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Best.-Nr. 6185PARIS, Chez PH. D. Pierres - 1776, 1776 - In 8 (19,5 x 12,5 cm) - Pleine reliure veau d'époque - dos à nerfs et caissons fleuronnés- Tranche jaspées - signet - bien complet des 16 planches dépliantes - XII & 530 pages - Très frais intérieurement - bon Exemplaire.
PARIS, Chez PH. D. Pierres - 1776, 1776 - In 8 (19,5 x 12,5 cm) - Pleine reliure veau d'époque - dos à nerfs et caissons fleuronnés- Tranche jaspées - signet - bien complet des 16 planches dépliantes - XII & 530 pages - Très frais intérieurement - bon Exemplaire.
2009[Facsimile-Geometria-Aritmetica-Numeri] ABOCA Edizioni presenta l'esclusiva riproduzione del manoscritto De viribus quantitatis (Codice n° 250, sez. Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna), un'opera inedita di Luca Pacioli, celebre matematico ed economista del Rinascimento, privilegiato allievo di Piero della Francesca, amico di Leonardo da Vinci e ambito precettore in tutte le corti e le Università. Il tema principe di questo trattato è la forza dei numeri e la loro presenza fondamentale nella vita quotidiana: commentati i principi aritmetici e geometrici, che sono illustrati da 98 disegni, Luca Pacioli propone una coinvolgente sequenza di passatempi logici, giochi con i numeri e con le carte, indovinelli e segreti; una divulgazione scientifica stimolante anche ai nostri giorni.Novità assoluta in campo editoriale, il De viribus quantitatis è un riferimento indispensabile nelle biblioteche di matematica, scienze, storia ed incontrerà il gradimento degli appassionati di giochi logici, enigmi e letteratura popolare.Il fascicolo di presentazione che accompagna la riproduzione, comprende la prefazione di Biancastella Antonino, custode dei tesori della Biblioteca Universitaria di Bologna, che sottolinea il valore scientifico del codice, e il commento di Giorgio Bagni, divulgatore della matematica, che ci accompagna nella lettura del trattato, tracciando una sintesi del contenuto e proponendo efficaci chiavi di lettura. Il facsimile è corredato da un saggio che lo illustra e commenta, dal titolo Curiosità e divertimenti con i numeri: l'analisi della parte ludica è affidata a Furio Honsell, già Rettore dell'Università di Udine, matematico e "storico dei numeri"; con uno stile raffinato ed arguto egli evidenzia i passaggi più curiosi, inaspettati e profani. Ancora un esperto matematico, Giorgio Bagni, ci propone una traccia precisa e sistematica di tutto il contenuto, fornendo sagaci chiavi di lettura per ogni difficoltà di interpretazione. Questa pregiata iniziativa editoriale è rivolta alle biblioteche, agli storici, ai matematici, ai bibliofili, agli amanti dei giochi di logica e di letteratura popolare. Furio Honsell, nato a Genova nel 1958, è un appassionato docente di scienze matematiche e informatiche. Già rettore dell'Università di Udine, divulgatore scientifico e noto ospite di Fabio Fazio nel programma televisivo "Che tempo che fa". Giorgio T. Bagni, nato a Milano nel 1958, è un matematico, appassionato di informatica e analisi numerica. Docente in numerose Università e presente nei più importanti congressi di didattica dell'algebra, ha scritto molti libri sull'argomento. FACSIMILE AD USO PROFESSIONALE Anno di pubblicazione: 2009 Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida rivestita in tela Pagine 661, disegni 98 Lingua volgare COMMENTARIO Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida con bandella Pagine 240, illustrazioni 43 Lingua Italiana LIBRETTO DI PRESENTAZIONE Presentazione di Biancastella Antonino, Biblioteca Universitaria di Bologna Lingua italiana ed inglese COFANETTO Formato cm 19,5 x 27 x 10
1967H. Theil Economics and information theory. , North-Holland Publ. Company Amsterdam 1967, Legatura ed. Copertina uso tela, titolo dorato al dorso, sporca in modo lieve. Pagine lievemente ingiallite. Buono (Good) .
1704In 8° (16,8x9 cm); (32), 488 pp. e 1 c. di tav. più volte ripiegata. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titoli e ricchi fregi in oro ai tasselli. Zigrinatura in oro ai tagli dei piatti. Due piccoli forellini con mancanza di pelle al piatto anteriore e tre ai tagli dei piatti, non significativi. Antica nota di possesso privata al frontespizio. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito, come tipico a causa della qualità della carta utilizzata e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, nonostante la dicitura “Terza edizione”, rivista ed aumentata, di uno dei testi matematici più famosi della seconda metà del seicento e di tutto il settecento, scritto dal celebre matematico, oratore, poligrafo e teologo francese, Bernard Lamy (15 June 1640, in Le Mans, France–29 January 1715, in Rouen, France). In simultanea, nello stesso anno, vennero emesse quattro emissioni identiche per testo e numero di pagine ma stampate da stampatori diversi e cioè Nicolas Pepie, Pierre Debats e Mariette ma questa stampata da Denys Du Puis è la più rara fra le tre. Lamy, dopo aver insegnato alcuni anni a Le Mans, fu nominato professore di filosofia all'Universit à di Angers. Qui il suo insegnamento venne attaccato per essere troppo influenzato dalla filosofia cartesiana, tanto che Rebous, il rettore, ottenne nel 1675 dalle autorità statali, con delibera reale, un decreto che gli proibiva di continuare le sue lezioni per posizioni troppo vicine alle dottrine cartesiane. In conseguenza di questa sospensione venne, quindi, inviato dai suoi superiori a Grenoble, dove, grazie alla protezione del cardinale Le Camus, riprese di nuovo i suoi corsi di filosofia. Nel 1686 tornò a Parigi, fermandosi al seminario di Saint Magloire, fino a quando, nel 1689 fu inviato a Rouen, dove trascorse il resto dei suoi giorni. Fra i suoi lavori più noto ci sono il Traité de Mécanique (1679), che mostra il parallelogramma della forza, il Traité de la grandeur en general (1680) e gli Les éléments de géometrie (1685) che vennero poi raccolti in questa edizione definitiva. La sua opera venne molto apprezzata nel corso del settecento. Edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampato da Du Puis. Rif. Bibl.: DSB 13, 585.
1898In -4°, pp. 40. Ril con LINDELOF, “Mémoire sur la théorie des fonctions entières de genre fini”, ibidem, 1902 (pp. (2), IV, 80). Due edizioni originali rilegate insieme in mezza tela con tassello al dorso. Ernst Lindelöf (1870-1946) fu un matematico finlandese, eponimo del teorema di Picard-Lindelöf e del principio di Phragmén-Lindelöf e della nozione matematica di “spazio di Lindelöf”. I due lavori qui pubblicati precedono il suo primo lavoro di ampia notorietà che è “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” del 1905. Two works bound toghether, both published before the major Lindelöf’s work, i.e. “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” (1905).
Best.-Nr. 1370Ginn and Company publishers, Boston and London 1908.
1703Bologna, per Gioseffo Longhi, 1703, in-8vo legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso, pp. (8)-208 con nove tavole incise in rame in fine. Alcune incisioni xilografiche a fine pagina. Bruniture diffuse sopratto aqlle pagine finali, testo comunque sempre ben leggibile.
Best.-Nr. 62345Neuchâtel, Louis Fauche-Borel, imprimeur du Roi 1794, 250x195mm, 296pages, cartonnage d’époque. Dos et plats et un peu frottés. Etiquette de titre devenue peu lisible au dos. Rousseurs marginales. Dans l’ensemble en bon état.
1972In-8, 2 volumi, mz. marocch. edit., astuccio, tagli super. dorati, pp. (238); (6),383. Il primo vol. contiene la riproduzione in fac-simile del codice miniato (composto in volgare da Pier Paolo Muscarello da Nola nel 1478); il secondo, con 8 tavv. f.t., contiene la trascrizione interpretativa di Giorgio Chiarini, accompagnata da una nota al testo e da un glossario. Vi figurano anche studi di M. Nasti (L’Algorismus nell’aritmetica del Tre e Quattrocento), M.L. Gengaro (Le miniature del codice) e G. Martini (Nola nel secondo Quattrocento). Tiratura di 750 esempl. su carta Magnani. In ottimo stato.
1802In 8°; 4 tomi in due volumi: VI, 205, (3) pp., 214, (2) pp., 328, (4) pp., (4), 332, (4) pp. Belle ed elegante legature coeve in mezza-pelle con titolo, autore, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Qualche lieve strofinatura ai piatti. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa celeberrima storia della matematica, opera del celeberrimo gesuita, geometra e matematico gesuita, Charles Bossut (Tartaras, 11 agosto 1730 – Parigi, 14 gennaio 1814). Bossut fu, insieme a Diderot e D'Alambert, uno dei compilatori dell'"L’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers", trattandone, in particolare, le voci matematiche. Nel 1768 fu eletto all'Accademia delle Scienze, oltre ad essere corrispondente delle Accademie di Berlino e Bologna e membro onorario dell'Accademia di San Pietroburgo a partire dal 1778. Dopo aver studiato al collegio gesuita della Trinità di Lione, si dedicò alla ricerca scientifica ed iniziò a collaborare con Diderot e d'Alembert all'Encyclopedie. Ottenne presto, attraverso le sue opere, la protezione di Alexis Claude Clairaut, Jean le Rond d'Alembert e Charles Etienne Louis Camus. Grazie a quest'ultimo ed alla di lui influenza, fu nominato professore alla Scuola Reale di Ingegneria di Mézières nel 1752. Durante il “Terrore” cadde in disgrazia ma sotto l'Impero, nel 1796, su iniziativa di Gaspard Monge, suo ex allievo a Mézières, divenne esaminatore per l'uscita degli studenti dell'École polytechnique, carica che tenne fino al fino al 1808. Fu anche ispettore generale delle macchine e dei lavori idraulici degli edifici del re e professore reale di idrodinamica. Il suo nome è particolarmente legato agli esperimenti da lui condotti, nei bacini dell'École Militaire, con Nicolas de Condorcet e Jean le Rond d'Alembert, per determinare la resistenza che l'acqua oppone al movimento delle navi (1775-1777). L'opera è una delle più apprezzate storia della matematica fino ad allora scritta e si avvale della traduzione e delle note del matematico, religioso e accademico milanese, Gregorio Fontana, nato Giovanni Battista Lorenzo Fontana (Nogaredo, 7 dicembre 1735 – Milano, 24 agosto 1803), fratello del fisico Felice Fontana (1730–1805) e fu il successore di Ruggero Giuseppe Boscovich nella cattedra di matematica dell'Università degli Studi di Pavia, dove fu anche direttore della Biblioteca Universitaria. Il 16 aprile 1795 divenne membro della Royal Society. Prima edizione italiana, in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Riccardi 476; ICCU IT\ICCU\UFIE\003749.
1755Best.-Nr. 29336Paris Briasson 1755 Petit In-4 XII-418 pp pagination continue pour les deux ouvrages complet des 27 planches qui sont toutes dépliantes, pas de pages de gardes le titre est le ff III, dos à peu près correct mais manque de cuir aux mors et aux coins
Siena, per Francesco Rossi e Figlio 1811, in-8, leg. coeva in mezza pelle "radicata" con punte, piatti in carta marmorizzata, pp. 118, [4], l'ultima carta reca al verso un'errata. Con 11 tavv. ripiegate in fine. Esemplare corredato dalla firma autografa dell'autore sotto il privilegio di stampa e da un suo invio manoscritto a Filippo Cuccoli sul recto della prima carta di guardia. Lievi tracce d'uso. Due soli esemplari censiti in ICCU.
1975O.NEUGEBAUER A HISTORY OF ANCIENT MATHEMATICAL ASTRONOMY. , SPRINGER-VERLAG 1975, Copertina: cartonata. Legatura: a filo refe. Taglio: ingiallito Buono (Good) . 354006995X
1782Pagine: XXXVIII+632 . Illustrazioni: Centinaia di tabelle di cambi . Formato: 16° . Rilegatura: Cartonato pergamena coeva . Stato: Buono . Caratteristiche: Trattato aritmetico-economico sui cambi, pesi, misure, calcoli interessi, monete, tariffe. Stato di SARDEGNA (Piemonte, Sardegna, Savoja, Monferrato, Alessandria, Lumellina, Nizza). .
1947Best.-Nr. 21050(Paris), Librairie Gallimard, (1947). Un vol. au format in-4 (333 x 257 mm) non paginé, en feuilles, sous couverture illustrée à rabats rempliés.
1779Best.-Nr. 108144Lausanne et Berne, Sociétés typographiques 1779 In-4 26,5 x 20 cm. Bradel moderne papier marbré bleu, dos muet, contient : Géométrie, 5 planches sur 2 doubles pages, contenant 105 figures & 1 page repliée contenant 11 figures ; Trigonométrie, 2 planches sur double page contenant 32 figures ; Arpentage, 4 planches sur 2 doubles pages contenant 37 figures ; Algèbre et Arithmétique, et machine arithmétique de Pascal, 2 planches sur double page contenant 18 figures ; Constructeur universel d’équations, 1 planche repliée ; Section conique, 3 planches sur double page contenant 36 figures ; Analyse, 2 planches sur double page contenant 43 figures. Bel exemplaire.
1781Best.-Nr. 7839Limoges, Martial Barbou 1781 In-12 plein veau, dos lisse orné, pièce de titre, 8- 527 pp. Nombreuses figures dans le texte. Travail de ver en marge de 35 ff. Annotations en pages de garde et faux-titre. Accroc à un coin.
1972aa. vv. Algorismus. trattato di aritmetica pratica e mercantile del secolo XV 2 volumi. , Banca Commerciale Italiana 1972, Copertine cartonate con banda in pelle con titolo dorato agli stessi. Tagli e pagine integri. Cofanetto cartonato. Ottimo (Fine) .
1727Cm. 22,5, cart. rigido coevo, pag. (12) 132 più 1 tavola ripiegata in fine. Grande stemma vescovile ed iniziali in legno. Scritte e segni in inchiostro dell'epoca all'occhiello e al frontespizio, aloni di umidità non particolarmente fastidiosi. Riccardi, 262.
Best.-Nr. 16088Paris, chez l’auteur 1817, 210x125mm, 843pages, relié veau marbré de l’époque, ornementations dorés au dos, étiquette de titre rouge, dorure passée, coiffe supérieure endomagée.
In Roma, nella stamperia di Domenico Basa, [1586], in-8, privo di copertine, pp. 286, [16]. Colophon con insegna dei Gesuiti in fine. Modesto esemplare, scompleto: mancano la carta A1 (frontespizio) e l'ultima carta (probabilmente bianca); le carte A2 e A3 danneggiate con perdite di lettere di testo, una traccia di tarlo al margine interno di diverse carte, le carte del fascicolo E legate in sequenza errata. Qualche gora e brunitura. Prima edizione della traduzione italiana dell'Aritmetica del Clavius, pubblicata in latino dallo stesso stampatore nel 1583.
1841Best.-Nr. 197091841. Pennsylvania Mathematic Education 19th-Century Handwritten Arithmetic Notebook from Bucks County Pennsylvania. Manuscript arithmetic notebook comprising 48 handwritten pages approximately 12 × 7½ inches executed by Isaac Fluck of Bucks County Pennsylvania between December 1841 and 1842. Fluck was born in 1826 making him approximately sixteen years old when he compiled these pages during his high-school education. The volume is systematically organized with clear subject headings at the top of each leaf - such as "English Money" "Cloth Measure" "Addition of Federal Money" and "Compound Division" - followed by worked examples written computations and applied problem sets. A recurring emphasis on conversions measurements and multi-step arithmetic underscores the practical education valued in mid-nineteenth-century America. The notebook is distinguished by its preservation of authentic word problems that illustrate how mathematical instruction was tied to everyday concerns. One problem asks the learner to "Subtract 36 acres 2 rods from 900 acres 3 rods 16 perches" while another records multi-digit subtraction including "Subtract fifteen thousand five hundred and nine from twenty thousand six hundred and fifty four." Other entries show Fluck reducing long measures - from leagues to miles and furlongs to poles - and calculating "simple subtraction" with large numbers evidencing both the student's increasing confidence and the curriculum's emphasis on real-world numeracy. The alternating use of black and blue ink throughout the notebook as well as the range of topics addressed indicates ongoing study over months rather than a single session. The breadth of lessons - from federal money and cloth measure to compound multiplication and time calculations - reflects the type of math education offered in preparatory schools of the period. As a student-produced manuscript this notebook offers rare primary evidence of arithmetic pedagogy prior to the widespread adoption of printed textbooks and demonstrates how young Americans were trained in the mathematical skills necessary for commerce trade and measurement in a rapidly developing nation. For institutional collections it provides direct insight into the intellectual life of a teenage student in pre-Civil War Pennsylvania and the material culture of learning in the antebellum United States. Condition: The notebook's covers are detached and some dampstaining and foxing throughout otherwise very good condition. unknown
Best.-Nr. 7218P., Bernard, 1802, 2 volumes in 4 reliés en demi-parchemin (reliure de l'époque), (mouillures marginales à quelques feuillets, quelques rousseurs, mors au tome 1 fendus mais solides), T.1 : 24pp., 252pp., 11 planches, T.2 : (2), 258pp., (1), 3 planches
LEGATURA COEVA IN TUTTA PERGAMENA CON TITOLI AL DORSO, INTERNO CON VARI SCHEMI E FORMULE numero pagine: 824 formato: 23X17.1 stato conservazione: MEDIOCRE, USURE ALLA PERGAMENA DI COPERTINA, INTERNO CON FOGLIO RISVOLTO CON PICCOLE MANCANZE, BOLLI DI PROPRIETA' PRIVATA, PICCOLE GORE E BRUNITURE. SCRITTE MACCHIE DI INCHIOSTRO AD UN PAIO DI PAGINE edizione: SECONDA