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2018br. Se ogni epoca propone uno specifico sguardo sul mondo, allora qual è la logica e la natura dell'occhio contemporaneo? "L'occhio della macchina" connette la storia dell'informatica con il pensiero visivo, propone esempi, storie e suggestioni, mostra il funzionamento di hardware e software, descrive media e dispositivi. Interroga pensatori in un campo vasto che va dalla matematica alla futurologia. Affronta la storia di un occhio di natura matematica, con la matrice ben radicata nella cibernetica. Un occhio informatico che si sviluppa in campi come l'imaging, la computer vision, la computer graphics, la realtà virtuale e la realtà aumentata. Un occhio dei sensori e dell'intelligenza artificiale, che vive di informazioni e database. L'occhio della robotica e della domotica, dei droni a volo autonomo, delle auto che si guidano da sole, degli algoritmi di Google, di Netflix e di Amazon L'occhio delle nostre macchine, quelle che usiamo tutti i giorni e che ci aiutano a vedere, fotografare, riprendere, visualizzare.
2006br. Accingendosi a studiare i siti web che esaltano la violenza, Roversi aveva in mente una ricerca sociologica, e dunque si disponeva al necessario distacco scientifico. Poi si è trovato di fronte i linciaggi di "negri" proposti dai siti neonazisti americani, le volgarità antisemite di certe pagine web italiane, il volto cereo di Enzo Baldoni apparso all'improvviso durante la visita di un sito medio-orientale. Superato l'impulso a spegnere il computer, l'autore ha scritto un libro che abbandona un impossibile atteggiamento distaccato per lasciare spazio anche a ricordi, sensazioni e riflessioni personali, senza rinunciare tuttavia a proporre alcuni significativi spunti di discussione.
2016br. La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All'interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l'autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell'era tecnologica.
2009Il giornalismo a carattere partecipativo in cui la comunicazione diventa orizzontale, multilaterale e polifonica ha una profonda influenza sul tema dell'oggettività dell'informazione. Nonostante sia impossibile riscontrare la perfetta corrispondenza tra informazione ed eventi del mondo reale, l'intervento dei lettori all'interno dei blog può fare in modo che si verifichi, attraverso il dialogo e la condivisione dei contenuti, un sostanziale accostamento alla verità dei fatti così come essi sono realmente accaduti. Tutto ciò permette ai giornalisti di diffondere un'informazione più precisa, più completa e meno manipolata perché i lettori possono interagire confrontando opinioni tra loro diverse e, rivolgendosi ad altri lettori, possono informarli o chiedere loro spiegazioni e chiarimenti. Nella cultura dei blog l'evento stesso assume, così, una dimensione partecipata, impensabile per il giornalismo tradizionale perché la comunicazione definisce uno spazio conversazionale in cui tutti i soggetti si trovano sullo stesso piano e hanno la possibilità di discutere e confrontarsi. Ne deriva una cultura che diventa il risultato dell'interconnessione multilivello tra centri e periferie del sapere: una cultura globale in cui predomina fortemente la dimensione comunitaria ed in cui è sempre più difficile veicolare valori esclusivi e una visione unilaterale sul mondo e sulla società che lo rappresenta. Autori: Sara Peticca.
réf. VLE-292P., Hermann, 1960, in-8, 707pp. illustrées de gravures hors-texte. Bibliographie in fine relié demi-toile rouge, pièce de titre au dos
2010Ottimo stato, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, Art Director: Francesca Leoneschi, Graphic Designer: Laura Dal Maso, elementi della grafica in rilievo, minimi segni d'uso, su aletta mancante la parte recante il prezzo, coperta in cartone rigido, titolo al dorso, minime ammaccature, tagli e pagine in ottimo stato. I.a edizione. Numero Pagine 274 USATO
2022br. Non è mai esistita, prima d'ora, un'azienda come Netflix. E non solo perché ha rivoluzionato l'industria dello spettacolo, o perché è in grado di fatturare miliardi di dollari l'anno, o perché le sue produzioni sono viste da centinaia di milioni di persone in quasi 200 paesi. Quando Reed Hastings ha avviato la sua attività, che nel 1997 consisteva nel vendere e noleggiare dvd per corrispondenza, ha infatti sviluppato principi radicalmente nuovi e controintuitivi: a Netflix, gli stipendi sono sempre più alti dei concorrenti. A Netflix, il punto non è lavorare tanto. A Netflix, i dipendenti non cercano di accontentare il capo. Questa originale cultura della libertà e della responsabilità ha permesso di crescere costantemente e di innovare fino a creare il colosso di oggi. In questo libro per la prima volta Reed Hastings, con l'autrice bestseller Erin Meyer, descrive la geniale filosofia alla base del suo progetto e della sua vita, e narra storie inedite su tentativi, passi falsi ed errori compiuti, offrendo l'affascinante e completa immagine di un sogno che non smette mai di reinventarsi.
2012br. Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso?
2012Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso? Autori: Rosa Cantoro.
réf. VLE-247P., Renouard, 1835, in-8, CVII+370pp., déchirures angulaires sur certains feuillets, en fin d'ouvrage sans aucun manque de texte relié demi-toile bordeaux, dos tacheté avec filets dorés
réf. VLE-144P., Lyon, Abbaye de Sept-Fons, sd (vers 1915), in-12, 295pp. illustrées d'un frontispice et d'une gravure en noir et blanc relié demi-chagrin brun à coins, dos à nerfs orné de fleurons
réf. VLE-311P., Plon, 1899, in-8, VII+530pp broché, dos cassé
réf. VLE-737P., Juven, 1900, in-8, 278 pp. illustrées de 9 planches hors-texte et de 104 figures de lignes de la paume. Bel envoi de l'auteur relié demi-percaline à la bradel, dos passé avec petits manques orné d'un fleuron
réf. VLE-444P., Club du Livre Policier, 1960, 2 romans en 1 volume in-12, 567pp. Un des 5000 exemplaires numérotés (n°3922) relié pleine toile éditeur
réf. VLE-682Québec, , 1928, in-4, VIII+505pp. ornées de près de 500 illustrations, certaines en couleurs, dont des reproductions de gravures, de dessins, de photographies, de fac-similés, etc broché, couverture illustrée en couleurs, couverture légèrement usagée avec petits manques de papier
réf. VLE-11A P., chez Louis, an X (1802), in-12, XXIV + 322 pages, petite galerie de vers marginale sans gravité relié demi-basane, dos lisse orné de filets et fleurons dorés, petit manque de cuir aux mors du dernier caisson
réf. VLE-148Bruxelles, , 1873, in-8, 790pp relié demi-chagrin bleu marine, dos décoré de filets, dorés, formant faux nerfs
réf. VLE-168Pointe à Pitre, Chambre de Commerce, 1931, in-4, 27pp. illustrées de photographies et de cartes en couleurs. Tiré à 650 exemplaires numérotés, un des 600 sur vélin pur fil Lafuma (n°512) broché
réf. VLE-179P., Tisné, 1946, in-4, 25pp. suivies d'un album de 69 planches en noir et en couleurs et d'héliogravures dans le texte relié plein cartonnage sous jaquette illustrée par Picart Le Doux, petites déchirures marginales sans gravité à la jaquette
réf. VLE-391P., Editions du Centre, 1947, in-8, 428 pages illustrées de fac-similés broché
réf. VLE-481Saint-Père-sous-Vézelay, , 1982, 2 volumes in-8, CLIV+1310 pp. ornées de nombreuses illustrations in et hors-texte brochés
réf. VLE-576P., Imprimerie Nationale, 1925, in-12, 79 pages broché
réf. VLE-626, Musée Postal, 1952, in-folio, album de 24 grandes gravures sur cuivre par les 12 graveurs du timbre : Cheffer, Dufresne, Munier, Pheulpin, Piel, Barlangue, Mazelin, Serres, Cottet, Decaris, Gandon et Lemagny. Edition tirée à 265 exemplaires numérotés, celui-ci est un des 45 hors-commerce avec un envoi de Pierre Gandon, qui a contresigné ses gravures en feuilles sous couverture illustrée en couleurs rempliée, présenté sous emboîtage
réf. 10337PEARSON Village Mondial In-8, broché, couverture glacée unie, 225 pages, ensemble dense et bel exemplaire.
réf. VLE-30P., Gallimard, 1933, in-12, 303pp relié plein cartonnage à la bradel, pièce de titre, couverture conservée