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2021ill., br. Uno sguardo panoramico sui quasi cinquant'anni di attività di Franz Joseph Haydn (Rohrau 1732 - Vienna 1809) mostra un graduale e costante progresso nella complessità del linguaggio e una conseguente evoluzione stilistica della forma: esemplare sintesi dei traguardi raggiunti dalle precedenti generazioni di musicisti europei. Di fatto, l'intero corpus delle sue opere lascia trasparire la matrice di quei caratteri peculiari che si elevano a paradigma della storia della musica nel suo complesso in ambito tonale, finendo per permeare anche il repertorio liturgico; all'interno del quale, grazie al profondo sentimento religioso e alla sensibilità che gli appartengono, l'autore riesce a convogliare con disinvolta flessibilità, un universo di gesti calibrati, sottigliezze, relazioni tonali, dosate policromie, per dar vita ad architetture ora sontuose, ora austere, ora innovative e persino sorprendenti con l'inserimento di materiali musicali dal sapore "militaresco" come nella Missa in tempore belli.
2013ril. Se c'è un'epoca nella storia della musica che nessuno ha mai esitato a definire aurea, certamente è quella del "grande triumvirato": i sei-sette decenni - dai primi exploit compositivi del giovane Haydn (mentre Mozart già stupiva l'Europa) alla morte di Beethoven nel 1827 - che videro nascere "un'arte nuova". Benché divisi da "caratteri diversissimi e concezioni espressive spesso diametralmente opposte", Haydn, Mozart e Beethoven forgiarono uno stile unitario, duttile ma inconfondibile, in grado di sublimare le "possibilità artistiche dell'epoca", ma anche di consumare come un fuoco "i residui ormai insignificanti delle tradizioni precedenti". Uno stile la cui perfezione ha reclamato, appunto, la definizione di classico. Che cosa ha reso possibile questa prodigiosa sintesi, e che cosa si cela dietro l'incanto che secoli dopo ancora ci pervade all'ascolto? Rosen spezza il circolo vizioso dei modelli analitici astratti, e restituisce "il senso della libertà e della vitalità" di questo stile, tra formularità e arguzia, sperimentalismo e convenzione. Così, la sua interpretazione della "forma sonata" ci fa comprendere come nelle mani di Haydn, Mozart e Beethoven la musica divenga finalmente capace di una drammaturgia senza parole: un teatro di suoni in cui il contrasto fra tensione e stabilità, regolato da stringenti logiche interne, attinge un'inedita potenza emozionale.
2020br. Le 106 sinfonie di Haydn rappresentano uno dei più affascinanti monumenti musicali della tradizione classica. Veri gioielli di intelligenza e inventiva, queste composizioni vivono oggi un po' ai margini del grande repertorio concertistico. Eppure è proprio a Haydn, nato diciotto anni prima della morte di Bach, dunque al culmine dell'epoca barocca, e morto diciotto anni dopo Mozart, nella Vienna delle Guerre napoleoniche, che si deve gran parte dell'enorme trasformazione che la musica conobbe e attraversò in questo lungo periodo. Addentrarsi nel vasto mondo delle sue sinfonie mette di fronte a un'idea sorprendente di musica che nasce dall'unione tra maestria tecnica, raffinato umorismo e una concezione illuminista dell'arte. In un libro che guarda all'essenziale, Giovanni Bietti ci guida in un viaggio di scoperta, fornendo al lettore tutti gli strumenti necessari per l'orientamento: una presentazione del contesto storico e delle caratteristiche formali che fanno da sfondo alla creazione, seguita da una puntuale trattazione delle singole composizioni che ne fa emergere le caratteristiche peculiari e i valori essenziali. La trattazione è accompagnata da un ricco glossario e da 46 tracce audio contenenti gli esempi musicali commentati al pianoforte dall'autore, facilmente raggiungibili on-line attraverso il meccanismo dei codici QR o direttamente dal sito della casa editrice.
1951Sm. 8vo., First Edition, with 3pp of tables in the text; original blue cloth, backstrip lettered in black, a very good, bright, clean copy.
20098vo., with photographs in the text; pictorial wrappers, a fine copy. Royal Marines Historical Society Special Publications 7. An account of the author's service in the Corps immediately after WWII
1980Mm 170x240 Programma dello spettacolo del 12 aprile 1980 al Teatro alla Scala, con balletti su musiche di Haydn, Debussy e Ravel - Fascicolo di pp. 70 con allegato altro fascicolo fotografico di pp. 16 delle prove del corpo di ballo della Scala per la rappresentazione. con fotografie di Lelli & Masotti. Interessante documentazione sulla genesi del "Prélude à l'après-midi d'un faune" di Debussy, in particolare sulla storica interpretazione del ballerino russo Nijinsky. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
1839In 16, pp. 22. Br. ed. muta. Traduzione di questo noto oratorio, composto da Haydn tra il 1796 e il '98, probabilmente ispirato dai suoi viaggi in Inghilterra. L'oratorio venne rappresentato per la prima volta a vienna nel 1798, per un pubblico molto ristretto di nobili. Nel marzo del 1799, venne rappresentato nel Burgtheatre sempre in Vienna con un'orchestra di 120 elementi e 60 cantanti. Una traduzione italiana ad opera del Carpani data il 1825.
1825In 8, pp. 21. Br. ed. polverosa. Edizione originale della traduzione del Carpani del famoso oratorio di Haydn, composto nel 1798 e rappresentata a Vienna nello stesso anno. A p. 3 e 4 sono indicati i nomi di tutti gli accademici compositori: Angeli e Arcangeli, il coro degli angeli, il direttore d'orchestra e tutti gli strumenti. Il Carpani fu scrittore e librettista. Passo' molto tempo alla corte di Vienna. Fu un grande estimatore di Haydn al quale dedico' le Haydine, ossia lettere sulla vita e le opere...
1950IN FRANCESE
1909
1981224 S. Fol. Schutzumschlag. Vile, auch farbige Ill.
1982136 S. 8°. OLn. Schutzumschlag. Ill. Faksim. Stellenweise leichte Bleistift-Vermerken. Mit eigenh. Widmung von Gitta Deutsch
195946 S. Faks., Tabellen. OPp. Gerng stockfleckig.
1979119 S. Kl. 8°. OKart. Viele Ill.
1977viii, 107 S. Dirigierpartitur. Vereinzelt kl. Tintenvermerke. Name auf Titel und Umschlag.
190951 S. Abb. auf Tafeln. OPp., fleckig.
Offprint from: Die Musik XXIV/6, pp. 401-480. Ill., pl., facs. Hcl.leather, marbled boards, spine faded, front shaved. P/a.
1947203 S. Kl. 8°. OKart.
199784 S. 4°. OKart. Stellenweise leichte Bleistift-Eintragungen.
1879viii, 263, 48 S. Falttafel. Notenbeisp. Bibliotheksexpl. mit Stempel, Zettel und Barcode auf Vorsatz. Rückenschild. Dek. OLn.
195971 S. Klavierauszug. Abb. auf Tafeln. 4°. Dek. Schutzumschlag, mit Randschaden.
2005ca. 100 S. OKart. Vorsatz mit Widmung an Vorbesitzer.
1965600 S. 4°. OLn. mit Schutzumschlag. Im Schuber. Mit eigenh. Widmung des Verfassers.