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1646In -8, pp.(10) , 214 (l'ultima erroneamente numerata 114); legatura piena pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso. Prima e unica edizione di questo manuale di aritmetica e contabilità nel quale l'autore promette, di sciogliere "ogni più intricato laberinto de' conti mercantili". Il trattato parte da operazioni semplici (moltiplicazioni, divisioni, frazioni),piccoli calcoli di contabilità per poi passare ad esempi pratici relativi al mercato dei cambi, pesi, misure in uso nelle piazze delle principali città: Venezia, Napoli, Palermo, Roma, Milano, Genova, Francoforte. Dedica una parte dell'opera alla soluzione di oltre 250 quesiti illustrati da esempi tratti dalla vita di tutti i giorni (Vino, olio, seta, lana, affitti, muratura, animali, raccolto...) che forniscono un vivido ritratto della vita economica italiana ed europea del XVII secolo. Nel margine inferiore di ogni pagina numerata è impresso un diverso aforismo: A tutte le miserie unico riparo è la virtù; Alla virtù non si può dare altro premio degno di lei, che laude, e gloria; Gli huomini sani, e prudenti si cibano de loro virtuosi pensieri...)Bell'esemplare , genuino con qualche lieve macchietta rossa sul foglio di titolo. Rara prima edizione (unica uscita) di questo trattato di aritmetica e contabilità.. Riccardi, Biblioteca Matematica Italiana, vol. 1, p. 282; G. Massa, Trattato Completo di Ragioneria, p. 225, no. 1646. IT/ICCU/LO1E/017591.
1868TRE OPERE DI GIUSEPPE PUGLISI rilegate in bella legatura coeva in piena tela viola con titolo e fregi in oro al dorso e bello stemma (probabilmente di Casa Savoia, scudo crociato sormontato da corona e sorretto da due grifoni) impresso a secco al piatto anteriore. Trattasi probabilmente di un volume di presentazione realizzato come dono per qualche personalità importante. Tutte e tre le opere sono seconde edizioni. 16,7x10,4 cm. All’interno in ottimo stato di conservazione. Opere non comuni. 1. ELEMENTI DI ARITMETICA secondo il programma legislativo per le classi elementari inferiori esposti da Giuseppe Puglisi, Premiato con 22 medaglie da varie università ed altri Corpi Scientifici d’Italia; Socio onorario dell’Accademia dei Ragionieri di Bologna e Socio corrispondente della R. Accademia dei Filomati di Lucca. Opera approvata da parecchi Consigli Scolastici e adottata per le scuole comunali di Palermo. Seconda edizione, Palermo, Tip. Di A. Lugaro, 1868. 54, (2) pp. e una c. di tav. fuori testo.Giuseppe Puglisi fu un celebre matematico e avvocato, nato a Palermo nel 1823 e morto nel 1910. Dotato di prodigiose capacità logico-mnemoniche, fu un fanciullo prodigio ed a soli sette anni venne decorato della croce di cavaliere dal Papa Gregorio XVI. Da patriota partecipò alla rivoluzione del '48 e fu costretto all'esilio in Francia e a Malta, dove insegnò matematica ed esercitò la professione di avvocato. Fondò e diresse i giornali “La forbice” e “La Settimana commerciale e industriale”; scrisse numerosi libri divulgativi di matematica e manifestò idee di convinto regionalista. 2. Compendio di Aritmetica e sistema metrico-decimale secondo il programma legislativo per la Terza Classe Elementare esposti da Giuseppe Puglisi…., Palermo, Tipografia di Antonio Lugaro, Vicolo S. Giuseppe n. 4, 1868. 78, (2) pp. 3. Compendio per la quarta classe elementare esposto secondo il programma legislativo ded arricchito di oltre 200 problemi per Giuseppe Puglisi…, Palermo, Tip. Di A. Lugano, 1868. 85, (3) pp.
1849In 8° grande (21x14,5 cm); 94, (2) pp. Legatura coeva in mezza pelle con titolo impresso in oro al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche difetto e strofinatura alla legatura, all'interno in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questo scritto di matematica del noto fisico e matematico goriziano, Antonio Clementini che fu a lungo direttore dell'I. R. Scuola di Rovigo. L'opera che ebbe un notevole successo, venne poi ristampata più volte nel corso dell'ottocento. Le tavole, nel testo, contengono nozioni sui pesi, sulle misure e sulle monete (con pesi e valori) di diverse città. I capitoli dell'opera sono dedicati ai numeri interi, alle frazioni, alle frazioni decimali, ai numeri complessi, ai rapporti e alla proporzioni geometriche, alle regole di società e di alligazione. Prima edizione molto rara.
1690In 12° (15,4x9,6 cm); (24), 480 pp. e una c. di tav. più volte ripiegata (nella maggior parte degli esemplari, la grande tavola contenete i due “Quarré Naturele” e i due “Quarré Magique”, si trova ritagliata in quattro parti). Bella legatura coeva in piena pergamena con titolo, autore e stemma nobiliare araldico, abilmente chiosati al dorso. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Terza rara edizione (più rara sia della prima che della seconda ed altrettanto ricercata) di questo importante studio, del grande matematico, teologo e filosofo giansenista, acerrimo nemico dei gesuiti, Antoine Arnauld, soprannominato dai contemporanei “Le Grand Arnauld”, per distinguerlo da suo padre (Parigi, 5 febbraio 1612 – Bruxelles, 8 agosto 1694). Nel 1656 venne espulso dalla Sorbona per le questioni espresse nei suoi scritti “Lettre à une personne de condition” e nella “Lettre à un duc et pair” editi nel 1655. Questi scritti fornirono a Blasile Pascal, suo grande amico, materiali per le sue “Lettres provinciales”. Arnauld fino al 1668, quando si addivenne alla "pace della Chiesa", diresse la cosiddetta, resistenza di Port-Royal. Fra i primi ad adottare la filosofia di Cartesio, seppur con qualche riserva legata alle sue profonde credenze religiose, fu impegnato in diverse celebri dispute filosofiche. Da ricordare quella con Malebranche sui rapporti fra teologia e metafisica che si protrasse dal 1683 al 1685. Insieme a Pierre Nicole, fu autore di “La Logique ou l'art de penser” uno dei testi basi della Logica fino agli inizi del XX° secolo, conosciuta anche come “Port-Royale Logic”. Considerato uno dei più grandi matematici del suo tempo, la sua fama in questa materia, scemò nei secoli successivi a favore dei suoi scritti di logica e filosofici, per essere poi recuperato come matematico di primissimo piano, nel XX° secolo. “The Elements undertakes a reworking and reordering of the Euclidean theorems in the light of the contemporary literature and Pascal's influence. It bases its claim to originality and influence on the new order in which the theorems, many of them adapted from contemporary sources, are arranged. As mathematics, it is characterized by the mastery of the contemporary literature and by its clear and fresh exposition... It is interesting to compare Arnauld's order of theorems with such recent ones as that of Hilbert and Forder, whose aims are quite different...”. (DSB I p. 292). L’opera qui presentata è conosciuta anche come la “Geometrie de Port-Royale”. Le illustrazioni poste alla fine che vedono presenti 4 tavole con quadrati magici, sono usate per spiegare il trattato di Pascal, pubblicato alla fine dell’opera e spiegre la soluzione di uno dei problemi più famosi e più difficili dell'aritmetica, comunemente chiamato “les quarrez magiques”. Fermat e Pascal furono i primi matematici a interessarsi al problema dei quadrati magici. Pascal descrisse i risultati dei suoi studi all'amico Arnauld che li pubblicò in quest’opera. La geometrie di Arnauld è il frutto del lavoro in comune con l’amico Pascal, tanto che l’opera qui presentata, viene, comunemente, attribuita anche a Pascal. Nella lunga prefazione di Pierre Nicole si parla di Pascal senza nominarlo, come una delle grandi menti di questo secolo e di uno dei più geniali matematici per la sua apertura mentale. Nicole spiega come Arnauld sia partito da un piccolo saggio in cui Pascal, si era accontentato di sostituire le classiche dimostrazioni di alcuni problemi matematici di Euclide, sostituendole con dimostrazioni più acute e naturali. Come ci racconta Nicole, Arnould letto lo scritto dell’amico Pascal decise di presentare seguendo lo stesso spirito dell’amico ma con più metodo, tutto il corpo del pensiero pascaliano. J. Itard, nel suo famoso articolo dedicato alla “La Géométrie de Port-Royal”, nella rivista “L'enseignement mathématique” del marzo 1940, esaminando in dettaglio il contenuto del libro di Arnould, osserva che l'insegnamento della geometria in Francia, fu permanentemente influenzato, almeno fino a Legendre, dalle opinioni e dimostrazioni matematiche espresse da Arnould in questo libro. Rarissima terza edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Bibliotheae Casanatensis catalogus librorum, Tomus Primus, Romae, Salvioni, 1761, pag. 277; Klaas Hoogendoorn, Bibliography of the Exact Sciences in the Low Countries ca. 1470 to the Golden Age (1700), Brill, London, pag. 50 “First edition: Paris 1667; Second Edition: Paris 1683. So this is the third edition. There is a reissue of 1711”; ICCU IT\ICCU\BVEE\023016.
1704In 8° (16,8x9 cm); (32), 488 pp. e 1 c. di tav. più volte ripiegata. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titoli e ricchi fregi in oro ai tasselli. Zigrinatura in oro ai tagli dei piatti. Due piccoli forellini con mancanza di pelle al piatto anteriore e tre ai tagli dei piatti, non significativi. Antica nota di possesso privata al frontespizio. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito, come tipico a causa della qualità della carta utilizzata e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, nonostante la dicitura “Terza edizione”, rivista ed aumentata, di uno dei testi matematici più famosi della seconda metà del seicento e di tutto il settecento, scritto dal celebre matematico, oratore, poligrafo e teologo francese, Bernard Lamy (15 June 1640, in Le Mans, France–29 January 1715, in Rouen, France). In simultanea, nello stesso anno, vennero emesse quattro emissioni identiche per testo e numero di pagine ma stampate da stampatori diversi e cioè Nicolas Pepie, Pierre Debats e Mariette ma questa stampata da Denys Du Puis è la più rara fra le tre. Lamy, dopo aver insegnato alcuni anni a Le Mans, fu nominato professore di filosofia all'Universit à di Angers. Qui il suo insegnamento venne attaccato per essere troppo influenzato dalla filosofia cartesiana, tanto che Rebous, il rettore, ottenne nel 1675 dalle autorità statali, con delibera reale, un decreto che gli proibiva di continuare le sue lezioni per posizioni troppo vicine alle dottrine cartesiane. In conseguenza di questa sospensione venne, quindi, inviato dai suoi superiori a Grenoble, dove, grazie alla protezione del cardinale Le Camus, riprese di nuovo i suoi corsi di filosofia. Nel 1686 tornò a Parigi, fermandosi al seminario di Saint Magloire, fino a quando, nel 1689 fu inviato a Rouen, dove trascorse il resto dei suoi giorni. Fra i suoi lavori più noto ci sono il Traité de Mécanique (1679), che mostra il parallelogramma della forza, il Traité de la grandeur en general (1680) e gli Les éléments de géometrie (1685) che vennero poi raccolti in questa edizione definitiva. La sua opera venne molto apprezzata nel corso del settecento. Edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampato da Du Puis. Rif. Bibl.: DSB 13, 585.
1852In 4°; (8), 630, (2) pp. Legatura coeva in mezza-pergamena e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Titolo su tassello in oro al dorso, in parte mancante. Piatti leggermente imbarcati, mancanza di piccola porzione della carta marmorizzata all'angolo esterno del piatto anteriore. All'interno in buone condizioni di conservazione. Seconda edizione italiana, riveduta ed allungata, di questo celebre manuale del contabile, dell'operatore di borsa e del banchiere. L'opera contiene numerosissime nozioni legate all'economia ed al commercio compreso un capitolo dedicato agli agenti di cambio ed un capitolo dove sono evidenziati i rapporti di cambio fra le monete, le misure ed i pesi di tutti i paesi del mondo. Vari capitoli sono dedicati agli aspetti bancari e l'ultimo capitolo all'aritmetica commerciale. Opera non comune.
1802In 8°; 4 tomi in due volumi: VI, 205, (3) pp., 214, (2) pp., 328, (4) pp., (4), 332, (4) pp. Belle ed elegante legature coeve in mezza-pelle con titolo, autore, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Qualche lieve strofinatura ai piatti. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa celeberrima storia della matematica, opera del celeberrimo gesuita, geometra e matematico gesuita, Charles Bossut (Tartaras, 11 agosto 1730 – Parigi, 14 gennaio 1814). Bossut fu, insieme a Diderot e D'Alambert, uno dei compilatori dell'"L’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers", trattandone, in particolare, le voci matematiche. Nel 1768 fu eletto all'Accademia delle Scienze, oltre ad essere corrispondente delle Accademie di Berlino e Bologna e membro onorario dell'Accademia di San Pietroburgo a partire dal 1778. Dopo aver studiato al collegio gesuita della Trinità di Lione, si dedicò alla ricerca scientifica ed iniziò a collaborare con Diderot e d'Alembert all'Encyclopedie. Ottenne presto, attraverso le sue opere, la protezione di Alexis Claude Clairaut, Jean le Rond d'Alembert e Charles Etienne Louis Camus. Grazie a quest'ultimo ed alla di lui influenza, fu nominato professore alla Scuola Reale di Ingegneria di Mézières nel 1752. Durante il “Terrore” cadde in disgrazia ma sotto l'Impero, nel 1796, su iniziativa di Gaspard Monge, suo ex allievo a Mézières, divenne esaminatore per l'uscita degli studenti dell'École polytechnique, carica che tenne fino al fino al 1808. Fu anche ispettore generale delle macchine e dei lavori idraulici degli edifici del re e professore reale di idrodinamica. Il suo nome è particolarmente legato agli esperimenti da lui condotti, nei bacini dell'École Militaire, con Nicolas de Condorcet e Jean le Rond d'Alembert, per determinare la resistenza che l'acqua oppone al movimento delle navi (1775-1777). L'opera è una delle più apprezzate storia della matematica fino ad allora scritta e si avvale della traduzione e delle note del matematico, religioso e accademico milanese, Gregorio Fontana, nato Giovanni Battista Lorenzo Fontana (Nogaredo, 7 dicembre 1735 – Milano, 24 agosto 1803), fratello del fisico Felice Fontana (1730–1805) e fu il successore di Ruggero Giuseppe Boscovich nella cattedra di matematica dell'Università degli Studi di Pavia, dove fu anche direttore della Biblioteca Universitaria. Il 16 aprile 1795 divenne membro della Royal Society. Prima edizione italiana, in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Riccardi 476; ICCU IT\ICCU\UFIE\003749.
1908Leg. Edit. T. tela grigia in-16, bella copertina con fregi elaborati e tit. in caratteri vari, pp. (2)-VI-243-(1), 340 incis. Ottimo.
1881Mezza tela non edit. in-8, tit. oro al ds., pp. (8)-238-(2). Manca la metà inferiore della pag. di dedica, ottimo peraltro.
1804Leg. mz. pelle con angoli di cm. 20,5x13,5; tit. oro e fregi lineari al ds., pp. (2)-156, 1 tabella ripieg. con le misure decimali. Ottimo, salvo un taglio all'ang. sup. dx dell'occh.
2004Vladimir I. Arnold Metodi matematici della meccanica classica . , Riuniti 2004, Copertina plastificata, tagli e pagine integre . Perfetto (Mint) . 8835956013
In-8°, pp. 7, copertina editoriale. Con tre tavole fuori testo in fine.
1937In-24°, pp. VIII, 160, copertina editoriale con segni del tempo (vedi foto) e con una piccola mancanza, reintegrata, nella parte superiore del dorso. Note manoscritte a matita alla seconda di copertina e alla guardia anteriore. Due macchie, di color marrone, non deturpanti, una nel margine sinistro di pagina 4, lontano dal testo, e una nella parte superiore di pagina 28, con parziale interessamento di due parole (testo comunque comprensibile). Indice: Matematiche. Aritmetica; Algebra; Complementi d'algebra; Geometria; Trigonometria piana; Trigonometria sferica. Fisica. Meccanica dei solidi; Meccanica dei liquidi; Meccanica dei gas; Termologia; Acustica; Ottica; Magnetismo; Elettrologia; Unità fisiche.
1880In-16° (cm 17,9x11,5), pp. 124, legatura coeva in mezza tela con normali tracce d'uso. Piccola e leggera abrasione al frontespizio, dovuta a cancellatura. In ottimo stato. Indice. Capitolo I. Dei numeri intieri e dei decimali. Art. 1. Definizioni; Art. 2. Numerazione parlata; Art. 3. Numerazione scritta; Art. 4. Numerazione parlata e scritta delle Frazioni decimali; Art. 5. Numerazione Romana; Art. 6. Addizione; Art. 7. Sottrazione; Art. 8. Moltiplicazione; Art. 9. Divisione degl'interi; Art. 10. Divisione dei decimali; Problemi di Ricapitolazione del Calcolo dei Numeri intieri e dei Decimali. Capitolo II. Della geometria. Art. 1. Definizioni; Geometria Piana. Art. 2. Delle Linee; Art. 3. Degli Angoli; Art. 4. Dei Poligoni; Art. 5. Dei Triangoli; Art. 6. Dei Quadrilateri; Art. 7. Del Circolo; Art. 8. Misura della Superficie o Planimetria; Geometria solida. Art. 9. Definizioni; Art. 10. Dei Poliedri; Art. 11. Misura della Superficie e del Volume dei Solidi o Stereometria; Supplemento al Cap. II. Disegno; Capitolo III. Sistema metrico decimale. Art. 1. Nozioni Preliminari; Art. 2. Misure Lineari o di Lunghezza; Art. 3. Misure di Superficie; Art. 4. Misure di Solidità o di Volume; Art. 5. Misure di Capacità; Art. 6. Misure di Peso; Art. 7. Misure di Valore o Monetarie; Tavola delle monete decimali del Regno d'Italia; Tavole di Ragguaglio delle principali misure antiche del Regno d'Italia con le metriche decimali (Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Umbria e Marche, Napoli, Sicilia); Capitolo IV. Delle frazioni ordinarie. Art. 1. Nozioni Generali; Art. 2. Proprietà fondamentali delle Frazioni Ordinarie; Art. 3. Riduzione delle Frazioni Ordinarie ai Minimi Termini; Art. 4. Riduzione delle Frazioni Ordinarie allo stesso Denominatore; Art. 5. Riduzione degli Intieri in Frazioni Ordinarie e delle Frazioni Ordinarie in Intieri; Art. 6. Addizione delle Frazioni Ordinarie; Art. 7. Sottrazione delle Frazioni Ordinarie; Art. 8. Moltiplicazione delle Frazioni Ordinarie; Art. 9. Divisione delle Frazioni Ordinarie; Art. 10. Riduzione Frazioni Ordinarie in decimali; Art. 11. Riduzione delle frazioni decimali in Ordinarie; Capitol V. Delle Proporzioni. Art. 1. Nozioni Generali; Art. 2. Proprietà fondamentali delle Equidifferenze e delle Proporzioni; Art. 3. Regola del Tre semplice; Supplemento all'Art. 3. Regola del Tre semplice col Metodo di Riduzione all'Unità; Art. 4. Regola del Tre composta col Metodo di Riduzione all'Unità; Art. 5. Regola d'interesse. Semplice e Composto; Art. 6. Regola di sconto; Art. 7. Regola di Partizione e di Società; Art. 8. Regola di Miscuglio e di Alligazione; Problemi di ricapitolazione generale; Modo di ragionare un problema. Appendice. Modo di tenere i Libri dell'azienda domestica; Modulo del Libro dei Conti; Conto per i lavoratori di campagne; Moduli di Fatture, Note, Conti, Quitanze, Ricevute, Pagherò, Cambiali, Mandati, Obbligazioni ed Attestati.
1761In-8°, (17,2x11,2 cm), pp. XVI, 200, legatura coeva in pergamena con titoli manoscritti al dorso. Qualche normale traccia d'uso e del tempo alla legatura. Timbro coevo d'appartenenza, un po' sbiadito, al frontespizio (vedi foto). Nel margine esterno del foglio con le pagine XI-XII e nel margine inferiore di quello ospitante le pagine 1-2, strappetto, senza perdite, ben rimarginato con carta giapponese. Piccole fioriture e segni d'umido, per il resto, buon esemplare. Domenico Chelucci nacque a Lucca nel 1681. Compiuti gli studi inferiori, entrò in seminario, decidendo poi di far parte della Congregazione delle scuole pie. Nel marzo 1699 fu accettato tra i novizi nella casa generalizia della Congregazione e secondo l'uso scolopio cambiò il nome di battesimo in quello di Paolino di S. Giuseppe. Nel 1705 fu ordinato sacerdote e nominato professore di retorica presso la casa generalizia della Congregazione. Nel 1706, Clemente XI gli affidò l'educazione del nipote Alessandro Albani, futuro cardinale e suo protettore assiduo, e nel 1713 gli fece conferire la cattedra universitaria di retorica alla Sapienza. La risonanza delle sue lezioni ed il successo delle orazioni tenute in occasione dell'inaugurazione degli anni accademici, stampate a più riprese, fecero di lui quasi un'autorità ufficiale in materia di stile latino. La sua attività didattica non si svolse però solo alla Sapienza, né i suoi scritti si limitano alle orazioni: rientrato a Roma, la sua Congregazione gli affidò l'insegnamento della matematica al Nazareno, insegnamento che tenne per ventuno anni. Nell'ambito di questo incarico rientra la stesura di due manuali di matematica esplicitamente previsti per l'uso didattico: le Institutiones arithmeticae (Roma, 1733) e le Institutiones analyticae earumque usus in geometria (ibid., 1738). Il carattere didattico, più che privare di importanza questi scritti, circoscrive l'ambito entro cui vanno valutati. Si è nella fase in cui, dopo l'opera dei pionieri secenteschi in matematica e fisica, si va costituendo un uso scolastico, con relativa dotazione manualistica. In questo processo di costituzione della nuova trattatistica, che doveva necessariamente essere caratterizzata da esposizioni di tipo sistematico-riassuntivo, gli scritti matematici del Chelucci rivestono, e non solo per l'Italia, un ruolo importante, grazie a pregi di chiarezza e ordine espositivo. Queste sue opere ebbero un notevole successo e ampia diffusione: le Institutiones arithmeticae, arricchite in seguito di appendici, avranno una seconda edizione romana (1749), tre napoletane (1755, 1778, 1786) e ben quattro veneziane (1761, 1770, 1782, 1795); le Institutiones analyticae, arricchite anch'esse d'una appendice De constructione problematum solidorum, avranno due altre edizioni romane (1745 e 1752), due napoletane (1755 e 1778), due veneziane (1770 e 1771) ed una viennese (1761). Il Chelucci scrisse inoltre un De locis geometricis ed un Calculus infinitorum, rimasti inediti e conservati con scritti minori nell'Archivio degli scolopi a Roma. Nel maggio 1718 Chelucci divenne rettore del Nazareno, incarico che mantenne, con alcune interruzioni, fino al 1733. Nel 1751, divenuto preposito generale del suo Ordine, ottenne dal pontefice la giubilazione dall'insegnamento universitario. La sua salute cominciò però a declinare verso la fine del 1753: morì a Roma il 17 gennaio 1754 (cfr. la voce CHELUCCI, Domenico, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 24, Roma, Treccani, 1980).. Index capitum: Caput I. De calculo integrorum; Caput II. De calculo denominatorum; Caput III. De calculo fractorum; Caput IV. De fractionibus decimalibus; Caput V. De extractione radicum; Caput VI. De regulis arithmeticis; Caput VII. De progressionibus arithmeticis, & geometricis, earumque regulis; Caput VIII. De logarithmis, eorumque natura, atque usu; Appendix. Praxeon chronologicarum.
2009[Facsimile-Geometria-Aritmetica-Numeri] ABOCA Edizioni presenta l'esclusiva riproduzione del manoscritto De viribus quantitatis (Codice n° 250, sez. Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna), un'opera inedita di Luca Pacioli, celebre matematico ed economista del Rinascimento, privilegiato allievo di Piero della Francesca, amico di Leonardo da Vinci e ambito precettore in tutte le corti e le Università. Il tema principe di questo trattato è la forza dei numeri e la loro presenza fondamentale nella vita quotidiana: commentati i principi aritmetici e geometrici, che sono illustrati da 98 disegni, Luca Pacioli propone una coinvolgente sequenza di passatempi logici, giochi con i numeri e con le carte, indovinelli e segreti; una divulgazione scientifica stimolante anche ai nostri giorni.Novità assoluta in campo editoriale, il De viribus quantitatis è un riferimento indispensabile nelle biblioteche di matematica, scienze, storia ed incontrerà il gradimento degli appassionati di giochi logici, enigmi e letteratura popolare.Il fascicolo di presentazione che accompagna la riproduzione, comprende la prefazione di Biancastella Antonino, custode dei tesori della Biblioteca Universitaria di Bologna, che sottolinea il valore scientifico del codice, e il commento di Giorgio Bagni, divulgatore della matematica, che ci accompagna nella lettura del trattato, tracciando una sintesi del contenuto e proponendo efficaci chiavi di lettura. Il facsimile è corredato da un saggio che lo illustra e commenta, dal titolo Curiosità e divertimenti con i numeri: l'analisi della parte ludica è affidata a Furio Honsell, già Rettore dell'Università di Udine, matematico e "storico dei numeri"; con uno stile raffinato ed arguto egli evidenzia i passaggi più curiosi, inaspettati e profani. Ancora un esperto matematico, Giorgio Bagni, ci propone una traccia precisa e sistematica di tutto il contenuto, fornendo sagaci chiavi di lettura per ogni difficoltà di interpretazione. Questa pregiata iniziativa editoriale è rivolta alle biblioteche, agli storici, ai matematici, ai bibliofili, agli amanti dei giochi di logica e di letteratura popolare. Furio Honsell, nato a Genova nel 1958, è un appassionato docente di scienze matematiche e informatiche. Già rettore dell'Università di Udine, divulgatore scientifico e noto ospite di Fabio Fazio nel programma televisivo "Che tempo che fa". Giorgio T. Bagni, nato a Milano nel 1958, è un matematico, appassionato di informatica e analisi numerica. Docente in numerose Università e presente nei più importanti congressi di didattica dell'algebra, ha scritto molti libri sull'argomento. FACSIMILE AD USO PROFESSIONALE Anno di pubblicazione: 2009 Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida rivestita in tela Pagine 661, disegni 98 Lingua volgare COMMENTARIO Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida con bandella Pagine 240, illustrazioni 43 Lingua Italiana LIBRETTO DI PRESENTAZIONE Presentazione di Biancastella Antonino, Biblioteca Universitaria di Bologna Lingua italiana ed inglese COFANETTO Formato cm 19,5 x 27 x 10
2006brossura Questo quaderno, nato dall'esperienza del laboratorio "Aree, peri-metri e volumi" che il centro matematica ha allestito presso il Dipartimento di Matematica "F. Enriques" dell'Università degli Studi di Milano, si presenta come supporto e guida ai docenti della scuola primaria che intendono condurre gli alunni ad acquisire confidenza con i concetti di perimetro, area e volume. La metodologia di lavoro utilizzata è quella laboratoriale e consente di trattare fin dalle prime classi scolastiche anche temi, quale quello dei volumi, che solitamente vengono rimandati fino agli ultimi anni della scuola primaria. Il quaderno è accompagnato da un CD-ROM che permette la riproduzione delle schede di laboratorio per gli studenti.
2012brossura
1986Bucciero-Azzali, Guerra, Gennari Corso di matematica. aritmetica. , Trevisini 1986, Buono (Good) . flessibile 648
1861Edizione: Prima edizione . Pagine: 350 . Illustrazioni: Disegni geometrici nel testo . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato con dorso in pelle ed impressioni in oro . Stato: Buono . Caratteristiche: Bruniture per la qualità della carta.Fa parte di un corso elementare di studi militari compilato per ordine del ministero della guerra. Interessante l'anno di edizione. .
1915Edizione: XIII edizione . Pagine: 54 . Formato: 24° . Rilegatura: Cartonato . Stato: Buono . Caratteristiche: Classico manuale Hoepli. . Collana: Manuali Hoepli .
1915A Cura: Rajna Michele . Edizione: Tredicesima edizione aumentata . Pagine: 192 +64 catalogo . Formato: 24° . Rilegatura: Cartonato telato mattone . Stato: Ottimo . Caratteristiche: Questa è l'edizione aumentata delle tavole dei logaritmi d'addizione e sottrazione a cura di Michele Rajna astronomo al Regio Osservatorio di Brera in Milano. . Collana: Manuali Hoepli .
1911Edizione: Undicesima edizione . Pagine: 192 + 64 catalogo . Formato: 24° . Rilegatura: Cartonato telato mattone . Stato: Ottimo . Caratteristiche: Undicesima edizione con l'intervento di Michele Rajna, astronomo al Regio Osservatorio di Brera.Altra copia . Collana: Manuali Hoepli .
1924A Cura: Natucci Alpinolo . Pagine: 78 . Illustrazioni: Disegni nel testo . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura . Stato: Discreto . Caratteristiche: Scarabocchi in copertina e nel testo .
1941Edizione: Seconda edizione . Pagine: 524 . Illustrazioni: 99 figure nel testo . Formato: 24° . Rilegatura: Brossura . Stato: Buono . Note epoca: XIX e.f.