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2016br. Le sfogline raccontano l'antica arte di "tirare" la sfoglia. Un amalgama di passione, forza, delicatezza, uova e farina. Sfoglia che si trasforma in pasta fresca dai mille formati e colori. Pasta all'uovo, aromatizzata, senza glutine, dolce, vegetariana, ripiena... fra tradizione e innovazione. Non solo ricette, ma trucchi del mestiere, consigli e storie curiose. Impossibile resistere alla "magia" del mattarello! Vi verrà voglia di mettere le mani in pasta e stupire amici e parenti.
2009ill., br. La scoperta di un territorio parte molto spesso da un'esperienza sensoriale legata al cibo e al vino, alla buona tavola e ai sapori. La varietà di prodotti tipici, derivanti da una determinata area geografica con elevati pregi ambientali e paesaggistici, fa dell'enogastronomia e del turismo ad essa collegato un'attrattiva e un punto di forza delle nostre regioni e province. "Buono a sapersi" è una collana dedicata alle produzioni agroalimentari tipiche di un territorio.
2012ill., br. Le ricette di famiglia, trasmesse da una generazione all'altra, sono un patrimonio inestimabile, specialmente in Toscana, dove la tradizione della buona cucina casalinga è ancora tanto vigorosa da imporsi come paradigma anche in ristoranti e trattorie. Il bello delle ricette di casa, poi, è che aggiungono sempre qualcosa alla solita preparazione, quel tocco di fantasia, quella variante geniale, quell'accorgimento che la rende ancor più gustosa. E così Fabrizio Baroni, fisico prestato alla gastronomia, ha trascritto le ricette ereditate e rivisitate da sua nonna Giovannina e le ha raccolte in questo volume, che tra i molti pregi ha anche quello dell'essenzialità. Sì, perché visto che se c'è un merito che distingue la cucina toscana da ogni altra scuola gastronomica è quello dell'essenzialità, della semplicità, della parsimonia, anche le ricette debbono essere spiegate in maniera essenziale, sintetica, asciutta, senza tante sbrodolature né tanti paroloni, proprio come fece a suo tempo il grande Pellegrino Artusi, facendosi comprendere da chiunque al primo sguardo. aLa tradizione toscana più le ottime idee di nonna Giovannina: oltre cento ricette da leccarsi i baffi!
2017ill., br. Tutto sull'ortaggio primaverile più rinomato d'Italia: dalle proprietà officinali alla storia, dalle coltivazioni dei gustosi turioni alle tipologie che meglio rappresentano l'eccellenza della regione Veneto e, per finire, una raccolta di ricette che mescola tradizione e innovazione, tra preparazioni caserecce o gourmet, gentilmente rivelate dai ristoranti che collaborano con il Consorzio dell'Asparago di Badoere IGP e dagli studenti e docenti degli istituti alberghieri del trevigiano.
2015br. Dagli agnolotti allo zabaione, dalle salse ai digestivi passando per antipasti freddi e caldi, pasta e risotti, minestre, lessi, umidi, arrosti, pesce, secondi di uova o di verdura, formaggi, dolci, pane e vini. Una carrellata di trecentotrentatrè articoli, tra piatti e prodotti tipici, cibi antichissimi e rielaborazioni moderne, memorie di cucina contadina, virtuosismi dell'economia domestica borghese e magia delle tavole dei re. L'esposizione discorsiva e piacevole delle ricette, piena di notizie curiose, aneddoti familiari e riferimenti colti, non diminuisce il contenuto scientifico dell'opera, in cui ogni ricetta viene presentata nel suo contesto storico e geografico, guidando il lettore a riproporla con mezzi e strumenti attuali. Il putagè, la cucina economica a legna di ottocentesca invenzione, ancora presente in tutte le case delle nostre nonne, è immagine evocativa di un passato recente, di una memoria viva e priva di accenti nostalgici e mitologici, che invita alla pazienza e alla scienza necessarie in cucina.
2016br. Che siano tigelle o crescentine, testi o testaroli, spianate o gnocchi, gnocco fritto o torta fritta l'importante è mangiare... e bene! La diatriba sui "nomi", sui termini corretti da usare è di solito terreno di confronto di chi non ama eccessivamente la tavola... perché a tavola ci si capisce sempre. Ecco allora una guida "dissacrante" ai pani poveri dell'Emilia-Romagna dove metodi e strumenti di cottura e prodotti spesso hanno lo stesso nome e dove le ricette rispecchiano l'animo di chi le realizza. Un pratico vademecum su come realizzare i "pani dei poveri" oggi ormai assunti al rango di street food se non addirittura di prodotto tipico IGP. Quando non c'era il gas... sarebbe potuto essere un titolo alternativo per questo libro, infatti scopriremo insieme che la differente distribuzione tra bassa e media pianura, collina e montagna di queste eccellenze gastronomiche sia strettamente legata ai sistemi di cottura a disposizione delle popolazioni nei diversi momenti dell'anno. Un libro racconto che intreccia riferimenti storico-antropologici, con ricette e aneddoti più o meno fantasiosi.
2021br. Proseguiamo il nostro cammino nelle ricette stagionali. L'ispirazione principale arriva dai piatti poveri, quelli della tradizione di montagna: i due prodotti che facevano quotidianamente da supporto alla mensa erano la polenta e il formaggio, che rimangono elementi fondamentali delle nostre tavole, non conoscendo limiti di utilizzo. Per trascorrere l'inverno non possono poi mancare le zuppe e le minestre, i funghi e i secondi di carne ai quali d'estate dobbiamo inevitabilmente rinunciare. Per concludere in bellezza sono fondamentali i dolci: d'inverno fa freddo e abbiamo bisogno di più calorie. E allora via con le castagne, le noci, il cioccolato e chi più ne ha più ne metta, senza rimorsi. L'ultima cosa importante è la nostra digestione: davanti al camino o mentre leggiamo un bel libro, ci possiamo regalare una tisana o un digestivo, rigorosamente fatti in casa e con ingredienti di stagione.
2017ill., br. "Fin da quando ero bambino, la bisnonna, poi la nonna insistevano perché l'orto venisse vangato presto. Tutto intorno, sulle montagne e fino ai 700-800 metri d' altitudine, c'era ancora la neve; non ho impiegato molto tempo a capire che tutta quella premura era dettata da buone ragioni. Ci sono verdure che non temono il freddo e vanno seminate al primo sole di primavera, altre che amano il caldo sole estivo, purché non manchi l'acqua. Quindi l'orto diventa una risorsa, dai primi tepori primaverili fino al tardo autunno. Più ci penso e più sono convinto che l'orto sia una vera risorsa per tutte le famiglie che hanno la possibilità di avere un pezzetto di terra, purché supportato da un po'di voglia di far fatica... Il lavoro principale consiste nel vangare la terra in primavera: oggi ci possiamo aiutare anche le moderne frese, che dimezzano il lavoro. Una volta preparata la terra per la semina ed il trapianto, tutto il resto diventa quasi un passatempo, perché bastano circa due ore a settimana per mantenere l'orto diserbato e in perfetto stato per lo sviluppo delle verdure. Non intendo le coltivazioni a livello commerciale, ma quei venti o trenta metri quadri che, se ben coltivati e ben lavorati, danno la verdura necessaria per una famiglia a partire da marzo fino a gennaio-febbraio dell'anno successivo. La cura che le nonne dedicavano all'orto era quasi un cerimoniale e doveva essere svolto in precisi momenti e con determinati metodi. È con questi ricordi che mi accingo a parlarne un po'." (Erio Bernard)
2013ill., br. Il nuovo quaderno dedicato alle tisane e ai decotti per stare bene. Un incontro tra le antiche pratiche popolari e la medicina del buon senso. Nessuna presunzione di farne uno strumento terapeutico. Solo il ricordo di quello che nelle famiglie contadine veniva usato come rimedio per i piccoli disturbi utilizzando le erbe, le radici, le cortecce delle piante. Il libro è frutto del lavoro di Erio Bernard, ormai a pieno titolo divulgatore e custode della civiltà contadina nella montagna veneta. Nel quaderno anche la provata esperienza, come raccoglitrice di erbe, di Ezia Nard.
2017ill., br. "Possiamo cercare di raccontare, agli altri e a noi stessi, che i nostri animali domestici siano appunto "solo animali". Sappiamo benissimo che, invece, la verità è ben diversa: le vocine che emettiamo per chiamarli e comunicare con loro, la cuccia nuova ultrasoffice che li farà dormire comodi (e magari non sulla poltrona di alcantara bianca), l'immediata amnesia rispetto a qualsiasi norma igienica che ci colpisce quando decidono di farci le feste dopo un giro in mezzo alle pozzanghere... Sono tutti "dettagli" che tradiscono i nostri veri sentimenti: i nostri animali domestici sono amici, fratelli, compagni di vita, e come tali li trattiamo in mille occasioni. E se invece parlassimo di alimentazione? Ai vostri amici umani fareste mai mangiare solo ed esclusivamente scatolette e crocchette industriali? Certamente no, ma con gli animali la questione si fa spinosa. Con i gatti un po' meno, si sa che sono carnivori, quindi la scelta si riduce; il cane è invece considerato onnivoro, ma non lo è certo nel nostro stesso modo: basti pensare a qualsiasi tipo di dolce, per lui veleno puro. L'intenzione di far mangiare meglio il nostro quadrupede dal folto pelo e umido naso spesso c'è, ma sapere come assecondarla è un altro discorso. Ecco perché il libro che presentiamo rappresenta una guida fondamentale: che sia un corso o un papillon, un morbido cucciolo o un arzillo vecchiotto, un labrador o un carlino, qui troverete tutte le indicazioni necessarie per preparare al vostro cane dei pasti equilibrati, vari e soprattutto adatti alle sue molteplici esigenze, corredate da utili informazioni per conoscere meglio anche il funzionamento del suo organismo. Chi le scrive è il veterinario Piero Maria Bianchi, già autore di molte guide alimentari specializzate e prezioso collaboratore di riviste dedicate ai nostri amici a quattro zampe. Moltissime ricette appetitose aprono un vero e proprio universo a parte: a meno di non essere addetti ai lavori, difficilmente si pensa che un cane possa mangiare così tanti alimenti. Ogni tipologia ha il suo ruolo: carne, cereali, pesce, frutta (sì, anche quella!), integratori e persino l'acqua, ogni "mattone" viene spiegato e proposto come protagonista o contorno, come pietanza principale o snack-premio, magari come coadiuvante nutrizionale per eventuali patologie. Passate quindi al livello successivo: da amanti dei cani a chef, per invitare a cena anche Fido e Poldo, ma soprattutto per far vivere loro l'alimentazione come quel fantastico viaggio tra gusto e salute che è per noi."
2005ill., br. Questi piccoli roditori sono vivaci, curiosi e... particolarmente adatti alle carezze! Ma non sono certo giocattoli. In questa guida, dunque, i lettori troveranno informazioni e notizie utili a comprendere i loro bisogni, da quelli pratici e fisiologici (sistemazione, alimentazione, ecc.) a quelli di socializzazione e svago.
2017brossura La malinconia è analizzata e descritta qui come esperienza psicopatologica: come esperienza clinica che abbia non una connotazione neurotica o reattiva, ma una sua connotazione psicotica che la contrassegni come esistenza radicalmente altra dalla nostra. Il discorso riportato in queste pagine non intende essere un discorso clinico: un discorso incentrato sugli aspetti sintomatologici della depressione come realtà clinica; ma intende essere un discorso incentrato sugli aspetti psico(pato)logici e antropologici della depressione che insorge al di fuori delle quotidiane modalità di esperienza, ma mantendo una sua radicale dimensione psicologica e umana.
2022ill., br. Cucina Vegetale non significa necessariamente rinunciare alla tradizione gastronomica ma può voler dire anche ricercare gli stessi valori e affetti in modo differente e originale. Potendo aggiungere all'alimentazione salute, creatività, ma anche gusti inattesi e sapori accattivanti. In questo quaderno l'autore presenta una "traduzione vegetale" di piatti tradizionali e di fantasia, proponendo una quarantina di ricette prive di ingredienti di origine animale, che spaziano dall'antipasto al dolce: una cucina attenta alle combinazioni degli ingredienti che può integrare l'alimentazione di ognuno in modo semplice, appagante e salutare. Dopo la presentazione di cosa significa "Cucina Vegetale" seguono le ricette, organizzate per tipologia, per chiudere con due sezioni pratiche: una nella quale si offrono suggerimenti sul "come sostituire", l'altra sulle tecniche di non-spreco, che si rifanno allo stesso concetto di rispetto degli ingredienti che è alla base della Cucina Vegetale.
2021brossura Un libro sull'esperienza dei sanitari vaccinatori Covid-19 all'ospedale Niguarda. Aneddoti, tranche de vie, emozioni provate: una piccola antologia di "vissuti". Una, pur modesta, memoria di questo tempo. Il libro raccoglie contributi di molti medici impegnati nel periodo di massima intensità del processo di vaccinazione contro il Covid-19. Con lettere di ringraziamento di Draghi, Delpini, Figliuolo, Gallera, Bertolaso.
2011br. "Non si può fare, questa cosa proprio non si può fare". Mi raggelò così il famoso imprenditore , impastato con il potere, che la sapeva lunga sulla birra. Bevi birra e sai cosa bevi, già... lui faceva parte di quella storia, che aveva accompagnato l'industrializzazione della birra e, negli anni Sessanta, come tanti, aveva segnato un successo commerciale. Una certa birra industriale ha finito per diventare anemica e senza gusto e quando un manipolo di giovani ha alzato la testa e ha iniziato a creare i microbirrifici, il colosso s'è svegliato suonato come un pugile a fine carriera. Quella della birra artigianale è stato un vero e proprio movimento spontaneo e serio, che ha avuto la sua forza nel confronto reciproco. Ed è stato un boom, tanto che oggi stiamo parlando di circa 400 microbirrifici. Forse sono troppi, di cui alcuni improvvisati, ma tanti sono autori di birre che il palato riconosce, tanto che il confronto con la birra cosiddetta industriale non è neppure possibile. Dunque ora che succederà? Beh la battaglia è già sotto gli occhi di tutti: il pugile suonato farà dire al potere che non si può chiamare "artigianale" una birra, ma nel frattempo studierà come uscire allo scoperto, coi potenti mezzi della pubblicità e con prodotti che si faranno onore, cercando di non arrivare troppo tardi. Il treno dei microbirrifici sta correndo forte, l'accelerato dell'industria è appena ripartito.
2016br. La castagna, il pane dei poveri. Un frutto che ha segnato la vita di milioni di persone. Ricette, metodi di conservazione, tradizioni e curiosità intorno alla castagna e ai marroni. Dagli antipasti alle zuppe, ai secondi piatti con il pesce, ai dolci. La castagna non smetterà mai di sorprenderci! Tutte le ricette sono state provate direttamente dall'autrice! Oltre cento ricette!
2002brossura Il titolo "L'equivoco psicosomatico" dato a questo libro è sembrato il più adatto per indicare la confusione che si è ingenerata tra l'accettare che ogni malattia (come qualsiasi evento della vita) possa essere collegabile a contenuti emozionali - i quali, a loro volta, si accompagnano spesso a manifestazioni somatiche - e il trarne indebitamente la conseguenza che queste stesse emozioni o particolari "costellazioni" psichiche possano determinare vere e proprie malattie con substrato organico, curabili o addirittura guaribili mediante trattamenti psicoterapeuti. La critica psicosomatica di stampo psicoanalitico non porta però con sé una svalutazione della psicoanalisi, ma tende solo a ricondurla al campo che è il proprio.
2018br. Eco, la ninfa che disperata rincorre un Narciso incapace di amare e preso da sé stesso: questo è il mito che ritroviamo sempre più di frequente incarnato in una coppia dove è impossibile... star bene. Una coppia in cui uno dei partner (in genere la donna ma lo stesso vale laddove i generi sono invertiti ed è lei la narcisista) si consuma e si lascia ridurre a nulla dalla sofferenza, fino a dimenticarsi di sé. Eco, infatti, altro non fa che riflettere la grandezza di Narciso, annientando ogni suo aspetto pur di tenere in vita la relazione. Le autrici psicologhe psicoterapeute, riflettono su questo complesso fenomeno attraverso le storie delle protagoniste cui hanno potuto restituire la voce. Quella stessa voce che ad Eco è negata, lasciando la sua sofferenza spesso muta e inconfessata.
2005ill., br. Anche le piante da appartamento possono dare soddisfazioni, ma è importante che vengano rispettate le loro esigenze specifiche (luce, umidità, etc.). Descrivendo analiticamente le caratteristiche di ogni varietà, il volume propone circa 30 diverse specie tra quelle che garantiscono i migliori risultati, dando consigli preziosi sull'irrigazione, le cure di manutenzione e le concimazioni periodiche. Le illustrazioni commentate, i consigli pratici, le curiosità e le rapide nozioni riassuntive forniscono un aiuto in più per sviluppare il "pollice verde" anche tra le mura domestiche.
2018br. Il Parmigiano Reggiano è l'eccellenza gastronomica del nostro Paese più conosciuta e più imitata al mondo a cui hanno dedicato un museo e una banca dove al posto dell'oro ci sono le forme di Parmigiano Reggiano. Nel 1972 ha vinto il titolo di "Cheese Championship", campione del mondo dei formaggi, a Madison nel Wisconsin "lo stato latteria degli Stati Uniti". È unico, inimitabile, inarrivabile. Da almeno otto secoli viene preparato con la stessa cura e con gli stessi ingredienti: acqua, sale, latte e tanta pazienza per la stagionatura. Ottimo da gustare in purezza, in cucina è l'ingrediente principe di molti piatti tipici emiliani. Nel libro vi proponiamo ricette di chef, pasticceri e food blogger. Alcune proposte dagli chef Franco Cimini della Antica Osteria del Mirasole, Riccardo Facchini, volto noto della Prova del Cuoco su Rai 1.
2013br. Una caratteristica tipica dei bambini è quella di pensare che le situazioni che amano e che li fanno sentire bene non cambieranno mai, che le nonne e le mamme saranno sempre presenti a soddisfare il loro corpo e la loro anima con cibi e storie che li rendono felici. Poi gli anni passano e un giorno ci coglie la nostalgia di un sapore, di un odore, ci ricordiamo di un cibo che ci aveva resi felici nella nostra infanzia, ma non riusciamo più a ricordarci come si preparava e nessuno è più in grado di insegnarcelo. Ecco allora un manuale per raccogliere storie, usi e ricette, legate al nostro passato e al nostro territorio. Protagoniste sono le mamme e le nonne, vere "eroine" dell'economia domestica, in un tempo in cui la fantasia era un elemento fondamentale di ogni ricetta di cucina.
2009br. Il metodo Easyway viene presentato in modo vivace e chiaro grazie ai dialoghi e e alle simpatiche illustrazioni di Bev Aisbett. Le duecento illustrazioni rendono il messaggio di Allen Carr facilmente accessibile per chi è sempre di corsa, per chi non ha mai tempo e per chi è un po'... pigro!
2018br. Il tè sorso dopo sorso ti scuote, ti invita alla concentrazione, alla lucidità talvolta al ricordo.. Ricco di storia e di leggende, il suo commercio ha mosso carovane e popoli, è stato e viene citato in letteratura e cinema, grandi personalità del passato e del presente lo bevono. Non è solamente un'affascinante bevanda ma anche un sofisticato ingrediente in cucina per salato o dolce e anche cocktail. In questo libro troverete una raccolta di ricette di fantasiosi chef e barman, curiosità sul mondo del tè e anche un divertente gioco "dimmi che tè bevi e ti dirò chi sei" dove tratti della personalità sono abbinati alla tipologia di tè preferito. Scopri anche tu come la tua tazza parla di tè.