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2007ril. tela Dal secondo decennio del XIV secolo Giovanni Visconti, principale esponente ecclesiastico della sua casata, acquista sempre più spazio nella Chiesa ambrosiana, in rapporto col papato fatto di rotture e continui patteggiamenti. Nel 1342 diventa arcivescovo di Milano e si fa promotore di iniziative di ampio respiro.
1964réf. 4514Cite du vatican 1964 532 pages fort in8. 1964. broché. 532 pages.
2019br. Baldassarre Cossa-Giovanni XXIII fu un antipapa sui generis. Vissuto durante lo Scisma d'Occidente (1378-1417), quando di papi se ne contavano addirittura tre, questo focoso ischitano rampollo di una famiglia dedita alla pirateria fu accusato dai suoi contemporanei di incredibili nefandezze, dipinto come un campione di avidità, violenza, depravazione, e, infine, dichiara- to «indegno» e deposto dal Concilio di Costanza, che lui stesso aveva convocato per risolvere lo scisma. La fuga clandestina da Costanza, il carcere duro, la liberazione (grazie all'oro dei Medici) e la sottomissione al pontefice legitti- mo Martino v non attenuano le colpe di Baldassarre Cossa. Ma, a seicento anni da quegli eventi, è forse il momento di guardare con più obiettività all'"altro Giovanni XXIII". E magari scoprire che, quando la confusione è massima, perfino un antipapa può contribuire a salvare l'unità della Chiesa.
2022br. La commovente ed edificante storia di Giovannimaria Rainaldi (2006-2013) ci costringe a misurarci con il mistero del dolore innocente. Tutta la sua breve ma intensa esistenza è segnata, infatti, da un male incurabile che non gli lascia scampo. Tuttavia, pur nella sua tenerissima età, Gio dà prova di una fede matura e di una fortezza straordinaria e, sebbene immerso nella sofferenza, non smette di essere un bambino gioioso e di portare consolazione a quelli che entrano nella sua vita, dimostrando giorno dopo giorno un'eccezionale "sapienza che viene dall'Alto" unita ad un'eroica docilità alla volontà di Dio. Prefazione di mons. Daniele Libanori.
MITOS Giovine con brocca e specchio. , , Buono (Good) .
MITRA Giovine con quadrupede. , , Buono (Good) .
MARZO Giovinetto che indica un uccellino. , , Buono (Good) .
réf. 51856Paris: JB d�pos�e C. 1930 . Girl with long hair crouching on a rock cradling her knee with stamped 'Bronze garanti Paris JB d�pos�e' mark and signed 'Milo' to base on a marble stand. Weight including base : 1.54kg. Dimensions of bronze: 15.0cm height x 10.5cm length x 6.0cm width . "Milo Martin was a Swiss sculptor and medal-artist. He set up a studio in the Orangerie of Parc Mon-Repos. Most of his sculptures are spread across the Lausanne region. He also travelled to other European countries to exhibit his works in international exhibitions - these included those in Brussels and Amsterdam in 1928 in Paris in 1934 Vienna in 1937 where he won "lauriers d'or" or the golden laurels Cairo and Alexandria in 1938 and New York in 1939-1940. He won first prize in the national competition for medal design at the Swiss National Exhibition in Berne in 1913 and the silver medal for sculpture in the art competitions of the 1928 Olympic Games for his "Athl�te au repos". He won several public commissions and from 1931 to 1936 sat on Switzerland's federal commission for fine arts. He died in Lausanne. Paris: JB d�pos�e, C. 1930 . unknown
2016br. La grande biografia di Jedin dedicata a Girolamo Seripando, tra i protagonisti del Concilio di Trento, per la sua portata teologico-filosofica si può considerare una pietra miliare per comprendere, al di là di chiusure ideologiche, la storia della Chiesa, la dottrina e la storiografia successive. Illuminanti in tal senso le parole di Benedetto Croce, che nel 1937 recensì su "La critica" il primo volume allora uscito: "Con questa monografia del Jedin, la vita e l'opera di Girolamo Seripando ottiene finalmente la trattazione esatta e piena che da molto tempo si desiderava. Il Seripando ebbe una sua parte nel configurare la vita morale e religiosa d'Europa mercè dell'atteggiamento che egli prese e l'azione che esercitò nel Concilio di Trento, nei dibattiti intorno alla dottrina della giustificazione per la fede, punto capitale della divisione dei protestanti dai cattolici. [...] Altri (come il Gothein) notò già che alla formola nata da quelle obiezioni e proposte del Seripando si dovette la possibilità nella Chiesa stessa cattolica di un movimento come il giansenismo, che non fu mai possibile dimostrare eretico. Ora del modo in cui si formò il pensiero del Seripando su questo proposito, e di tutte le particolarità delle discussioni che egli sostenne in Trento, il Jedin offre preciso ragguaglio, che se ha, come è naturale, un interesse precipuamente teologico, non manca neppure di qualche interesse filosofico".
2016brossura Giulia è bella, colta e raffinata e appartiene a un'antica e nobile famiglia francese. Quando il padre, con il benestare di Napoleone, la invita a sposare un nobiluomo poco più grande di lei, Giulia non batte ciglio. Quell'uomo non è un nobile qualsiasi, ma Carlo Tancredi Falletti, marchese di Barolo e ciambellano di corte, di idee illuministe e dalla condotta integerrima. Un matrimonio combinato quindi, ma un matrimonio fra spiriti affini. Dalla loro residenza torinese passano Silvio Pellico, Cavour - amico di infanzia di Giulia -, Vittorio Alfieri ma soprattutto poveri, mendicanti, orfani e ammalati, ed è la stessa Giulia a servire i pasti caldi nella mensa allestita nell'androne del palazzo nobiliare. Ma non è sufficiente, mentre Carlo si occupa di sanità e istruzione, Giulia si prende cura delle "forzate" prostitute, ladre e assassine - rinchiuse in galera e insegna loro a leggere e scrivere e ottiene dal re l'incarico di sovrintendente alle carceri. Una vita, quella di Giulia, spesa interamente per gli ultimi, sorretta dalla fede e dall'amore di Dio, ma non è solo una donna tutto zelo e carità, insieme al marito si dedica anche alla produzione del miglior vino della regione, il Barolo, e introduce innovazioni che permettono l'incremento della produzione del vino e - con i ricavi - finanziano l'Opera Pia Barolo.
2018brossura Giuliana di Norwich fu una grande mistica inglese del XIV secolo, dichiarata beata dalla Chiesa Cattolica e spesso definita la mistica della felicità e dell'ottimismo. Le sue "Rivelazioni dell'Amore Divino", infatti, contengono un messaggio pieno di positività, fondato sulla certezza che siamo tutti amati da Dio e protetti dalla sua Provvidenza. Giuliana di Norwich, però, comprese perfettamente anche un altro aspetto che non cessa di costituire una provocazione per tutti i credenti: se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti? In questo libro viene spiegata l'inevitabilità del peccato.
2011br. Lo chiamavano il prete della forca perché spesso si presentava alle esecuzioni capitali seguendo il condannato a morte fino al patibolo per abbracciarlo e farlo sentire amato. Prete e formatore di preti in un'epoca di grandi figure di santità sacerdotale, Giuseppe Cafasso (1811-1860), contemporaneo di don Bosco, era nato in una famiglia contadina di modeste condizioni e di profonda fede. Ordinato prete a 22 anni, entra nel Convitto Ecclesiastico torinese dove rimarrà per tutta la vita, come insegnante prima e poi direttore spirituale e Rettore. Come spesso accade, a una fragilità fisica associava una forza d'animo e una grande capacità di ascolto e di conoscenza dei problemi e delle fatiche della gente che a lui si riferiva con fiducia. Ha vissuto la sua esistenza tra il Convitto ecclesiastico di Torino e le carceri regie della città, divenendo punto di riferimento per chi cercava sostegno e consolazione e modello per molti sacerdoti, tra cui don Bosco, che guidava con sapienza.
2018ill., br. Attraverso una raccolta di saggi sui diversi ambiti di interesse e di attività (giuridico, artistico, culturale e pastorale) che impegnarono Giuseppe Capecelatro (1744-1836), il dotto Arcivescovo che resse la Diocesi di Taranto dal 1778 al 1817, il volume intende presentare un nuovo profilo di una delle figure più interessanti dell'illuminismo cattolico del Regno di Napoli tra fine Settecento e primo Ottocento. I moltissimi aspetti inesplorati della vita e delle opere del prelato napoletano vengono qui presentati con l'apporto di studi originali svolti su documenti inediti provenienti da Archivi statali e vaticani ed accompagnati da analisi e riflessioni del tutto innovative, affidate alla competenza di studiosi provenienti da diverse branche del sapere. L'approdo raggiunto offre diversi apporti e consente di sviluppare nuovi orizzonti di ricerca non solo sul personaggio, ma anche e soprattutto sulla vivacità culturale che ha interessato il Regno di Napoli e il mondo ecclesiastico tra antico e nuovo regime.
2016ill. Nella storia cinese, il missionario gesuita Giuseppe Castiglione è universalmente riconosciuto quale uno dei più celebri pittori alla corte imperiale ed è ammirato da tutti i cinesi come un "classico" della pittura. Giunto a Pechino nel 1715, il gesuita italiano mise le sue straordinarie abilità pittoriche al servizio di tre imperatori per ben 51 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1766.Il volume presenta numerosi saggi sulla sua figura, accompagnati da eleganti illustrazioni a colori della sua magistrale pittura. Ha detto di lui papa Francesco: «Ho avuto l'occasione di vedere i dipinti di un altro grande gesuita, Giuseppe Castiglione. Aveva anche lui il virus gesuita... Castiglione sapeva come esprimere bellezza, l'esperienza dell'apertura nel dialogo: ricevere da altri e dare qualcosa di se stessi su una lunghezza d'onda "civilizzata", quella delle civiltà che s'incontrano».
2019br. Il giovane Francesco, orfano in ricerca, è da sempre attratto con forza inesorabile da una dimensione di silenzio e preghiera. Nei primi anni del Novecento, ispirato da un sogno, parte alla volta del Monte Athos, lasciando dietro di sé ogni fardello della propria vita. Rimarrà sulla Santa Montagna fino alla morte, assumendo il nome di Giuseppe l'Esicasta e divenendo monaco fervente, in particolare nella preghiera del cuore e nella visa stretta dell'ascetismo. Dall'incontro tra questa straordinaria personalità e uno dei suoi primissimi discepoli nascono queste pagine biografiche, fedeli e sobrie, che testimoniano della ricchezza e fecondità dell'Anziano Giuseppe: proprio dalla sua esperienza prenderà avvio la rinascita spirituale ortodossa del Monte Athos.
2008ill., br. Giuseppe Moscati è un giovane medico vissuto a cavallo tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Egli si impone senza volerlo, all'attenzione di colleghi e pazienti per la sua illuminata competenza professionale e per la dedizione incondizionata al mondo della medicina. È chiamato "il secondo Cardarelli" che era ritenuto il luminare della medicina partenopea del Novecento. Una vita, quella di Moscati, dedicata completamente al servizio degli ammalati e alla ricerca scientifica. Sensibile ai bisogni dei poveri, parte dei suoi guadagni erano destinati ai pazienti più indigenti in modo discreto e anonimo. La sua vita di grande fede e la scelta di celibato potenziarono la dedizione incondizionata a questi ideali altamente umanitari ed evangelici. Alla sua morte, che arrivò prematura in un fisico fiaccato dal lavoro intenso, i colleghi paragonarono la sua professione medica a "un sacerdozio e un apostolato". Nel 1987 è stato canonizzato da Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.
2022br. Una storia che ha fatto il giro del mondo, eppure mai narrata dal principio alla fine. Tre giovani ebrei nella Polonia degli anni Trenta - Jerzy Kluger, Kurt Rosenberg, Ewa, dal cognome rimasto sconosciuto - e Lolek, vezzeggiativo di Karol Wojtyla, cattolico, destinato a diventare sacerdote, poi vescovo e infine papa della Chiesa cattolica. Dapprima, un intreccio semplice: lo studio, la scuola, le confidenze e i progetti per il futuro, i professori, gli amori, le simpatie e le antipatie di quattro ragazzi normali. Un'amicizia come tante, che scorre serena e felice. Poi la drammatica ondata dell'antisemitismo, l'occupazione nazista, i pogrom di Stalin, la guerra e le deportazioni nei gulag e nei campi di sterminio che cambieranno la loro vita per sempre. I quattro amici si perdono di vista per quasi trent'anni, cercandosi a lungo e poi ritrovandosi per caso a Roma e, infine, a Gerusalemme. La penna raffinata del vaticanista Gian Franco Svidercoschi, già autore del bestseller Una vita con Karol (Rizzoli), ricostruisce nei suoi passaggi più cruciali e commoventi una vicenda straordinaria che, nel suo microcosmo, diventa emblematica di uno dei momenti storici più tragici del secolo scorso rivelandosi di stupefacente attualità: in un Terzo Millennio ancora attraversato da una «guerra mondiale a pezzi».
1983Mm 215x230 Catalogo della Mostra tenutasi a Spoleto, 22 giugno - 10 luglio 1983. Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale, 81 pagine di testo più, a seguire, le pagine dedicate alle 605 immagini a colori delle formelle di maiolica della Chiesa della Madonna dei Bagni nei pressi di Deruta PG. Testi introduttivi di Grazietta Guaitini e Tullio Seppilli, Ugolino Nicolini, Paolo Zucconi, Giulio Busti, Claudio Monotti. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2016br. Ci sono storie che vanno dritte al cuore. Una è questa. La biografia - scritta a quattro mani con Giampaolo Cassitta - che racconta le vicende di padre Salvatore Morittu. Un uomo che fin da subito ha sentito la chiamata del Signore e si è messo a disposizione. Ma, soprattutto, ha capito che il modo migliore per santificarlo era mettersi al servizio degli ultimi. E così nascono le Comunità per i tossicodipendenti, per il recupero degli "scartati", di coloro che la società rifiuta o mette ai margini. Una biografia che si legge come un romanzo. E che del romanzo ha i ritmi, pur basandosi su fatti solidamente veri e autentici.
189932 p. Double column. Paper browning but not brittle. Lightly damp stained. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps. Covers very slightly soiled. Volume Two, Number Fourteen. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
1989réf. ART5758MRelié, 159 pages, paru en 1989 aux Éditions du Chêne, livre proche du neuf, en très bon état général.
réf. 0243282370.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1984in 16°, bross. edit. ill. con bandelle, minimi fori in cop. e alle prime pp., timbro di appartenenza all'occhietto
1993In 16 (17x12,5) brossura con alette; 221 pp, 43 figure, 64 schizzi, 95 tavole, lievissimi segni del tempo, ottime condizioni generali. XIV Ed. 1993