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17788°, pp.XXIV-198 (2), mancano le 2 tavv. f.t. T. cart. color. coevo, dorso rinf. L'op. è divisa in 3 libri, corrispondenti ai 3 argomenti citati nel titolo. [Riccardi, I, 112: "buon trattatello di agrimensura, sebbene non si possa convenire coll'autore intorno all'eccellenza dello strumento da lui a tutti anteposto, chiamato cerchio icnografo, che consiste in un cerchio graduato fornito di ago calamitato a maniera di bussola topografica, con un'alidada a traguardi imperniata nel centro"].
18222° ediz. con 3 tavole in rame. 16°, pp.XX-436 + antip. inc. in rame da Dall'Acqua con ritratto del Cagnoli + 3 tavv. ripieg. f.t. di cui 2 con le stelle dei 2 emisferi e 1 con costruzione di uno gnomone. Mz. pelle coeva, tass., tit. e fregi oro al dorso. Fioriture. Le ultime carte presentano macchie di umidità. Nelle cc. preliminari: l'Avviso ai lettori e l'Avviso del tipografo nell'ediz. 1818; Vita di A. Cagnoli di G. Labus. L'op. è divisa in 2 parti. Parte I: Alcuni principi d'astronomia; Costellazioni e segni dello zodiaco; Figura e dimensioni della Terra; Atmosfera terrestre e etere; Crepuscoli; Refrazioni astronomiche; Meteore astronomiche; Parallassi; Distanza della Luna e del Sole dalla Terra; Rotazione del Sole, della Luna, dei pianeti, della Terra - Parte II: Anno planetario; Distanza dei pianeti dal Sole e dalla Terra; Moto annuo della Terra; Orbite dei pianeti; Anno terrestre; Calendario; Misura del tepo; Gnomonica; Climi e stagioni; Carte geografiche; Attrazione universale; Teoria della Luna.
1688In-4° (cm. 21,8), legatura coeva in cartonato d'attesa (lievi usure); pp. 136 con 4 tavole f.t. (e 4 corrispondenti carte bianche); lievi aloni, forellini ai margini, alcune bruniture. Edizione originale di un'opera pratica per disegnare orologi solari orizzontali e verticali o a muro. E' nella versione con 4 tavole così come segnalata da Riccardi [II, p. 429] e Ziviani [p. 152]. Esemplare più che discreto.
1994STRUMENTI MANOSCRITTI DI GNOMONICA
1701In-8° antico (cm. 18,2x12), pp. (20), 299, (1) + ANTIPORTA allegorica + 1 grande complessa TAVOLA RIPIEGATA (cm. 24,5x19) + 51 TAVOLE numerate, piene di figure, incise in rame fuori testo + 1 TAVOLA (la sfera) a piena pagina nel testo. Piena e solida pergamena rigida ottocentesca con titolo oro su tassello in pelle color mattone al dorso. macchioline di inchiostro ai tagli rossi originali, ma interno immacolato e croccante. La prima segnatura (a) è di 10 fogli , 4 numerati + 6) le altre sono di 8 fogli. Offerto una sola volta (a 1200 €) in maremagnum, ignoto a SBN.
1988In-4° (cm. 28,6x21), pp. 431, (15). Lussuosa tela rustica impresssa in oro chiaro e con 5 stelle metallche dorate che costellano tracce oro di orbite intorno a un sole in oro rossiccio. All'occhiello, lunga dedica a penna, se no esemplare come nuovo. Storie e leggende, sagezza e arguzia popolare, motti e frasi sibilline, poesie e massime. Meridiane notevoli in Italia e nel mondo. Il PIEMONTE e le sue meridiane. Il TEMPO e la sua MISURA. Descrizione e classificazione deglo orologi e quadranti solari. TECNICHE COSTRUTTIVE con guida pratica (materiali, gnomone di vario tipo, grandezze...).. Glossario illustrato. Bibliografia.
1690Quattro volumi in folio legati in pergamena (restauri), titolo ai dorsi, sguardie, occhiello al primo volume, al verso l'indice dei trattati contenuti nell'opera; frontespizi con grande marca silografica, stampati in rosso e nero, 16 carte con dedicatoria, praefatio e indici del primo volume, 691 pp. con il "proemium de progressu Matheseos & de illustribus Mathematicis", " Euclidis libri XIV" "Theodosii Sphaerica" "De sectionibus conicis" "Arithmetica" "Trigonometria" "Algebra" "Hipotheseon Cartesianarum refutatio"; il secondo tomo, 13 cc. d'indice e 692 pp. con i trattati "Geometria practica", "Mechanices", "Statica", "Geographia", "De magnete", "Architectonica civilis", "Ars Tignaria", De lapidum sectione"; il volume terzo di 11 cc. d'indice e 763 pp. con i trattati "Architectura militaris", "Hidrostatica", "De fontibus & fluviis", "De machinis Hydraulicis", "De navigatione", "Optica", "Perspectiva", "Catoptrica", "Dioptrica"; nel quarto volume, di 9 cc. d'indice e 755 pp. sono contenuti i trattati "Musica", "Pyrotechnia", "Astrolabium", "Gnomonica", "Astronomia", "Astrologia", "Appendix ad Astronomiam, seu tract. de Meteoris" "Kalendarium". In seconda edizione (la prima è del 1674 in soli tre tomi), l'opera princeps del Milliet è una summa delle conoscenze matematiche dell'epoca. I vari trattati sono sviluppati con grande accuratezza e con somma cura, e sono completati da innumerevoli figure e illustrazioni tecniche. Inutile discettare sull'interesse dei vari argomenti, scegliendo ognuno quel che più si attaglia ai propri desiderata, importante è illustrare lo stato dell'opera il più dettagliatamente possibile. La carta secentesca dei volumi è leggermente brunita, in alcuni quaderni accentuata ma mai eccessiva; lievi fioriture sempre dovute alla composizione della carta ed all'acidità degli inchiostri; nel quarto tomo vi sono tracce di tarlo al margine inferiore delle prime 25 carte, sempre ben lontane dal testo. Volendo essere pignoli (e con opere di tal peso anche economico è d'uopo esserlo), si citano tre o quattro doppi fogli che si sono allentati in un punto di cucitura. Poche ininfluenti mende d'uso, legatura robusta e ben restaurata nei punti mancanti, insomma opera in belle condizioni, carta ancor forte, corretta. Importante documento dei progressi matematici del XVII secolo, ricchezza e completezza dei trattati (amplissimi e particolareggiati quelli inerenti la navigazione, la pirotecnia, la gnomonica, il calendario) ed esposizione piana e precisa ne fanno un caposaldo nel genere trattato. Raro, ed ancor più raro da reperirsi nello stato in cui è qui presentato.
1723Opera in quattro volumi in 8° (cm. 20 x 13), legatura coeva in pelle, stemma alle armi della famiglia De Rochas D’Aiglun, decorato in oro ai piatti, titolo al tassello al dorso con nervi a vista e fregi dorati, tagli colorati in rosso, sguardie marmorate, ex - libris della stessa casata, bianca, frontespizi, prefazioni, (18) 460 (20) pp. al primo volume, (10) 462 (14) pp. al secondo, (6) 482 (16) pp. al terzo, (10) 446 (8) pp. al quarto tomo; 133 tavole da incisione su rame, numerate e distribuite nei quattro tomi (la maggior parte di Berey ed alcune di Chevalier) di cui 9 ripiegate; testatine, capilettera e finalini ornati in xilografia, segnalibri in seta. Magnifica edizione dell’opera princeps di Ozanam (la prima è del 1694 in soli due volumi), è una summa delle conoscenze matematiche dell'epoca. I vari trattati sono sviluppati con grande accuratezza e somma cura, e sono completati da innumerevoli figure e illustrazioni tecniche. Il primo volume tratta di aritmetica, geometria, musica, e ottica, il secondo di gnomonica, cosmografia e meccanica, il terzo di pirotecnia e fisica nella prima parte, mentre la seconda, che ha proprio occhiello e prefazione, è dedicata allo studio di vari tipi di orologi, con teorie basate sugli studi dell'"orologio elementare" di Domenico Martinelli. Il quarto volume aggiunge al titolo principale "Traite des Phosphores Naturels & Artificiels, & des Lampes Perpetuelles. Dissertation Physique & Chimique, avec l'explication des Tours de Gibeciere, de Gobelets, & autres recreatifs & divertissans", e tratta appunto di fisica, chimica, lampade e teorie empiriche varie. Importante documento dei progressi matematici del XVII e XVIII secolo che, con esperimenti anche divertenti, si occupa tra l'altro di trucchi, fuochi d'artificio, acustica, camera oscura, calendari, magnetismo, giochi con specchi e numeri, lanterna magica, oltre ad ogni tipo di studio sugli orologi, il tutto corredato da un ricchissimo ed esaustivo apparato iconografico. La ricchezza e completezza dei trattati (amplissimi e particolareggiati) e l’esposizione piana e precisa ne fanno un caposaldo nel genere trattato. Raro, ed ancor più raro da reperirsi nello stato in cui è qui presentato, col valore aggiunto dell’appartenenza alla biblioteca personale di Albert De Rochas D’Aiglun, erudito scienziato del IX secolo, colonnello, amministratore della Scuola politecnica, dotto grecista, traduttore di antichi testi di scienze militari e arti meccaniche che consacrò poi la sua attività alle ricerche psichiche, con esperienze ed esposizioni teoriche. Opera in eccellenti condizioni di conservazione, con fresca impressione e buoni margini, legatura robusta, carta ancor chiara e greve.
In 4ø (cm. 28,5 x 21); pagg. 175; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori n.t.; similpelle origin. con sovracopertina a colori. VG+.
1691In 8°; (12), 324 pp. e 73 c. di tav. alcune più volte ripiegate, compresa l'antiporta incisa con immagine di orologio solare, poliedri, sfera armillare, rosa dei venti, una nave sul mare ed un palazzo con torre. Antichi timbri e firma ex-libris al frontespizio che iedentifica l'esempalre come appartenuto al cavaliere Antonio Parenti. Legatura di metà novecentesca in mezza-pelle con titolo in oro e piatti foderati con carta marmorizzata. Tagli rossi. Alcuni forellini di tarlo da pagina 15 a pagina 40, da 111 a 143, da 281 a 309 presente un piccolo tunnel di tarlo, a volte restaurato, nel margine esterno bianco ma che però, a volte, sfiora alcune lettere di testo ed in una ventina di pagine lede una lettera di testo per pagina. Da 183 a 248 u n sottile tunnel di tarlo in parte restaurato si sviluppa per qualche millimetro, nel margine basso bianco del volume, sempre lontano dal testo. Per il resto in buone condizioni di conservazione. Quarta edizione rivista ed aumentata, di questo celebre trattato di gnomonica pubblicato per la prima volta nel 1641, scritto da Dom Pierre de Sainte Marie Magdeleine. Applicando i principi della trigonometria sferica, l'autore indica i metodi per costruire tutti i tipi di orologi solari e tracciarli su tutti i tipi di supporti, ma anche Quadranti lunari o metodi per conoscere l'ora di notte usando le stelle. L'opera è uno dei più celebri trattati sull'argomento del XVII° secolo. Il lavoro si conclude con elementi di stereotomia. Rif. Bibl.: Houzeau & Lancaster, 11455; Tardy, 220; Polak, 8584.
1752In folio (mm.330x225); pagg. (4), 40, (4), 1 carta con grande incisione architettonica in antiporta di J.A. Corvinus, XV tavole ripiegate f.t. recanti varie illustrazioni di carattere scientifico. Piccoli fregi silografici. Piatti coevi in cartone marezzato, dorso in piena pergamena moderna. Johann Friedrich Penther (1693-1749), matematico tedesco, fu educato all'Accademia dei Cavalieri della Slesia, ricoprì vari ruoli presso il Duca della regione che seguì nella sua campagna in Ungheria. Diventato consigliere del Duca, fu responsabile degli edifici pubblici e dal 1736 occupò la cattedra di matematica all'università di Gottinga di cui più tardi divenne prorettore. Oltre che di geometria e matematica, Penther scrisse anche di architettura militare. Nuova edizione dell'opera "Gnomonica", pubblicata originariamente nel 1734, che si pone come testo di fondamentale importanza per la precisione e l'esattezza delle osservazioni matematiche e tecniche, nonché per la perfezione delle tavole che le illustrano. Esemplare in buono stato di conservazione. Qualche rarissima fioritura della carta. Honeyman Coll. 2446; Houzeau-L 11614; Poggendorff II, 399-400 (ed. 1734 and 1760).
1581In folio; (315x210). Carte non num 8, pagg. 654, 1 carta n.n. Frontespizio entro fregio architettonico con putti e decori in pieno stile rinascimentale, inciso finemente in rame; moltissime figure nel testo (diagrammi astronomici e tabelle) e capolettera istoriati entro vignette, il tutto in silografia, bella marca editoriale al colophon. Pergamena rigida del XVIII sec. con titolo su tassello in oro al dorso. Prima edizione di questa celebre opera, "Summa" della gnomonica rinascimentale, che fu scritta per mano del noto gesuita Cristoforo Clavio. In questa opera "l'Euclide del XVI secolo" (così fu chiamato Clavio), raccoglie tutto il sapere della gnomonica basata sugli studi geometrici. L'autore risiedette a lungo a Roma, dove redasse molte opere di carattere scientifico - astronomico; fu professore di matematica, nel Sacro Collegio Romano; collaborò alla riforma Gregoriana del calendario. Nel 1611 Galileo si rivolse a lui per superare le diffidenze contro le sue scoperte astronomiche, ma Clavio non si pronunziò. Bell'esemplare che presenta qualche alone alla fine del tomo all'ang. inf., alcune macchie e lievi fioriture, tranne a due pag. brunite. Tracce d'uso alla legatura. Adams C - 2098; Houzeau-Lancaster 11383.
20024°, mm 240x170, pp. 104, brossura editoriale illustrata, perfetta conservazione.
18728°, pp. 87, brossura editoriale, titolo incorniciato al piatto, 3 tavole ripiegate fuori testo, Modo grafico e trigonometrico per segnare le altre linee orarie e diurne nonché la curva del tempo medio locale e di Roma. La copertina ha tracce d'uso e piccole mancanze al dorso, l'interno è discretto
1904230x160 mm, pp. VIII, 735, 24 di catalogo editoriale, rilegatura editoriale in piena tela, titolo in oro al piatto e dorso, 704 figure nel testo, Seconda edizione aumentata. Copioso indice e 24 pp. di catalogo editoriale, piccola mancanza a pp. 595-596 complessivamente di 5 parole. Esemplare un poco allentato con piccoli segni d'uso al dorso, nell'assieme molto buono. Resoconto descrittivo e storico degli stili differendi degli orologi in Gran Bretagna, con l'elenco di numerosi costruttori e la loro marca. Seconda edizione.
19498°, cm 22, pp. VIII, 232, con diverse tavole e illustrazioni; legatura in tela con sovracoperta editoriale, sgualcita, con qualche fioritura che tocca le prime e ultime carte, ma nel complesso ben conservato. Ristampa della Seconda edizione ampliata da Arthur V. May
190716°, cm 20, pp. 38, brossura editoriale con titolo in rosso e nero entro cornice al piatto. Piccola mancanza all'angolo della brossura, peraltro eccellente conservazione. Prima e unica edizione, non comune.
1586210x150 mm, pp. (30), 130, (2) e 8 tavole al fondo. Legatura coeva in pergamena floscia, con qualche traccia d'uso e lievemente allentata, titolo manoscritto al dorso. Marca tipografica incisa al frontespizio, firma di possesso di Gio. Battista Cima. Esemplare molto genuino di questa riedizione che è una copia materiale della prima edizione giolitiana del 1565. Se ne trovano copie con l'anni 1584, 1586, 1589. Tra le pagine 80 e 89 sarebbe un fascicolo segnato L composto da una tavola ripiegata (assente in questo esemplare). Dopo la carta di registro al fondo segue la segnatura R composta di quattro carte con figure gnomonica, l'altra con segnatura S è composta da una tavola ripiegata. L'unico libro di gnomonica pubblicato dall'impresa di Giolito. Bongi Annali: p. 390; Riccardi Biblioteca: pp. 601-603
17632 volumi in-4°, pp. (4), LV, (1), 477, (11) e 19 tavole ripiegate e numerate I-XIX; pp. (4), VIII, 452 con 19 tavole ripiegate e numerata XX-XXXVIII. Qualche marginale e sporadica brunitura, peraltro esemplare completo ed in elegante legatura novecentesca in piena pelle e impressioni a secco al piatto. Edizione originale, fondamentale trattato di orologeria.
19938°, mm 240x170, pp. 128, brossura editoriale illutrata, ottima conservazione, rarissime sottolineature in matita.
1972Brossura, cm17x24, pp 127 (1), con 100 disegni in nero di Sylvie Assereto. Monografia sugli orologi solari della Valle d’Aosta, in francese.
1842Brossura editoriale a stampa, 4to cm 23x29, pp 64, due tavole più volte ripiegate in fine. Genuino esemplare completo e in barbe, carte qua e là picchiettate di fioriture e copertina con tracce d'annotazione d'epoca, ma complessivamente ben conservato. Un'antica menda all'attaccatura della prima tavola. Non comune lavoro dell'abate, matematico e fisico Giovanni Follador, al cui ingegno si deve fra l'altro la meridiana sul campanile di Valdobbiadene.
20001^edizione - in8°(24,5x21,5) - legatura editoriale cartonata con sovraccopertina illustrata - pp. 329 - presentazione di Piero Tempesti - illustrazioni - bibliografia - condizioni ottime -
in-4° 206 pp., richement illustre en couleurs, reliure pleine toile ed., jaquette illustree. Bel exemplaire. [PLC-2]
Gnomonica grafica per metodo facile per disegnare ogni sorta d’Orologi solari senza l’uso della Bussola. E preceduto dalle nozioni della Sfera Celeste. Torino, Reycend, 1823. In-8°, legatura coeva m. pelle con tit. e fregi in oro al d. (lieve manc.); pp. VIII-96. Con 17 tavole incise f.t. ripiegate in fine, di schemi e figure relative al disegno di gnomoni. Segue: (ANONIMO) Nuove Tavole Barometriche e Logaritmiche. Per facilitare i Calcoli delle Altezze per mezzo del Barometro. Genova, Ponthenier, 1818. Pp. 50 con tiverse tavole logaritmiche.