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2015réf. 21849Fischer Taschenbuch (Verlag) 2015. 341 S. : graph. Darst., Kt. Top Zustand, Pb., Softcover/Paperback
1986réf. 62005Frankfurt am Main : Suhrkamp 1986. 243 S. ; 18 cm kart., Taschenbuch, Buch als Mängelexemplar gekennzeichnet, sonst guter Zustand, Neupreis in Euro: 20,--
réf. 30361Reinbek bei Hamburg : Rowohlt Polaris 2018. 219 Seiten, 16 ungezählte Seiten Tafeln : Illustrationen ; 21 cm Broschur, Softcover/Paperback
2002réf. 61905Berlin : Siedler 2002. 303 S. ; 22 cm, mit Schutzumschlag Gewebe, gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1977réf. 6108Darmstadt ; Neuwied : Luchterhand 1977. 145 S. ; 18 cm kart., Taschenbuch, Exemplar in guten Erhaltungszustand
1989réf. 58359Darmstadt : WBG / Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1989. 158 S.; ; 20 cm, Verlagsarchiv-Stempel (WBG) auf Vorsatzblatt kart., Softcover/Paperback, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand, Neupreis in Euro: 14,90
1966réf. 56935München : Callwey 1966. 208 S. : 1 Titelbild ; 8°, mit Schutzumschlag, Lw., gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
réf. 37074Frankfurt : Campus Verlag [2019]. 206 Seiten ; 21 cm Top Zustand, Broschur, Softcover/Paperback, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand, Neupreis in Euro: 19,95
2021br. Un libro agile e dilettevole che raccoglie aforismi, favole, profezie e insegnamenti del genio toscano. Non c'è saccenza, ma un distillato preziosissimo di saggezza e intelligenza.
2019ill., br. Federico Fellini, tre Premi Oscar più uno alla carriera più un numero imprecisato di altri importantissimi riconoscimenti, è stato insieme a Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni e Bernardo Bertolucci, il più famoso regista italiano di sempre. Forse il più famoso di tutti, certamente uno dei più influenti, imitati, ammirati, venerati inventori di cinema. Quando se ne è andato, nel 1993, l'Italia intera è rimasta attonita, quasi sbalordita che un mago potesse morire. Perché Fellini aveva raccontato l'Italia, ma soprattutto aveva inventato dei mondi, aveva influenzato forse più di chiunque altro l'immaginario visivo e onirico, aveva scandalizzato, divertito, creato icone e parole diventate patrimonio del mondo, aveva ascoltato la voce della luna e ce l'aveva restituita intatta, con la sua curiosità di bambino di provincia, con una miracolosa, straordinaria, contagiosa magia.
1985réf. 7086134Köln: Selbstverlag des Vereins Beiträge zur feministischen Theorie und Praxis 1985. 227 Seiten. Mit vereinzelten Illustrationen. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2014ill., br. Daniel Barenboim torna a riflettere sulla musica. Sulla musica che si fa, che si legge, sulla musica che si interpreta, sulla musica che si ascolta. Sulla musica che interconnette, che stringe relazioni e le riempie di senso. Daniel Barenboim ha a cuore una visione della musica in cui etica ed estetica dialoghino continuamente e a livelli diversi. Se l'essenza della musica è il contrappunto, ecco che l'idea di un tutto non scomponibile nei suoi elementi domina, come un'ossessione, l'opera e il lavoro del grande Maestro. Eseguire bene un pezzo implica una scelta, è di per sé una sequenza di scelte. Non è diverso - dice Barenboim - da ciò che deve fare un politico. La scelta giusta. E il giusto qui produce bellezza. Ma produce bellezza se si impone quel formidabile equilibrio che da una parte guarda alla partitura e al compositore, dall'altra al nesso profondo fra gli esecutori, e dall'altra ancora al pubblico, ai luoghi dell'ascolto, a chi governa le sale, a chi governa tout court. Diviso in tre sezioni (Occasioni, Conversazioni e un Epilogo), questo libro entra con severità e leggerezza di spirito nei temi che sono centrali per la cultura musicale contemporanea, non senza toccare la complessità di compositori che hanno segnato la carriera del Maestro, Mozart e Wagner; in chiusura, una riflessione su Giuseppe Verdi.
1992réf. 3112788London: Macmillan 1992. 328 Seiten 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2019br. Se il telefono suona, siamo di fronte a due possibilità: James Bond può alzare il ricevitore oppure no, e questo naturalmente può indirizzare il racconto in due direzioni completamente diverse. In questa conversazione inedita con Paolo Fabbri, registrata a Firenze nel dicembre del 1965, Roland Barthes affronta il tema dell'analisi strutturale dei racconti a partire dalle intuizioni di Vladimir Propp, che suscitarono un dissidio teorico tra Claude Lévi-Strauss e Algirdas J. Greimas. E così, dall'Odissea a Sherlock Holmes, da Don Chisciotte a Madame Bovary, il racconto viene esaminato come un'architettura e una stratigrafia di sequenze.
2008ill., br. Alan Bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri: lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate.
1987réf. 3116745Frankfurt am Main & New York: Campus-Verlag 1987. 151 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2021br. Il libro raccoglie dieci riflessioni sul cinema contemporaneo - pubblicate sui "Diari di Cineclub" - da varie angolazioni: il ruolo dei devices, dei vari dispositivi- supporti attraverso i quali si consumano i film; il ruolo e il peso della critica della carta stampata e dei siti online oggi nonché il loro deterioramento; l'emorragia del pubblico, la fuga dalle sale che negli ultimi anni è diventata allarmante, la fine delle emozioni che si provavano un tempo quando il cinema coinvolgeva l'intera collettività; la disaffezione dello spettatore nei confronti della critica, anche quella delle riviste specializzate, e l'identikit del critico odierno che ha perso identità; il rapporto tra produzione, distribuzione ed esercizio; una radiografia dei Festival italiani grandi e piccoli e un approfondimento della loro utilità o ricaduta nella riconquista del pubblico perduto; l'insegnamento del cinema nelle università con tutte le varie definizioni delle cattedre.
2020br. Con l'espressione "le cento città d'Italia" Carlo Cattaneo constatava l'eterogeneità e le differenze fisiche, storiche e sociali del nostro Paese. Ancora oggi, colpisce chi si muove lungo la penisola quanto possano essere diverse antropologicamente e culturalmente città peraltro vicinissime tra loro, appartenenti a uno stesso territorio e a una simile storia. In questo saggio Goffredo Fofi indaga le originalità del nostro territorio e le sue mutazioni, come scrittori e registi lo hanno raccontato e quali siano i dialoghi tra centri e periferie.
1973réf. 2061992Tübingen : Mohr 1973. VII, 238, (2) Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
1984réf. 3090318Königstein/Ts.: Forum Academicum in der Verlagsgruppe Athenäum, Hain, Hanstein 1984. VIII, 150 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1927réf. 3086387Wien: Gerold's Sohn 1927. 91 Seiten. Frakturdruck. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2018ill., br. Questo libro documenta una serie di mostre che si sono svolte presso la Palazzina dei Giardini a Modena e in altre sedi, attraverso gli articoli e le fotografie di Fiorella Iacono, in uno spazio temporale che va dal 1985 al 1993. In ogni mostra l'evento si associava a quello della scrittura e spesso a quello della fotografia. Zorio, Calzolari, Gastini, Guerzoni, Icaro, Fautrier, Scialoja sono alcuni degli artisti di cui si parla, protagonisti di quella che si può definire come la "stagione felice" della città.
2020br. È possibile sottrarre alla mitologia quell'alone magico-religioso che da sempre la caratterizza riconducendola ad una esperienza del quotidiano? La sua incauta negazione sarebbe, però, un sicuro impoverimento dell'esistenza e della creazione artistica. Un eventuale pericolo si anniderebbe non tanto nella conservazione della mitologia, quanto nella possibilità che l'attribuzione di una supremazia al mythos partorisca mostri, così come potrebbe generarli una predominanza del logos. Per Iengo "non vi può essere mythos assolutamente sgombro di logoi come logos assolutamente sgombro di mithoi". La poesia, l'arte e la letteratura, per tornare ad essere interpreti della contemporaneità, devono tener presente questo spazio di compossibilità nel quale celebrare il produttivo incontro tra il mito e la ragione. Il saggio di Francesco Iengo è introdotto e discusso da Aldo Marroni, Giulio A. Lucchetta e Ugo di Toro.
1961réf. 3087423Stuttgart: Enke 1961. VIII, 322 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Goldgeprägter Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].