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1990réf. 853504Bern [u.a.]: Haupt. 1990. V.; 337. 23cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken etwas lichtrandig; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Drei Besitzerstempel auf Schnitt; Broschiert
in-8, 287 p., broché, couverture agrémentée d'une illustration en 3 D Bel exemplaire. [AZ-3] Ce livre a été d'abord publié sur le site " anacoluthe.com " puis par " 00h00.com " en version numérique sous le titre Apparitions inquiétantes.
2000Very slight wear to bottom corner of cover. Pages clean, bright and tight. Sticker to spine. Ex Library (Minimal Stamping)
2001In-8 (cm. 22), brossura, pp. 257. ISBN 88-8112-209-X. In buono stato di conservazione (good copy).
2001réf. 15568S.l. : Handelsblatt [u.a.], [2001]. 1 CD-ROM in OHülle. DVD-Format
2001réf. 22963Frankfurt am Main : Umschau-Zeitschriftenverl. Breidenstein, 2001 - 2002. 4°. OHefte.
1999réf. 12215S.l. : Mattel Interactive SSI (Flying Legends), [ca. 1999]. 258 S. : zahlr. Ill., graph. Darst. Gr. 8°. Ill. OBroschur. (Digital Combat Series)
1996réf. 908Braunschweig : Vieweg, 1996. 576 pp. : fig. 4°. Copy in orig. cardboard covers. (Notes on Numerical Fluid Mechanics ; 52)
1994réf. 12747München : Markt und Technik, Buch- und Software-Verl., c 1994. Beih. 36 S. : Ill. Gr. 8°. OKlappkarton mit orig. verschlossener CD-ROM u. Beih. (38 S.). (Markt-und-Technik-CD)
1999réf. 45134s.l. : Maxis, [ca. 1999]. Gr. 8°. CD-ROMs mit Zub. im OKt. (Geeignet ab 12 Jahren)
1997réf. 12414Großostheim : Nintendo of Europe, c 1997. 112 S. : zahlr. Ill. 4°. Ill. OBroschur.
1998réf. 16615Köln [u.a.] : Heymanns, 1998. XVII, 292 S. : Ill. - Medienkombination mit CD-ROM in KSt.-Tasche (im hinteren Spiegel montiert). Gr. 8°. Stand: Juni 1997 Ill. OPpbd.
1995réf. 41089Indianapolis, Indiana : Sams.net (US-Robotics), (1995). 154 pp. : ill., maps. 8°. (2nd pr.) Orig. ill. softcover.
1996réf. 18740Düsseldorf ; San Francisco ; Paris ; Soest (NL) : Sybex, 1996. Medienkombinationen Gr. 8°. Erw. Neuaufl. OPpbd. u. CD-ROM.
1998réf. 43759Düsseldorf : Data-Becker, 1998. 185 S. Ill. 8°. 1. Aufl. OKt. (Tb). (Data Beckers Spieleführer)
1969réf. 30732Stuttgart : Taylorix-Fachverl., 1969. 144 S. : graph. Darst. 8°. 2., verb. Aufl. Ill. OBroschur.
2000réf. 5563London : Brealey, 2000. XVI, 240 pp. Fig. Gr. 8°. Repr. OPb.
1991réf. 11369Planegg/München : WRS, Verl. Wirtschaft, Recht und Steuern, 1991. 416 S. : 228 Ill. und graph. Darst. 8°. 2., völlig überarb. und erw. Aufl. OPpbd. (WRS-Computer-Praxis)
réf. 38560Bonn : Rheinwerk-Verl., 2017. 361 S. : zahlr. Ill. Gr. 8°. 1. Aufl. Geb. in ill. OPpbd. mit Lesebändchen. (Rheinwerk : Fotografie)
2015brossura Il dating on line è una grande opportunità per chiunque desideri trovare una relazione appagante in termini affettivi: per la prima volta nella storia dell'umanità ognuno può entrare facilmente in relazione con milioni di altre persone che, in tutto il mondo, sono accomunate dall'identico obiettivo di incontrare la persona giusta per loro, quello che si definisce come il vero amore. Se pensi di acquistare e mettere in pratica questa guida significa che desideri migliorare le tue relazioni affettive e vivere l'amore con gioia e con passione, in poche parole che desideri amare ed essere amato/a. Internet è lo strumento adatto ad esplorare a fondo tale possibilità, come dimostra lo sviluppo ormai incontenibile dei siti di socializzazione in tutto il mondo e il numero davvero straordinario di coppie che ogni giorno si formano grazie a questo nuovo modo di conoscersi, piacersi, innamorarsi. Seguendo le poche semplici regole contenute in questa guida e soprattutto definendo con rigore la tua strategia potrai raggiungere sicuramente il tuo obiettivo, tanto più che il tuo è lo stesso obiettivo di milioni di altre persone che, esattamente come te, attendono di incontrare l'uomo o la donna della loro vita. Nelle pagine di questa guida ti saranno indicati strumenti, siti, opportunità, leggende, situazioni ricorrenti e pericoli insiti nella pratica del dating on line: tocca a te far buon uso di tali indicazioni e far nascere la relazione che cerchi, con fiducia e consapevolezza delle tue inebrianti chances...
2018ril. "La libertà di manifestazione del pensiero rappresentava la "pietra angolare" della democrazia. Ma ormai non è più così: non siamo più liberi di pensare i nostri stessi pensieri. La trappola scatta il 4 dicembre 2009, quando Google avverte gli utenti che da allora in poi avrebbe personalizzato il proprio motore di ricerca. Significa che i risultati cambiano a seconda delle ricerche precedenti, del computer da cui stiamo interrogando Google, del luogo nel quale ci troviamo. Più che una riforma, una rivoluzione, che si propaga immediatamente agli altri giganti della Rete, da Apple a Microsoft, da Amazon a Facebook, a Twitter, a WhatsApp. Ciascuno di loro succhia dati mentre navighiamo online, carpisce i nostri gusti, le nostre opinioni, le nostre frequentazioni telematiche, per venderle poi agli inserzionisti, che in questo modo possono inseguirci con una pubblicità tagliata su misura. Queste tecniche di profilazione mettono in gioco la possibilità di rapportarci gli uni agli altri, d'aprirci al mondo esterno. I filtri che agiscono sul web tendono a proporci all'infinito le stesse fonti da cui già ci siamo alimentati, le stesse opinioni, le stesse informazioni. E la Rete diventa un po' come uno specchio, una superficie riflettente dove non si moltiplica l'immagine del mondo bensì quella dei singoli individui. La nuova condizione umana è così una solitudine di massa che ci lascia senza democrazia, dato che quest'ultima si nutre del confronto tra punti di vista eterogenei. Quale regime potrà sostituirla? Il regno dell'Uroboro, serpente che si morde la coda, formando un cerchio chiuso. Il regno dell'autoreferenza." (Dall'introduzione di Michele Ainis)
2009Mm 140x210 Collana "i Robinson / letture". Brossura editoriale con bandelle, 118 pagine. Opera in stato di nuovo, solo un piccolo timbro commerciale in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
2016brossura La rivoluzione tecnologica - di internet, del mobile e dell'ubiquitous computing - ha trasformato profondamente il nostro modo di interagire con l'ambiente fisico e sociale che ci circonda, sia esso reale o virtuale. I singoli punti di accesso alle informazioni, i differenti dispositivi, come smartphone e tablet, i molteplici contesti d'uso ed il flusso comunicativo costituiscono un insieme complesso: un ecosistema digitale dinamico e omeostatico. In questo scenario, il design della comunicazione nelle sue diverse scale, macro e micro, è l'elemento che unifica e differenzia l'esperienza, non plasmata sulla tecnologia - il device e le sue caratteristiche - bensì sulle persone in un'ottica "right thing at the right place at the right time". Il libro affronta le sfide del design declinandole secondo temi quali il passaggio dal mouse alle interfacce touch, le dimensioni e le geometrie variabili dello spazio di interazione, la declinazione dei linguaggi visivi nel mondo digitale. Letizia Bollini, PhD È Architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano Bicocca dove insegna Visual Design e Design delle Interfacce presso il corso di laurea magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione di cui è stato coordinatore delegato e direttore della commissione SeRT - Stage e Rapporti con il Territorio. È co-tutor di tesi del dottorato di ricerca in Psicologia Linguistica e Neuroscienze Cognitive. È stato docente incaricato presso il Politecnico di Milano, l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano. È faculty member del corso di alta formazione in User Experience Design di Poli.design. Partecipa a diversi progetti di ricerca finanziati tra cui: L'archivio aperto: strategie e strumenti digitali e semantici per la valorizzazione del patrimonio documentale (Regione Lombardia 2014-16), Il design del patrimonio culturale tra storia, memoria e conoscenza (PRIN 2008-11), Disegno-Design Mediterraneo (PRIN 2007-09). Dal 1995 si occupa di interfacce multimodali, design dell'interazione ed esperienza utente, comunicazione visiva e rappresentazione spaziale, sia a livello teorico che professionale con particolare attenzione per gli aspetti tecnologicie di user-centered design.Membro del consiglio direttivo AIAP - Associazione italiana design della comunicazione visiva e delegato ICOGRADA/Ico-D dal 1999 al 2009, dal 2011 coordina la commissione Design della Comunicazione dell'ADI Design Index.
2019br. Qualche decennio fa pensavamo che la Rete ci avrebbe portato oltre i limiti della cultura di massa, verso un'intelligenza collettiva fondata sulla circolazione orizzontale e democratica del sapere. Quell'utopia si è sgretolata di fronte a una serie inquietante di misfatti e miserie umane: fake news, spionaggio, odio e paranoie complottiste. Se dovessimo cercare una razionalità nella connettività digitale, dovremmo rivolgere l'attenzione all'apparato tecnico che supporta il business dei big-data. Un sistema che capitalizza il malessere del soggetto contemporaneo, il suo isolamento, le sue derive narcisistiche, il suo dinamismo sregolato sotto il comando del godimento. È possibile spostare i mezzi tecnologici verso altri fini? Oppure, per sfuggire all'alienazione, sarebbe meglio disconnettersi? E se invece scoprissimo, attraverso gli strumenti critici della filosofia e della psicoanalisi novecentesca, che la questione centrale riguarda proprio la nostra incapacità di creare una dimensione sociale comune?
2017br. Nella complessa vita sociale dei giovani iperconnessi il fenomeno del cyberbullismo è in forte crescita; con la complicità degli adulti che, illudendosi di avere dei figli nativi digitali perfettamente equipaggiati per affrontare il mondo del web senza correre rischi, non si sono preoccupati di fornire loro un'adeguata educazione ai media, capace di sviluppare il senso critico e la cultura del rispetto, indispensabili anche per vivere online. Il mondo virtuale rispecchia, talvolta amplificandola, la deriva del mondo reale e obbliga genitori ed educatori a riflettere sulle proprie responsabilità, senza poter ravvisare nel demone digitale un comodo capro espiatorio, utile per alleggerire le coscienze assopite sotto la confortevole coperta del mito del digital kid. Prefazione di Cristiano Bosco.