crisp copy but for remainder mark Book
1937pp. xx, 508, 8 [Loeb Classical Library catalogue]. Title page ruled in green with publisher's device. Text in Greek and English on opposite pages. Top edge gilt. 170mm. Original full green cloth binding, lettered and decorated in gold gilt. Extremities slightly worn. Hardbound. Very good. CLASSICS BX 3
Anton Koberger, Norimberga, 1493. Dal “Liber Chronicarum Nurembergensi”, xilografia, b/n, cm 32,5 x 47,5 circa (il foglio). Molto buono lo stato di conservazione. .
197230,5 cm, cartoncino originale, titolo al piatto e al dorso; p. viii, 225, (4) con 31 plances con 134 figure, una tavola ripiegata "Plan of the Hieron". Fine
196930 cm, brossura originale, titolo al piatto e al dorso; p. (10), 147, 7 plances con numerose illustrazioni in nero. Una tavola ripiegata con "Labraunda, plan of the Hieron". Intonso
1964FACSIMILE EDITION of Goethe's juvenile exercise-books in Latin preserved in the Frankfurt Stadtbibliothek. Published on the occasion of 50th anniversary of Goethe University Frankfurt. Aus Anlaß des 50jährigen Bestehens der Johan-Wolfgang-Goethe-Universität im Auftrag des Magistrat der Stadt Frankfurt herausgegeben und mit einem Nachwort versehen von Clemens Köttelwesch. 245x200mm. Unpaginated facsimile Softcover & 12 pages introduction booklet laid in beige cloth clamshell box. Box age-stained and slightly stained. Box edges/corners slightly bumped. Booklet pages upper left corner creased. Else in good condition.
8vo, br. ed. 139pp. La fortuna critica dei fabliaux è andata regolarmente crescendo nel corso degli ultimi decenni. Il Medioevo francese ci ha lasciato circa centocinquanta di questi poemetti in rima baciata, generalmente di ottonari, lunghi poche centinaia di versi, e di contenuto per lo più erotico, se non francamente osceno. La scommessa che il curatore di questo volume (...) ha proposto all'amico direttore della collana, e di cui un editore coraggioso ha accettato di farsi complice, è di fingere che nell'epoca in cui viviamo nè le parole, né le cose facciano più paura, nemmeno nei titoli. Ma sarà poi davvero così? (A. Barbero)
8vo, br. ed. pp.206. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.
2020br. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo. Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.
2020Mm 140x210 Collana "i Robinson" - Volume nella sua brossura originale, x-206 pagine. Copia come nuova; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1966trad. di Maria Gallo e Filippo Maria Pontani cartone edit. con sovrac. ill., minime tracce d'uso al bordo sup. della sovrac.
1995In 16° br. fig. col. pp. 475, con tav. b/n f/t, ben tenuto
1998ROBERT FLACELIERE LA VITA QUOTIDIANA IN GRECIA NEL SECOLO DI PERICLE. , FABBRI EDITORI 1998, Volume in copertina rigida cartota lucida in ottimo stato. Interni integri, pagine indorate, non si notano segni o marcature, tagli e rilegatura regolari. Traduzione di Maria Grazia Meriggi. Usato molto buono. Molto buono (Very Good) . 364
2017pp. 343, cm 23x15, brossura, BUR. Nuovo.
2017br. Se pensiamo ad Achille, possiamo immaginarlo senza la pesante spada in mano? Riusciamo a vedere Ulisse lontano dalla sua nave, con i piedi sulla terraferma, occupato nelle faccende della giornata? È diffìcile ricordare che questi nomi un tempo appartennero forse a persone reali, re dì piccoli popoli, che si spostavano su navi pronte al saccheggio. Chi erano davvero i guerrieri greci che formarono una lega e fecero vela verso Troia attraversando l'Egeo alla metà del XIII secolo a.C? Alcuni di loro erano pastori divisi in tribù che percorrevano con le greggi le pianure dalla Tessaglia all'Epiro. Altri erano nomadi dediti alla cura di piccoli armenti. Oppure contadini, insediati in borghi con i loro cavalli e i loro buoi. Uomini di terraferma, che però all'occorrenza sapevano diventare pescatori, marinai, guerrieri. Paul Faure, con grande esperienza di archeologo, fa rivivere sotto i nostri occhi quel passato così vario, intessuto di rapporti e scambi con civiltà lontanissime, ricostruendone la vita quotidiana, le attività economiche, le case, ma anche la lingua e i gusti, le speranze e le paure, permettendoci di comprendere la realtà nascosta nei miti e nelle leggende.
2017Paul Faure La vita quotidiana in grecia ai tempi della guerra di Troia. , Rizzoli 2017, Copertina flessibile plastificata con alette informative; libro in ottime condizioni Ottimo (Fine) . copertina flessibile 342
1991trad. di Eva Omodeo Zona n. 25 bross. edit. ill., firma di appartenenza
1989trad. di Eva Omodeo Zona n. 25 bross. edit. ill.
2000bross. edit. ill. - trad. di Maria Garin
1949trad. di Maria Teresa Regard bross. edit. ill., piccole rotture alla cop.
Milano, Garzanti, 1955, in-16, br. editoriale, pp. 104, (4). Serie "Saper tutto", 57.
8vo, rilegat. tela ed. sovracoperta bianca strisce rosse. Riunendo e traducendo queste sette opere dei "Moralia", Carlo Carena ha voluto rappresentare in sintesi il pensiero di Plutarco sulla felicità. Il razionalismo platonico-stoico di Plutarco, esposto senza eccessive sottigliezze e sempre con piacevolezza di scrittura, è uno degli assi portanti delle scritture morali nella cultura occidentale, ripreso, a volte citato espressamente, da Erasmo, da Montaigne e da Pascal. L'equilibrio interiore e fisico, la discrezione e armonia nelle passioni, il culto della sapienza e il buon uso dell'esperienza. Questo insieme di massime e principi è stata la bussola della cultura umanistica fino ai primi rivolgimenti romantici. Plutarco non è un grande filosofo: non fa che mettere insieme teorie ben note prima di lui, ma il suo successo è dato dalla sua capacità di spiegarle pacatamente, di "raccontarle" attraverso aneddoti, di cavarne aforismi, a volte motti di spirito