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2009[Facsimile-Geometria-Aritmetica-Numeri] ABOCA Edizioni presenta l'esclusiva riproduzione del manoscritto De viribus quantitatis (Codice n° 250, sez. Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna), un'opera inedita di Luca Pacioli, celebre matematico ed economista del Rinascimento, privilegiato allievo di Piero della Francesca, amico di Leonardo da Vinci e ambito precettore in tutte le corti e le Università. Il tema principe di questo trattato è la forza dei numeri e la loro presenza fondamentale nella vita quotidiana: commentati i principi aritmetici e geometrici, che sono illustrati da 98 disegni, Luca Pacioli propone una coinvolgente sequenza di passatempi logici, giochi con i numeri e con le carte, indovinelli e segreti; una divulgazione scientifica stimolante anche ai nostri giorni.Novità assoluta in campo editoriale, il De viribus quantitatis è un riferimento indispensabile nelle biblioteche di matematica, scienze, storia ed incontrerà il gradimento degli appassionati di giochi logici, enigmi e letteratura popolare.Il fascicolo di presentazione che accompagna la riproduzione, comprende la prefazione di Biancastella Antonino, custode dei tesori della Biblioteca Universitaria di Bologna, che sottolinea il valore scientifico del codice, e il commento di Giorgio Bagni, divulgatore della matematica, che ci accompagna nella lettura del trattato, tracciando una sintesi del contenuto e proponendo efficaci chiavi di lettura. Il facsimile è corredato da un saggio che lo illustra e commenta, dal titolo Curiosità e divertimenti con i numeri: l'analisi della parte ludica è affidata a Furio Honsell, già Rettore dell'Università di Udine, matematico e "storico dei numeri"; con uno stile raffinato ed arguto egli evidenzia i passaggi più curiosi, inaspettati e profani. Ancora un esperto matematico, Giorgio Bagni, ci propone una traccia precisa e sistematica di tutto il contenuto, fornendo sagaci chiavi di lettura per ogni difficoltà di interpretazione. Questa pregiata iniziativa editoriale è rivolta alle biblioteche, agli storici, ai matematici, ai bibliofili, agli amanti dei giochi di logica e di letteratura popolare. Furio Honsell, nato a Genova nel 1958, è un appassionato docente di scienze matematiche e informatiche. Già rettore dell'Università di Udine, divulgatore scientifico e noto ospite di Fabio Fazio nel programma televisivo "Che tempo che fa". Giorgio T. Bagni, nato a Milano nel 1958, è un matematico, appassionato di informatica e analisi numerica. Docente in numerose Università e presente nei più importanti congressi di didattica dell'algebra, ha scritto molti libri sull'argomento. FACSIMILE AD USO PROFESSIONALE Anno di pubblicazione: 2009 Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida rivestita in tela Pagine 661, disegni 98 Lingua volgare COMMENTARIO Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida con bandella Pagine 240, illustrazioni 43 Lingua Italiana LIBRETTO DI PRESENTAZIONE Presentazione di Biancastella Antonino, Biblioteca Universitaria di Bologna Lingua italiana ed inglese COFANETTO Formato cm 19,5 x 27 x 10
1967H. Theil Economics and information theory. , North-Holland Publ. Company Amsterdam 1967, Legatura ed. Copertina uso tela, titolo dorato al dorso, sporca in modo lieve. Pagine lievemente ingiallite. Buono (Good) .
1704In 8° (16,8x9 cm); (32), 488 pp. e 1 c. di tav. più volte ripiegata. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titoli e ricchi fregi in oro ai tasselli. Zigrinatura in oro ai tagli dei piatti. Due piccoli forellini con mancanza di pelle al piatto anteriore e tre ai tagli dei piatti, non significativi. Antica nota di possesso privata al frontespizio. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito, come tipico a causa della qualità della carta utilizzata e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, nonostante la dicitura “Terza edizione”, rivista ed aumentata, di uno dei testi matematici più famosi della seconda metà del seicento e di tutto il settecento, scritto dal celebre matematico, oratore, poligrafo e teologo francese, Bernard Lamy (15 June 1640, in Le Mans, France–29 January 1715, in Rouen, France). In simultanea, nello stesso anno, vennero emesse quattro emissioni identiche per testo e numero di pagine ma stampate da stampatori diversi e cioè Nicolas Pepie, Pierre Debats e Mariette ma questa stampata da Denys Du Puis è la più rara fra le tre. Lamy, dopo aver insegnato alcuni anni a Le Mans, fu nominato professore di filosofia all'Universit à di Angers. Qui il suo insegnamento venne attaccato per essere troppo influenzato dalla filosofia cartesiana, tanto che Rebous, il rettore, ottenne nel 1675 dalle autorità statali, con delibera reale, un decreto che gli proibiva di continuare le sue lezioni per posizioni troppo vicine alle dottrine cartesiane. In conseguenza di questa sospensione venne, quindi, inviato dai suoi superiori a Grenoble, dove, grazie alla protezione del cardinale Le Camus, riprese di nuovo i suoi corsi di filosofia. Nel 1686 tornò a Parigi, fermandosi al seminario di Saint Magloire, fino a quando, nel 1689 fu inviato a Rouen, dove trascorse il resto dei suoi giorni. Fra i suoi lavori più noto ci sono il Traité de Mécanique (1679), che mostra il parallelogramma della forza, il Traité de la grandeur en general (1680) e gli Les éléments de géometrie (1685) che vennero poi raccolti in questa edizione definitiva. La sua opera venne molto apprezzata nel corso del settecento. Edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampato da Du Puis. Rif. Bibl.: DSB 13, 585.
1703Bologna, per Gioseffo Longhi, 1703, in-8vo legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso, pp. (8)-208 con nove tavole incise in rame in fine. Alcune incisioni xilografiche a fine pagina. Bruniture diffuse sopratto aqlle pagine finali, testo comunque sempre ben leggibile.
ref. 62345Neuchâtel, Louis Fauche-Borel, imprimeur du Roi 1794, 250x195mm, 296pages, cartonnage d’époque. Dos et plats et un peu frottés. Etiquette de titre devenue peu lisible au dos. Rousseurs marginales. Dans l’ensemble en bon état.
1802In 8°; 4 tomi in due volumi: VI, 205, (3) pp., 214, (2) pp., 328, (4) pp., (4), 332, (4) pp. Belle ed elegante legature coeve in mezza-pelle con titolo, autore, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Qualche lieve strofinatura ai piatti. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa celeberrima storia della matematica, opera del celeberrimo gesuita, geometra e matematico gesuita, Charles Bossut (Tartaras, 11 agosto 1730 – Parigi, 14 gennaio 1814). Bossut fu, insieme a Diderot e D'Alambert, uno dei compilatori dell'"L’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers", trattandone, in particolare, le voci matematiche. Nel 1768 fu eletto all'Accademia delle Scienze, oltre ad essere corrispondente delle Accademie di Berlino e Bologna e membro onorario dell'Accademia di San Pietroburgo a partire dal 1778. Dopo aver studiato al collegio gesuita della Trinità di Lione, si dedicò alla ricerca scientifica ed iniziò a collaborare con Diderot e d'Alembert all'Encyclopedie. Ottenne presto, attraverso le sue opere, la protezione di Alexis Claude Clairaut, Jean le Rond d'Alembert e Charles Etienne Louis Camus. Grazie a quest'ultimo ed alla di lui influenza, fu nominato professore alla Scuola Reale di Ingegneria di Mézières nel 1752. Durante il “Terrore” cadde in disgrazia ma sotto l'Impero, nel 1796, su iniziativa di Gaspard Monge, suo ex allievo a Mézières, divenne esaminatore per l'uscita degli studenti dell'École polytechnique, carica che tenne fino al fino al 1808. Fu anche ispettore generale delle macchine e dei lavori idraulici degli edifici del re e professore reale di idrodinamica. Il suo nome è particolarmente legato agli esperimenti da lui condotti, nei bacini dell'École Militaire, con Nicolas de Condorcet e Jean le Rond d'Alembert, per determinare la resistenza che l'acqua oppone al movimento delle navi (1775-1777). L'opera è una delle più apprezzate storia della matematica fino ad allora scritta e si avvale della traduzione e delle note del matematico, religioso e accademico milanese, Gregorio Fontana, nato Giovanni Battista Lorenzo Fontana (Nogaredo, 7 dicembre 1735 – Milano, 24 agosto 1803), fratello del fisico Felice Fontana (1730–1805) e fu il successore di Ruggero Giuseppe Boscovich nella cattedra di matematica dell'Università degli Studi di Pavia, dove fu anche direttore della Biblioteca Universitaria. Il 16 aprile 1795 divenne membro della Royal Society. Prima edizione italiana, in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Riccardi 476; ICCU IT\ICCU\UFIE\003749.
Siena, per Francesco Rossi e Figlio 1811, in-8, leg. coeva in mezza pelle "radicata" con punte, piatti in carta marmorizzata, pp. 118, [4], l'ultima carta reca al verso un'errata. Con 11 tavv. ripiegate in fine. Esemplare corredato dalla firma autografa dell'autore sotto il privilegio di stampa e da un suo invio manoscritto a Filippo Cuccoli sul recto della prima carta di guardia. Lievi tracce d'uso. Due soli esemplari censiti in ICCU.
1975O.NEUGEBAUER A HISTORY OF ANCIENT MATHEMATICAL ASTRONOMY. , SPRINGER-VERLAG 1975, Copertina: cartonata. Legatura: a filo refe. Taglio: ingiallito Buono (Good) . 354006995X
1947ref. 21050(Paris), Librairie Gallimard, (1947). Un vol. au format in-4 (333 x 257 mm) non paginé, en feuilles, sous couverture illustrée à rabats rempliés.
ref. 16088Paris, chez l’auteur 1817, 210x125mm, 843pages, relié veau marbré de l’époque, ornementations dorés au dos, étiquette de titre rouge, dorure passée, coiffe supérieure endomagée.
In Roma, nella stamperia di Domenico Basa, [1586], in-8, privo di copertine, pp. 286, [16]. Colophon con insegna dei Gesuiti in fine. Modesto esemplare, scompleto: mancano la carta A1 (frontespizio) e l'ultima carta (probabilmente bianca); le carte A2 e A3 danneggiate con perdite di lettere di testo, una traccia di tarlo al margine interno di diverse carte, le carte del fascicolo E legate in sequenza errata. Qualche gora e brunitura. Prima edizione della traduzione italiana dell'Aritmetica del Clavius, pubblicata in latino dallo stesso stampatore nel 1583.
1841ref. 197091841. Pennsylvania Mathematic Education 19th-Century Handwritten Arithmetic Notebook from Bucks County Pennsylvania. Manuscript arithmetic notebook comprising 48 handwritten pages approximately 12 × 7½ inches executed by Isaac Fluck of Bucks County Pennsylvania between December 1841 and 1842. Fluck was born in 1826 making him approximately sixteen years old when he compiled these pages during his high-school education. The volume is systematically organized with clear subject headings at the top of each leaf - such as "English Money" "Cloth Measure" "Addition of Federal Money" and "Compound Division" - followed by worked examples written computations and applied problem sets. A recurring emphasis on conversions measurements and multi-step arithmetic underscores the practical education valued in mid-nineteenth-century America. The notebook is distinguished by its preservation of authentic word problems that illustrate how mathematical instruction was tied to everyday concerns. One problem asks the learner to "Subtract 36 acres 2 rods from 900 acres 3 rods 16 perches" while another records multi-digit subtraction including "Subtract fifteen thousand five hundred and nine from twenty thousand six hundred and fifty four." Other entries show Fluck reducing long measures - from leagues to miles and furlongs to poles - and calculating "simple subtraction" with large numbers evidencing both the student's increasing confidence and the curriculum's emphasis on real-world numeracy. The alternating use of black and blue ink throughout the notebook as well as the range of topics addressed indicates ongoing study over months rather than a single session. The breadth of lessons - from federal money and cloth measure to compound multiplication and time calculations - reflects the type of math education offered in preparatory schools of the period. As a student-produced manuscript this notebook offers rare primary evidence of arithmetic pedagogy prior to the widespread adoption of printed textbooks and demonstrates how young Americans were trained in the mathematical skills necessary for commerce trade and measurement in a rapidly developing nation. For institutional collections it provides direct insight into the intellectual life of a teenage student in pre-Civil War Pennsylvania and the material culture of learning in the antebellum United States. Condition: The notebook's covers are detached and some dampstaining and foxing throughout otherwise very good condition. unknown
1841ref. 197091841. Pennsylvania Mathematic Education 19th-Century Handwritten Arithmetic Notebook from Bucks County Pennsylvania. Manuscript arithmetic notebook comprising 48 handwritten pages approximately 12 × 7½ inches executed by Isaac Fluck of Bucks County Pennsylvania between December 1841 and 1842. Fluck was born in 1826 making him approximately sixteen years old when he compiled these pages during his high-school education. The volume is systematically organized with clear subject headings at the top of each leaf - such as "English Money" "Cloth Measure" "Addition of Federal Money" and "Compound Division" - followed by worked examples written computations and applied problem sets. A recurring emphasis on conversions measurements and multi-step arithmetic underscores the practical education valued in mid-nineteenth-century America. The notebook is distinguished by its preservation of authentic word problems that illustrate how mathematical instruction was tied to everyday concerns. One problem asks the learner to "Subtract 36 acres 2 rods from 900 acres 3 rods 16 perches" while another records multi-digit subtraction including "Subtract fifteen thousand five hundred and nine from twenty thousand six hundred and fifty four." Other entries show Fluck reducing long measures - from leagues to miles and furlongs to poles - and calculating "simple subtraction" with large numbers evidencing both the student's increasing confidence and the curriculum's emphasis on real-world numeracy. The alternating use of black and blue ink throughout the notebook as well as the range of topics addressed indicates ongoing study over months rather than a single session. The breadth of lessons - from federal money and cloth measure to compound multiplication and time calculations - reflects the type of math education offered in preparatory schools of the period. As a student-produced manuscript this notebook offers rare primary evidence of arithmetic pedagogy prior to the widespread adoption of printed textbooks and demonstrates how young Americans were trained in the mathematical skills necessary for commerce trade and measurement in a rapidly developing nation. For institutional collections it provides direct insight into the intellectual life of a teenage student in pre-Civil War Pennsylvania and the material culture of learning in the antebellum United States. Condition: The notebook's covers are detached and some dampstaining and foxing throughout otherwise very good condition. unknown books
1959A Cura: BERZOLARI Luigi; VIVANTI Giulio; GIGLI Duilio; POMPILI G. . Edizione: Ristampa anastatica dell'edizione del 1957 . Pagine: 4292 . Formato: 8° . Rilegatura: Sette brossure originali . Stato: Buono .
1797ref. 9640Paris, Duprat, 1797. 2 volumes in-8 de CXC-[2]-330; [2]-428 pages, plein veau raciné brun, dos lisses orné de filets et amphores dorés, pièces de titre et tomaison rouges et vertes, coiffes et coins frottés, épidermures, rousseurs et très pâles mouillures.
ref. 108257A Paris, chez Jean Desaint, Libraire Juré de l'Université, rue Saint Jean-de-Beauvais, vis-à-vis du College, 1739, 2 parties en 1 volume in-4 de 265x200x40 mm environ, 4ff. (titre, épître à Monseigneur le Recteur, préface, Approbations, Avertissement), ccix-2ff.(table)-225 pages, 4ff. (tables, Privilège, fautes à corriger), plein veau marbré fauve, dos à nerfs portant titres doré sur pièce de titre en maroquin bordeaux, orné de caissons à riches motifs dorés, coupes dorées, gardes marbrées, tranches mouchetées de rouge. Des rousseurs et pages brunies, petits défauts de reliure sur les coiffes, un coin émoussé, petites épidermures et craquelures sur le cuir. Avec 12 planches dépliantes dans la deuxième partie.
ref. 108258A Paris, chez Jean Desaint, Libraire Juré de l'Université, rue Saint Jean-de-Beauvais, vis-à-vis du College, 1739, 2 parties en 1 volume in-4 de 263x190x40 mm environ, 1f.blanc, 1f. (Avis), 4ff. (titre, épître à Monseigneur le Recteur, préface, Approbations, Avertissement), ccix-2ff.(table)-225 pages, 4ff. (tables, Privilège, fautes à corriger), plein veau brun, dos à nerfs portant titres doré sur pièce de titre en maroquin bordeaux, orné de caissons à riches motifs dorés, coupes dorées, gardes marbrées avec un ex-libris sur le premier contreplat, tranches mouchetées de rouge. Des rousseurs et pages brunies, tache d'encre p. cxxx, manque de papier dans la marge inférieure de la page de titre, frottements et petites épidermures sur le cuir, infime manque de texte sur le privilège (collé sur la page en regard). Avec 12 planches dépliantes dans la deuxième partie.
1948ref. S15Tel-Aviv: Omanuth 1948. First Edition . Orig. Illustrated Wrappers. Near Fine. L.Wolfart. Compiled by Miriam Arnon. Charming illustrated arithmetic booklet for young children in Hebrew. With stunning colored illustrations by L. Wolfart. Published in Tel- Aviv by Chewrath "Omanuth" in the early months of 1948 in Pre-State Israel - "printed in Palestine"- the State of Israel was established in May 1948 32pp. Original wrappers these with insignificant foxing. Otherwise a fine copy very clean and fresh. - Size : 629 x x 787inch - 16x 20cm NOT TO BE SEEN IN THIS CONDITION! Rare. Omanuth unknown
1733ref. ARC-113471Edité par Pierre Witte et Didot, Paris, 1733, in-4 ; T.1 : 4 feuillets non chiffrés et 170 pages ; T.2 : XX, 262 pages et un feuillet non chiffré. L’un des éditeurs, Didot, a son nom cancellé à l’encre sur la page de titre. Quelques mouillures marginales sans gravité.
1748ref. 232271748 Livre manuscrit, de Blaize Court de GRASSE commencé en 1740... petit In-f°plein basane epoque, dos muet, 137ff. chiffrés, 71 ff. sont consacrés à des commentaires sur les évènements qui touchent la famille jusqu'en 1793,le reste en blanc avec quelques mouillures,ecriture lisible,correct
1681Bologna, per Gioseffo Longhi, 1681, in-8 ° cartonato coevo, legato alla rustica e con titolo manoscritto al dorso, pp. (12)-208 con 9 tavole incise in rame, f.t. Alcune inc. xil. a fine pagina ed una, classica, allegorica, "Bononia docet".
18048vo., [First? Edition], text in French, only the most minimal age-staining; handsomely bound in contemporary full roan, boards with elaborate decorative triple frame border in gilt, back with flat bands, second compartment with red leather label ruled and lettered in gilt, all other compartments richly tooled in gilt lattice, marbled edges, marbled endpapers, a remarkably well-preserved, crisp, clean copy in wholly unrestored contemporary binding. A rare arithmetic primer constructed on the mother-son principle, with 'Adolphe' pursuing his learning through structured conversations with 'La Mere'. EXTREMELY SCARCE, THE MORE SO IN THIS CONDITION. Fourcroy 1801.
ref. 2284"qui contiennent les Problèmes et les questions les plus remarquables , et les plus propres à piquer la curiosité , tant des Mathématiques que de la Physique ; le tout traité d'une manière à la portée des Lecteurs qui ont seulement quelques connaissances légères de ces sciences. Nouvelle Edition , totalement refondue et considérablement augmentée par M.de C.G.F. à Paris chez Jombert. 1778. 4 volumes in 8 plein veau fin XVIII ème. dos lisses pièces de titre et tomaisons marron. TOME 1: xviij + 1 ff. privilège + 464 pp + 20 pl . depl.( 4 pl. arithmétique et 16 pl. géométrie) TOME 2: 432 pp + 28 pl. depl. ( 12 pl. depl. mécanique ; 15 pl. depl. optique et 1 pl. depl.acoustique et musique.) TOME 3: 463 pp + 34 pl. depl . ( 5 pl. depl . astronomie ; 22 pl. depl. de gnomonique + 1 pl. depl. navigation + 4 pl. depl. d'architecture + 2 pl. depl. de pyrotechnie .) TOME 4: 523 pp + 8 pl.depl. de physique. Soit au total : 90 planches gravées et dépliantes.BEL EXEMPLAIRE. Bien complet des volumes et de toutes les planches gravées.
18038vo., text in French, with engraved title-vignettes (first and second works), woodcut tables and diagrams in the text (first work), and 4 fine folding engraved plates of geometrical figures (second work); attractively bound in nineteenth century tan half roan, brown lightly marbled boards, back with with flat gilt bands, second compartment framed and lettered in gilt, red sprinkled edges, a remarkably well-preserved, bright, crisp, clean, near fine copy. THIS COPY WAS FORMERLY IN THE LIBRARY OF THE MARQUIS DE MONTCALM-GOZON AND BEARS HIS HOLOGRAPH INSCRIPTION ON TITLES OF FIRST TWO WORKS. The collection comprises: Elemens de d'Arithmetique (first edition, 1803); Elemens de Geometrie (fifth edition, 1803); Lettre sur l'Eqilibre de l'Europe (1805); Seconde Lettre sur l'Eqilibre de l'Europe (n.d.); Troisieme Lettre sur l'Eqilibre de l'Europe (n.d.). The inscription is possibly that of Marquis Louis Hippolyte de Montcalm-Gozon (1775-1857), grandson of Louis-Joseph Montcalm-Gozon (1712-1759), French General commanding at Wolfe's well-known victory at the Siege of Quebec. A REMARKABLY CRISP, VIRTUALLY UNREAD COPY WITH INTERESTING PROVENANCE.
1690In 12° (15,4x9,6 cm); (24), 480 pp. e una c. di tav. più volte ripiegata (nella maggior parte degli esemplari, la grande tavola contenete i due “Quarré Naturele” e i due “Quarré Magique”, si trova ritagliata in quattro parti). Bella legatura coeva in piena pergamena con titolo, autore e stemma nobiliare araldico, abilmente chiosati al dorso. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Terza rara edizione (più rara sia della prima che della seconda ed altrettanto ricercata) di questo importante studio, del grande matematico, teologo e filosofo giansenista, acerrimo nemico dei gesuiti, Antoine Arnauld, soprannominato dai contemporanei “Le Grand Arnauld”, per distinguerlo da suo padre (Parigi, 5 febbraio 1612 – Bruxelles, 8 agosto 1694). Nel 1656 venne espulso dalla Sorbona per le questioni espresse nei suoi scritti “Lettre à une personne de condition” e nella “Lettre à un duc et pair” editi nel 1655. Questi scritti fornirono a Blasile Pascal, suo grande amico, materiali per le sue “Lettres provinciales”. Arnauld fino al 1668, quando si addivenne alla "pace della Chiesa", diresse la cosiddetta, resistenza di Port-Royal. Fra i primi ad adottare la filosofia di Cartesio, seppur con qualche riserva legata alle sue profonde credenze religiose, fu impegnato in diverse celebri dispute filosofiche. Da ricordare quella con Malebranche sui rapporti fra teologia e metafisica che si protrasse dal 1683 al 1685. Insieme a Pierre Nicole, fu autore di “La Logique ou l'art de penser” uno dei testi basi della Logica fino agli inizi del XX° secolo, conosciuta anche come “Port-Royale Logic”. Considerato uno dei più grandi matematici del suo tempo, la sua fama in questa materia, scemò nei secoli successivi a favore dei suoi scritti di logica e filosofici, per essere poi recuperato come matematico di primissimo piano, nel XX° secolo. “The Elements undertakes a reworking and reordering of the Euclidean theorems in the light of the contemporary literature and Pascal's influence. It bases its claim to originality and influence on the new order in which the theorems, many of them adapted from contemporary sources, are arranged. As mathematics, it is characterized by the mastery of the contemporary literature and by its clear and fresh exposition... It is interesting to compare Arnauld's order of theorems with such recent ones as that of Hilbert and Forder, whose aims are quite different...”. (DSB I p. 292). L’opera qui presentata è conosciuta anche come la “Geometrie de Port-Royale”. Le illustrazioni poste alla fine che vedono presenti 4 tavole con quadrati magici, sono usate per spiegare il trattato di Pascal, pubblicato alla fine dell’opera e spiegre la soluzione di uno dei problemi più famosi e più difficili dell'aritmetica, comunemente chiamato “les quarrez magiques”. Fermat e Pascal furono i primi matematici a interessarsi al problema dei quadrati magici. Pascal descrisse i risultati dei suoi studi all'amico Arnauld che li pubblicò in quest’opera. La geometrie di Arnauld è il frutto del lavoro in comune con l’amico Pascal, tanto che l’opera qui presentata, viene, comunemente, attribuita anche a Pascal. Nella lunga prefazione di Pierre Nicole si parla di Pascal senza nominarlo, come una delle grandi menti di questo secolo e di uno dei più geniali matematici per la sua apertura mentale. Nicole spiega come Arnauld sia partito da un piccolo saggio in cui Pascal, si era accontentato di sostituire le classiche dimostrazioni di alcuni problemi matematici di Euclide, sostituendole con dimostrazioni più acute e naturali. Come ci racconta Nicole, Arnould letto lo scritto dell’amico Pascal decise di presentare seguendo lo stesso spirito dell’amico ma con più metodo, tutto il corpo del pensiero pascaliano. J. Itard, nel suo famoso articolo dedicato alla “La Géométrie de Port-Royal”, nella rivista “L'enseignement mathématique” del marzo 1940, esaminando in dettaglio il contenuto del libro di Arnould, osserva che l'insegnamento della geometria in Francia, fu permanentemente influenzato, almeno fino a Legendre, dalle opinioni e dimostrazioni matematiche espresse da Arnould in questo libro. Rarissima terza edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Bibliotheae Casanatensis catalogus librorum, Tomus Primus, Romae, Salvioni, 1761, pag. 277; Klaas Hoogendoorn, Bibliography of the Exact Sciences in the Low Countries ca. 1470 to the Golden Age (1700), Brill, London, pag. 50 “First edition: Paris 1667; Second Edition: Paris 1683. So this is the third edition. There is a reissue of 1711”; ICCU IT\ICCU\BVEE\023016.