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1982rif. 8761Oxford : Clarendon Pr., 1982. XI, 244 pp. Gr. 8°. 1st publ. in pb. Orig. pb.
2014brossura
2013Autori: Luisa Caiazzo.
1998Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 38 pages staple bound pamphlet with a great many illustrations, symbols and tattoos used by racists, racist code, "hate acronyms" racist bands, important racist dates, internet sites, etc. Quite graphic
rif. 10337PEARSON Village Mondial In-8, broché, couverture glacée unie, 225 pages, ensemble dense et bel exemplaire.
1950rif. 22331950 Paris, Calmann-Lévy, 1950. In-8, 301 (2) pp., broché.
2012rif. 291473München ; Zürich : Piper, 2012. 397 Seiten ; 23 cm Originalpappband mit Original-Schutzumschlag.
rif. VLE-205P., Plon, 1947, in-8, XXX+424pp. Nouvelle édition revue et augmentée broché, étiquette au dos
2016Autori: Dario Abate.
2022La filosofia popolare, un'opera di Giampaolo Berti. Autori: Giampaolo Berti.
2003rif. 18906CBBeijing [u.a.], O'Reilly, 2003. 8°, XX, 202 S., Text: englisch, illustr. original Kartonage (Paperback), Erstausgabe Bibliotheksstempel auf Vorsatzseite, sonst schönes, sauberes Exemplar.
2002rif. 86294München, Fink 2002. 206 Seiten. Softcover/Paperback
rif. 39954Paris, First Interactive, 2003. 21 x 23, 306 pp., nombreuses illustrations en couleurs, broché, bon état (couverture plissée).
2002rif. 155810Ravensburg : Ravensburger Buchverl. 2002. [14] S. : überw. Ill. 28*24 cm. OSpiralbindung.
2001rif. 264145Neuwied ; Kriftel : Luchterhand, 2001. 411 Seiten. Originalpappband. 24 cm
1999rif. 5990Oldeburg, IBIS / Interkulturelle Arbeitsstelle e.V. (Interkulturelle Reihe, Band 2), 1999. 98 S. Paperback / kartoniert
2000rif. qs228Verlag Carl Hanser Cartonné avec jaquette 2000 In-8, (22x14.5 cm), cartonné sous jaquette illustrée, 475 pages, quelques illustrations en noir et blanc, texte en allemand ; jaquette légèrement usée, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2013ill., ril. Una nuova rivoluzione industriale è alle porte. Anzi, è già cominciata. Dopo aver sovvertito il mondo dei bit - e quindi l'industria della musica, dei video e l'editoria - la cultura digitale sta per trasformare il mondo degli atomi, degli oggetti fisici. E come nella prima rivoluzione industriale fu una macchina, quella a vapore, a innescare un cambiamento epocale, anche in questo caso c'è di mezzo una macchina: la stampante 3D, che consente di imprimere oggetti come si stamperebbe un foglio, dando vita alla "fabbrica personale". È questo l'importante annuncio di Chris Anderson, l'osservatore che prima di tutti ha definito i trend più avanzati della nostra era - dalla coda lunga di Internet alla gratuità della Rete -, in un libro che spiega come, nel prossimo decennio, gli innovatori più brillanti, coloro che hanno "visioni" di nuovi prodotti in grado di cambiare il futuro, non dovranno più affidare ad altri la realizzazione delle loro idee, ma potranno produrre e distribuire da soli, sfruttando il web e le nuove tecnologie e capovolgendo il mondo della produzione industriale. Alla base di questa rivoluzione - una sorta di "ritorno" dal virtuale al reale - oltre alle stampanti 3D, ci sono tutti i principali trend nati in rete - dalla peer production all'open source, dal crowdsourcing al crowdfunding - che permetteranno a chiunque di finanziare e produrre un singolo oggetto a costi bassissimi. La conseguenza per il futuro: tante piccole fabbriche personali e un movimento inarrestabile di "artigiani".
2022br. Sono passati vent'anni dall'introduzione dei social media nella vita quotidiana delle persone. La loro diffusione negli usi e costumi della società ha profondamente cambiato il modo in cui i consumatori comunicano e interagiscono tra loro, cercano informazioni e prendono decisioni. Essi hanno reso l'interazione, la creazione e la condivisione del contenuto da parte dell'utente estremamente rapida e intuitiva, finendo inevitabilmente per incidere sulla relazione con le aziende. Il presente volume ha l'obiettivo di indagare e sistematizzare le modalità di adozione ed utilizzo dei social media all'interno della strategia di marketing e comunicazione delle aziende. In particolare, lo studio presenta i risultati di una review sistematica sul tema e propone un modello riassuntivo degli antecedenti, delle componenti chiave e degli effetti del social media marketing, individuando alcune linee di ricerca future.
2021br. L'iperidentità è un fenomeno molto contemporaneo; è presente in tutti coloro che possiedono uno smartphone o un computer. È quella parte di noi, quell'altra materia, capace di ampliare, estendere e rafforzare la nostra identità. Si vive nel mondo reale, ma si vive anche in quello virtuale. Siamo qui ma siamo anche altrove, in cloud, in chat, su piattaforme globalizzate che collegano i vari continenti a persone e culture diverse. In questo contesto, il nostro desiderio di instaurare relazioni virtuali e amicizie, ha avuto un'accelerazione che pare non volere cessare. Foto, filmati, flash, pensieri dove i protagonisti siamo NOI, sempre collegati, sempre in cerca di like, consenso mediatico e approvazione. Perché? Quali i fenomeni scatenanti? È solo una moda passeggera seguita soprattutto dai giovani o è una concreta manifestazione di una nuova cultura e di una trasformazione in atto? Un libro che, attraverso l'analisi dell'iperidentità, cerca risposte, anche positive, a comportamenti e tendenze che il mondo contemporaneo analizza, a volte, con occhio critico, dove il vecchio e il nuovo si confrontano con sguardi e capacità differenti, forse complementari. Un saggio per ragazzi e adulti, per una maggiore consapevolezza dei propri gesti ma anche per acquisire più strumenti di dialogo e "connessione" tra le diverse generazioni.
2020br. Gli italiani hanno scoperto i podcast, il nuovo mondo dei contenuti da ascoltare online. Con un'offerta in esplosione grazie al fenomeno degli user-generated podcast e l'ingresso nel settore di grandi player, come Spotify e Amazon, il podcast è il trend da tenere d'occhio oggi, il cinema delle nostre orecchie. È nata una generazione di creator che vede nel podcast un'opportunità per raccontare e creare contenuti. E con loro è nato un nuovo modo di pensare l'audio, che va oltre la radio: quello dell'ascolto on demand, quando, dove e come voglio, un fenomeno in crescita vertiginosa in tutto il mondo. Damiano Crognali, giornalista ed esperto di podcast, fotografa accuratamente il fenomeno e racconta come nascono e perché hanno successo le "storie da ascoltare". E in modo semplice e pratico racconta agli aspiranti podcaster come creare prodotti editoriali, arricchiti dal sound design, per portare gli ascoltatori in un mondo fatto di intrattenimento e informazione di qualità. Un manuale pratico e dettagliato che tocca tutti gli aspetti, da quelli più tecnici a quelli editoriali, spiega come sfruttare al meglio questo modo di raccontare, per vivere da protagonisti il nuovo Rinascimento dell'audio.
2019Questo libro, di carattere scientifico ma divulgativo, nasce dall'urgenza di rappresentare una realtà in parte nascosta indagata con rigore in tutti i settori regolati. L'indagine muove da una domanda: cosa accadrebbe se un'impresa specializzata nella gestione dei dati offrisse in Italia servizi bancari, assicurativi, nei mercati finanziari, nelle comunicazioni, energia, trasporti ecc.? Google, Facebook e Amazon già prestano servizi finanziari e hanno ottenuto, tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019, licenze di moneta elettronica e bancarie rispettivamente in Lituania, Irlanda e Lussemburgo, con l'obiettivo di fornire servizi bancari in tutta l'Unione europea. Il settore dei trasporti è rivoluzionato dalle "app". L'evoluzione in corso, dalla gestione dei dati alla blockchain, rischia di accelerare i processi. L'indagine mostra come la "resilienza" dei settori dei servizi in Italia sia minima. La regolazione attuale favorisce un'evoluzione verso un consolidamento dei mercati a vantaggio di poche multinazionali. Tempo per agire, ne resta poco. Questo libro suggerisce un percorso. Autori: Fabio Bassan.
2018brossura Cosa significa oggi essere cittadini in una società divenuta sempre più interconnessa e complessa proprio per la grande diffusione delle tecnologie digitali e dei servizi di Internet? Non si tratta solo di capire il funzionamento e l'uso degli strumenti digitali. Non basta (illudersi di) reprimere a livello normativo fake news e hate speech. Non basta fare corsi di coding o hakathon e creare tanti makers. Un mondo nuovo si è dischiuso di fronte a noi, complesso, vasto, articolato: come accompagnare e sostenere tutti i cittadini e - ancora più importante - i nostri giovani nella sua esplorazione e scoperta? Come venirne fuori? Si tratta di fenomeni che stanno segnando un'epoca e non è semplice né immediato identificare ricette in grado di indirizzare compiutamente il tema. Certamente, una leva essenziale - forse l'unica - è l'educazione (non semplicemente la formazione!): solo cittadini più maturi e consapevoli saranno in grado di muoversi in un mondo sempre più complesso e articolato.
2020br. Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui internet e i social media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent'anni dall'invenzione del web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l'ennesima esca. Quel che la rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercifi cato, iper-sorvegliato. Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell'interconnessione non è una "rivoluzione": è solo l'ultima fase di quella millenaria guerra alla natura che abbiamo chiamato civiltà.