2 647 résultats
1988brossura
2015br. "C'è un campo di girasoli, poi c'è un'altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c'è il cimitero" ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l'ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al "Sergente nella neve" di Rigoni Stern e alle "Centomila gavette di ghiaccio" di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l'angoscia di quell'esperienza nel "vallone della morte", per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; si spegnerà nel 2005 nel paese di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e riposa nel cimitero dell'abbazia benedettina sull'isola di San Giulio, al centro del vicino lago d'Orta. In questo libro ci fa comprendere perché "gli uomini hanno avuto paura di quell'ora che batteva sulla steppa" dove su molti di quei settantacinquemila morti ora "veglia una croce gigantesca levata sui girasoli" condividendo con noi, ieri come oggi, "lo sforzo di trovare, anche in mezzo alla burrasca, qualche raggio di luce".
2019br. Con questo libretto-inchiesta sull'esorcismo e sulle preghiere di liberazione, don Beppino Cò, intervistato da don Marcello Stanzione, ci apre gli occhi sulla tenebrosa realtà del Maligno, che è ben presente e continuamente all'opera.
2020br. Un luminoso esempio di vita monastica è offerto da Charalambos, nato nel 1910 e vissuto nel monastero di Dionysiou sul monte Athos e figlio spirituale di Giuseppe l'Esicasta. Si tratta di una figura recente, il cui ricordo è tuttora molto vivo in chi l'ha conosciuto e apprezzato, e ancora una volta la Storia ci pone di fronte a un'esistenza straordinaria nella sua normalità: c'è una chiamata irresistibile al divino e nello stesso tempo una strada non spianata, in cui le difficoltà e le sofferenze non sono risparmiate, ma sublimate nella preghiera noetica, quella del cuore. Così ogni momento di vita diventa una tessera di quel meraviglioso mosaico che Dio progetta per ciascuno di noi.
2010ill., br. La vita di Suor Maria Pierina, fondatrice della Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires. Il libro espone la vicenda terrena, e altamente spirituale, di Madre Maria Pierina De Micheli, suor Maria Pierina (1890-1945). Originaria di Milano e vissuta tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, suor Maria Pierina si dedicò alla propagazione della devozione del Santo Volto di Gesù. Nel giugno del 1938 la Madonna rivelò a Madre Pierina la medaglia del Santo Volto: nello stesso anno, il fotografo d'arte Giovanni Bruner di Trento fotografò la Sacra Sindone e donò l'immagine al cardinale Ildefonso Schuster, il quale, a sua volta, la donò a Madre Pierina che da questa fece ritrarre la Medaglia del Santo Volto. La religiosa si spense in provincia di Novara il 26 luglio 1945. Credette a Gesù, lo seguì professando i voti religiosi tra le Figlie dell'Immacolata Concezione, visse con Lui una stupenda avventura in cui sentì che Gesù solo è il Tutto che rende vera e degna di essere vissuta la propria vita. Paolo Risso, nato nel 1947 a Costigliole d'Asti, laureato in lettere all'Università di Torino e abilitato in filosofia e storia, è autore di vite di santi e di libri di catechesi, soprattutto diretti alla gioventù.
2013ill., ril. Dopo Giovanni XXIII, sulla Cattedra di San Pietro si sono succeduti Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: tutti "uomini suoi", potremmo dire. Erano difatti già intorno a lui, con funzioni differenti, nel giorno in cui si aprì il Concilio Vaticano II; e nel mondo ferito dalla violenza hanno poi divulgato - ciascuno con il proprio accento - il grido della sua enciclica Pacem in terris, per una pace che non sia solamente cessazione dei combattimenti, ma che sorregga e salvi, in tutto il mondo, l'essere umano. Nei loro appelli il mondo percepisce l'eco della sua voce. E scopre l'attualità e la necessità di quei suoi ammonimenti anche nei pericoli e nelle insidie di oggi. La questione di fondo è sempre, come ha detto lui, "salvare l'essere umano". Papa Giovanni continua a parlare, lo possiamo tutti ascoltare anche oggi. La sua beatificazione, forse, è un preludio, non un epilogo. Una biografia per ricordare papa Roncalli. Con la versione originale del "Discorso della luna".
2011br. Lo chiamavano il prete della forca perché spesso si presentava alle esecuzioni capitali seguendo il condannato a morte fino al patibolo per abbracciarlo e farlo sentire amato. Prete e formatore di preti in un'epoca di grandi figure di santità sacerdotale, Giuseppe Cafasso (1811-1860), contemporaneo di don Bosco, era nato in una famiglia contadina di modeste condizioni e di profonda fede. Ordinato prete a 22 anni, entra nel Convitto Ecclesiastico torinese dove rimarrà per tutta la vita, come insegnante prima e poi direttore spirituale e Rettore. Come spesso accade, a una fragilità fisica associava una forza d'animo e una grande capacità di ascolto e di conoscenza dei problemi e delle fatiche della gente che a lui si riferiva con fiducia. Ha vissuto la sua esistenza tra il Convitto ecclesiastico di Torino e le carceri regie della città, divenendo punto di riferimento per chi cercava sostegno e consolazione e modello per molti sacerdoti, tra cui don Bosco, che guidava con sapienza.
2011br. Gennaio 1960. Un ragazzo cammina per strada. È uscito da scuola. A casa, ad aspettarlo, la madre operaia, il padre invalido. La povertà e la dignità nella luce di una fede semplice e pura. Il ragazzo non torna a casa, va all'oratorio. Virginio ha scoperto la vocazione. Autunno 1962. In seminario, lo studio, i giochi. La vitalità dell'adolescenza stride col rigore delle regole. La forza della fede vince su tutto. Giugno 1969. Prete, il primo incarico, in Bovisa, quartiere operaio nella periferia di Milano, disagio sociale e voglia di riscatto. Voglia di protestare e di abbattere le porte dell'indifferenza. Don Virginio è in prima fila. Aprile 1981. Tre giorni in un monastero a fianco del cardinale Martini, immerso nel suo sguardo colmo di attesa e di fiducia. La nuova spinta, a partire ancora una volta dagli ultimi. Poi la direzione della Caritas ambrosiana. Infine la realizzazione di Casa della carità. "Non per me solo" offre al lettore l'esperienza di vita di un sacerdote che ha fatto una scelta, che rinnova ogni giorno. Mettersi a servizio degli altri. Disabili, donne maltrattate, senza tetto, rom, migranti. Questo libro dà voce a tutti gli esclusi dalla società a cui la vita di don Virginio si è intimamente legata, fino all'ultimo approdo in Casa della carità, la casa di accoglienza voluta da Carlo Maria Martini e presto diventata faro di umanità solidale nella nebbia della metropoli milanese.
2010br. John Henry Newman (1801-1890) è uno dei più grandi pensatori cristiani. A 44 anni si converte al cattolicesimo, diventando segno di contraddizione per la sua epoca, che come la nostra sembra rifiutare Dio. Benedetto XVI lo dichiara beato. La vita di Newman fu interamente spesa nella ricerca della verità. Il suo pellegrinaggio intellettuale e spirituale, raccontato e documentato in questo libro, fu la risposta sempre più appassionata ad una luce interiore di cui egli sembrava sempre consapevole, la luce che la coscienza proietta su tutti gli aspetti della vita. Newman è un limpido testimone della fede, e può essere una guida certa al cammino di ogni persona in ricerca.
2018ril. Con la commovente prefazione di papa Francesco - che riporta inediti e toccanti ricordi di infanzia - si racconta in questo libro l'avventura umana, spirituale e pastorale di padre Stefano Pernet, prete dei poveri, appartenente all'ordine religioso degli Agostiniani dell'Assunzione e fondatore della congregazione delle Piccole Suore dell'Assunzione. Nella Francia post rivoluzionaria di metà Ottocento, padre Pernet dedicò la vita a sostenere le famiglie più disagiate dei quartieri più degradati di Parigi. Un modello moderno di carità, che rifuggiva il proselitismo, ponendosi come unico obiettivo la condivisione del bisogno per testimoniare Cristo. La grande intuizione fu comprendere che la figura maschile del religioso non era adatta a portare conforto ai malati e ai moribondi delle famiglie operaie, i cui padri erano sovente mangiapreti lontani da Dio: «In questa situazione il prete, anche quando vuole portare sollievo spirituale a chi è ammalato, è visto come uno spauracchio, un messaggero di morte. D'altronde, che può fare se non confortare con le parole? Ma loro non vogliono sentire. Invece, delle Piccole Suore non hanno paura. Con il loro modo garbato di agire sono guardate con riconoscenza, si fidano di loro. Attraverso semplici gesti di pulizia, di medicazione, le suore predicano Gesù Cristo meglio di qualsiasi sermone». «Grazie a questo libro - scrive papa Bergoglio nella prefazione - agile, ma denso di racconti di vita, si può conoscere l'opera di padre Pernet, dichiarato venerabile dal mio predecessore san Giovanni Paolo II nel 1983. È una storia fatta di volti, dedizione, gesti di carità, di pura gratuità. Una storia che non ha perso la sua freschezza e la sua attualità.».
2020brossura In un momento in cui si scandagliano tutti gli ambiti del sapere, compreso quello biblico, per andare alla ricerca di eroine femminili, Marta di Betania si presenta con una sorta di enigmaticità. I due racconti del Nuovo Testamento che ce ne trasmettono la memoria, uno di Luca e uno di Giovanni, la connotano in modo tra loro non solo diverso, ma discordante. Per Luca è una donna a cui il troppo onere del lavoro domestico ha fatto perdere la dimensione della fiducia nella provvidenza; per Giovanni è una discepola «che Gesù amava» insieme a sua sorella Maria e suo fratello Lazzaro, e che è in grado di esprimere la più alta confessione di fede di tutto il quarto vangelo. Il successo che nella tradizione successiva ha avuto la Marta casalinga, sempre con il paiolo in mano, eletta a patrona delle casalinghe, degli osti e degli albergatori, forse non stupisce. Ma dovrebbe interrogarci il fatto che non abbia avuto altrettanto successo la Marta che riveste nel quarto vangelo un ruolo del tutto analogo a quello di Pietro nel vangelo di Matteo: nella storia della spiritualità e della devozione, soprattutto femminili, Marta è infatti divenuta, in contrasto con sua sorella Maria, un modello che ha mortificato generazioni e generazioni di donne, invece di imporsi come testimone privilegiata della fede nella risurrezione. Questo libro restituisce alla sua figura il ruolo di cui la storia e la tradizione l'hanno per troppo tempo privata.
2018br. Quale la speranza per i nostri tempi? Quando l'anima "giunge alla pienezza che tutto è volontà mia in lei, allora incominciamo lo sfoggio del nostro amore, delle nostre grazie, in modo che in ogni istante le diamo nuovo amore e nuove grazie sorprendenti; mettiamo fuori le nostre pompe divine, lo sfarzo, il lusso dei nostri stratagemmi d'amore; tutto ciò che le facciamo porta l'impronta dell'abbondanza del suo Creatore" (Luisa Piccarreta, Diario, vol. 35, 7 febbraio 1938). Il sacrificio della vita di Luisa, quale piena realizzazione della missione di amore per il divino Volere ed i fratelli, sarà il modello per tanti che potranno ricevere l'abbondanza dell'amore e della vita divini. Il messaggio contenuto nei quaderni scritti da Luisa, corredato da commenti arricchiti da testi della tradizione spirituale, viene proposto nei suoi temi fondamentali ed interpretato con strumenti epistemologicamente seri, con uno sguardo sempre volto alla vita di santità.
2014br. Ventitré ritratti di sante - Elisabetta, Petronilla, Cecilia, Agnese, Caterina d'Alessandria, Martina, Agata, Lucia, Clotilde, Chiara d'Assisi, Rosa, Isabella, Brigida, Caterina da Siena, Rita, Francesca Romana, Giovanna d'Arco, Teresa d'Avila, Maddalena di Canossa, Francesca Cabrini, Bakhita, Teresa di Lisieux, Teresa Benedetta della Croce -, proposti dalle grandi firme dell'inserto femminile dell'Osservatore Romano, offrono un affresco straordinario e inaspettato di coraggio, libertà e autonomia, virtù moderne che le donne di oggi cercano di esercitare in una sintesi difficile, ma non impossibile, con l'amore, la cura, la gioia di essere se stesse. "Se per la Chiesa di Francesco - scrive nella prefazione Ritanna Armeni - Dio si esprime anche attraverso la donna, il suo essere, la sua identità e la sua diversità, la vita delle sante, la sua rilettura, acquista un nuovo senso, un nuovo rilievo, una nuova luce. Possono essere, più che nel passato, modelli di una fede mite e trionfante, che sa calarsi nella modernità e insieme trascenderla e migliorarla". Prefazione di Ritanna Armeni.
2016brossura L'Epistolario di Leopoldina Naudet si colloca nelle convulse fasi storiche che attraversano l'Europa, tra Rivoluzione francese e piena Restaurazione: in esse si muovono i tanti personaggi che Leopoldina incontra nel suo impegnativo cammino di fondatrice delle Sorelle della Sacra Famiglia di Verona.Marianna d'Asburgo Lorena, Niccolò Paccanari, Maddalena di Canossa, Gaspare Bertoni sono alcuni dei nomi che incontriamo in questo primo volume delle Lettere, scritte nel periodo degli inizi, dal 1799 al 1807. È in questi anni, infatti, che Naudet è alla ricerca di una originale dimensione di vita religiosa mettendo insieme vita contemplativa e apostolica, attraverso un'attenzione, rara e significativa per l'epoca, rivolta all'alta formazione culturale e spirituale delle donne. «Abbandoniamoci con fiducia nelle mani del Signore. Lasciamo fare a Lui e noi pensiamo solo di essere fedeli ai nostri impegni e a quello che da noi richiede con l'averci chiamate al suo santo servizio. E se ciò faremo tutte, vedrete che il Signore ci farà arrivare a l'esecuzione dei nostri desideri che sono lo stabilimento dell'Istituto»: Leopoldina alle Dilette di Mantova, 28 gennaio 1808.
2018brossura S. Teresa di Gesù è vera maestra di vita cristiana, da additare ai fedeli di ogni tempo. In un contesto di vita quale quello attuale, in cui vi è carenza di valori spirituali, S. Teresa ci mostra la strada per essere testimoni costanti della presenza e dell'azione di Dio. Teresa fu una donna straordinaria, ma anche una donna dai forti contrasti, geniale se si vuole, ed anche misteriosa, enigmatica. Nei secoli XVII-XIX quello che impressionò di più furono i fenomeni straordinari che caratterizzarono la sua vita. I trattatisti di spiritualità valorizzano invece soprattutto le sue virtù, il suo magistero in tema di orazione e contemplazione, il suo amore "serafico". Colpiscono però anche i suoi speciali carismi. La vita, gli scritti, i carismi, i frutti della santità di Teresa, tutto in questa dettagliata biografia.
1975in-4°, pp. 88 con 66 ill. a piena pagina anche a colori. Bross. edit. figurata a colori al piatto ant.
1994in-8°, pp. 143 con 108 ill. n.t. a colori e altre in nero, oltre alla riproduzione di pagine di edizioni antiche sulla geometria poliedrica. Bross. edit. con ill. a colori. Stato di nuovo.
2001In-16° gr. pp. 121, bross. edit. Ottimo stato.
19274to., with numerous facsimiles, type-specimens and advertisements in the text, neat signature on front free endpaper; boards, leather label, cloth back, a little browned else a very good, clean copy. Scarce. A work of particular interest inasmuch as it appeared at the height of the revival of interest in fine printing and includes types and illustrators of the period.
1920In-16° gr. pp. 99, bross. edit. con lievi tagli sul piatto. Esemplare intonso.
1963in-8°, pp. 316-(1). Bross. edit. Lievi tracce del tempo sui piatti.
1960Mm 240x330 Cartella editoriale contenente 6 fogli sciolti di introduzione e didascalie, 44 tavole b/n su carta pesante, segnate Italia da 1469 a 1512, relative ai vasi attici a figure rosse. Collana a cura di Union Academique Internationale. Opera in buone condizioni.
1964Mm 240x330 Cartella editoriale contenente a fogli sciolti: pp. 14 di introduzione e didascalie, 44 tavole b/n su cartoncino pesante, segnate Italia da 1689 a 1732 relative a kylikes attiche con figure rosse. Collana a cura di Union Academique Internationale. Opera in buone condizioni.
1960Mm 240x330 Cartella editoriale contenente 12 fogli sciolti di introduzione e didascalie, 44 tavole b/n su carta pesante, segnate Italia da 1425 a 1468 relative a stile italiota con decorazione sovrapposta, stile proto italiota, stile apulo, stile campano, a figure rosse, stile lucano, stile di Paestum. Collana a cura di Union Academique Internationale, fascicolo XXXII. Opera in buone condizioni.