13.579 resultados
1966ref. 41798München : Callwey 1966. 208 S. : 1 Titelbild ; 8°, ohne Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt Lw., gebundene Ausgabe, Leinen
195048 S. Or. omslag vlekkig.
2021ill., br. Effemeridi del film si occupa dei cosiddetti "ephemera" - documenti, perlopiù di carta, spesso prodotti sulla spinta di un'urgenza emotiva, intellettuale o artistica, solitamente destinati a una comunicazione transitoria - come fonte di storia del cinema. Il volume offre una serie di analisi di oggetti culturali originali (album di ritagli, scrapbooks, cigarette cards, ecc.) e, attraverso questi casi di studio, sviluppa una riflessione teorica e metodologica intorno alla nozione di "ephemera", muovendo da alcuni studi pionieristici nel campo dei film studies e dalle ascendenze del "nuovo materialismo" nel campo della storia dei media e dell'archeologia dei media per approdare a un'accezione ampia del termine, comprensiva di paratesti e "minor media". Prendendo in esame fondi archivistici privati e istituzionali, materiali e miscellanee provenienti da collezionisti e da archivi, il libro getta un ponte tra la storia dei film e il contesto nei quali i film sono mostrati e visti, il reticolo di discorsi che avvolge produzione e consumo, il ruolo del cinema nella vita quotidiana e il suo spazio nelle vite individuali.
2021ill., br. Effemeridi del film si occupa dei cosiddetti "ephemera" - documenti, perlopiù di carta, spesso prodotti sulla spinta di un'urgenza emotiva, intellettuale o artistica, solitamente destinati a una comunicazione transitoria - come fonte di storia del cinema. Il volume offre una serie di analisi di oggetti culturali originali (album di ritagli, scrapbooks, cigarette cards, ecc.) e, attraverso questi casi di studio, sviluppa una riflessione teorica e metodologica intorno alla nozione di "ephemera", muovendo da alcuni studi pionieristici nel campo dei film studies e dalle ascendenze del "nuovo materialismo" nel campo della storia dei media e dell'archeologia dei media per approdare a un'accezione ampia del termine, comprensiva di paratesti e "minor media". Prendendo in esame fondi archivistici privati e istituzionali, materiali e miscellanee provenienti da collezionisti e da archivi, il libro getta un ponte tra la storia dei film e il contesto nei quali i film sono mostrati e visti, il reticolo di discorsi che avvolge produzione e consumo, il ruolo del cinema nella vita quotidiana e il suo spazio nelle vite individuali.
2014ill., ril. La città moderna: in continua trasformazione, priva di centro, crea un nuovo modo di vedere. Baudelaire è tra i primi a coglierne il senso. Nel corso del Novecento e oltre, pittori, registi, scrittori e filosofi cercano i mezzi adeguati a dire una realtà che mette in crisi i modi di rappresentazione tradizionali. Vincenzo Trione ripercorre una storia complessa e in perenne divenire, facendo dialogare teorie e opere: architettura e cinema, pittura e urbanistica. Parte da alcuni luoghi-simbolo (Parigi, Vienna, New York, Roma, Napoli...); e li analizza per il ruolo che hanno avuto nel riconfigurare lo sguardo degli artisti. Pone a confronto i classici delle avanguardie storiche e i videoclip, i concettuali e i writers. Da de Chirico a Warhol, da Boccioni a Ruttmann, da Ejzenstejn a Dario Argento, da Schwitters e Cornell ai film apocalittici hollywoodiani, rintraccia analogie impensate e illuminanti. Con un'idea di fondo: mettere in luce come le metafore, le invenzioni e le scommesse dell'arte siano indispensabili per trovare una strada nel caos della "città che sale". Trione mostra come la metropoli emerga nelle opere astratte di Mondrian, Rothko e Fontana. E come il cinema, da Antonioni a Wenders, sia spesso un'arte astratta. Si delinea così l'archeologia di un futuro possibile: una cartografia che conduce da spazi reali e riconoscibili a spazi immaginari, fantastici.
20091^edizione - in8° - brossura editoriale - pp. 205 - traduzione di Maude Dalla Chiara - bibliografia - condizioni: nuovo
2017ill., br. Nella Finestra sul cortile, tra i film più celebri di sempre e grande metafora del cinema, il protagonista Jeff, interpretato da James Stewart, spia i vicini dal suo appartamento, fino a imbattersi nei segni di un omicidio. Per Victor Stoichita, uno degli storici dell'arte più autorevoli dei nostri giorni, il personaggio di Hitchcock, voyeur e detective al tempo stesso, incarna le caratteristiche dello sguardo con cui le arti visive, fin dall'avvento dell'Impressionismo, sembrano chiedere di essere osservate. La potenza del «gioco della rappresentazione» chiama lo spettatore, proiettato in un mondo di ostacoli e incertezze, privo di una storia immediatamente leggibile, a farsi Sherlock Holmes, per orientarsi nell'affascinante, densa coltre delle interpretazioni possibili. Fu la «Nuova pittura» impressionista a mettere in luce l'importanza di ciò che nel dispositivo del quadro si sottrae all'osservazione, è fuori campo, nascosto o troppo piccolo per essere visto. Da allora, l'immagine artistica appare di frequente come un «luogo del delitto». "Effetto Sherlock" è dunque un dittico: la prima tavola è consacrata alla rivoluzione dell'esperienza visuale portata in particolare da Manet, Degas e Caillebotte; la seconda esplora - attraverso capolavori quali La signora scompare e La finestra sul cortile di Alfred Hitchcok e Blow Up di Michelangelo Antonioni - la capacità dell'arte cinematografica di realizzare esperimenti sullo sguardo e di proporre uno «spettacolo ottico». Che si parli di pittura, cinema o arte contemporanea, l'«effetto Sherlock» non è allora che l'esercizio intellettuale della rivelazione. Ma se i romanzi gialli si concludono con la vittoria indiscussa della ragione, per Stoichita davanti all'immagine nessun mistero può essere definitivamente risolto. Pur con questa consapevolezza, però, non possiamo non farci investigatori: solo grazie al nostro sguardo indagatore l'arte acquista profondità e senso.
1978ref. 94184Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1978. 296 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1978ref. 3082132Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1978. 296 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1969ref. 2110502150413165Eiga Geijutsusha Co. Ltd. 1969. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Eiga Geijutsusha Co., Ltd. paperback
S. 57-82 S. 8°. OBrosch. Deckel. beschabt.
ref. 46o.J.; Neue Kritik, 1983; Frankfurt/Main
ref. 66625München, C.H.Beck, 2017. origi.Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 197 Seiten.
1987ref. 61041Frankfurt am Main : Suhrkamp 1987. 178 S. kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1901ref. 3198295Berlin, Hobbing, 1901. 356 S. Lwd.
1979ref. 59149Photo Porst 1979. 8vo. Unpaginiert, ca. 50 Seiten. Gebundene Ausgabe, Pappband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1945ref. 3320942Zollikon-Zürich, Evangelischer Verlag, 1945. 432 S. OLwd (Stempel auf Titelrückseite).
1971ref. 263877Aalen : Scientia-Verlag, 1971. 164 Seiten. Mit 36 Abbildungen. Originalbroschur. 20 cm.
1911ref. 287314Leipzig, Veit & Comp., 1911. XVIII, 252 Seiten. REGISTER. - - Die ausklappbare Tafel zeigt Fotos von "Flüssigkeitsbewegung bei sehr kleiner Reibung." Originalleinen mit Original-Schutzumschlag im Originalschuber ( DIESER auf dem FOTO daneben! ) 22 cm
1974ref. 30674Braunschweig : Vieweg (uni-text), 1974. (Studienbuch für Mathematiker, Informatiker, Naturwissenschaftler und Ingenieure ab 3. Semester) 91 S. (23 cm) Broschierte Ausgabe
1975ref. ARTE0531bHamburg, Designtheorie (1975). 135 S., 52 Abb., OKart., Stauchspuren am li. ob. Rand bei Rückenkante, angestaubt.
1955ref. 15916BTrossingen, Matth. Hohner, 1955. (Zweite völlig neu gestaltete Auflage), 8°, 56 Seiten, zahlr. Notenbeispiele, mit Abb. OKt. - Druckfrisch
1972ix, 138 S. Gr. 8°. OBrosch. Notenbeisp. Deckel gering beschabt.
1929ref. 12973Teubner Verlag, Leipzig u. Berlin, 1929. 174 Seiten, rotes OLeinen, Reihe: Sammlung mathematisch physikalischer Lehrbücher. Herausgegeben von E. Trefftz. Schaeffer war Physik-Professor an der Universität Breslau.
1964ref. 36391Berlin, VEB Deutscher Verlag der Wissenschaften, 1964. 2. Auflage 279 Seiten , 24 cm, Leinen