Napoli, Giovanni Pedone Lauriel Editore, 1853, in-8, leg. coeva in mezza pergamena, titolo in oro su tassello in pelle nera al dorso, pp. XII, 298.
1877in 8° robusta leg. coeva m.pergamena pp.366, alcune pagg. con sottolineature a matita, discreto esemplare
1910Faifofer, Aureliano Elementi di Algebra. Venezia, Tip. Antonio Vidotti 1910 circa italian, 435 1910 circa. Opera con copertina rigida con titoli solo al dorso. Pagine leggermente ingliallite ai bordi. LM2
1824In 8°, cart. coevo, pp. 376, con una tav. ripieg. f.t., con sporadiche fioriture; buon es.
1810In-8° pp. XIV-373-2 con 1 tav. ripieg. f.t. Legatura in mezza pelle ottocentesca. Brunite alcune pagine.
1895ref. 25530Leipzig: Teubner 1895. XII, 381 (1) S., 1 S. Verlagsanzeigen. OHalblederbd. 24x17 cm.
ref. 122017aafZürich : Gessner, 1826, in-8vo, 62 S., (Vorwort der Verfasser ‘Chur, im Oktober 1825’, stockfleckig, ill. Buchhändler Ex-Libris ‘Grubenmann’sche Buchhandlung am Kornplatz in Chur’, int. Pappband d. Zeit.
1897ref. 42184Aug. Schröter, Ilmenau 1897. 279 S., Groß 8°, Original-Leinen, Einband leicht berieben, Name auf Vorsatz, Klammerheftung angerostet, ordentliches Exemplar,
1966ref. 123450Verlag: Oxford University Press, London 1966. 136 pp. with a lot of figures, 8°, Original-Pappband (Hardcover), Bibliotheks-Exemplar (ordungsgemäß entwidmet) mit leichten Rückständen vom Rückenschild, Stempel auf Vorsatz, Titel und Schnitt, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar, (library copy in good condition),
1972Mm 150x210 Second edition. Volume nella sua brossura originale, x-396 pagine. Una piccola firma in apertura, peraltro buona copia nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1976ref. 21571Reading/Menlo Park/London/Amsterdam/Don Mills/Sydney, Addison-Wesley Publishing Company, 1976. gr. 8°, 477 S. + 38 S., Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, leseschief, Schnitt stockfl., Einband ger. beschabt und ger. bestoßen, Name a. Vorsatz, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., Pappband, gebunden
1986403p. 25 cm. Hardcover Very good condition
ref. 1528120701.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1913ref. 27564Leipzig, Berlin: Teubner 1913. X, 200 S. Mit 19 Fig. OHalbleinenbd. 23x16 cm.
1787Mm 130x195 Sesta edizione veneta. Tre volumi rilegati in uniforme copertina rigida marezzata con titolo su etichetta applicata, dorsi con segni d'uso ai margini, gore alla base inferiore dei libri non intralciano la lettura; legature ben salde in ciacun tomo. "Tomus primus, in quo traduntur philosophiae prolegomena, et elementa logicae" di xx-202 pagine e quattro tavole ripiegate. "Tomus alter, in quo traduntur elementa metaphysicae, et physicae generalis" di xvi-375 pagine con cinque tavole ripiegate. " Tomus tertius, in quo traduntur elementa physicae particularis" di xvi-552 con undici tavole ripiegate in chiusura del tomo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
1713Patavi, apud Joannem Manfré, 1713. In 4to; cc. 9n.nn., pp.158. Unito: Introductio ad Algebrae applicationem ad Geometriam ex Guisneo. Pp.60. Venti tavole spieghevoli in fine. Margini ampli. Cart. coevo. Prima edizione latina estremamente rara, sconosciuta a Graesse e Brunet.
1761Andrea Taquet Elementa Geometriae planae ac solidae quibusa ccedunt selecta ex Archimede theoremata. , Padova 1761, Legatura artigianale moderna. Copertina in cartonato telato. Taglio irregolare. Pagine in pergamena. Scritta sul margine superiore dell'occhiello cancellata. Interno pagine con evidenti segni del tempo Formato 20 x 13,50 Il testo è composto di 12 capitoli sulla geometria e un "liber unicum ex Archimede". Gesuita dal 1629, nel 1631–1635 studiò matematica, fisica e logica a Lovanio. Fra i suoi maestri vi furono Gregorio di San Vincenzo e François d'Aguilon. Insieme con Guldino e Bettini, si impegnò nella stessa missione: screditare e indebolire il metodo degli indivisibili. La sua opera più influente fu Cylindricorum et annularium libri (1651), in cui spiegava come un punto mobile produca una curva, nonché la teoria di area e volume. Morì di tisi nel dicembre 166 Buono (Good) .
PARIS, Chez PH. D. Pierres - 1776, 1776 - In 8 (19,5 x 12,5 cm) - Pleine reliure veau d'époque - dos à nerfs et caissons fleuronnés- Tranche jaspées - signet - bien complet des 16 planches dépliantes - XII & 530 pages - Très frais intérieurement - bon Exemplaire.
1704In 8° (16,8x9 cm); (32), 488 pp. e 1 c. di tav. più volte ripiegata. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titoli e ricchi fregi in oro ai tasselli. Zigrinatura in oro ai tagli dei piatti. Due piccoli forellini con mancanza di pelle al piatto anteriore e tre ai tagli dei piatti, non significativi. Antica nota di possesso privata al frontespizio. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito, come tipico a causa della qualità della carta utilizzata e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, nonostante la dicitura “Terza edizione”, rivista ed aumentata, di uno dei testi matematici più famosi della seconda metà del seicento e di tutto il settecento, scritto dal celebre matematico, oratore, poligrafo e teologo francese, Bernard Lamy (15 June 1640, in Le Mans, France–29 January 1715, in Rouen, France). In simultanea, nello stesso anno, vennero emesse quattro emissioni identiche per testo e numero di pagine ma stampate da stampatori diversi e cioè Nicolas Pepie, Pierre Debats e Mariette ma questa stampata da Denys Du Puis è la più rara fra le tre. Lamy, dopo aver insegnato alcuni anni a Le Mans, fu nominato professore di filosofia all'Universit à di Angers. Qui il suo insegnamento venne attaccato per essere troppo influenzato dalla filosofia cartesiana, tanto che Rebous, il rettore, ottenne nel 1675 dalle autorità statali, con delibera reale, un decreto che gli proibiva di continuare le sue lezioni per posizioni troppo vicine alle dottrine cartesiane. In conseguenza di questa sospensione venne, quindi, inviato dai suoi superiori a Grenoble, dove, grazie alla protezione del cardinale Le Camus, riprese di nuovo i suoi corsi di filosofia. Nel 1686 tornò a Parigi, fermandosi al seminario di Saint Magloire, fino a quando, nel 1689 fu inviato a Rouen, dove trascorse il resto dei suoi giorni. Fra i suoi lavori più noto ci sono il Traité de Mécanique (1679), che mostra il parallelogramma della forza, il Traité de la grandeur en general (1680) e gli Les éléments de géometrie (1685) che vennero poi raccolti in questa edizione definitiva. La sua opera venne molto apprezzata nel corso del settecento. Edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampato da Du Puis. Rif. Bibl.: DSB 13, 585.
1820In-8, cartonato moderno, pp. XI,360. Con fioriture, peraltro ben conservato (slightly foxed, otherwise good condition).
ref. 6185PARIS, Chez PH. D. Pierres - 1776, 1776 - In 8 (19,5 x 12,5 cm) - Pleine reliure veau d'époque - dos à nerfs et caissons fleuronnés- Tranche jaspées - signet - bien complet des 16 planches dépliantes - XII & 530 pages - Très frais intérieurement - bon Exemplaire.
1834P., Bachelier, 1834. In-8 relié demi basane, dos long décoré (rel. d'époque), XVI-719 pages . Mouillure sur les premières pages, quelques rousseurs et défauts.
1825in 8° pp.XII-670 leg. in mezza pelle con titolo e dorature al dorso; buona la conservazione.
ref. 1675VVE COURCIER 1818-
ref. 8933Paris, Chez duprat, AN XI=1803, troisieme edition revue et corrigee. Couverture papier d'attente de l'epoque en mauvais etat avec un manque, 363 pages, format 20x13 cm. Une tache en bordure de quelques pages en milieu d'ouvrage, sinon tres bon etat.Bon etat.