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1982réf. 68059Bern ; Stuttgart : Hallwag 1982. 564 S. : Ill. ; 22 cm Gewebe 0
1998réf. 8709Tübingen, Heliopolis-Verl., 1998. Neuausg., (3. Aufl.) 384 S. mit Ill. 21 x 14 cm, Leinen mit OSchU
2010réf. 21273Hamburg, Privatausgabe, 2010. 355 S.; Abb.; Noten, CD Gebundene Ausg.
2001réf. 41596Decca, 2001. 467914-2 CD CD
1993réf. 53992Deutsche Grammophon, 1993. 435309-2 2 CD, Schuber, 180 S.; Abb. CD
2002réf. 46407Decca, 2002. 074103-9 DVD DVD
2002réf. 46770Decca, 2002. 467101-2 CD CD
1987réf. 53991Deutsche Grammophon, 1987. 423 076-2 2 CD, Schuber, 200 S.; Abb. CD
1996réf. 24765CPO, 1996. 1 CD CD
1995réf. 36892Decca Rec., 1995. 444 876-2 1 CD CD
2006réf. 46414Decca, 2006. 0743146 2 DVD DVD
1990réf. 44313Philips, 1990. 426563-2 2 CD CD
1989réf. 46090Deutsche Grammophon, 1989. 427686-2 CD CD
1839réf. 102816ABLeipzig, Breitkopf & Härtel, (1839). 33 x 27 cm. Mit lithogr. Titelblatt u. 154 S. (ab S. 3 gestoch. Notenblätter). Halblederbd. der Zeit. - Plattennummer 6060. - Gutes bis sehr gutes Ex.
1986réf. 81574Hamburg : Christians 1986. unpaginiert (ca. 500 Seiten) 20,5*19,5 cm. OPappband.
1982réf. 23472ABern und Stuttgart, Hallwag Verlag, 1982. Ca. 21,5 x 15 cm. 564 Seiten, mit zahlreichen Abbildungen. Original-Leinenband mit illustriertem Original-Umschlag und Lesebändchen.
1836réf. 10733Wien, Carl Gerold, 1836. Kl.-8°. 54 S., OKart.
1982réf. 137108Stuttgart : Hallwag, 1982. 564 S., Ill. Leinen, gebundene Ausgabe, SU., Lesebändchen.
1850réf. 5288AG1850 (ca.). Stahlstich von Richter, Bll. 12 x 15,5. Blatt etwas wellig. Auf Wunsch Digitalaufnahme in jpg-Format erhältlich- photo in jpg-format available. Je nach Versandart können die Portokosten bis zu 2 ? weniger als angegeben betragen.
2018Gaetano Donizetti si situa tra le figure di Rossini, Bellini e Verdi, formando con loro i quattro grandi del teatro musicale italiano dell'Ottocento. Il musicista bergamasco, uomo cordiale e sincero, star internazionale all'epoca, è autore di circa settanta melodrammi tra il serio e il comico. Alcuni come Lucia di Lammermoor, Elisir d'amore, Don Pasquale non sono mai usciti di repertorio. La "Donizetti Renaissance" ha svelato altri capolavori come Anna Bolena, Lucrezia Borgia, La Figlia del Reggimento, La Favorita, Maria Stuarda, Roberto Devereux e ne va recuperando altri nel Festival annuale nella città natale. Essi rivelano la peculiarità del romanticismo "umano" di Donizetti, l'ansia dello sperimentatore di nuove forme drammatiche, la qualità del sorriso bonario, la bellezza melodica del canto. Soprattutto, la comprensione profonda del cuore umano: Donizetti piange ride ama con tutti. Questo testo vuol essere un invito a scoprire un genio unico a cui molti, Verdi per primo, saranno debitori. Un uomo e un musicista dall'animo grande, comprensivo di ogni lato delle vicenda umana, lieta e triste, nella quale si lascia coinvolgere con autentica passione. Autori: Mario Dal Bello.
2018br. Gaetano Donizetti si situa tra le figure di Rossini, Bellini e Verdi, formando con loro i quattro grandi del teatro musicale italiano dell'Ottocento. Il musicista bergamasco, uomo cordiale e sincero, star internazionale all'epoca, è autore di circa settanta melodrammi tra il serio e il comico. Alcuni come Lucia di Lammermoor, Elisir d'amore, Don Pasquale non sono mai usciti di repertorio. La "Donizetti Renaissance" ha svelato altri capolavori come Anna Bolena, Lucrezia Borgia, La Figlia del Reggimento, La Favorita, Maria Stuarda, Roberto Devereux e ne va recuperando altri nel Festival annuale nella città natale. Essi rivelano la peculiarità del romanticismo "umano" di Donizetti, l'ansia dello sperimentatore di nuove forme drammatiche, la qualità del sorriso bonario, la bellezza melodica del canto. Soprattutto, la comprensione profonda del cuore umano: Donizetti piange ride ama con tutti. Questo testo vuol essere un invito a scoprire un genio unico a cui molti, Verdi per primo, saranno debitori. Un uomo e un musicista dall'animo grande, comprensivo di ogni lato delle vicenda umana, lieta e triste, nella quale si lascia coinvolgere con autentica passione.
2019ill., ril. "Quando un fenomeno fisico è inaspettato e senza conosciuti precedenti, essendo incomprensibile, si dice "dato a caso". Ma, essendo certi che ogni fenomeno in atto discende dai suoi anteriori, si è certi che ogni fenomeno avviene per necessaria successione delle sue cause, anche se non è necessaria la conoscenza delle sue cause. Ogni fenomeno è determinato per rigorosa necessità non accessibile interamente alla nostra razionalità. Gli anteriori fenomeni sconosciuti di un fenomeno attuale non possono essere creduti dati a caso solamente perché sconosciuti, come sostiene la fisica dei quantisti". Questo l'incipit della conferenza di Donizetti che prosegue con tensione etica e concettuale, con il nitore figurativo che contraddistingue la sua arte. Una intensità di concetti sostenuti da Cartesio («penso dunque sono», ma anche «sono: dunque penso»), dai fisici Gerbach e Bohr («Anche se due fotoni si trovassero su due galassie diverse, continuerebbero ad essere un unico ente»). Il che insegna che l'universo delle forme è retto da una sola finalità, come i componenti formali di un'opera d'arte. Non invano Donizetti invoca Leonardo il quale non ha fatto distinzione fra arte e scienza. L'arte è scienza vitale.