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2021ill., br. Nella sua lunga carriera di restauratrice e storica d'arte, Ornella Casazza (1943-2020) ha diretto importanti lavori di restauro come quelli degli affreschi di Masaccio, Masolino e Filippo Lippi nella Cappella Brancacci della Chiesa del Carmine a Firenze. Autrice di numerosi studi, soprattutto sulla conservazione e sull'iconografia, è stata docente in Italia e all'estero. Il volume, pubblicato a un anno dalla sua scomparsa, è un doveroso ricordo della sua figura attraverso i contributi degli artisti a lei più legati da autentica e istintiva affinità, a cui si aggiungono le testimonianze di autorevoli e stimati studiosi, dei più stretti collaboratori e degli amici fraterni.
2021brossura Cos'è la fisica quantistica? Come funziona esattamente? Qual è il collegamento tra fisica e coscienza? Cosa si cela dietro il cosiddetto "enigma quantico"? I fisici e ricercatori Bruce Rosenblum e Fred Kuttner rispondono a queste domande in maniera chiara e completa e senza l'utilizzo di formule matematiche complesse. Attraverso una fedele ricostruzione storica della fisica dei quanti (da ciò che l'ha preceduta a ciò che l'ha configurata), gli autori ripercorrono le principali tappe del suo sviluppo, passando attraverso aneddoti, esperimenti, dubbi, controversie, conferme, esitazioni ed eccitazioni. Con un linguaggio immediato e scorrevole ci mostrano come la teoria quantistica funzioni perfettamente: nessuna previsione elaborata in base ad essa si è mai dimostrata errata ed è la base teorica di tutta la fisica, e pertanto di tutta la scienza. Un terzo della nostra economia, infatti, dipende da prodotti sviluppati a partire da essa: dai lettori DVD alle stampanti, dai computer alle TV, dai cellulari agli orologi. Gli autori ci spiegano perché l'incontro tra la fisica e la coscienza ha turbato i fisici sin dalla nascita della teoria dei quanti, avvenuta ormai oltre ottant'anni fa grazie ai paradossi di Erwin Schroedinger. Infatti si è creato un vero e proprio enigma quantico su cui gli esperti hanno opinioni discordanti. Quando la scienza non trova un accordo, potete scegliere voi da che parte stare. Leggendo queste pagine potrete svelare questo mistero e sciogliere l'enigma.
2021ill., br. Nata nel 1869 a Kovno, in Russia, Emma Goldman si trasferisce a New York a quindici anni. Ben presto, l'esperienza della vita la porta ad abbracciare gli ideali anarchici, arrivando a pagare con il carcere il prezzo delle sue idee e del suo impegno. Cruciale, in modo particolare, sarà il ruolo che, per tutta la vita, Emma Goldman svolgerà all'interno del montante movimento delle donne. «Solamente autodeterminando la propria libertà anche negli aspetti più intimi della quotidianità», diceva la Goldman, «le donne possono contribuire alla decostruzione del sistema di prevaricazione instaurato da patriarcato e capitalismo. Solamente riconoscendo sé stesse come individui liberi al pari degli uomini - pur non appiattendo le differenze che li caratterizzano - le donne possono accendere la scintilla della rivoluzione sociale. Solamente così, i cuori incatenati e derubati della creatività, dell'interesse e del desiderio possono riscoprire il vero significato dell'amore»
2021br. Per la storia del cinema, il Neorealismo è una pietra miliare. Con una forma cinematografica dirompente ha portato la macchina da presa sulle strade, utilizzando attori non professionisti e catturando una realtà che nel girato ha saputo restituire arricchita di profondità critica e analisi sociale. Nato nel pieno della Seconda guerra mondiale, il movimento neorealista ha espresso un forte desiderio di libertà, soffocato nel ventennio della dittatura fascista. Ma anche i governi del Dopoguerra hanno non poco osteggiato i registi neorealisti, accusati di «mostrare gli stracci», ovvero i problemi irrisolti e le forti disuguaglianze sociali della ricostruzione italiana. Anche per questo, almeno agli inizi, il movimento sarà più riconosciuto a livello internazionale che in Italia. Con una scrittura chiara e dettagliata, il volume è un utile strumento di introduzione a questa pagina fondamentale del cinema e della cultura del Novecento.
2021br. In questa raccolta di saggi Maurice Blanchot dà prova di uno straordinario lavoro di critica e di scrittura che unisce alla chiarezza del linguaggio uno spessore di stimolante complessità. Si tratta dell'esplorazione più importante, accanto a quella di Sartre, dedicata alle relazioni tra letteratura, arte e filosofia. La riflessione incrocia i nomi più importanti del XX secolo, da Georges Bataille ad André Malraux, da Pierre Klossowski a Marguerite Duras, da Michel Leiris a Jean Paulhan, da Albert Camus a Claude Lévi-Strauss, da Edmond Jabès a Emmanuel Levinas, da Martin Buber a Franz Kafka.
2021br. Gli studi sul movimento femminista italiano presentano ancora molte lacune, e questo volume ne colma una fondamentale: quella della comparsa del femminismo della cosiddetta "seconda ondata" (quello degli anni Settanta) da uno dei luoghi simbolo del Sessantotto studentesco (la facoltà di Sociologia di Trento). È la storia di un'altra rivoluzione e, al contempo, di una rivoluzione altra, quella delle donne. Un lavoro di ricerca che mette in dialogo la storia delle donne e la sociologia dei movimenti sociali, in cui la vicenda locale viene costantemente posta in relazione al più ampio quadro italiano, con un ricco e inedito corpus di documenti e le interviste condotte con le protagoniste. Ma anche un racconto di grande vivacità, capace di rivolgersi a un pubblico non solo specialistico.Gli studi sul movimento femminista italiano presentano ancora molte lacune, e questo volume ne colma una fondamentale: quella della comparsa del femminismo della cosiddetta "seconda ondata" (quello degli anni Settanta) da uno dei luoghi simbolo del Sessantotto studentesco (la facoltà di Sociologia di Trento). È la storia di un'altra rivoluzione e, al contempo, di una rivoluzione altra, quella delle donne. Un lavoro di ricerca che mette in dialogo la storia delle donne e la sociologia dei movimenti sociali, in cui la vicenda locale viene costantemente posta in relazione al più ampio quadro italiano, con un ricco e inedito corpus di documenti e le interviste condotte con le protagoniste. E al contempo un racconto di grande vivacità, che restituisce pienamente l'atmosfera di quegli anni attraversati da grandi passioni.
2021ill., br. Francesco Santoro racconta a trent'anni di distanza la storia del suo apprendistato nella Comunità di Taliesin fondata da Frank Lloyd Wright. Il libro riassume le esperienze fatte a Taliesin West nel deserto dell'Arizona e a Taliesin nelle campagne del Wisconsin e testimonia la validità del metodo pedagogico del learning by doing, sperimentato nella scuola di Frank Lloyd Wright proprio nel momento in cui questa cessa la sua attività, 88 anni dopo la sua fondazione. Le recenti vicende che hanno portato alla crisi del modello di sviluppo economico e culturale del mondo occidentale dimostrano l'attualità del messaggio wrightiano e la necessità di approfondire la sua eredità. Prefazione di William J.R. Curtis.
2021br. «Nessuna tecnica cinematografica è neutra: ogni scelta risponde a convenzioni di linguaggio e/o a finalità emotive, narrative o simboliche. Una volta analizzato il film (o parti di esso) si procede alla sua "interpretazione", cercando di individuare il significato profondo del testo. Allegoria, metafora, messaggio, ma a volte anche descrizione autentica di una realtà senza significati nascosti, fanno parte delle possibilità interpretative dell'analisi del film.» (dalla Postfazione di Roy Menarini) Ennesimo Academy, anche con questo volume, vuole offrire a studenti e insegnanti una cassetta degli attrezzi utile per decodificare i filmati a cui sono sottoposti quotidianamente e analizzarli in modo critico. Si tratta di un progetto di ampio respiro che si inserisce nel percorso del Cinema per la Scuola lanciato dal Ministero dell'Istruzione e dal Ministero della Cultura a seguito della Nuova Legge Cinema e che propone una nuova alfabetizzazione cinematografica per il mondo scolastico. In particolare questo libro propone dieci percorsi che si focalizzano sui temi della contemporaneità, una guida pratica che coadiuva i docenti nell'attività didattica. Con saggi di: Adriano Arati, Andrea Chimento, Cinemovel, Letizia Cortini, Ferdinando Cotugno, Francesco D'Isa, Ilaria Feole, Giovanna Gallo, Christian Uva, Gianni Zanarini e la postfazione di Roy Menarini. Introduzione di Federico Ferrari e e Mirco Marmiroli.
2021br. «Il primo errore nel campo dell'estetica e della teorica dell'arte consiste nell'identificazione dell'arte con la bellezza, come se l'uomo avesse bisogno dell'arte per farsi creare un mondo del bello. È da questo primo errore che derivano tutti gli altri equivoci. Sarebbe da ricercare quando questo preconcetto si sia affacciato per la prima volta e dove abbia le sue radici. Sembra che sia antichissimo e abbia un fondamento così plausibile da giustificare il suo dominio incontrastato fin dai tempi più remoti nella sfera tutta di queste ricerche».
2021br. Si può affermare che l'idea di Stato in Julius Evola segni il culmine dell'inattualità della sua teorica; nulla di quanto egli afferma concorda né col regime democratico del dopoguerra, né a ben vedere con l'idea moderna di Stato e sovranità. Per Evola, lo Stato, se vero Stato, si fonda sulla trascendenza del principio di sovranità, autorità e legittimità, conseguentemente in esso si manifesta un ordine superiore che si concreta in un potere. Ogni unità politica si caratterizza così per un'idea e un potere che la differenziano da qualunque altra associazione o aggregazione sociale e/o naturale. I caratteri della sovranità, cioè dello Stato, sono quelli dell'assolutezza (infallibilità) e della stabilità (intesa come non derivazione) del principio supremo. Introduzione di Claudio Bonvecchio.
2021br. Sicuramente tra i maggiori leader democratici della prima metà del Novecento, Tomás G. Masaryk contrappone la libertà delle «piccole nazioni» al centralismo delle «vecchie monarchie», e legge il desiderio di indipendenza dei popoli alla luce della «futura organizzazione federativa dell'Europa». Nella temperie di una guerra non voluta ma subita, racconta la storia della Boemia e auspica la creazione di uno Stato dei cechi e degli slovacchi. Come in Mazzini, vi è in lui l'interpretazione democratica dell'autocoscienza nazionale, ancorata agli ideali di solidarietà e tolleranza, in netta contrapposizione ai contenuti razzisti e imperialisti presenti all'epoca, ben lontani dallo scomparire nel mondo d'oggi. Opera di largo respiro che risente appieno delle idealità scaturite dal conflitto mondiale, La Nuova Europa appare come necessario antidoto a ogni preteso particolarismo e quale risposta a ritorni autoritari e a nuovi despoti. Presentazione di Koloman Gajan; Introduzione, postfazione e cura di Francesco Leoncini, con la commemorazione di Benedetto Croce.
2021br. Che rapporto c'è tra femminismo, ecologia e pace? «Se prendiamo seriamente il femminismo», hanno scritto Karen Warren e Duane Cady, «le discussioni filosofiche sulla pace devono essere aggiornate, estese e ripensate». Inizia con queste parole il saggio introduttivo delle due curatrici di questa ricca antologia che offre uno spaccato inedito sulla filosofia ecofemminista, i movimenti pacifisti e i rapporti fra ecologia e pace da una prospettiva di genere. I saggi raccolti nel volume ripercorrono le complesse genealogie del pensiero ecofemminista, la sua nascita come corrente filosofica e il suo costituirsi come movimento grazie alle proteste antinucleari degli anni Ottanta; per arrivare fino alle odierne prese di posizione contro i cambiamenti climatici e la devastazione planetaria. Oltre i confini offre così un mosaico di esperienze e di letture confluite nell'ecofemminismo, una filosofia e una prassi che racchiudono tante voci diverse, vive e interroganti ancora oggi per molte realtà e movimenti.
2021brossura Bari è un soggetto che va declinato al plurale, fatto di diverse anime e di un'identità composita che prende forma nella sua storia e nel suo progetto. Per provare a raccontare questi tratti non può bastare un solo autore, né può bastare un unico approccio disciplinare. La complessità della città impone un'analisi altrettanto complessa e corale, nella quale le diverse chiavi di lettura sappiano riflettere sui suoi tratti identitari. Questo volume ha preso forma componendo prospettive diverse, da quella sociologica a quelle economica, storica, urbanistica, letteraria, architettonica, antropologica, criminologica. È nato dalla differenza e dalla pluralità e di quelle fa la sua cifra caratterizzante. Plurali sono i processi che attraversano Bari mutandone il volto, plurali le analisi necessarie per comprenderla, plurali gli sguardi di chi la vive e la abita. Il filo rosso che lega saggi anche molto differenti è il tentativo di cogliere la potenzialità narrativa delle storie di persone e luoghi di Bari perché, dando loro voce, raccontino la città.
2021ril. Ci hanno insegnato che le scorciatoie sono qualcosa di sospetto, se non addirittura sbagliato o pericoloso: un trucchetto sleale, che permette di evitare parte del percorso necessario a raggiungere un obiettivo. Soluzioni per scansafatiche sempre pronti a «barare», o deviazioni adatte solo ai meno cauti. In ogni caso, niente di più lontano dalla matematica, con i suoi calcoli precisi - e un po' tediosi - da svolgere un passo alla volta. O no? Be', uno studioso e divulgatore del calibro di Marcus du Sautoy non sembra affatto d'accordo. Anzi, secondo lui la matematica è il regno del pensiero strategico, quello che ci porta al risultato richiesto nel tempo più breve e con il minor dispendio di energie possibile. Imboccando, insomma la stessa via seguita da Madre Natura. E non è un caso se gran parte di ciò che chiamiamo «progresso» sia nato proprio dalla capacità di semplificare un certo compito. Dobbiamo tantissimo a quei «pigri» che hanno trovato la soluzione meno faticosa per affrontare grandi problemi: dalle tecniche per edificare le prime città, sorte oltre cinquemila anni fa lungo il Nilo e l'Eufrate, al calcolo infinitesimale applicato all'ingegneria rinascimentale, fino agli algoritmi informatici in grado di indicarci la strada giusta o aiutarci a trovare online la nostra anima gemella. E la matematica non è l'unica scienza che può insegnare l'arte delle scorciatoie. Ecco perché questo libro divertente, pieno di aneddoti sorprendenti e di stimolanti enigmi da risolvere, si avventura in molti altri campi del sapere: dal mondo delle start-up a quello della musica, dai viaggi alla psicologia. Mostrandoci come proprio l'abilità di trovare approcci innovativi differenzi l'uomo dal più efficiente dei computer, che può invece affidarsi alla sua enorme capacità di calcolo per compiere in un attimo la via più lunga. Con la sua indubbia competenza e il suo inconfondibile piglio ironico, du Sautoy ci insegna come funzionano le scorciatoie mentali e quali sono le strategie per risolvere con creatività i problemi che affrontiamo ogni giorno. Starà a noi, poi, farne buon uso.
2021br. I Quaderni del Circolo Rosselli (QCR) sono una collana di fascicoli con cadenza trimestrale, a carattere monotematico e molto qualificati, iniziata nel 1981. Essi rappresentano uno strumento prezioso di diffusione dei temi di dibattito propri della Fondazione e del Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli. Gli argomenti trattati spaziano dai temi storici della politica nazionale ed estera - con particolare riguardo al socialismo, al laburismo e al liberalsocialismo - alle riforme istituzionali, ai problemi dell'occupazione, al progresso della ricerca scientifica e dell'università, alle questioni generali della diffusione e della promozione della cultura, a tutte le iniziative legislative per l'innovazione tecnologica e la piccola impresa, alle prospettive del federalismo e della costruzione dell'unità europea.
2021br. Un'analisi chiara e imprescindibile di uno dei concetti più complessi e vitali dell'intera storia del pensiero politico: quello di libertà. Nell'essenziale varietà dei suoi significati, la "libertà" si presta a molteplici declinazioni nel complesso panorama giuspolitico. Quali le origini del termine? Quale la storia della sua concettualizzazione? Cosa, infine, designa questa grande elaborazione della cultura occidentale? È a queste domande che l'autore, studioso del liberalismo politico e giuridico, si propone di rispondere: una storia della libertà che risalga alle origini e all'evoluzione storica del concetto, una storia che non dimentichi però di essere propria della contemporaneità.
2021br. Osservando il tempio dorico pensiamo alle forme immutabili dell'architettura; perché si evocano tali concetti? Anche nel mondo moderno alcune opere richiamano la dimensione delle origini del costruire, altre conquistano uno dei suoi sinonimi: il senza tempo. Tutte si rapportano al dorico; impersonale e oggettivo, percepito come fondato su un sistema di logiche unico. Quali sono queste logiche? Le immagini e le idee con cui da sempre si confrontano gli architetti sono celate in questi interrogativi. La traccia per provare a rispondere, si può trovare nel significato di ciò che è considerato intelligibile nel mondo antico. I concetti rappresentano e formano l'unità del tempio, un sistema in grado di governare la costruzione sin dalla sua ideazione; sono argomenti che raccontano l'essenza dello spazio che chiamiamo classico. I valori di 'bellezza utilità e solidità', giunti a noi attraverso il mondo romano e recuperati nel Rinascimento, sono riconducibili alla Grecia del V secolo a.C., hanno origini remote. Simmetria, ed euritmia, nascono molti secoli prima delle categorie vitruviane, i loro significati rimandano ai concetti riconosciuti dai pitagorici, riguardano i valori e i contenuti delle forme e dei numeri, secondo natura. Anche i primi trattati sulle arti - molti dei quali andati perduti - sembra influenzino gli architetti del periodo, che conoscono i segreti dei tracciati incommensurabili, e le tecniche per il controllo delle proporzioni ottiche applicate alla scultura; alcune delle loro opere, saranno considerate ineguagliabili già nell'antichità, divenendo un riferimento costante nella storia del costruire; trascorso questo breve intervallo, che molti chiamano classico, l'architetto del tempo e il suo modo di osservare, quasi come una "scienza dello spirito", scomparvero dalla scena, ricomparendo a distanza di secoli, nei ragionamenti e nelle opere di Alberti del Rinascimento, e più tardi in casi molto isolati, nel mondo moderno e contemporaneo. I concetti sull'architettura prescindono dalla forma e non imitano la natura, per questo appartengono più alla logica che al linguaggio. Ben oltre le dispute formali tra classicismo e gotico, i criteri più profondi del sistema dorico rimasero invisibili, perché difficilmente separabili, sfuggendo così alla maggior parte delle individuazioni specialistiche, definite dalle discipline di età moderna. Questo libro è un'indagine sulle tracce del nucleo incorporeo, che accomuna alcuni rari e straordinari edifici, che appaiono così legati da un filo rosso al di là del tempo; in un'epoca dominata dall'ipertrofia dell'ego progettuale, il confronto con un ragionamento meno soggettivo, è senz'altro un percorso arduo, ma può rivelare sentieri antichi e forse ancora incontaminati.
2021ill., br. Cos'è l'arte? E soprattutto, perché l'arte? A cosa serve? A quali domande risponde e quali pone? Eleanor Davis si cimenta con una delle domande che da sempre accompagnano l'umanità. In quest'esplorazione di grande potenza visiva, oscillando tra il saggio per immagini, l'esperimento mentale, il racconto e la riflessione metafisica, l'autrice propone una lettura che ci accompagna e ci sfida, spingendoci a chiederci a cosa serva l'arte. Dostoevskij scriveva che la bellezza salverà il mondo, Davis ribadisce che l'arte salverà noi. Perché l'atto della creazione è anche un atto di scoperta di sé, di rielaborazione delle nostre esistenze e risposta alle domande che attanagliano il nostro vivere. "Arte, perché?" è la lettura perfetta per chi si domanda cosa sia e a cosa serva l'arte, e per chi sa che il fumetto può argomentare sui livelli più profondi della filosofia umana. E per chi ancora non lo sa, ma è pronto a scoprirlo. Questo fumetto ha vinto l'Ignatz Award 2018.
2021ill., ril. Questo volume presenta l'esito di un prolungato lavoro di osservazione, descrizione e trasfigurazione del paesaggio che si percepisce viaggiando tra Roma e Pescara (e dintorni), ovvero tra Pescara e Roma. L'esito consiste in disegni eseguiti sulle pagine dei taccuini, impiegando tecniche diverse. Disegni che si sono accumulati, prima inconsapevolmente e poi deliberatamente, nell'arco di trent'anni, fino a costituire una collezione: ed è proprio l'insieme a restituire il senso del lavoro. Sviluppare questo lavoro ha significato, nel tempo, elaborare un metodo, che l'autore definisce "Attività duale" e che consta di due fasi: una fase di in-put, o "Rilievo del mondo fisico", cui fa seguito una fase di out-put o "Riformulazione concettuale". Nell'habitus di un architetto, le due fasi si presuppongono e spesso si confondono: ma è proprio il loro nesso ad assumere un valore metodologico, come spiegato nel testo che conclude il volume. Nell'insieme, questo album di disegni costruisce una sorta di discorso visivo e testimonia della possibilità di trasformare il più monotono pendolarismo nell'occasione per continue osservazioni e invenzioni.
2021ill., br. Per millenni, nelle corti dei potenti di pressoché ogni Paese, i buffoni furono presenti in quantità straripanti, e molti di essi erano nani. Per esercitare il difficile mestiere di far ridere gli altri, erano spesso usate persone ? uomini, donne e perfino bambini ? con gravi deficienze fisiche o mentali: nani, gobbi, dementi, esseri esageratamente obesi o dotati, secondo i crudeli contemporanei, di corpi deformi e sgradevoli. La bruttezza e la follia servivano a tranquillizzare i potenti che si sentivano così autorizzati a pensare che, se questi ospiti di corte, brutti o pazzi, erano diversi da loro, allora loro non erano tali. Anzi, averli al fianco, ne faceva risaltare le virtù di bellezza e saggezza. Il re non può mai essere pazzo e se la follia bussa alla porta della reggia, è il buffone a farsene carico.
2021ril. Le vicende politiche portano periodicamente alla ribalta i mali di cui soffre il Paese. Tocca alla Politica, con l'ausilio delle scienze economico-sociali, approntare gli opportuni rimedi. Ma se il medico è egli stesso malato? Torna attuale l'antico monito: medice, cura te ipsum! L'antipolitica non può essere la soluzione. E tuttavia non si possono ignorare talune istanze da cui trae alimento, prima fra tutte l'irrisolta questione morale. Tra le tante cause della crisi della Politica vi è certamente il deficit di partecipazione democratica, favorito dal susseguirsi di sistemi elettorali che hanno di fatto svuotato la sovranità riconosciuta al popolo. Da qui si può e si deve ripartire.
2021br. Dall'autunno del 1928 a quello del 1930 Depero, durante il primo viaggio negli USA, visse a New York una stagione irripetibile, dove verificò e sperimentò quello che i futuristi in Italia avevano solo vagheggiato: traffico automobilistico già incredibile, grattacieli, treni sotterranei e anche sopraelevati in un agglomerato urbano fuori scala rispetto alla situazione italiana. Perciò, quando tornò in Italia, in un'Italia indietro di quaranta, cinquant'anni rispetto agli Stati Uniti, si rese conto che non aveva più nulla da immaginare, non vi era più una "visione futura" nella sua mente, perché lui il Futuro lo aveva già vissuto a New York. Per questo motivo un po' alla volta si distaccò dal Futurismo. Depero durante il periodo bellico lavora incessantemente, e scrive, scrive sempre. Nell'inedito qui pubblicato utilizza l'escamotage del dibattito, perché gli forniva la possibilità di spiegare la sua arte in un modo non pedante, quasi in forma teatrale, quindi con una scrittura più scoppiettante. I temi che affronta sono i più riservati e profondi tra tutti quelli che può presentare un artista: in un passaggio dal manoscritto si lancia in una sorta di "retro marcia" dal presente al passato, innescata sul concetto di arte antica, un passo dalle venature quasi surrealiste. Come scrive il curatore del volume Maurizio Scudiero: «È un Depero a tutto campo quello che transita in questo manoscritto, un Depero che ci restituisce la storia del Futurismo e dell'arte vista attraverso la lente di chi la storia dell'arte della prima metà del XX secolo l'ha vissuta in prima persona, ricavandone tanta soddisfazione».
2021br. "Il Principe" è notoriamente un testo più citato a sproposito, che realmente letto. Come spiegare ai ragazzi di oggi l'opera di Niccolò Machiavelli e il pensiero del politologo fiorentino a quasi 500 anni dalla sua morte? Come verificare se le sue indicazioni sono ancora attuali e soprattutto utili a migliorare la politica, un po' malandata, dei giorni nostri? Per rispondere a queste domande, due giornalisti di professione hanno pensato di far ricorso ai post dei social network, strumento di comunicazione ampiamente utilizzato dai ragazzi, ma anche dall'intera classe politica. Dopo aver tradotto in italiano corrente i principali pensieri di Machiavelli contenuti nel Principe, con un lavoro puramente giornalistico, gli stessi pensieri sono stati inviati, sotto forma di post, ad altret-tanti cittadini, chiedendo un messaggio di risposta. Queste persone sono state scelte tra le diverse regioni d'Italia, senza limiti di genere e di età. Il libro contiene anche alcune curiosità sulla vita privata e sull'influenza internazionale del Segretario fiorentino, oltre a un'intervista impossibile al Principe della politica.