7970 risultati
1997A Very Good paperback with lightly rubbed covers. Clean, tight, unmarked. ..
1970Very good condition with rubbed wraps. 1970, paperback, Anchor Books. Stray pen marks. A few reading creases. Pages tanning. Overall clean, tight and unmarked. ...
1987A very good paperback. Clean, tight, unmarked. ...
1973Good condition with rubbed wraps. 1973, paperback, Yale Univ Press. Underlining in pencil throughout. A few small stains on edges. Reading creases. Binding loosening, but intact. ...
1994A Very Good paperback with lightly rubbed covers. Clean, tight, unmarked. ...
1996No remainder mark Clean, tight, unmarked. ...
1993A very good trade paperback with lightly rubbed wraps. Clean, tight, unmarked. ...
2009ill., br. Chi ha visto i quadri della National Gallery con gli occhi di Alan Bennett sarà felice di ritrovare in queste pagine il cicerone di "Una visita guidata": e stavolta lo seguirà a Leeds, a Aberdeen o nell'Irlanda del Nord, per bearsi con lui dei suoi pittori preferiti.
1975rif. 973663Stuttgart- Bad Cannstatt: Frommann-Holzboog. 1975. 186 S. 21 cm. Zustand: Gut, eher ungelesen; Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Buch ist leicht gebogen; Broschiert
1991rif. 206500Couverture souple. Broché. 214 pages.
1991rif. 206499Couverture souple. Broché. 214 pages. Couverture légèrement défraîchie.
1977rif. 975406München: Edition Text u. Kritik. 1977. 194 S. 23 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Bleistiftnotizen vor u. einer Schrifteintrag auf dem Titelblatt; Es gibt geringe BL-Anmerkungen/Unterstreichungen auf ca. 12 Seiten; Seitenblock S. 184 bis 185 ist angerissen - Seite nicht angelockert; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert Text + Kritik / Sonderband ; 1977
1970(Codice CW/6077) In 16° 301 pp. Diario del capo di Stato Maggiore alleato, Sir Alan Brooke. Brossura originale. Ottimo, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1967rif. 22689gsOpladen, Leske, 1967. Broschur, ca. DinA 5, 221 Seiten, Einband mit Gebrauchsspuren, stärker gebräunt, leicht fleckig, Schnitt und Seiten papierbedingt gebräunt, insgesamt noch ordentlicher Zustand
1981Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [viii], 256 p. Müzikte yaraticinin gücü.
1999Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 15 cm). In Turkish. 240 p. Müzik yazilari. Essays on music.
1989Paperback. Previous owner name on inside cover. No other marks. Discusses authority, citizenship, the theory of rights, abortion, and the philosophical basis of Liberalism Clean Copy
1976rif. 3200München : Piper, 1976. 297 S. , 21 cm, kart., Broschiert, Bibliothekseinband.
2014ill., br. "... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?": nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.
2014ill., br. "... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?": nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.
2015br. In questi quattro brevi saggi pubblicati sul finire del XIX secolo, William Morris, di fronte alla crisi dell'arte dovuta alla commercializzazione, propone un'arte per tutti, un'arte popolare, fonte e indizio di vero benessere. Prefazione di Roberto Bertoldo.
2022ill., br. Un dialogo sul tema dell'educazione al design e all'architettura, a partire dalle proprie esperienze personali, per tentare di arrivare a capire se, e come, una scuola di design possa avere un ruolo trainante nei processi di evoluzione della società odierna. Un piccolo viaggio nel tempo, che ha inizio nel contesto della facoltà di architettura di Firenze della seconda metà degli anni '60 e traccia un percorso che passa dritto al centro della storia del design italiano contemporaneo: la nascita del movimento Radical, le vicende dei suoi protagonisti principali, l'esperimento della Global Tools, il successo di Domus Academy, poi il lavoro nella grande istituzione politecnica milanese, ed infine il ragionamento sul significato di insegnare creatività e design nel mondo sempre più liquido e digitale in cui stiamo vivendo.
1993brossura
2018br. Una forma di pensiero che s'identifichi con le sue stesse condizioni generative, fa venire alla mente le origini chironomiche del far musica, al modo di ancor più astratti geroglifici di antiche culture. È condizione questa che accomuna "ab imis" la sonorità presa per se stessa, segnata dalle immediatezze di sintomi e riflessi da considerare come oralità in modi diffusi e radicali. Ne consegue che una cultura orale non procede per via di segni come parole o figure geometriche astratte, e di qui a logica formale; per altra via, è prassi comunicativa che poggia sulla memoria, sede di tangenza intersoggettiva.