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réf. VLE-765P., Hetzel, sd(1875), 6e édition, in-12, 268 pages suivie du Catalogue Hetzel de 1875 de 36 pages broché, couverture légèrement fanée
réf. VLE-764P., Emile-Paul, 1933, petit in-8, XXXI+468pp., illustrées d'un frontispice broché, couverture légèrement fanée
2016ril. Una vita privata tra la sua Bologna e Milano, Cortina, la Costa Smeralda e Miami e per buona parte passata al fianco di donne bellissime, Gianluca Vacchi è il perfetto esempio dell'uomo di successo nel senso più tradizionale del termine, se non fosse per il suo personalissimo ed eccentrico stile che ne ha fatto in poco tempo una star del web. Da poco più di tre anni ha aperto un profilo Instagram, una fan page di Facebook e un sito privato, GVLifestyle. I numeri di visualizzazione che ha raggiunto in pochi mesi, mettendo a frutto quello che chiama il suo "capitale di visibilità", lo ha decretato ufficialmente il "re dei social". In questa biografia "concettuale" Mr. Enjoy, come è conosciuto nel mondo della rete, ci parla non solo delle sue origini ma anche di seduzione e tatuaggi, di lifestyle e di attività fisica, di eleganza, educazione e ironi a edi qualche episodio di follia che hanno contribuito a farlo divetnare quello che è.
2001réf. 853897Wiesbaden: Deutscher Universitätsverlag. 2001. 329 Seiten. 21cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Gabler Edition Wissenschaft Broschiert
réf. VLE-762[London, Briswe, 1693], in-8, 3 ffnc + 64 pages. Exemplaire court de marges, sans la page de titre. Provenance : Bibliothèque Vanderpant (ex-libris héraldique) relié demi-maroquin à long grain bordeaux à coins, dos lisse, pièce de titre ornée au centre du premier plat
200140 pages. "An account of the chilling means by which individuals and their freedom of speech are destroyed in Canada by means of 'human rights' laws." - from page 1. Circa 2001. Moderate wear. Unmarked. Sound copy. Book
2001Good clean copy, pages bright and tight. Used
1982réf. 8761Oxford : Clarendon Pr., 1982. XI, 244 pp. Gr. 8°. 1st publ. in pb. Orig. pb.
2008ISEDI 2008 552 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Il manuale analizza il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. Oggi la comunicazione d'azienda assume un ruolo ancora più importante perché esce dalla ghettizzazione della pubblicità e diventa uno strumento di gestione manageriale. Il manuale, redatto con il contributo di autori con molti anni di esperienza a livello di responsabilità primaria in imprese e istituzioni che operano in questo settore, offre un approccio integrato alle problematiche di comunicazione assumendo come punto di riferimento dell'analisi l'azienda e le sue esigenze di comunicazione. La revisione così radicale è dovuta ai cambiamenti di contenuti e di strumenti che in questi ultimi anni hanno interessato la comunicazione d'azienda, grazie all'avvento della tecnologia digitale, alle innovazioni culturali generate dal web e alle nuove modalità di gestione che le imprese hanno dovuto adottare. L’immagine della copertina della nuova edizione del manuale La comunicazione d’azienda. Strutture e strumenti per la gestione, a cura di Umberto Collesei e Vittorio Ravà, vuole esprimere il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. La foto dell’Atomium realizzato per l’Expo 58 di Bruxelles da Lucien De Roeck, che rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte, è stata utilizzata, inserendo al centro la @, per esprimere la grande pervasività di Internet in tutti i settori produttivi, le imprese e i consumatori.
1999442 pages including index. Takes an easy visual approach to teaching Flash, using pictures to guide you through the software and show you what to do. Works like a reference book - you look up what you need and then get straight to work. Book
2016ill., br. È possibile individuare ancora oggi delle vere e proprie specificità mediali? Soffermare l'attenzione sui singoli dispositivi di produzione e veicolazione di immagini può essere ritenuto ancora un approccio valido per la comprensione del panorama visivo entro cui siamo immersi? E se davvero è possibile parlare di postmedialità, questa sta a indicare la necessità di superare la nozione di medium, o si configura piuttosto come un invito a un suo radicale ripensamento? E, infine, cosa ne è delle singole immagini - e delle loro reciproche differenze - una volta che queste entrano nel circuito della Rete e vengono ripetutamente condivise sulle piattaforme social? Queste sono, in estrema sintesi, le principali domande alla base del presente volume. Domande dalle quali si avvia una riflessione che coinvolge da una parte l'oggetto di studio e dall'altra le metodologie di ricerca, facendo principalmente leva sui visual studies e sui media studies, ma anche sull'antropologia 'immagine, sulla sociologia e sull'estetica, ponendo come oggetto ultimo di riflessione l'operatività del soggetto contemporaneo e la sua attitudine a intervenire con le immagini in numerosi contesti discorsivi che prendono forma in Rete. L'approdo a un approccio di tipo ecologico è la naturale conseguenza della riflessione metodologica che si sviluppa nella prima parte del volume. Un tentativo di applicare un metodo di ricerca interdisciplinare, dinamico e relazionale per analizzare l'agire del soggetto all'interno del complesso ecosistema mediale contemporaneo.
2013br. "Non solo cyber" dipana una serie di fili che mostrano l'ordito e la trama del nostro tempo. Mostrano come alcune fondamentali dimensioni (piattaforme, soggettività, forme politiche ed espressive, spazi e tempi) siano state ridefinite all'interno di quel nuovo orizzonte aperto dalla diffusione di dispositivi digitali di comunicazione. Come ha insegnato McLuhan, "per lo studioso dei media ogni particolare del mosaico del mondo contemporaneo è carico di vita e di significato", anche quei particolari che spesso vengono trascurati e confinati nel banale e superficiale. "Non solo cyber", attraverso l'esplorazione di piccoli frammenti di immaginario (Wikipedia, 3D, iPad, fughe di privacy, Pistorius, scambi di file, Grillo, Pd, Ikea, shopping malls), rivela la profondità della superfice del nostro mondo. E lo rivela con un linguaggio destinato non solo allo studioso ma a ogni cittadino del presente inquieto e accelerato. Perché ogni cittadino, oggi più che mai, con la sua piccola narrazione è centro di storia. E solo cogliendo il complesso intreccio di ordito e trama di questa storia si può sperare di cambiarla anche attraverso tante piccole narrazioni. Prefazione di Derrick De Kerckhove.
2019br. Le cause della crisi economica, iniziata nel 2007 e mai conclusa, sono state attribuite per lo più al funzionamento dei mercati finanziari e monetari, e per questa ragione sono stati proposti degli oggetti - criptovalute, virtual currency, digital currency, monete complementari etc. -, che vorrebbero sostituire o affiancare le monete legali, garantite da uno Stato e da una banca centrale. Si tratta di oggetti che, nelle intenzioni, vorrebbero rendere la finanza e le monete più stabili e più eque, e che vedono la luce per iniziativa di singoli o di società private, mettendo così in discussione l'impianto pubblico che caratterizza questi specifici ambiti economici. Il testo confronta la natura e le funzioni delle monete legali con i nuovi oggetti "moneta", al fine di indagarne le novità culturali e sociali, poiché questi oggetti ambiscono a riorganizzare l'impianto su cui si reggono le monete che quotidianamente utilizziamo: gli scambi e i pagamenti all'interno di una polis; la loro regolazione giuridica; i calcoli, in ultima analisi matematici, delle equivalenze delle merci scambiate; la tesaurizzazione delle monete, necessaria per acquisire beni in un tempo differito o per speculare sulle monete stesse. Il libro propone delle chiavi di lettura sul funzionamento, i limiti e le potenzialità di ciascuno di questi nuovi oggetti "moneta". Prefazione di Valter Cantino.
in-8, 427 pages, broché. Bel exemplaire. [BAT-4]
réf. VLE-761P., Institut universitaire roumain Charles 1er, 1959, in-12, 55pp. illustrées de quelques photographies en fin d'ouvrage broché
réf. VLE-760P., Fabre, 1950, in-8, 148pp. illustrées de 16 dessins originaux, en deux tons, hors-texte, d'Omer Bouchery, et d'un portrait en frontispice. Exemplaire numéroté. Bon exemplaire broché sous couverture rempliée
2022brossura Sei un Podcaster? Hai un'azienda, un'istituzione e vuoi dare voce al tuo brand tramite un Podcast? Non sai come registrare la tua voce e ottenere un suono professionale? Questo è il libro che fa per te: Manuale Audio per il Podcast: Impara le Basi dell'Audio Digitale e Migliora il Suono dei tuoi Podcast. Microfoni, Cuffie, Registrazione, Editing, Mix, Sound Design e tanto altro. Ideale per Podcaster, Podcasting, Branded Podcast, dare Voce al tuo Brand di Stefano Tumiati, Fonico e Sound Designer con prefazione di Rossella Pivanti, Podcast Producer e Formatrice Magari ti è capitato di fare ricerche tipo: Fare Podcasting, Podcast da Zero, Podcast for Dummies, Podcast Production, Podcast Marketing, Branded Podcast ... A me è capitato spesso. Ho sempre trovato tanto materiale che tratta l'argomento Podcast in generale ma nulla che si soffermi sulla parte tecnica del Podcasting (e quella che spaventa un po' di più): l'Audio. Avere la padronanza di Microfoni, Microfoni USB, Schede Audio, Software e avere le basi giuste per fare Editing, Mix e Sound Design è un requisito fondamentale per creare un Podcast di qualità (almeno a livello tecnico). La cura dell'Audio, del Suono arriva in genere dopo la parte di Ideazione, di Ricerca, di come sviluppare lo Storytelling, di come sviluppare il Contenuto da far ascoltare, ... e si occupa di finalizzare tutto il lavoro fatto prima per portarlo poi alla fase di upload e pubblicazione del Podcast. L'audio è un linguaggio potente, che riesce ad essere molto verticale e sopravvivere anche senza la presenza del video. Non avendo una componente visiva il Suono percepito e soggetto alla propria immaginazione. Questo vuol dire che ogni ascoltatore è libero di visualizzare ciò che sente attraverso le proprie esperienze o fantasie diventando qualcosa di personale; per questo il Sound Design aiuta il Podcast a essere un media molto più incisivo e performante. Se stai impostando una Content Strategy o un piano di Podcast Marketing per la tua azienda... non puoi sottovalutare la qualità del Suono. E' un po' come uno Youtuber che non utilizza una buona camera, delle luci adeguate o uno sfondo non curato e si accontenta solamente che "il video venga registrato". Nello specifico in questo manuale affronteremo: Le basi della teoria audio Come creare un home studio I Microfoni: come funzionano, quale scegliere e in quale situazione I Microfoni USB La scheda audio Il computer e il sequencer Le cuffie Le casse La corretta procedura di registrazione La registrazione in esterna L'editing Il Mix Il Sound Design La loudness ...e tanto altro ancora! E' presente infatti un capitolo finale ricco di interviste a nomi del settore: Guido Bertolotti e Luca Micheli (Chora Media), Alessandra Scaglioni (Il Sole 24 Ore), Carlo Annese (Piano P), Mirko Lagonegro (Digital MDE), Marcello Pozza (GOODmood Edizioni), Jonhatan Zenti e Rossella Pivanti (Podcast Producer e Audio Designer Freelance), Matteo Ranzi (Podcast Italia Network), Antonio Mezzadra e Cecilia Belluzzo (Storielibere.fm) e Emanuele Campagnolo (Podcastory e Mediaset). Guadagna visibilità e autorevolezza tramite il nuovo rinascimento dell'audio: il Podcast! www.stefanotumiati.it
1960réf. 89850Moscow: Foreign Languages Publishing House 1960. Presumed First Edition First printing. Hardcover. Good/Good in a clear plastic sleeve--with some wear tears and soiling. A few text pages--English portion is at pages 7 and 8. Illustrations one fold-outs some in color--reported as 149 Numbered Plates. Publication date derived from Internet research. This work is published in Russian English French German and Spanish. Major inscription on the fep--The inscription is in Russian and translates as "To Colonel Griffith in memory of meeting with Soviet Veterans of War in Moscow June 1 1963 Moscow." The signatures are believed to be. Vasilevsky Marshal first head of the Committee. Sukhoi or Serov; Sergey Smirnov WWII writer and Aleksey Maresyev Executive of Soviet Committee of Veterans WWII--he was a fighter Act and and his legs amputated. Between the end of mass demobilization in 1948 and the foundation of the Soviet Committee of War Veterans in 1956 former soldiers were integrated neither as a generation nor as a status group with formal privileges and their own organization as would be the case in later years. What held them together was instead a shared sense of entitlement based on wartime sacrifice. During the first postwar decade therefore Soviet veterans are best understood as an “entitlement group.” Only in the 1960s and 1970s was this entitlement group transformed into a status group that became one of the major pillars of the late Soviet order. This album contains examples of all the basic forms of photographic art works by Soviet photographers of various generations from the veterans who started taking pictures as long ago as the end of the last century to young photography only just setting out on their artistic careers. Aleksandr Mikhaylovich Vasilevsky 30 September O.S. 10 September 1895 – 5 December 1977 was a Soviet general who served as a top commander during World War II and achieved the rank of Marshal of the Soviet Union. During World War II he served as the chief of the General Staff and deputy Minister of Defense and later served as Minister of Defense from 1949 to 1953. Aleksey Petrovich Maresyev 20 May 1916 – 18 May 2001 was a Soviet and Russian military pilot who became a Soviet fighter ace during World War II despite becoming a double amputee. On 5 April 1942 his Yakovlev Yak-1 was shot down near Staraya Russa. Despite being badly injured he managed to return to the Soviet-controlled territory. His injuries deteriorated so badly that both of his legs had to be amputated above the knee. Desperate to return to his fighter pilot service he subjected himself to nearly a year of exercise to master the control of his prosthetic devices and succeeded at that returning to flying in June 1943. During a dog fight in August 1943 he shot down three German Focke-Wulf Fw 190 fighters. In total he completed over 80 combat sorties and shot down an estimated 7 German aircraft. He was awarded the title Hero of the Soviet Union on 24 August 1943. In 1944 he joined the Communist Party and in 1946 he retired from the military. In 1952 Maresyev graduated from the Higher Party School. In 1956 he obtained a Ph.D. in history and started working in the Soviet War Veterans Committee. Sergey Sergeyevich Smirnov 1915–1976 was a Soviet writer a historian a radio- and TV-presenter a public figure a Lenin Prize winner 1965. Member of the RCP since 1946. Smirnov entered the Maxim Gorky Literature Institute. In 1941 he went to the front. After the war he worked as an editor in Voenizdat. Sergey was the deputy editor-in-chief of Novy Mir November 1953 – October 1954 the editor-in-chief of Literaturnaya Gazeta in 1959—1960. The Secretary of the Union of Soviet Writers 1975—1976. Smirnov was famous for his books about heroes of the Great Patriotic War. He did a lot to immortalize heroic deeds of unknown soldiers and to find soldiers missing in action. Signature is possibly of General Ivan Aleksandrovich Serov August 13 1905 – July 1 1990 was a prominent leader of Soviet security and intelligence agencies head of the KGB between March 1954 and December 1958 as well as head of the GRU between 1958 and 1963. He was Deputy Commissar of the NKVD under Lavrentiy Beria and was to play a major role in the political intrigues after Joseph Stalin's death. Serov helped establish a variety of secret police forces in Central and Eastern Europe after the rise of the Iron Curtain and played an important role in crushing the Hungarian Revolution of 1956. Serov headed both the political intelligence agency KGB and the military intelligence agency GRU making him unique in Soviet/Russian history. Foreign Languages Publishing House hardcover
réf. VLE-759, P, Pasquier, in-8, 137pp. illustrées. Il est joint le fascicule "Essai de cotation des plis aéropostaux et des marques aéropostales d'Afrique du Nord" (15pp.) broché
réf. VLE-758P., Béchet, 1858, in-8, CIII+896pp. Suivies du "Traité de Pathologie Générale" de Ed. Monneret. Rousseurs relié demi-basane rouge, dos à 4 nerfs ornés de filets dorés
réf. VLE-757P., Flammarion, 1950, in-12, 167pp. Illustrations de Manon Iessel relié plein cartonnage éditeur (sans jaquette)
réf. VLE-756P., Flammarion, 1953, in-12, 189pp. Illustrations de Manon Iessel relié plein cartonnage sous jaquette illustrée en couleurs (piquée)
réf. VLE-754P., Flammarion, 1953, in-12, 149pp. Illustrations de Manon Iessel relié plein cartonnage éditeur (sans jaquette)
réf. VLE-755P. , Flammarion, 1951, in-12, 160 pp. Illustrations de Manon Iessel relié plein cartonnage éditeur (sans jaquette)
2016br. I video trasmettono gioia, rabbia, tenerezza, amore, ambizione, paura e frustrazioni. I video trasmettono emozioni, i video generano sentimenti. Se il contenuto è Re, nell'era del Web 2.0, il Video è il Re dei contenuti. In questo libro, dopo aver approfondito i meccanismi e le dinamiche che sottendono il legame emozionale tra il contenuto video e l'utente su cui YouTube è riuscito a far leva per costruire una delle community più grandi al mondo, il lettore imparerà a padroneggiare le tecniche e gli strumenti disponibili per produrre, distribuire e promuovere con successo contenuti video. Dopo una breve panoramica sui numeri dell'universo del video digitale in Italia e nel mondo, gli autori guideranno il lettore nella messa a punto e nell'implementazione di una strategia video efficace fornendogli gli strumenti concettuali e le tecniche di marketing necessarie per riuscire ad avere successo attraverso i video.