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1587In_8°, pp (4), 230, legatura in pergamena coeva, prima edizione In-4°, pp. [8], 227, [1, errata], Prima edizione molto rara dell’importante lavoro di Francesco Patrizi sul concetto di ‘spazio’. L'importanza di Patrizi nella storia della scienza si basa principalmente sulle sue idee molto originali sulla natura dello spazio, che hanno sorprendenti somiglianze con quelle sviluppate successivamente da Henry More e Isaac Newton. La sua posizione fu esposta per la prima volta in De Rerum Naturae Libri II Priores, alter de Spacio physico, alter de Spacio Mathematico (Ferrara, 1587) respingendo le dottrine aristoteliche dell'horror vacui e di un determinato ‘spazio’. Patrizi sosteneva che l’esistenza fisica del vuoto è possibile e che lo spazio è una precondizione necessaria di tutto ciò che esiste in esso. Lo spazio, per Patrizi, era "semplicemente la semplice capacità (aptitudo) di ricevere corpi e nient'altro". Non era più una categoria, come lo era per Aristotele, ma un ricettacolo indeterminato di portata infinita. La sua distinzione tra spazio "matematico" e "fisico" indica la strada verso successive teorie filosofiche e scientifiche. Il primato dello spazio (spazio) nel sistema di Patrizi è anche visto nella sua Della nuova geometria (Ferrara, 1587), la cui essenza è stata successivamente incorporata nella filosofia della Nova de universis. In esso Patrizi tentò di fondare un sistema di geometria in cui lo spazio fosse un concetto fondamentale, indefinito, che entrava nelle definizioni di base (punto, linea, angolo) del sistema. VERY RARE FIRST EDITION OF FRANCESCO PATRIZI'S IMPORTANT WORK ON THE CONCEPT OF 'SPACE'. Patrizi s importance in the history of science rests primarily on his highly original views concerning the nature of space, which have striking similarities to those later developed by Henry More and Isaac Newton. His position was first set out in De rerum naturae libri II priores, alter de spacio physico, alter de spacio mathematico (Ferrara, 1587) Rejecting the Aristotelian doctrines of horror vacui and of determinate "place," Patrizi argued that the physical existence of a void is possible and that space is a necessary precondition of all that exists in it. Space, for Patrizi, was "merely the simple capacity (aptitudo) for receiving bodies, and nothing else." It was no longer a category, as it was for Aristotle, but an indeterminate receptacle of infinite extent. His distinction between "mathematical" and "physical" space points the way toward later philosophical and scientific theories. The primacy of space (spazio) in Patrizi s system is also seen in his Della nuova geometria (Ferrara, 1587), the essence of which was later incorporated into the Nova de universis philosophia. In it Patrizi attempted to found a system of geometry in which space was a fundamental, undefined concept that entered into the basic definitions (point, line, angle) of the system.
1537in-folio (305 x 200 mm), pp. (8), 587, affascinante rilegatura coeva in pelle di scrofa su assicelle, piatti interamente decorati a secco da triplice ordine di bordure con fiori e ritratti, un fermaglio conservato; nota di possesso al contropiatto datata 1546. Impresa tipografica al titolo ed in fine, numerose incisioni su legno, diagrammi ed iniziali ornate. Importante prima edizione di Basilea nella quale si vedono riuniti per la prima volta tutti i testi euclidei; comprende sia la traduzione del Campano, esemplata da una traduzione araba, sia quella dello Zamberti tradotta direttamente dal greco; inoltre l'introduzione di Melantone, che sovente fu censurata. Quest'edizione comprende le maggiori opere euclidee: gli Elementa, Phaenomena, Catoptrica, Data, e l'Opusculum De levi and ponderoso, che appare qui per la prima volta. Non ci è pervenuta alcuna notizia relativamente ad un trattato euclideo di meccanica, in greco. Secondo fonti arabe, Euclide avrebbe scritto un trattato relativo al peso. Al momento della pubblicazione fu consegnato ad Hervagius un frammento del ''De levi et Ponderoso'', come facente parte a tutti gli effetti delle opere euclidee. Nel 1900 Curtze, trovò a Dresda il manoscritto ''Liber Euclidis de gravi et levi et de comparatione corporum ad invecem'' e lo pubblicò. Si tratta della stessa opera espressa in modo differente: spiega con metodi geometrici la caduta dei corpi in movimento, e costituisce la più precisa esposizione della dinamica aristotelica e del moto dei corpi. Estese chiose di mano coeva, alcune in rosso, nei margini. Bell'esemplare su carta forte, nella sua preziosa legatura originale, con alcune chiose marginali, lasciate integre dal rilegatore. Nota di possesso calligrafata ''1546 Ominium rerum Vicissitudo - B.Praun'' ("All things are subject to change") sul contropiatto anteriore. La famiglia Praun è documentata a Norimberga sin dal 1383, dove fece parte del consiglio cittadino dal 1474 al 1806 e prosperò con il commercio degli articoli più svariati, aprì una sede dell'azienda a Bologna per il commercio di tessuti in seta. (Aloni d'umido nel margine superiore, in genere nell'estremo margine superiore, più marcati ed .estesi all'angolo in circa un terzo del volume; al titolo abile restauro in porzione bianca centrale e lungo i tre margini, strappo restaurato alle pp. 421-470, che tocca il testo).. Steck III.33; Stillwell (in the Physics section for the De levi and ponderoso); Thomas-Stanford 9..
1568Formato cm. 31x21,5. Pagine 195, (6). Rilegatura in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. La legatura si presenta leggermente allentata. Alcune fogli sciolti all’inizio ed alla fine del volume. All’interno lievi bruniture e macchia di umidità al margine inferiore destro di diverse pagine. Fori e tracce di tarlo abbastanza diffuse ma comunque marginali e che non toccano il testo e le illustrazioni. Opera completa. Stato di conservazione complessivamente buono. Rarissima edizione originale di questo trattato di prospettiva, tra i più celebri di ogni tempo, arricchito di numerose e splendide xilografie. Si tratta di un vero e proprio monumento della tipografia del XVI secolo. Marca al frontespizio ed in fine. Al frontespizio è presente la data ’’1569’’, mente al registro compare la data ’’1568’’. Size 31x21,5cm. 195 pages, (6). Coeval full parchment binding with handwritten title on the spine. The binding appears to be slightly loose. There are some loose pages at the beginning and the end of the volume. On the inside there is some minor browning and some humidity spots at the bottom right corner of some pages. Holes and traces of woodworm quite widespread but still marginal and that do not touch the text and illustrations. Complete work. The condition is overall good. It's a very rare original edition of this perspective treaty, one of the most famous of all time, enriched with multiple and splendid xylographies. It's a real monument to the typography of the XVI century. Brand on the title page and at the end. On the title page there is the date ''1569'', while the register shows the date ''1568''.
1537In-4°; cc. (48), bianca c. 8; numerosi legni nel testo; antiporta allegorica incisa su legno, che raffigura la Filosofia, con Platone e Aristotele, tutte le arti matematiche che da questa discendono, Geometria, Astronomia, Aritmetica, Musica ecc, e tra queste lo stesso Niccolò Tartaglia; in prima piano, Euclide, dietro di lui un cannone con la traiettoria della palla studiata da Tartaglia. All’ultima carta marca tipografica e colophon. Legatura in cartonato colorato settecentesco, antip. leggermente rifilata al margine superiore, reintegrata. La dedica dell’autore a Francesco Maria della Rovere contiene due illustrazioni di cannone e una di uno strumento di misurazione geometrica.Edizione originale assai rara di questa prima opera stampata sulla balistica, una pietra miliare per la storia della meccanica. “Nicolo Tartalea Brisciano Mathematico Bombardiero” ebbe il merito in questa sua opera di aver posto le fondamenta per la scienza balistica, fondandola sulla geometria e l’aritmetica, e arrivando alla dimostrazione che l’efficacia maggiore in un lancio di proiettile si ottiene tirando al di sotto dell’angolo di 45°. Nel suo trattato, gettando le basi per le future ricerche di Galileo, studia problemi non solo di balistica ma anche di fortificazioni, agrimensura e ingegneria, applicando l’analisi matematica ai problemi di fisica. Tartaglia dimostra specialmente la traiettoria tenuta da un colpo sparato da una canna da fuoco, a seconda della velocità della propulsione e applicando le leggi di gravità cui il corpo va soggetto in tutta la fase del moto fino alla caduta. Come è noto, la prima edizione contiene solo i primi tre libri dei cinque enunciati al frontespizio. Riccardi II-496 (erra nel conto delle carte). Printing and the mind of men, 1967, n. 66.
1862rif. 0004992 Volumes, Reliure demi cuir à coins bleues foncées d 'époque, Plats marbrés, Dos à 4 nerfs, 3 PARTIES TEXTES ET PLANCHES en seconde et première edition: Tome 1: 1ère partie texte, Ed. GAUTHIER VILLARS, 1873, 2nde edition, xxp. + 138 pages; 2ème partie de texte, Ed. MALLET-BACHELIER, 1862, xxiv p. + 220 pages ; 3ème partie de texte, Ed. GAUTHIER- VILLARS, 1864, xx p. 216 pages Tome 2: 1ère partie des planches, Ed. GAUTHIER-VILLARS, 2nde édition, vi p. +52 planches; 2ème partie de planches, Ed. MAILLET- BACHELIER, 1862, viii p. + 52 planches; 3ème partie de planches, Ed. GAUTHIER-VILLARS, 1864, vi p. + 46 planches
rif. 3280P., Carilian, 1834, 2 volumes in 4 reliés en demi-basane bleue marine, dos orné de filets dorés (reliures de l'époque), (dos frottés, rousseurs), T.1 : 20pp., 390pp., T.2 : 8pp., 60 PLANCHES
rif. 3281P., Gauthier-Villars, 2 volumes in 4 reliés en demi-chagrin rouge, dos ornés de fers dorés (reliure de l'époque, (quelques rousseurs), 20pp., 369pp. pour le texte, (2), 71 PLANCHES pour l'atlas