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2004br. Capire la forma musicale significa non solo conoscere e riconoscere le forme codificate (rondò, sonata, minuetto etc.) ma anche saper ricostruire l'organizzazione temporale della musica, cogliendo i diversi elementi sonori del discorso e il loro aggregarsi in strutture di senso compiuto. Nel campo dell'educazione musicale, il concetto di forma è presente principalmente nelle attività di ascolto, pur giocando un ruolo non secondario in quelle di invenzione, pratica esecutiva e interpretazione. La nostra tradizione scolastica concepisce lo studio della forma musicale a partire dalla partitura, e dunque in una situazione che, se non può essere assimilabile a quella del compositore, è comunque differente da quella dell'ascoltatore.
2017br. Sminare il terrorismo, decostruirne la storia, è il percorso seguito da questo libro che affronta le questioni sollevate dal terrore planetario. Lo sguardo si concentra sulla scena dell'attentato, quel tentativo di forzare il ritmo della storia che sfida la sovranità, non per mostrare l'abisso, ma per soppiantarla. Perciò terrore e rivoluzione, spesso confusi, vanno separati. Piuttosto il terrorismo è lo spettro della sovranità moderna, sempre tentata di invocarlo. Di qui l'esigenza di ridescrivere la figura del terrorista che non è un nichilista, ma mira a un progetto politico o teologico-politico. Mentre affiora l'itinerario verso il terrore dei «cavalieri postmoderni dell'apocalisse», vengono considerati gli effetti di una violenza che colpisce la vittima nella sua nuda vulnerabilità. Questo terrorismo non può essere imputato alla religione. Sullo sfondo di un confronto fra sinistra e jihad si erge il terrore del capitalismo globale, emerge quell'insonnia poliziesca che sostenta la nuova fobocrazia.
2015ill., br. Il caso sembra dominare la vita dell'uomo, beffando di continuo il suo bisogno di previsioni certe: dagli effetti del naso di Cleopatra nella storia del mondo all'imprevedibilità dei fenomeni meteorologici fino alla dinamica dei sistemi complessi non inquadrabili nella cornice della scienza deterministica. In questo libro Ivar Ekeland guida il lettore in un esame di alcuni aspetti matematici del caso: il calcolo delle probabilità e la teoria dei giochi, il teorema di Godei e le sue implicazioni, la teoria dei sistemi complessi, il rischio e la teoria della decisione, la statistica e la valutazione della probabilità. Ma, e qui è una delle ragioni principali del volume, la trattazione scientifica si intreccia con le vicende umane. Vediamo così operare i diversi aspetti del caso in alcuni episodi delle antiche saghe nordiche, in varie storie bibliche, nella curiosa vicenda del giudice Briglialoca di Rabelais che decide le sentenze tirando due dadi, nelle tormentose elucubrazioni del portiere di Handke.
2021br. «Nessuna tecnica cinematografica è neutra: ogni scelta risponde a convenzioni di linguaggio e/o a finalità emotive, narrative o simboliche. Una volta analizzato il film (o parti di esso) si procede alla sua "interpretazione", cercando di individuare il significato profondo del testo. Allegoria, metafora, messaggio, ma a volte anche descrizione autentica di una realtà senza significati nascosti, fanno parte delle possibilità interpretative dell'analisi del film.» (dalla Postfazione di Roy Menarini) Ennesimo Academy, anche con questo volume, vuole offrire a studenti e insegnanti una cassetta degli attrezzi utile per decodificare i filmati a cui sono sottoposti quotidianamente e analizzarli in modo critico. Si tratta di un progetto di ampio respiro che si inserisce nel percorso del Cinema per la Scuola lanciato dal Ministero dell'Istruzione e dal Ministero della Cultura a seguito della Nuova Legge Cinema e che propone una nuova alfabetizzazione cinematografica per il mondo scolastico. In particolare questo libro propone dieci percorsi che si focalizzano sui temi della contemporaneità, una guida pratica che coadiuva i docenti nell'attività didattica. Con saggi di: Adriano Arati, Andrea Chimento, Cinemovel, Letizia Cortini, Ferdinando Cotugno, Francesco D'Isa, Ilaria Feole, Giovanna Gallo, Christian Uva, Gianni Zanarini e la postfazione di Roy Menarini. Introduzione di Federico Ferrari e e Mirco Marmiroli.
2022ill., br. Luce, luoghi e corpi guidano da sempre la ricerca di Francesco Faraci, fotografo documentario e scrittore, interprete di una fotografia povera che travalica i confini e il convenzionale per cercare di cogliere l'essenza delle cose. Dal pensiero meridiano al pensiero nomade, dai sobborghi di Palermo ai "ragazzi di vita" pasoliniani, da Grotowski a Celant, questo volume racconta, anche per immagini, una fotografia "randagia" e un modo di fare cultura "nomade": un errare attraverso e oltre i confini fisici e concettuali, da quelli delle periferie a quelli dei luoghi comuni, in cui la strada diventa sinonimo di un percorso intimo e umano, particolare e generale. È un viaggio "eretico" quello che ci propone questo saggio, un racconto che "sceglie" di vedere, e mostrare, persone e gesti dimenticati o, semplicemente, troppo spesso ignorati. Prefazione di Franco Arminio
2022ill., br. Luce, luoghi e corpi guidano da sempre la ricerca di Francesco Faraci, fotografo documentario e scrittore, interprete di una fotografia povera che travalica i confini e il convenzionale per cercare di cogliere l'essenza delle cose. Dal pensiero meridiano al pensiero nomade, dai sobborghi di Palermo ai "ragazzi di vita" pasoliniani, da Grotowski a Celant, questo volume racconta, anche per immagini, una fotografia "randagia" e un modo di fare cultura "nomade": un errare attraverso e oltre i confini fisici e concettuali, da quelli delle periferie a quelli dei luoghi comuni, in cui la strada diventa sinonimo di un percorso intimo e umano, particolare e generale. È un viaggio "eretico" quello che ci propone questo saggio, un racconto che "sceglie" di vedere, e mostrare, persone e gesti dimenticati o, semplicemente, troppo spesso ignorati. Prefazione di Franco Arminio
2015brossura Il regista americano Joseph Losey scrive a Fellini: "Caro Federico, solo per dirti che la settimana scorsa ho rivisto alla televisione francese La dolce vita. Che film stupendo! Coraggio!" E Fellini risponde: "Caro Joseph, io non rivedo mai tutti i miei film e quando un amico me ne parla perché ne ha visto uno di recente, ho sempre un soprassalto, come se avessero scoperto all'improvviso che non ho pagato le tasse, o come se venissi a sapere che il marito di una bella signora ha scoperto tutto e mi cerca..." In questo libro, Federico Fellini ha svelato per la prima volta i legami misteriosi, talvolta inquietanti, che lo avvincono al suo lavoro. Fra divagazioni estrose e vagabondaggi della memoria, egli racconta l'atmosfera in cui ha realizzato i suoi film, gli episodi bizzarri o drammatici, gli incontri che sembravano insignificanti e furono memorabili. Ma soprattutto Fellini racconta come si offre alla sua immaginazione l'idea di un film, a cui è solito accostarsi buttando giù piccoli disegni.
1913réf. 3084409Leipzig: Deichert 1913. VI, (1), 286 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2008br. Una riflessione sui rapporti tra politica e morale, sorretta dal rimando a filosofi e pensatori, con lo sguardo rivolto all'indietro, alla storia dell'Italia repubblicana, ma anche in avanti, al futuro che sapremo costruirci. Nell'Italia democratica che nasceva dalle macerie della guerra la moralità della politica risiedeva nella solidarietà. La classe dirigente, la classe politica, aveva come obiettivo il potere non la ricchezza ed era un potere povero (come dimenticare il cappotto rivoltato con cui De Gasperi si recò negli Stati Uniti?). Poi il miracolo economico, il protagonismo dei giovani, delle donne, i cupi anni Settanta e i rampanti anni Ottanta, la nascita della questione morale. Fino a oggi. "Quello che manca alla politica è un verso; il senso della sua missione, il traguardo alto e lontano a cui cercare di tendere. E quando manca un traguardo, tutto si riduce allo scambio". L'essere "sfibrati" moralmente alla fine, però, consente straordinari recuperi. Come quando l'Italia del pallone, travolta dal colossale scandalo di Calciopoli, finì col vincere i mondiali in Germania. Perché non provare ad assecondare il futuro di un'Italia nuova, capace di una misurata, gentile e riflessiva virtù?
2015br. Un cammino di lotta e rivendicazione. Questo è il significate di teologia femminista secondo Teresa Forcades, la combattiva suora del monastero catalano di Montserrat che nell'ultimo decennio ha messo alla prova in più occasioni le gerarchie ecclesiastiche (ma anche alcuni poteri economici e politici) con le sue teorie, le sue idee radicali, la sua partecipazione attiva alla vita pubblica. Attraverso un'agile galleria di ritratti delle pensatrici e religiose che nel corso della storia hanno dato un contributo essenziale alla definizione di una teologia critica - da santa Teresa d'Avila a Juana Inés de la Cruz e Anna Maria van Schurman, fino alle italiane Elena Cornaro, Laura Bassi e Maria Gaetana Agnesi, tra le prime erudite europee - questo libro teorizza e auspica un rinnovamento della teologia, con l'obiettivo di evidenziare le contraddizioni tra dottrina e società, e offrire alternative capaci di superarle. A partire proprio dal ruolo delle donne nella Chiesa e, in generale, dal progresso della batraglia per l'uguaglianza tra donne e uomini in tutti gli ambiti, pubblici e privati. Una riflessione originale, che affronta anche molti argomenti controversi in ambiente cattolico, come l'autodeterminazione femminile in tema di maternità, l'uso degli anticoncezionali, l'accesso dei divorziati ai sacramenti e l'omosessualità.
2018br. In "Aspetti del romanzo", che raccoglie alcune conferenze tenute a Cambridge nel 1927, Forster indaga le tecniche e gli strumenti dell'arte del narrare. Le categorie che propone sono semplici e fondamentali, e insieme sommamente precise: «storia», «persone», «intreccio», «fantasia», «profezia», «modello e ritmo». Spiando gli scrittori al lavoro, Forster porta alla luce analogie inattese tra i procedimenti di Richardson e di James, di Dickens e di Welles, di Sterne e della Woolf. E al lettore regala preziose intuizioni: come quando individua la prerogativa dell'autore nel conoscere «la vita nascosta» delle sue creature - privilegio che quasi mai è concesso nel mondo reale - o quando teorizza, in largo anticipo sui tempi, la natura aperta del romanzo: «L'espansione: ecco l'idea a cui i romanzieri devono rifarsi, non la completezza». Libro di culto per generazioni di narratori, questo piccolo capolavoro incarna tutta la sapienza critica e l'intelligenza di una delle grandi voci del Novecento.
1988ill., br. Suggestiva e amabilmente bizzarra, irrazionale e un po' accademica, tutto sommato facile e tradizionale: così è apparsa il più sovente l'opera di Magritte a gran parte del pubblico e della critica. Per dissipare questi equivoci occorreva un estimatore d'eccezione come Michel Foucault, che in questo studio penetrante e articolato mette in luce con puntualità e chiarezza tutte le implicazioni figurative e filosofiche di una ricerca artistica tra le più importanti del secolo. Dopo avere mostrato le forti analogie che legano l'opera magrittiana a quelle, solo in apparenza lontane e più radicali, di Klee e di Kandinskij, l'autore di "Le parole e le cose" ci rivela la rottura decisiva compiuta dal pittore belga nei confronti di una tradizione plurisecolare. Il principio cardinale della pittura classica stabiliva un legame indissolubile tra verosimiglianza e rappresentazione, tra segno e cosa, secondo il dogma assoluto che " dipingere è affermare "; tutta l'opera di Magritte - di cui "Questo non è una pipa", qui analizzato in dettaglio, è un esempio tra i più probanti - costituisce un ribaltamento di quel principio, una sorta di liberazione della pittura dalla dittatura del verosimile e di una supposta realtà oggettiva di cui l'opera sarebbe supina imitazione.
2014ril. La questione femminile è stata centrale nel pensiero di Emma Goldman, anzi si tratta forse del maggior contributo apportato alla teoria anarchica. Emma Goldman si è opposta al movimento suffragista e all'emancipazione femminile: per essere veramente libere non bastava ottenere l'indipendenza economica e il diritto al voto, la cui mancanza costituiva soltanto un ostacolo esterno; era invece necessario liberarsi degli ostacoli interni, rappresentati dalle convenzioni etiche e sociali che storicamente avevano posto la donna in una condizione di minorità rispetto all'uomo.
2019br. Uno dei più celebri politologi italiani racconta la storia della Repubblica Italiana in dieci tappe fondamentali, dalla ricostruzione del dopoguerra, piena di speranze e buona volontà, passando da Tangentopoli, che ha distrutto un sistema politico durato mezzo secolo, per arrivare, con Berlusconi, Salvini, Renzi e Grillo fino ai giorni nostri, pieni di incertezze dovute alla crisi del modello democratico e all'imperversare dell'ideologia liberalcapitalista, che ha cancellato dall'orizzonte politico qualsiasi idea di solidarietà, impegno ideale, bene comune.
2019br. Giorgio Galli, uno dei più autorevoli politologi italiani, insieme con l'anglista Luca Gallesi, specialista di Ezra Pound, traccia un veloce e stimolante quadro della critica del capitalismo fatta da destra, analizzando opere e autori rimossi o dimenticati, la cui analisi non sfigura né per profondità né per efficacia di fronte alle critiche da sinistra, prima fra tutte "Il capitale" di Marx. Storici americani come Brooks Adams, o tedeschi come Spengler, insieme con poeti e scrittori come Ezra Pound, Dickens, Belloc e Carlyle, compongono una variegata e sorprendente "guida al pensiero anticapitalista di destra".
2012ill., br. C'è qualcosa di misterioso, un personaggio strano, un dettaglio bizzarro, un aneddoto di cui molti ignorano l'esistenza. C'è qualcosa di inaspettato in alcune natività che sfuggono alle regole del classico presepe. In questo libro piccolo ma originale sono trenta i capolavori dell'arte di tutti i secoli che, frutto dell'estro geniale di maestri lombardi, nascondono all'ombra della capanna di Betlemme enigmi e segreti tutti da raccontare. Dal significato della prima immagine di Cristo in fasce, al dramma della levatrice scettica che si bruciò la mano testando la verginità della madonna. Dal sonno dei Re Magi ritratti in lettini colorati come quelli dei bambini, alla tenuta da viaggio di san Giuseppe che si scopre aver lasciato sola Maria nel momento del parto per correre alla ricerca di un'ostetrica. E, ancora, dalle sfilate cortesi nelle adorazioni del Quattrocento, fino alle notti buie, rischiarate da luci improvvise, nel secolo cupo della controriforma. In un viaggio popolato di voci fuori del coro, la storia della natività non avrebbe potuto essere più sorprendente.
1980réf. 99148Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) 1980. IX, 252 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2015brossura Uscito in rivista con un diverso titolo nel marzo 1923, "Dal bolscevismo al fascismo" rappresenta il tentativo di Gobetti di tracciare un bilancio critico della cultura politica italiana, in un percorso che culminerà un anno dopo con la pubblicazione della Rivoluzione Liberale. Nel ritrarre un Paese in trasformazione, Gobetti non ne nasconde le contraddizioni a livello economico, sociale e soprattutto politico. L'esperienza dei consigli di fabbrica e l'impegno dei comunisti torinesi vengono registrati come un episodio isolato e già lontano, mentre sempre più diventa pressante e urgente una lettura critica del fenomeno fascista, di fronte alla cui natura Gobetti deve chiedersi amaramente se non si avrà "a breve scadenza una lotta esasperata per le condizioni di libertà più elementari".
2019br. "Io penso che il caos apparente che regna sovrano nel mondo dell'arte serva solo a chi vuole fare di essa un puro e semplice business. È giunta l'ora di fare un po' di ordine in questo caos per strappare l'arte dalle mani avide degli speculatori e restituirla al destino che da secoli le compete. Questo libro prova a farlo con parole semplici e dirette, rivolte a profani ed esperti. Se le idee che propone vi convincono, fatevene portavoci in molti. Non sarà ancora una guerra ma, almeno, una guerriglia contro il 'sistema dell'arte' di oggi." Prefazione di Alberto Dambruoso e postfazione di Pietro Folena.
2018br. Nelle sue riflessioni sul sindacato, in momenti sparsi tratti dalle pagine dei "Quaderni", Gramsci mette a punto la concezione della "densa società civile". Rispetto alla vecchia nozione liberale di società civile, assunta come dimensione di individui-atomi tra loro irrelati, egli rimarca il ruolo delle organizzazioni, dei movimenti collettivi che definiscono una robusta trama di pluralismo sociale. Proprio la presenza di soggetti sociali organizzati tra loro in conflitto garantisce la tenuta degli ordinamenti politici nei tempi di crisi. I luoghi della costruzione della soggettività e della rappresentanza sociale sono da Gramsci ritenuti essenziali nelle democrazie di massa perché le mediazioni politico-sindacali bloccano le tendenze distruttive su cui poggia il fenomeno carismatico.
2014ill., br. Di cosa è fatta la "cosa" dell'architettura? È la forma delle nostre materie ordinate allo scopo dell'abitare, del produrre e rivelare luoghi come cose: suo compito è dare significato all'intero ambiente fisico. Progettare significa quindi ordinare la particolare complessità dei sistemi di materiali di cui è composta l'architettura. Siamo pervenuti così a un'idea che ci pare centrale per il nostro modo di pensare la progettazione: essere la struttura della progettazione di natura fondamentalmente formale; ogni altro aspetto (stilistico, ideologico, tecnico, economico) è solo materiale, anche se tale materiale orienta particolarmente il processo della progettazione. Non rivoluzioneremo mai la società per mezzo dell'architettura, ma potremo rivoluzionare l'architettura: questo è comunque ciò che dobbiamo fare come architetti. Prefazione di Umberto Eco.
1971réf. 162297Tübingen: Verlag von J. C. B. Mohr (Paul Siebeck) 1971. 203 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titel auf Deckel und Rücken sowie mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
1964réf. 100513Cambridge: The M.I.T. Press 1964. X, (1), 178 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].