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Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135, eseguito entro elaborata decorazione incisa in rame. Titolo manoscritto entro drappo.
Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135, eseguito entro elaborata decorazione incisa in rame. Titolo manoscritto entro drappo.
Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135, eseguito entro elaborata decorazione incisa in rame. Titolo manoscritto entro drappo.
Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135, eseguito entro elaborata decorazione incisa in rame. Titolo manoscritto entro drappo.
Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135, eseguito entro elaborata decorazione incisa in rame. Titolo manoscritto entro drappo.
2011Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) Sante e beate. Figure femminili nel medioevo. , Libreria Editrice Vaticana 2011, Volume in copertina morbida cartonata lucida con alette informative. Gli interni sembrano non essere stati mai consultati, pagine bianche, non si notano segni o simili. Tagli e rilegature regolari. Usato come nuovo. Molto buono (Very Good) . paperback 128 9788820985356
TOFANO SERGIO -STO- (ROMA 1886/1973) Serie di 4 bozzetti originali, matita, china e coloritura parziale in seppia ad acquarello, non firmati ma tutti con autentica al retro di mano della nuora del grande STO. , , Un disegno montato su cartoncino, misura: cm 21 x 23,3, fu utilizzato per illustrare il primo capitolo del volume di Franz Pitussi Craveri "Come allevare un padrone" - E' utile un padrone ? Io rispondo subito SI! - Gli altri tre bozzetti, questi su cartoncini di diverso formato, risultano quadrati di cm 21 x 21 circa e sono preparatori per l'immagine di copertina e per una immagine interna (il cagnetto compita alla lavagna). Si unisce il volume detto (Rizzoli, 1965), illustrato da Tofano, prima edizione. Buon esemplare con solo un poco di vecchia colla al dorso per precedente etichetta. TUTTO Buono (Good) .
1997Borgna Eugenio Le figure dell'ansia. , Feltrinelli 1997, piatti e dorso con molte fioriture, tagli con gore. Interno ingiallito, si possono trovare segni e sottolineature a matita. Buono (Good) . Copertina flessibile 253 8807102293
1983Ferdinando Anichini Fatti e figure del Chianti. , Bonechi 1983, Copertina imperfetta. Dedica a penna su risguardo frontale. Interno come nuovo. Buono (Good) . 189
1568In-4, 6 ff., 194 pp., (1) ff., frontesipizio figurato inciso e 36 tavole a piena pagina incise su rame, colophon con registro e data 1569 in fine; legatura in piena permamena molle coeva. Bellissimo esemplare genuino.
1984Anonimo Figure, teoria e critica dell'arte 6. , Studio Mariano 1984, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente, con sottolineature a matita. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata con bordi stanchi. Buono (Good) . 105
2021ill., br. Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda, annoverata fra le cento opere di contenuto spirituale più importanti del ventesimo secolo, trasmette ai suoi lettori le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato che ha trasformato e ispirato milioni di persone. È un'avventura spirituale appassionante, fra storie autentiche di miracoli, grandi yogi e santi, alla scoperta dell'antica scienza del Kriya Yoga e delle verità più profonde della nostra anima. Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni, affinché ogni parola riflettesse fedelmente il suo spirito e la sua coscienza. Questa edizione è un ritorno alla purezza e alle vibrazioni della versione originale: rigorosamente fedele in ogni dettaglio, dalla traduzione alla grafica, ecco in italiano l'edizione del 1946, priva dei cambiamenti editoriali presenti nelle pubblicazioni successive alla morte del grande Maestro. Contiene: un ritratto a colori del Maestro e un CD di oltre 5 ore di ispirazione con i capitoli più famosi del libro letti dal noto attore Enzo Decaro.
1852Due volumi rilegati in uno in 8° (mm. 260x170), pp. 282, 270, due incisioni all'antiporta + 50 inc. in acciaio finemente dipinte a mano d'epoca. Legatura originale in percallina verde con dorso a nervi decorato in oro. Buon esemplare della più riuscita opera del celebre illustratore francese, stampata nel 1847 per la prima volta. Le belle tavole raffigurano fiori in sembianza di figure femminili, delineate con grande eleganza. Qualche abrasione al dorso.
1946SALVATORE DI GIACOMO IL TEATRO E LE CRONACHE VOL. II. , MONDADORI EDITORE 1946, Copertina rigida telata blu con titoli e fregi in oro; sovraccoperta con alette con margini con segni d'usura e il cui dorso è tagliato per il lungo con i due angoli riattaccati con nastro adesivo trasparente. Gli interni sono privi di scritte o sottolineature e si presentano ombrati. Nella tasca della guardia posteriore è presente facsimile in A4 di manoscritto dell'autore con illustrazioni ben conservato. "I Classici contemporanei italiani". A cura di Francesco Flora e Mario Vinciguerra. Buono (Good) . 933
1946Full tan cloth boards show slight wear. Tiny spots on rear cover. 9 3/4"w x 11 3/4"h. Many illustrations in b&w, plus tipped in color plates.
1929First and only edition. THE UNIQUE COPY PRINTED ON FINE JAPON NACRE PAPER of this long puppet play by expatriate intellectual and dilettante Henry Church. 183 pp. A total of 101 copies were printed, all for private distribution: 100 copies on Arches wove paper and a unique copy on Japon nacrÈ (a luminous Japanese paper, often translated as "pearl Japan"). THIS IS THE COPY ON JAPON NACRE, and it is affectionately inscribed by Ernest Aulard, the printer, for his daughter Blanchette. Huge margins. 8vo. Original printed wraps. Uncut and unopened. FINE AND BRIGHT. Pristine and unique.
1930Collino, Luigi Leggende e Figure Piemontesi. Torino, Editore Luigi Druetto Libreria Editrice di Cultura (Via Roma, 4) - Stabilimento Grafico Foà (Via Nizza, 30) 1930 - VIII italian, in sedicesimo pp. 284 I ed.. Di quest'opera sono stati tirati 150 esemplari su carta distinta uso a mano, dei quali 21 segnati con le lettere da A a Z, fuori commercio, ed i rimanenti numerati da a 129, destinati alla vendita (esemplare non segnato né numerato). XVI grande/284/brossura con illustrazione di A. Bologna al primo piatto. Stato accettabile (dorso della copertina con rotture e lacune - usura dei margini della copertina - allentamento della rilegatura con distacchi: il volume è completo - copertina e pagine brunite).
1930Collino, Luigi Leggende e Figure Piemontesi. Torino, Editore Luigi Druetto Libreria Editrice di Cultura (Via Roma, 4) - Stabilimento Grafico Foà (Via Nizza, 30) 1930 - VIII italian, in sedicesimo pp. 284 I ed.. Di quest'opera sono stati tirati 150 esemplari su carta distinta uso a mano, dei quali 21 segnati con le lettere da A a Z, fuori commercio, ed i rimanenti numerati da a 129, destinati alla vendita (esemplare non segnato né numerato). XVI grande/284/brossura con illustrazione di A. Bologna al primo piatto. Stato buono (leggera usura della copertina, in particolare ai margini - copertina brunita e con qualche gora - pagine brunite - parzialmente intonso).
2010brossura
2015brossura L'intento di questa ricerca è di prendere "sul serio", forse anche "sul serissimo" e di dimostrarlo, l'itinerario filosofico e teologico di Edith Stein, ponendo in parallelo le voci di chi l'ha conosciuta e ha vissuto un tratto d'esistenza, condividendolo, con lei. L'angolo prospettico presenta un punto di condensazione, il Blickwendung della notte di Bergzabern, il punto di discrimine creatosi con la lettura della Vita di Teresa di Gesù che mutò la vita intellettuale ed esistenziale della giovane fenomenologa e la fece divenire "ponte" nel confronto con la scolastica nell'esperienza della Verità. "Ponte" che tante voci hanno attraversato con lei, nei diversi momenti cronologici della storia, proprio perché vivendo i decenni oscuri dell'Europa ed essendosene lasciata attraversare, ha reso se stessa "ponte incarnato", che ognuno/a può percorrere e attraversare, per giungere alla conoscenza di sé ed aprirsi al mistero dell'irruzione di Dio. Edith Stein, scoperta la sua vocazione di "ponte" intellettuale fra fenomenologia e scolastica, ritenuta dal suo contemporaneo prof. Dyroff dell'Università di Bonn, "la più grande donna del cielo dei filosofi tedeschi", diviene anche "ponte" fra Israele e la Chiesa cattolica, nell'efferata tragedia della Shoah scagliata sull'Europa e sul mondo dall'ideologia nazista e perpetrata dalla macchina burocratica della "banalità del male" nazista.
2016br. Madre Teresa e Gandhi hanno incarnato i vertici di ciò che l'essere umano può raggiungere. I loro esempi hanno il potere di rischiararci la strada e di farci uscire da una impasse in cui la modernità è caduta, apparentemente senza via di uscita, mostrandoci come l'azione disinteressata e la condotta etica si realizzino a partire da presupposti e da una visione del mondo che - come afferma Panikkar - "è fondamentalmente incompatibile con quella attuale". Seguire il loro esempio è il salutare rischio a cui ci espone la vicinanza con culture diverse o lo studio di personaggi di confine che hanno vissuto in culture altre, proprio oggi che siamo di fronte a un impegno non rimandabile: quello di mettere in dialogo culture provenienti dai diversi angoli del mondo per far nascere un futuro più pacifico, più in sintonia con la natura e in armonia con le istanze profonde dell'essere umano. E il libro di Gloria Germani fa proprio questo, mette in luce il sentiero comune a Madre Teresa e a Gandhi, dall'intuizione che tutto è uno fino alla via per rimettere l'etica al centro della vita, contro l'abbaglio economico della modernità. Con una prefazione e uno scritto di Tiziano Terzani.
2018ill., br. Nel 1482 Leonardo giunse a Milano per lavorare alla corte di Ludovico il Moro e nel corso dei primi anni soggiornò nella parrocchia di San Vincenzo in Prato, ospite della famiglia De Predis. Tra i sette fratelli De Predis c'era anche Cristoforo, eccellente miniaturista, che, nato sordo, si esprimeva per mezzo di "certi segni". In questo saggio la storica dell'arte Maria Pirulli torna su questo singolare rapporto e sull'influenza che la lingua dei segni ha avuto sull'opera leonardesca, con particolare riferimento a uno dei più celebri dipinti dell'artista: la "Vergine delle rocce". Cosa si nasconde dietro la gestualità delle figure presenti nella scena raffigurata da Leonardo? Maria Pirulli ricostruisce questo straordinario e insospettabile dialogo tra arte e linguaggio.
2020ill., br. Esiste una relazione sotterranea che l'attiguità storica e stilistica fra due o più opere dissimula e veicola. Per coglierla è necessario pensare che ciò che nasconde svela e che ciò che svela nasconde, ovvero che l'aspetto storico della ricerca nasconde e svela quanto di archetipico la storia stessa racchiude. Lo nasconde perché alla storia in quanto disciplina non è metodologicamente concesso di andare oltre i propri confini epistemologici e di conseguenza essa ignora tutto ciò che le è (apparentemente) estraneo. Al tempo stesso, non potendo nulla essere estraneo alla storia, essa non può che veicolare e svelare ciò che già comprende in sé. Tale svelamento può compiersi attraverso un "montaggio" che permette un relazionarsi di dati storici e stilistici in grado di fare dialogare le opere su un piano più profondo, strutturale, antropologico. Due dipinti di Marco d'Oggiono, la "Vergine delle rocce" e la "Lucrezia romana", firmati in greco sul verso, costituiscono un significativo caso studio rinascimentale su cui esercitare un tipo di storia dell'arte antropologicamente orientata. Prefazione di Claudia Cieri Via.
1967Small staple-bound publication. 3 1/2"w x 5 1/8"h. 64 pages. Black and white photos.
2016brossura In contestazione alla credenza clericale la quale afferma che san Bartolomeo era un apostolo, l'autore dimostra, al contrario, che costui non ha mai occupato tale incarico. Non solo, ma da un esame accurato della sua incerta biografi a si deduce come costui non abbia mai compiuto quei miracoli che gli si attribuiscono e che sia assolutamente inutile ogni sua elezione a patrono di città o di chiese. Ed inoltre, qualora si voglia per pura ipotesi accettate tesi ecclesiastica della sua controversia identità, da un esame del materiale scritto attualmente in possesso, risulta pure che costui non è neppure esistito.