2016Autori: Dario Abate.
2022La filosofia popolare, un'opera di Giampaolo Berti. Autori: Giampaolo Berti.
2003Best.-Nr. 18906CBBeijing [u.a.], O'Reilly, 2003. 8°, XX, 202 S., Text: englisch, illustr. original Kartonage (Paperback), Erstausgabe Bibliotheksstempel auf Vorsatzseite, sonst schönes, sauberes Exemplar.
2002Best.-Nr. 86294München, Fink 2002. 206 Seiten. Softcover/Paperback
Best.-Nr. 39954Paris, First Interactive, 2003. 21 x 23, 306 pp., nombreuses illustrations en couleurs, broché, bon état (couverture plissée).
2002Best.-Nr. 155810Ravensburg : Ravensburger Buchverl. 2002. [14] S. : überw. Ill. 28*24 cm. OSpiralbindung.
2001Best.-Nr. 264145Neuwied ; Kriftel : Luchterhand, 2001. 411 Seiten. Originalpappband. 24 cm
1999Best.-Nr. 5990Oldeburg, IBIS / Interkulturelle Arbeitsstelle e.V. (Interkulturelle Reihe, Band 2), 1999. 98 S. Paperback / kartoniert
2000Best.-Nr. qs228Verlag Carl Hanser Cartonné avec jaquette 2000 In-8, (22x14.5 cm), cartonné sous jaquette illustrée, 475 pages, quelques illustrations en noir et blanc, texte en allemand ; jaquette légèrement usée, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1998Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 38 pages staple bound pamphlet with a great many illustrations, symbols and tattoos used by racists, racist code, "hate acronyms" racist bands, important racist dates, internet sites, etc. Quite graphic
2014brossura
2013Autori: Luisa Caiazzo.
1988Best.-Nr. 16006Giebelstadt-Sulzdorf : Opitec, [1988]. 320 S. : zahlr. Ill. Gr. 8°. Ill. OBroschur.
1989Best.-Nr. 6934Köln : Datakontext-Verl., 1989. 396 S. Erstausg. OKSt. (DV-Personalpraxis)
1982Best.-Nr. 15874Kiel : Inst. für d. Pädag. d. Naturwiss., 1982. 52 S. : graph. Darst. 8°. OBroschur. (IPN-Kurzberichte ; 25)
1982Best.-Nr. 8761Oxford : Clarendon Pr., 1982. XI, 244 pp. Gr. 8°. 1st publ. in pb. Orig. pb.
2022br. Internet è la porta di accesso al transumanesimo. Non sappiamo ancora dove potrà condurci. Entriamo e usciamo ogni giorno da una dimensione diversa da quella fisica e ciò sta modificando la nostra vita. E' un mondo in cui lo Spazio e la Velocità tendono a infinito, mentre il Tempo tende a zero. Le sue caratteristiche autorizzano le Elites Mondiali ad esercitare un Feudalesimo da III Millennio, in cui i nuovi Domina concedono territori numerici che non saranno mai posseduti dagli utenti e prestano denaro (valore di scambio) senza limiti prodotto dalla compravendita di beni virtuali gestiti e/o inventati dalle Borse Digitalizzate.
2013brossura Viviamo tempi in cui la comunicazione e l'accesso a ogni tipo d'informazione vengono sempre di più mediati dallo schermo di un computer. La cognizione umana sta, quindi, evolvendo non solo per forza di leggi biologiche, ma anche e soprattutto di leggi cibernetiche. L'avvento di Internet ha destato reazioni d'allarme da parte di molti settori intellettuali e sociali contemporanei. Si vive in un mondo vero o simulato? Che conseguenza psichica potrebbe avere l'inabilità di distinguere tra i due? Che effetto avranno le nuove forme della comunicazione che nascono quotidianamente online sui linguaggi storici umani?
2013br. "Come più volte si è verificato nel corso della storia evolutiva dell'umanità stiamo assistendo a un nuovo cambiamento antropologico. Con l'utilizzo dei primi utensili l'homo era diventato abilis. Poi diventa sapiens sapiens in rapporto al dispiegarsi dei suoi sensi e delle sue capacità tecniche, cognitive, creative, logico-razionali. Lo sviluppo dell'alfabeto e delle tecnologie della scrittura ha guidato il suo percorso verso sempre maggiori livelli di consapevolezza, sottraendolo al destino di homo oralis. La filosofia greca lo descrive come un animale sociale, gregario nel suo bisogno di sicurezza, ma anche come un animale politico per la sua indole a organizzare gerarchicamente la comunità in cui vive, esprimendo in tal modo sia l'affermazione del potere che la logica della sua distribuzione. E lo zoon politikon di Aristotele. L'ultima evoluzione dell'uomo concerne l'homo digitalis, la sintesi evolutiva di tutte le caratteristiche fino a ora acquisite dal genere umano, senza il fardello della sua materialità. L'animale virtuale abbandona progressivamente il suo involucro organico per avventurarsi nella brughiera digitale dove - liberato dai propri limiti - può soddisfare il suo bisogno di libera appartenenza, identificazione, partecipazione ed espressione nell'ambito di una comunità umana sconfinata e autogestita. Negli ambienti elettronici, si trova a suo agio più di quanto sia mai stato, scoprendo i vantaggi dell'essere ovunque e chiunque." (dall'Introduzione)
2019br. L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti.
2019br. L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti.
2017"Sufi network. Le confraternite islamiche tra globalizzazione e tradizione" analizza il sufismo moderno e contemporaneo soffermandosi sul ruolo storico delle confraternite sufi e sulle problematiche scaturite dalla rivoluzione operata nel sistema di trasmissione del sapere tradizionale, in relazione al confronto-scontro con la civiltà occidentale e la globalizzazione. Tema centrale del saggio è, in particolare, la nascita delle confraternite e delle pratiche sufi all'interno delle società islamiche e occidentali, accanto all'utilizzo di Internet nella creazione di un’identità islamica post-moderna. "Sufi network" è dunque un volume indirizzato sia a un pubblico di specialisti, interessati a conoscere lo sviluppo delle dottrine sufi in epoca contemporanea, sia a un pubblico più generico, ma vigile ai processi di trasformazione della cultura islamica contemporanea. Il libro mira a esaminare il sufismo da un'angolazione che approfondisce anzitutto i processi di diffusione dell'esoterismo islamico presso le società occidentali della nostra epoca. Si tratta dunque di un'analisi attenta a ripercorrere la ricezione del pensiero sufi in diversi ambienti contemporanei, che includono esperienze intellettuali, artistiche e politico-sociali del tutto eterogenee. Prefazione di Alberto Ventura. Autori: Francesco Alfonso Leccese. Prefazione: Alberto Ventura.
2018brossura Dalla Rivoluzione industriale in poi siamo arrivati in un attimo ai giorni nostri, alla svolta epocale dettata dal web. In fondo ci sono voluti solo due secoli, o poco più, per ribaltare ancora una volta abitudini e modi di vivere, di lavorare e di rapportarci con i nostri simili. Un cambiamento a cui anche la pubblicità non poteva sottrarsi. Dalle prime timide e un po' goffe comunicazioni commerciali, che prendevano in prestito quanto apparso sui media tradizionali, gli strumenti si sono evoluti, sviluppando una creatività dedicata, sottolineata da contenuti rispettosi dei confini che il web sollecita, in quanto a linguaggio e sinteticità. Un progresso comunicativo che ha saputo cogliere quanto di meglio apparso online, soprattutto sui social più frequentati. I casi presentati nel libro spaziano dai prodotti di largo consumo a quelli industriali, compresa la comunicazione di pubblica utilità e quella più propriamente sociale. In alcuni il web è l'unico mezzo utilizzato, in altri è una combinazione tra media tradizionali e nuovi, una ripartizione destinata a scomparire dal lessico comune, quando si parlerà solo di media. L'importante, come sempre in termini di pianificazione, è trovare un concetto, una big idea, flessibile al punto giusto per essere declinata efficacemente su ogni singolo medium. Contributi di: Carmelo Cadili, Alessandra Cocchi, Luigi Cornaglia, Martina Cuman, Filippo Ferraro, Gaetano De Marco, Serena Fortunato, Riccardo Grannonio, Emanuela Lovotti, Matteo Meneghetti, Carlo Muttoni, Mary Sara Offermann, Michele Papaleo, Pietro Somaini, Giuseppe Stigliano, Ornella Vittorioso.