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2017br. Chi ascolta musica mentre fa l'amore? I cantautori sono poeti? Perché nella terza strofa della «Canzone di Marinella» si sente una tromba? Da dove arrivano le scale «orientali» nel primo album dei Pink Floyd? Com'è nata l'idea che le radio potessero trasmettere in continuazione le stesse canzoni? I dj continueranno a esistere o saranno sostituiti dalle app? Perché nessuno al mondo chiama più le canzoni «musica leggera» tranne che in Italia? E cosa c'entra la «musica leggera» col Ventennio fascista? Quando è stata inventata la «musica classica»? Scritto con mirabile equilibrio fra chiarezza giornalistica e rigore scientifico, L'ascolto tabù di Franco Fabbri affronta il complesso tema della popular music focalizzandosi sull'epoca dello «scontro globale» che ha travolto gli ultimi due decenni: uno scontro politico, economico e culturale al quale le musiche non sono sfuggite. Che si tratti di musica elettronica, di cantautori, di musiche del mondo, di rock, di industria musicale e dello spettacolo, di radio e televisione, di Internet, di insegnamento della musica nelle scuole, nei conservatori, nelle università, non è più possibile rinchiudere il discorso in uno specialismo tranquillizzante: se si parla solo di musica, la musica non si può capire. Il tabù del titolo è quello dell'ascolto disattento, fonte di panico per musicologi sussiegosi e critici conservatori di ogni provincia, incapaci di comprendere un ascolto che si svolga fra le corsie di un centro commerciale e non in una sala da concerto. Ma se non si riconosce che ogni genere esiste in funzione di altri generi, che ogni modo di fare e ascoltare la musica esiste in funzione di altri modi e in relazione con loro, ogni ascolto può diventare tabù. E la lezione di questo libro è che i tabù vanno sempre infranti.
2002brossura Questo volume fornisce un quadro analitico e interdisciplinare del linguaggio politico come ambito di ricerca autonomo rispetto alle materie entro le quali viene generalmente ricompreso. Attraverso l'utilizzo di differenti approcci metodologici mutuati dalla scienza politica, dalla linguistica, dalla filosofia politica e dalla storia del pensiero, gli autori pervengono a una visione integrata dell'analisi del linguaggio politico in prospettiva teorica ed empirica. Punto di partenza dell'analisi concettuale e descrittiva delle diverse forme di linguaggio politico, verbale e non verbale, per poi passare all'analisi degli stili e delle funzioni del linguaggio politico in cui gli autori mostrano in che modo esso interagisce con le ideologie, i processi di legittimazione, di decisione e formazione del consenso. Il linguaggio politico si rivela pertanto uno strumento costitutivo della realtà politica attraverso cui si esprimono i rapporti di potere e si producono effetti sui comportamenti politici.
2005br. Spesso la musica si rivolge alla letteratura proprio per essere più facilmente compresa e decodificata: vengono in mente i libretti d'opera, i testi poetici messi in musica a vario titolo e tutto il sistema di indicazioni, avvertenze, didascalie e commenti posto dai compositori a corredo di ogni partitura. A sua volta la letteratura cerca nella musica un mezzo per creare una nuova rete di corrispondenze tra i modi del racconto e la sua ricezione. Il volume si concentra soprattutto sulla funzione della musica nella letteratura, in quanto campo ancora poco frequentato degli studi comparatistici.
2007br. È necessario parlare della musica oppure è sufficiente suonarla o ascoltarla? Il volume cerca di rispondere a questa domanda, introducendo il lettore al dibattito intorno ad alcune questioni centrali dell'estetica musicale del Novecento: in che termini si può parlare di linguaggio musicale? Cosa intendiamo quando parliamo di senso della musica e significato di una composizione? Cos'è un'opera d'arte musicale? Qual è l'importanza della dimensione temporale nella composizione e nell'interpretazione della musica? Cosa significa avanguardia? Senza seguire una narrazione strettamente storico-cronologica, viene data la parola alle voci storiche che hanno segnato una svolta nel dibattito, spaziando dalla prospettiva fenomenologica, ermeneutica, analitica a quella più specificamente estetico-musicale e musicologica.
2008br. II viaggiatore visibile è il lettore, è il narratore. Quando il lettore accetta d'essere viaggiatore coinvolto, scopre nel romanzo un altro tipo di viaggiatore, il narratore, colui che da voce alla storia nella storia, e che si nasconde, si mostra, si trasforma, scompare o riappare. Così può sembrare che la lettura del romanzo dipenda dal modo in cui questi due viaggiatori si riconoscono, e questo in parte è vero, anche se bisogna precisare che perché il gioco della lettura sia possibile occorre che il lettore dia visibilità al narratore, si accorga degli spazi occupati da quella voce, imparando anche a scoprire la prpria presenza nella lettura.
2014ill., br. Il termine design compare spesso associato alla formula made in Italy ed entrambi offrono un valore aggiunto all'oggetto d'uso, al mobile, all'abito, al gioiello o all'automobile che se ne fregiano. L'autore ricostruisce la storia di questo successo italiano, che ha visto e vede coinvolte creatività artistica, sapienza artigianale, sperimentazione e innovazione industriale, mettendone in luce lo specifico aspetto "umanistico" e ripercorrendo le principali tappe che dall'inizio dell'Ottocento hanno condotto alla grande stagione del Bel Design italiano di Ponti, Munari, Castiglioni, Magistretti, Sottsass, fino agli approdi più recenti che uniscono designer italiani e progettisti stranieri nel nome del made in Italy. In questa seconda edizione, aggiornata e arricchita da nuove illustrazioni, si raccontano le vicende del Triennale Design Museum, assunto come osservatorio critico-storico del design italiano, e si delinea il tema del Futuro artigiano quale indispensabile risorsa dell'economia italiana.
2014br. Nella critica letteraria, parole e cose sono strettamente correlate. Fra i componenti materiali dei testi e le categorie che li classificano esiste un intricato rapporto di individuazione reciproca: non c'è termine, nel lessico della teoria letteraria, che non sia scaturito da un dato testuale, un caso particolare che ne ha influenzato natura e confini con le proprie caratteristiche specifiche; allo stesso tempo, non c'è dato testuale che possa essere identificato come tale in mancanza di una categoria che gli preesiste, di uno spazio teorico che lo fa essere in quanto oggetto e ne garantisce la riconoscibilità. Sulla base di tali presupposti, questo libro si propone come strumento per lo studio della narrativa, occasione per riepilogare i concetti fondamentali della critica riportandoli - per quanto possibile - ai loro contesti di origine, coniugando così nozione ed evoluzione, significato e storia.
2014ill., ril. La città moderna: in continua trasformazione, priva di centro, crea un nuovo modo di vedere. Baudelaire è tra i primi a coglierne il senso. Nel corso del Novecento e oltre, pittori, registi, scrittori e filosofi cercano i mezzi adeguati a dire una realtà che mette in crisi i modi di rappresentazione tradizionali. Vincenzo Trione ripercorre una storia complessa e in perenne divenire, facendo dialogare teorie e opere: architettura e cinema, pittura e urbanistica. Parte da alcuni luoghi-simbolo (Parigi, Vienna, New York, Roma, Napoli...); e li analizza per il ruolo che hanno avuto nel riconfigurare lo sguardo degli artisti. Pone a confronto i classici delle avanguardie storiche e i videoclip, i concettuali e i writers. Da de Chirico a Warhol, da Boccioni a Ruttmann, da Ejzenstejn a Dario Argento, da Schwitters e Cornell ai film apocalittici hollywoodiani, rintraccia analogie impensate e illuminanti. Con un'idea di fondo: mettere in luce come le metafore, le invenzioni e le scommesse dell'arte siano indispensabili per trovare una strada nel caos della "città che sale". Trione mostra come la metropoli emerga nelle opere astratte di Mondrian, Rothko e Fontana. E come il cinema, da Antonioni a Wenders, sia spesso un'arte astratta. Si delinea così l'archeologia di un futuro possibile: una cartografia che conduce da spazi reali e riconoscibili a spazi immaginari, fantastici.
2017br. Il romanzo-saggio emerse in Francia nell'ultimo quarto dell'Ottocento e raggiunse la piena maturità in Austria e Germania nel periodo tra le due guerre. Discutendo autori come Dostoevskij, Tolstoj, Zola, Huysmans, Strindberg, Proust, Mann, Musil e Broch, Stefano Ercolino inquadra l'emergenza del romanzo-saggio nell'ambito della crisi ideologica che si abbatté sull'apparato simbolico della modernità negli ultimi decenni dell'Ottocento e che raggiunse il culmine a seguito dei disastri della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Genere cruciale per una rinnovata comprensione della storia letteraria europea e della varietà dello spettro morfologico del modernismo, il romanzo-saggio costituisce l'ultimo e decisivo capitolo del discorso letterario sulla modernità.
2017br. "Non abbiamo tempo? E allora leggiamo in treno, in aereo, nella metro, a letto, sotto il tavolo, sotto il banco. Leggere per vivere vuol dire attingere a quell'energia che fa essere la realtà diversa da una prigione, e dobbiamo diventare lettori selvaggi proprio ora che non abbiamo tempo": Giuseppe Montesano parte dal suo Lettori selvaggi per distillare un appassionato pamphlet che compendia un'intera visione dell'uomo e della conoscenza e si propone come rifondazione di un umanesimo contemporaneo. Montesano parla a ciascuno di noi: a chi gli si siede vicino in metropolitana, a chi rifugge ogni slogan e certezza, a chi non teme la propria ignoranza perché sa trasformarla in sete di conoscenza. Con le pagine di questo libro partiamo per un viaggio attraverso le conquiste delle neuroscienze che si ribellano alla dittatura digitale, siamo investiti dal grido di chi non accetta le semplificazioni sciocche spacciate per progresso, e siamo colti dallo stupore sprigionato da una poesia letta ad alta voce e condivisa parola per parola. Montesano argomenta e racconta, e ci ricorda che aprire un libro vuol dire entrare nel regno della libertà. Il lettore disposto a lasciarsi cambiare dai libri che incontra, pronto a nascere e ad amare di nuovo a ogni pagina, è un lettore selvaggio: nell'avventura ha da perdere solo la sua prigionia, e ha tutta la vita da guadagnare.
2017br. In condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande ancora attuali che l'autrice ha posto, quasi sessant'anni fa, in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Una spregiudicata analisi della società di massa e un'accorata denuncia della condizione dell'uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. Hannah Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l'"espropriazione del mondo" da parte dell'uomo moderno corrode prima lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.
2000brossura
2002br. Alfred Brendel è uno dei maggiori pianisti veneti viventi, ma è anche un acuto saggista, che ha analizzato in numerosi scritti questioni musicologiche ardue e sottili. Ora, con "Il velo dell'ordine", ha deciso di far confluire questi due aspetti, scrivendo un libro che è insieme la ricostruzione di come si è formata la sua fisionomia e sensibilità di pianista e una indagine trasversale, minuziosa e al tempo stesso preoccupata di "trasmettersi" al lettore non tecnico, sulle opere maggiori del suo repertorio.
2011br. Uscito per la prima volta in Francia nel 1931 grazie alla mediazione di Daniel Halévy (e in Italia solo nel 1948), immediatamente commentato da Trockij, bruciato dai nazisti sulla piazza di Lipsia e costato al suo autore l'arresto e il confino a Lipari per "manifestazioni di antifascismo compiute all'estero", "Tecnica del colpo di Stato", spieiata dissezione delle varie tipologie di golpe e delle loro costanti, viene subito avversato da tutti. Sta di fatto che ancor oggi lo si legge d'un fiato: non solo per l'"attualità" della sua analisi di ingegneria politica, ma soprattutto per lo stile, insieme icastico e concitato, geometrico e visionario, dove Malaparte sembra assumere le cadenze di un allievo di Tacito. Stile che risalta in tutte le sequenze su trionfi e fallimenti del golpismo classico, a partire dalla violenta "campagna di stampa" con cui Cicerone smaschera la congiura di Catilina, ma che tocca l'acme nelle ricostruzioni dei colpi di Stato dei primi decenni del secolo scorso, come nelle pagine sulla imminente rivoluzione a Pietrogrado, con le "dense nuvole nere sulle officine di Putilow" cui si contrappone la nebbia rossastra del sobborgo di Wiborg dove si nasconde Lenin. E nella parte finale spiccano, ritratti con rara vividezza, i volti e le psicologie degli autocrati a capo dei vari totalitarismi: Stalin, Mussolini e Hitler.
2012br. L'essenza del potere e la struttura del nuovo spazio planetario in due dialoghi filosofici che sono vere e proprie pièce teatrali.
2017ill. Nel 1888, quando arrivò in Italia nemmeno venticinquenne, il giovane dandy e aspirante letterato Bernard Berenson era già alla sua seconda incarnazione: nella precedente era stato il figlio di un venditore di stoviglie ebreo lituano, emigrato a Boston; ora, pur privo di ricchezze proprie o credenziali accademiche, si apprestava a diventare il portentoso conoscitore dello stile degli antichi maestri che il capitalismo sanguigno, dirompente, vorace della Gilded Age avrebbe eletto a propria guida nel mercato dell'arte. Sopravvissuto alla guerra e all'occupazione tedesca, terminerà i suoi giorni a novantaquattro anni, nel contemplativo, erudito splendore della sua principesca dimora fra i colli fiorentini, ma con l'amara consapevolezza di aver messo il suo prestigio al servizio dei grandi mercanti. Sullo sfondo di incoercibili forze storiche, gli amori e i segreti patti d'affari, l'imbarazzo e insieme l'attrazione per le proprie origini, i meriti intellettuali e i venali sotterfugi di colui che insegnò al mondo a leggere Botticelli (un suo dipinto, diceva, «sta alla rappresentazione come la musica sta al discorso») e gli affidò "I pittori italiani del Rinascimento", nitidamente tratteggiati da Rachel Cohen, ci restituiscono una figura inimitabile, i cui «dintorni, l'ombre et i lumi» avrebbe detto il Vasari «fanno parere che ella venga innanzi».
2008brossura Questo volume intende offrire un contributo al superamento di due lacune presenti negli studi sull'integrazione europea. La prima riguarda in particolare la storiografia italiana, che finora ha quasi completamente trascurato il ruolo di una serie di personalità che pure hanno contribuito concretamente alla costruzione europea, primi fra tutti i vari membri italiani della Commissione. La seconda riguarda invece l'intera comunità degli storici della costruzione europe-a, e consiste nella quasi totale assenza di opere sulla dimensione sociale del processo d'integrazione. I saggi qui raccolti offrono una prima panoramica delle tematiche sociali affrontate dalla CEE fra gli anni '50 e '70, focalizzandosi inoltre sul ruolo e la figura di Lionello Levi Sandri, Commissario Europeo fra il 1961 e il 1970, e fra i principali protagonisti dell'affermazione di una dimensione sociale comunitaria. Lo sviluppo di una legislazione sulla libertà di circolazione della manodopera, sulla sicurezza sociale dei migranti o sulla riqualificazione dei lavoratori licenziati, tutti temi portati avanti con vigore dal Commissario italiano, furono elementi centrali della prima fase del mercato comune e, soprattutto attraverso l'opera di personalità come Levi Sandri stesso, rappresentarono anche uno dei principali contributi del nostro Paese alla costruzione europea nel suo insieme.
2015br. "Nella letteratura su Alfred Hitchcock, pur sterminata, vi è ancora un aspetto singolarmente trascurato: la fortuna di cui ha goduto presso i colleghi, notoriamente vasta almeno quanto quella di pubblico e critica. Questo volume offre un contributo per colmare tale lacuna, sottoponendo ad analisi alcune riscritture di quello che è stato al contempo uno dei film più innovativi di Hitchcock e il suo maggior successo commerciale: Psycho (1960). Nel suo primo mezzo secolo di vita, la vicenda di Norman Bates ha ispirato senza soluzione di continuità parodie, seguiti e rifacimenti, non di rado in polemica fra di loro, mentre innumerevoli sono state le citazioni e le allusioni ai momenti più iconici del film. Al di sotto delle variazioni di superficie, si intende mettere in luce come l'oggetto più problematico e più malleabile di tali rielaborazioni siano state le inquietudini sollevate dal legame tra sessualità, malattia e morte stabilito dal modello hitchcockiano. Se ne verificheranno i risultati - in funzione del mutare dei contesti culturali e delle ideologie - in opere che spaziano da Homicidal (1961) di William Castle alla forma più estrema di parodia, quella in chiave pornografica, passando per Frenzy (1972) dello stesso Hitchcock, per i diversi ripensamenti di Brian De Palma, gli horror slasher degli anni Settanta e Ottanta, i numerosi sequel (cinematografici e letterari) e il remake diretto da Gus Van Sant nel 1999".
2017br. Con l'avvento e il successivo sviluppo degli elaboratori elettronici e della rete Internet, l'informazione ha assunto in maniera crescente un ruolo fondamentale nella vita dell'uomo, grazie alla possibilità di elaborare, filtrare e incrociare le inarrestabili quantità di dati prodotte a livello globale. Per questo motivo la figura del Data Scientist assume un valore strategico all'interno dell'azienda quale elemento risolutore per la trasformazione del mare magnum di informazioni in un insieme di dati e conoscenze utili per l'identificazione delle scelte migliori che i vertici decisionali devono assumere. Le molteplici aree tecniche trattate nelle oltre 600 pagine di Lavorare con ¡ Big Data sono essenziali per la formazione dello scienziato dei dati del terzo millennio. Il libro raccoglie il contributo di un numeroso team di esperti e docenti universitari per le differenti aree che costituiscono il bagaglio di conoscenze di questa nuova professione, considerata fra quelle maggiormente richieste dal mercato del lavoro. I capitoli, suddivisi in sezioni, toccano quindi una moltitudine di argomenti: algoritmi matematici, elementi di statistica e matematica, calcolo delle probabilità, digitai processing, data mining, database management, data analysis, data conditioning, web semantic, management team analyst, business intelligence, open source intelligence, privacy e sicurezza dei dati e dei sistemi, tecniche di presentazione e comunicazione aziendale, analisi dei fabbisogni informativi dell'organizzazione.
1985brossura