313 résultats
Paris, Pagnerre, 1862, in-8, copertina fittizia in carta a decoro bicolore, pp. 63, (3), 9, (5). Frontespizio illustrato (scena di convito su barca) e 34 illustrazioni in b.n. nel t. e f.t. (anche in tavole doppie). Fioriture. Segnaliamo notizie sull'Italia: conquista del Regno delle due Sicilie e invasione degli Stati pontifici, con ritratti di Cialdini e Cavour; sulla cometa del 1861; su Lincoln; rivista drammatica dell'anno, con ritratti della ballerina Marie Petipa, della mezzo-soprano Pauline Viardot e dell'attrice Adelaide Ristori.
Firenze, appresso Giovan Paolo Giovannelli, 1753, in-8, piena pelle marmorizzata coeva, tassello rosso con titolo e fregi fitomorfi al dorso, tagli rossi, nastrino, pp. VII, (1), 112. Vignetta tematica al frontespizio con astrolabio entro cornice ornata da strumenti musicali (fra cui zampogna e flauto di Pan) e scientifici (squadra, compasso e canocchiale), incisa, come i fregi nel t., in xilografia. Alcuni fori di tarlo ai piatti, al dorso e, più radi, all'interno specialmente alle prime ed ultime carte. Censurato per erosione il nome del destinatario della dedica a stampa, Francesco Landi (che fu cardinale piacentino, arcivescovo di Benevento e poi Camerlengo del Sacro Collegio a Roma). Firma d'appartenenza: P. Riccardo (?) Maffei. Prima edizione.
Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1857, un volume in-4, legatura coeva in mezza tela (qualche erosione, alla tela e alla carta che riveste i piatti), titolo e numero dell'annata in oro al dorso, pp. XVI, 456, [2]. Con 10 tavole in litografia f.t., anche ripiegate. Dall'indice segnaliamo: Angelo Secchi "Osservazioni della VIa cometa del 1857, scoperta dal sig Donati a Firenze [...]", "Sulle macchie solari e del modo di determinarne la profondità", William Thomson "Intorno ad alcune ricerche di elettrostatica", Ignazio Calandrelli "Sul movimento proprio di Sirio", Pietro Rosa "Cenni sulla carta del Lazio", Paolo Volpicelli "Sugli elettrometri", "Sulla legge di Mariotte [...]", Pietro Sanguinetti "Prodromus exibens plantas circa Romam [...] sponte venientes", ecc. Annata completa.
Bononiae, typis Io. Baptistae Ferronij, 1665, in-4, piccolo, legatura in piena pergamena floscia (la pergamena è coeva ma legatura è stata rimontata con sguardie che, se pur in carta antica, non sono quelle originali), pp. 48. Con una tavola in calcografia più volte ripiegata. In fine sono ripetuti i dati editoriali, con una marca in xilografia. Prima edizione di questa rara relazione del passaggio della cometa su Bologna il 16 settembre 1664: la tavola mostra la traiettoria della cometa - che è anche raffigurata in basso, con la sua lunga coda - e il suo passaggio attraverso alcune costellazioni tolemaiche, registrato in numerose posizioni diverse, delle quali vengono date, in una tabella, anche la longitudine e latitudine. Ivano Dal Prete per il Dizionario Biografico degli Italiani: "Nel 1664 [il Montanari] osservò l’apparizione della grande cometa utilizzando un telescopio e un reticolo filare di propria costruzione. La misura della parallasse, e quindi della distanza dalla Terra, gli consentì di porre la cometa ben al di là della Luna, contro le concezioni aristoteliche che consideravano le comete un fenomeno sublunare (Cometes Bononiae observatus, Bononiae 1665). Tuttavia, egli non riteneva probabile che si trattasse di corpi stabili soggetti a ritorni periodici, vedendovi piuttosto momentanee condensazioni dell’etere interplanetario, un’opinione che non verrà scossa nemmeno dalle osservazioni delle grandi comete del 1680-82". Gemignano Montanari fu, da giovane, in stretti rapporti con il matematico fiorentino P. del Buono, uno degli ultimi allievi di Galileo che lo iniziò a un approccio in filosofia naturale tipico della scuola galileiana e dell’Accademia del Cimento. La sua attività nel campo astronomico si esercitò in rami diversi: effemeridi, osservazioni di comete, di stelle variabili, teorie planetarie e solari. Per primo segnalò nel 1668 la variabilità della stella Algol, fondamentale inizio del moderno studio sistematico delle variazioni di splendore delle stelle. Nelle sue frequenti polemiche demolì con vigore parecchie dottrine antiquate: prima tra tutte quella delle influenze astrologiche. Riccardi II, 170.
In 8, pp.30, br. Firma non pertinente. Minimi difetti (19639/ STELLE - COMETE - ASTRONOMIA)
1974IN-8°, PP. 208 (8), ILL. IN NERO N.T., TAVV. B.N. F.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO), LEGGERE BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, PER IL RESTO IN OTTIMO STATO (F), (UNIVERSO SCONOSCIUTO; 33). N.B. LA SECONDA E LA TERZA PAGINA DELL'INDICE NON SONO STATE STAMPATE. M 697
1885La Terra - La Luna - Il Sole - I Mondi planetari - Le Comete - Le stelle 1 26x17,5 cm., legatura in piena tela, fregi e titoli in oro sul piatto e sul dorso, pp. 786,2 Tavole, pi? volte ripiegate, fuori testo, illustranti: 1. Le costellazioni, 2. 'Planisfero Celeste contenente le principali stelle visibili a occhio nudo' , prima edizione, pubblicata a dispense, in italiano, 365 illustrazioni, molte anche con persone, in nero, in italiano, prime pagine leggermente ingiallite, titolo sul dorso sbiadito, altri leggeri segni d'uso e tempo, ma buon esemplare, ben conservato. Etichettina con cornice dorata e numero.
175116°, pp.140 (2) + 1 c. (Errata) 1 c.b., marca tip. xil. al front. con (figura femminile con corona turrita, scettro e aquila, personificazione dell'Italia) + 1 tav. f.t. inc. in rame ripieg. con sistema solare e orbite di comete. T. cart. rustico coevo, picc. mancanze al dorso. Timbretto ex libris al front. Lievi fioriture. In barbe. Si tratta di 6 dialoghi sull'astronomia e la Lettera sovra le comete (da p.110), del Maupertuis, come si legge dalla dedica.
188725 cm, brossura originale, titolo incorniciato al piatto; pp. vi, 26, alcuni grafici nel testo
184422 cm, brossura originale con titolo stampato in nero al piatto in cornice tipografica, p. 77. Minima mancanza al margine superiore della copertina e della sua risguardia. Dedica autografa dell'Autore al verso della prima c.b. Ordinarie bruniture del tempo che non disturbano la lettura del testo.
188024 cm, brossura editoraiale con mancanza ad un angolo; p. 65, carta con bruniture con calcoli matematici
2005Collana "I grandi misteri". Se la scienza e la scrittura fossero nate da una civiltà preistorica fiorita nelle isole britanniche molti secoli prima delle Piramidi? Gli autori della chiave di Hiram cercano di dimostrare come la caduta di una cometa nel 7640 A.C. avrebbe provocato la scomparsa di un'avanzatissima civiltà, capace di costruire osservatori astronomici. Ben conservato.
1997Grande libro fotografico in inglese ed italiano a cura della Associazione Astronomica di Cortina.
1979L'origine della vita nell'universo.
1985In 8°, br. edit. ill., pp. (8),176, riccamente ill. con fot. a col. e b.n. nel t.; copia molto buona. (a003) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2005Michele Cometa Gli dei della lentezza. Metaforiche della «Pazienza» nella letteratura tedesca. , Guerini e Associati 2005, piatti e dorso segnati dal tempo. tagli con gore. interno in buono stato ma con sottolineature e segni a matita, saltuariamente. Buono (Good) . 150 8878021911
1996Very slight edge wear to top and bottom of spine. Crisp edges and sharp corners. Follow Moomintroll through die-cut holes and cut-outs through the forest. "What do you think happened then?" Printed in bright primary colors on thick, heavy paper. Printed in Finland. Text is in English.
1682In 4°; due opere in un volume: 8 , 264 pp. e 4 c. di tav.; 153 (i.e. 155), 13 pp. e 2 c. di tav. (le due tavole del secondo volume si trovano erroneamente legate all'interno del primo volume che così contiene 6 tavole invece di 4 come attestato anche dalla didascalia esplicativa riportata nelle tavole stesse). Comunque i due volumi sono completi ed in buone condizioni di conservazione. Legatura novecentesca in cartoncino molle. Alcune leggere bruniture in alcune pagine dovute alla qualità della carta e presenti in tutte le copie di quest'opera. Minima mancanza all'angolo superiore bianco di pagina 59, 61 e di una tavola (ininfluenti). Prima edizione latina di quello che è considerato il primo periodico medico. L'opera vide pubblicati solo i primi 3 anni (qui sono presenti il secondo e terzo anno). Si dice che fu proprio lo "Zodiacus medico-gallicus" che diede a Bayle l'idea delle "Nouvelles de la Republique des Letteres". Inizialmente l'opera uscì il primo anno in francese con il titolo "Nouvelles découvertes sur toutes les parties de la médecine" ma ben presto venne prima tradotta in tedesco e poi in latino, unica lingua con cui proseguì la sua esistenza. Il latino permise infatti al periodico di uscire per altri due anni potendo raggiungere un pubblico più ampio di lettori. All’inizio di ogni capitolo presente inciso il segno zodiacale del mese di riferimento. Anche se l'esperienza dello Zodiacus fu breve esso aprì la strada alla pubblicazioni periodiche a carattere medico-divulgativo che caratterizzarono la fine del XVII° secolo e l'inizio del XVIII° e proseguirono fino ad oggi. Nicolas de Blegny (Chaumont-en-Bassigny 1646 circa - Avignone 1722); fu valente medico (specializzato nello studio delle malattie veneree) e chirurgo personale dei reali di Francia e si interessò anche di storia e letteratura. Durante la sua avventurosa vita fu poi imprigionato per dieci anni nel castello di Angers, per aver fondato un falso ospedale per stranieri, in realtà luogo di malaffare. Blegny, come ricorda il Garrison-Morton fu il primo francese a dare un contributo importante alla medicina forense. All'interno dell'opera sono riportate alcune delle più importanti scoperte scientifiche del 1680 e 1681. Gli indici dei due volumi si trovano ambedue alla fine del secondo volume. fra i vari capitoli ne troviamo dedicati alle febbri, alle acque minerali, a problemi urologici, alla natura dei denti e alle loro malattie e patologie e al modo di curarli, a casi ginecologici o a bambini nati con malformazioni terribili, ma anche a curiosità fisico-naturali come la colorazione dei coralli, la filosofia dei colori e alcune sperimentazioni sui colori, studi su alcuni animali rari arrivati dall'Africa o su nuovi tipi di funghi, su una balena. Gli ultimi due capitoli sono assai curiosi e riportano, uno, alcune teorie relative ai folletti ed alla parte data loro nella tradizione francese ed irlandese nella creazione del "genio" e l'altro è dedicato ad una teoria sulle comete. Opera in buone condizioni di conservazione e assai rara. Rif. Bibl.: Caillet I, 1224; Garrison-Morton 1725; Waller I, 1133; Wellcome II,180.
1915In folio; 44 pp. Brossura editoriale con titolo, autore, editore e anno di stampa, impressi in nero al piatto anteriore. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Prima edizione di questa importante monografia dedicata alla cometa 1909I la Borrelly-Daniel, scritta dal celebre astronomo e accademico italiano, Luigi Gabba (Torino, 18 dicembre 1872 – Borgomanero, 28 settembre 1948). L’autore, laureatosi a Torino in ingegneria, iniziò, subito dopo la laurea, ad interessarsi ad astronomia frequentando gli osservatori astronomici di Torino, lavorando sotto, Lorenzo Porro e poi anche quello di Roma. Nel 1901 entrò alla Specola di Brera con la qualifica di assistente incaricato di Giovanni Celoria. Dal 1917 al 1921 divenne direttore della specola di Brera aggiornandone ed aumentandone notevolmente la strumentazione scientifica, aggiungendo anche apparecchi geodetica e meteorologici, aumentando la biblioteca dell’istituto. Nel 1824 divenne professore d’astronomia e l’anno dopo astronomo effettivo della Specola di Brera. Nel 1826, vincendo un concorso, assunse, anche, la direzione dell’Osservatorio astronomico di Teramo. Durante la sua vita insegnò anche all’Università di Milano e a quella di Pavia. Gabba fu autore prolifico scrisse di astronomia sferica ed osservativa, astrometria e meccanica celeste ma anche di storia dell’astronomia. L’opera qui presentata, è la rarissima e dotta dissertazione con la quale Gabba presentò i suoi studi sulla cometa 1909I. La C/1909 L1 (Borrelly-Daniel) è una cometa non periodica, scoperta il 14 giugno 1909 dall’astronomo francese Alphonse Borrelly ed il 15 giugno 1909 dall’astronomo statunitense Zaccheus Daniel. Il 14 giugno 1909 la cometa era di 10,5a, il 18 giugno 1909 raggiunse la 9a, l’8 luglio 1909 il suo nucleo era di 13a. Copia rara, un solo esemplare censito in ICCU, ed in perfette condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\LO1\1369632.
1860In-8° (22,2 x 14,6 cm), pp. (14), 652 [ma 552, errore nella numerazione dell'ultimo fascicolo], legatura in mezza tela con titoli in oro al dorso. Qualche segno d'uso e del tempo alla legatura, in particolare, alla cerniera anteriore, due fenditure nella tela, che non pregiudicano assolutamente la solidità della legatura. I fascicoli 26 e 69 riportano un errore nella numerazione: nel primo le pagine sono numerate 101-108 anziché 201-208, nel secondo 645-652 anziché 545-552, ma il testo è corretto. Alcune pagine presentano la parte ospitante lo specchio di scrittura lievemente arrossata, probabilmente a causa della reazione della carta all'inchiostro utilizzato per le figure. Segni d'umido, per il resto ben conservato. Si tratta del secondo volume, autonomo e concluso in sé, dell'opera Il museo delle scienze e delle arti del dott. Dionigi Lardner professore emerito di Fisica e Astronomia al Collegio dell'Università di Londra, dottor in legge delle Università di Cambridge e di Dublino, membro delle Società Reali di Londra e di Edimburgo, ecc., ecc. Prima traduzione italiana dall'originale inglese con note ed aggiunte. Opera illustrata da circa 1200 incisioni. Il piano dell'opera prevedeva sei monografie: Vol. 1°. La terra; Vol. 2°. Il cielo; Vol. 3°. Fisica; Vol. 4°. Meccanica e industria; Vol. 5°. Mezzi di comunicazione; Vol. 6°. Storia naturale. Indice: Sommario dell'opera. Come si osservi il cielo (Ing. Dott. G. Brusa). Il sole (il medesimo). La luna (il medesimo). Gli eclissi (il medesimo). I pianeti sono abitati? (Prof. Curzio Buzzetti). I nuovi pianeti (Dott. R. Ferrini). Il pianeta di Le Verrier e Adams (il medesimo). Le comete (il medesimo). Bolidi e stelle cadenti (il medesimo). L'universo stellare (il medesimo). Il tempo (il medesimo). L'almanacco (il medesimo). Titolo e dati tipografici completi: LARDNER Dionysius, Il cielo. Nozioni astronomiche. Opera del dottor Dionigi Lardner, professore emerito di Fisica e Astronomia al Collegio dell'Università di Londra, dottor in legge delle Università di Cambridge e di Dublino, membro delle Società Reali di Londra e di Edimburgo, ecc., ecc.. Prima traduzione italiana dei signori prof. Curzio Buzzetti, ing.re d.r Giulio Brusa e d.r R. Ferini. Volume unico, illustrato, Milano Napoli, Dott. Francesco Vallardi, Editore Giuseppe Marghieri, Coeditore, 1860.
1989A clean, unmarked book with a tight binding. 174 pages. 5 5/8"w x 8 1/8"h. Aqua green cloth spine and paper covered boards.
In 16°, br. edit., pp. 378. Prima ediz. num.
2017Full blue cloth boards with silver lettering and blue, silver and black illustration. In Near Fine slipcase with a small mark on bottom edge. 5 1/4"w x 8"h. 162 pages.
1983Bibliography of the Billy Bunter publications. 21 paginated pages.