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Best.-Nr. 68465Namur, Editions de la Société d'Etudes morales, sociales et juridiques, 1960. 13 x 19, 246 pp., broché, bon état (couverture défraîchie).
ANNECY, Ed. Franck Mercier - 1998 - In-8 carré - Reliure pleine toile éditeur avec vignette en couleurs contre-collée au 1er plat - Sous jaquette illustrée en couleurs - Sans le livret détachable - 52 randonnées - Cartes et illustrations en couleurs dans le texte - 216 pages - Très bon exemplaire
Best.-Nr. 17903ANNECY, Ed. Franck Mercier - 1998 - In-8 carré - Reliure pleine toile éditeur avec vignette en couleurs contre-collée au 1er plat - Sous jaquette illustrée en couleurs - Sans le livret détachable - 52 randonnées - Cartes et illustrations en couleurs dans le texte - 216 pages - Très bon exemplaire
Best.-Nr. 0979396794.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2009128 pages. Features: Learning From Down Under; Site Unseen - two Aussies buy an acre of land in Noosa, site unseen; Architect Brian Zulaikha's open-plan home; Nature Nurtured - Kiwi couple tucks trapezoidal live-work space into spectacular surroundings; Seven great homes. Clean and unmarked with light wear. A nice copy. Magazine
1888In-8° (cm. 23,3x16), pp. (16). Bross. edit. Timbro Gabotto in cop. Allegato BIGLIETTO da VISTA dell'A. "con preghiera d'un cenno" a penna. Poesie "tolte dal codice Riccardiano 1093". Dedica a stampa "a Teodulo MABELLINI decoro dell'arte musicale italiana nel suo giorno natalizio. Il Nipote". Adolfo MABELLINI (Livorno 1862-Fano 1939), laureato nel 1885 e subito docente nel ginnasio superiore Guido Nolfi di Fano, ove visse; innamorato del «bel libro» stampò oltre cinquanta volumi, di fattura sempre più elegante, contraddistinti da un piccolo fregio contenente le lettere T-L (Tipografia letteraria) e A-M (le sue iniziali), rifiutando qualunque tipo di compenso per i volumi che, tirati in numero esiguo, erano poi donati agli amici. Distinta veste. Tiratura di "Esemplari N° 70". Ignoto a SBN.
1970Milano, 1970, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1025/1028 con una cartina, 2 fotografie ed una tavola fotografica. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
183428 cm, cop. muta recente, p. 21, qualche brunitura
1608Carta geografica tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, edizione latina del 1608. Sebbene datata in lastra 1606, la carta appare solo nelle edizioni a partire dal 1608. Si tratta di una delle poche carte aggiunte dal Vrients alla sua ristampa dell'atlante di Ortelius. Sembra possibile che il Vrients si ispiri alla prima, rarissima, versione della carta del territorio di Urbino di Giovanni Antonio Magini, non citandolo quale autore della carta. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisone in rame, coloritura coeva, piccoli margini in basso, nel complesso in ottime condizioni. Molto rara. Bibliografia Van den Broecke 135, Mangani/Mariano, Il disegno del territorio, pp.124/5, 6. Geographic map, from Ortelius’ Theatrum Orbis Terrarum, Latin edition printed in 1608. Though the plate bears the date of 1606, the map has been published only from 1608 on.Due to the close resemblance, very likely Vrients drove his inspiration from Magini’s work, though he did not mention him as the author. The Theatrum Orbis Terrarum, is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary colour, small lower margins, in excellent condition. Very rare. Bibliografia Van den Broecke 135, Mangani/Mariano, Il disegno del territorio, pp.124/5, 6.
Incisione in rame (cm 38,2x50 e ampi margini) abilmente colorata da mano coeva. Tratta dall'edizione latina dell'Atlas Novus pubblicato ad Amsterdam nel 1640 ca. Esemplare fresco e marginoso. (Blavius o Guilielmus Caesius o Guilielmus Jansonius). Cartografo olandese (Uitgeest 1571-Amsterdam 1638). Allievo a Praga dell'astronomo Tycho Brahe, nel 1599 si stabilì ad Amsterdam, dove iniziò la pubblicazione di atlanti e carte geografiche e la costruzione di mappamondi. Nel 1633 fu nominato cartografo della Repubblica. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannes (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannes morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.. .
1660Carta geografica di parte delle Marche e dell'Umbria in bella coloritura coeva
1597Carta geografica tratta dal L’Italia a cura di Fabio Magini, edito a Bologna nel 1620, tre anni dopo la prematura morte del padre. Composto da un breve testo descrittivo di sole 24 carte, l’opera è corredata di 61 carte geografiche della penisola, e costituisce il primo esempio di atlante italiano. L’opera è per intero di mano del Magini, che iniziò la realizzazione delle carte nel 1594 circa, dando alla luce per prima nel 1595 la carta del territorio di Bologna. Tutte le carte vennero alle stampe quindi prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, successivamente corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell’epoca: il belga Arnoldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. La carta del territorio di Urbino è basata sulle precedenti mappe di Giacomo Gastaldi, Luchini, Ferrando Bertelli e Mercator e sulle pitture di Egnazio Danti al Vaticano. Esemplare di secondo stato, con la carta ultimata nella parte cartografica; del primo stato è noto un solo esemplare, alla Biblioteca Vaticana. Orografia, idrografia e toponomastica notevolmente implementate. In basso a destra compare una grande rosa dei venti, con orientazione nord-nord-est in alto. Nel cartiglio in basso a destra scompare la dedica a Federico Bonaventuri, sostituita da quella Al’ Ser.mo Si.r Fran.co Mar.a Feltrio della Rovere Duca d’Urbino & c. segue la Fabio di Gio[vanni] Ant.o Mag.ni Bibliografia Almagià (1922): pp. 59-62, n. 16; Almagià (1960): p. 23, tav. XLV; Mangani-Mariano (1998): pp. 154-157, n. 12. Map taken from L'Italia edited by Fabio Magini, published in Bologna in 1620, three years after the untimely death of his father. Composed of a short descriptive text of only 24 pages, the work is accompanied by 61 maps of the peninsula, and is the first example of an Italian atlas. The work is entirely by the hand of Giovanni Antonio Magini, who began the realization of the maps in 1594 or so; the first dated map (1595) the map of the territory of Bologna. All the maps were printed before 1620, in their provisional drafts, later corrected and updated for the final edition. For the realization of the plates Magini used two of the most famous engravers of the time: the Belgian Arnoldo Arnoldi and the English Benjamin Wright. Copperplate, in good condition. La carta del territorio di Urbino è basata sulle precedenti mappe di Giacomo Gastaldi, Luchini, Ferrando Bertelli e Mercator e sulle pitture di Egnazio Danti al Vaticano. Esemplare di secondo stato, con la carta ultimata nella parte cartografica; del primo stato è noto un solo esemplare, alla Biblioteca Vaticana. Orografia, idrografia e toponomastica notevolmente implementate. In basso a destra compare una grande rosa dei venti, con orientazione nord-nord-est in alto. Nel cartiglio in basso a destra scompare la dedica a Federico Bonaventuri, sostituita da quella Al’ Ser.mo Si.r Fran.co Mar.a Feltrio della Rovere Duca d’Urbino & c. segue la Fabio di Gio[vanni] Ant.o Mag.ni Literature Almagià (1922): pp. 59-62, n. 16; Almagià (1960): p. 23, tav. XLV; Mangani-Mariano (1998): pp. 154-157, n. 12.
Best.-Nr. 0259510009.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1989Best.-Nr. 100569Paris Compagnie des Commissaires-Priseurs de Paris 1989 1 vol. relié in-4, cartonnage sous jaquette illustrée, 336 pp., nombreuses reproductions en couleurs. Comme neuf.
1989Best.-Nr. 100569Paris Compagnie des Commissaires-Priseurs de Paris 1989 1 vol. relié in-4, cartonnage sous jaquette illustrée, 336 pp., nombreuses reproductions en couleurs. Comme neuf.
Best.-Nr. 1528216180.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Best.-Nr. 16257, Antwerpen, Opdebeek, 1945, Gebrocheerd onder geillustreerde papieromslag, originele titelpagina met vignet, 150 x 205mm., 120pp., geillustreerd z/w.
Best.-Nr. 1527827372.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Best.-Nr. 1410495302.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1997In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.236-(4) cop. ill., segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Urania", 1308 a cura di Giovanni Lippi. Nicoletta Vallorani (Offida, 1959), insegna Letteratura inglese all'Universit? degli Studi di Milano, autrice di saggi, scrive dal 1990 romanzi e racconti di fantascienza e noir.
1998Best.-Nr. 51168fdLargo FL: Vanitas Press 1998. Opium Book Series No. 42. First Prvisional Editon. Octavo stiff illustrated wrappers plastic comb-bound typewritten printed on red pink and gray paper 206 pp. Fine. Vanitas Press, (1998). Opium Book Series No. 42. First Prvisional Editon. unknown books
Best.-Nr. 0365927325.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Best.-Nr. 0428035388.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1931Best.-Nr. 162334N.p.: N.p. 1931. Vintage reference photograph from the 1931 film showing director Rouben Mamoulian on the set. Provenance stamp and annotations in manuscript pencil on the verso. Based on Robert Louis Stevenson's classic 1886 novella and considered by many to be the definitive adaptation. A pre-Code film the adaptation is often remembered for its strong sexual content heavily edited after the film's 1936 re-release. Nominated for three Academy Awards winning one for Best Actor for Fredric March. 8 x 10 inches. About Near Fine with only light edgewear at the top and bottom edges to note. N.p. unknown