7891 risultati
2010br.
1910"Questo libro costituisce un esperimento di quella che potremo chiamare Teoria Fisica dell'Immortalità. Una tale teoria deve limitare al minimo i suoi assunti, non deve contraddire nessuna legge conosciuta di fisica e tutte le conseguenze delle sue ipotesi, senza incontrare degli assurdi qualitativi né quantitativi Brossura editoriale a stampa, pp. 369, in 8°
1925In 12°; 163, (1) pp. Legatura editoriale con sopraccoperta editoriale. Prima edizione di questo interessante testo di cinematica. Qualche segno di polvere alla sopraccoperta ma per il resto in buone-ottime condizioni di conservazione.
1950In-8° (23,7 x 16,8 cm), VIII, 202, copertina editoriale. Alcune tracce d'uso e del tempo alla copertina, in particolare: dorso e margini delle copertine scuriti, qualche piccolo, leggero alone, piccoli segni di piegatura agli angoli esterni delle copertine, timbro della Casa Musicale S. Castorina di Catania alla prima di copertina, timbro che indica il prezzo alla quarta di copertina. Normale patina del tempo alle pagine, con leggere arrossature ai margini dovute al tipo di carta. Nel margine esterno bianco delle pagine dalla 175 alla 198, piccolo, lievissimo alone, lontano dal testo. Per il resto, ben conservato. Indice: Parte prima. Musica. Acustica. Legge del moto vibratorio. Vibrazioni. Suono e rumore. Propagazione del suono. Organo dell'udito. Velocità della propagazione del suono. Riflessione. Risonanza. Eco. Interferenza. Battimenti. Vibrazioni simpatiche. Altezza dei suoni. Diapason o Corista. Misura delle vibrazioni. Intensità. Suoni armonici. Rapporto dei suoni. Suoni risultanti. Timbro. Vibrazioni delle corde. Casse armoniche. Vibrazioni degli istrumenti tubolari. Organo della fonazione. Estensione delle voci. Classifica degli istrumenti. Classifica nominativa degli istrumenti. Tono e semitono. Alterazioni. Sistema temperato. Semitono diatonico e cromatico. Intervallo. Accordo. Armonia. Tonalità. Modo maggiore. Modo minore. Tetracordo e Generi musicali. Scala. Consonanza e Dissonanza. Analisi degli intervalli. Rivolto degli intervalli. Accordi consonanti. Rivolto degli accordi. Basso fondamentale. Accordi dissonanti. Accordi di quattro suoni. Accordo di 7a di prima specie. Accordo di 7a di seconda specie. Accordo di 7a di terza specie. Accordo di 7a di quarta specie. Accordi di cinque suoni. Accordo di 7a di sensibile e di 7a diminuita. Accordi di sei e sette suoni. Moti armonici. Falsa relazione. Nota comune e legame armonico. Delle note che si possono raddoppiare. Basso numerato. Posizione degli accordi. Regola dell'ottava. Cadenze. Modulazione. Note di passaggio e note di salto. Ritardi e basso legato. Note accidentali melodiche ed armoniche. Progressione. Imitazione. Pedale. Sistemi armonici moderni: Atonalità. Dodecafonia. Politonalità. Parte seconda. Ritmo. Notazione. Rigo musicale. Chiave. Figure e pause. Accenti e misura. Stanghette spezzabattute. Tempo. Legatura. Punto. Misure e gruppi di note irregolari. Sincope. Alterazioni. Metrica. Ictus. Inciso. Discorso musicale. Forme musicali. Accento melodico. Segni d'espressione. Metronomo. Abbreviature e segni convenzionali. Abbellimenti. Tavole degli abbellimenti. Appendice. Regola del trasporto. Breve elenco cronologico di compositori dal 1200 al 1900. Altri compositori contemporanei nati prima e appena dopo del 1900.
2009ill., br. Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.
Two volumes bound in one. The first title is the first edition of the first work to postulate internal secretions via cell membranes: it is one of the most important works in the history of cell theory (see DSB II-302). The second title is the second edition of a lesser work by Bordeu. 8vo, contemporary calf, backstrip attractively gilt. Some wear to extremities of binding, front hinge cracked, but still attractive and structurally sound. Internally bright and clean. Rare.
First and only edition of this study of ethics in drama. One of thirty large-paper copies signed by the author and printed on fine, thick wove paper. The normal copies of this book were printed on wood-pulp paper, and are now crumbling into dust. Art-nouveau inspired vignettes throughout. Large 8vo. Original wraps with an attractive modernist design on the front cover. Minor wear to wraps and light sunning to spine. Internally uncut, bright, and fine. Palau 332384.
2010ill., br. L'arte che non muore intende discutere la condizione dell'arte contemporanea provando a leggerne il profilo da una prospettiva di tipo immaginale che, rifiutando di accreditare l'ipotesi conclamata della sua morte e della sua liquidazione commerciale, cerca di individuarne i caratteri precipui e l'irriducibile e fondamentale "sopravvivenza". Contro l'idea fondamentalmente teleologica che l'arte, come la storia o la filosofia, possa terminare, l'interpretazione immaginale assicura il riconoscimento della fisionomia strutturalmente anacronistica del fenomeno artistico e della sua insopprimibile e continua risorgenza. Inoltre il libro mira ad approfondire lo sguardo immaginale intorno alle opere simboliche anche in quanto è indirizzato a promuovere una modalità di esperienza di esse capace di esaltarne la vitalità, la forza trasformatrice e la peculiare forma di conoscenza che ne scaturisce.
2010ill., br. Quest' opera offre un'ampia panoramica su uno spaccato della cultura tedesca dal 1945 ai giorni nostri. Non un libro sul cinema tedesco ma la trattazione dei film che in quegli anni si sono occupati del problema della divisione politica della Germania. Il muro di Berlino è stato dapprima l'icona della divisione del mondo in due blocchi e poi, con il crollo, l'immagine che si è usata e che tuttora si usa per definire la fine di un'epoca. Una storia per immagini del presente che porta con sé intensi richiami alla memoria collettiva. Il libro - corredato da schede su attori, registi e film più significativi - fornisce tutti gli elementi per contestualizzare le opere cinematografiche e comprendere i codici linguistici e stilistici e i riferimenti diretti e indiretti tanto alla tradizione letteraria e filmica che agli avvenimenti dell'epoca.
2010brossura
2010br. La novità e l'importanza del gesto che Cézanne introdusse nella storia della pittura hanno dato luogo non soltanto a un numero enorme di interpretazioni e imitazioni, ma anche a numerosi testi che hanno cercato di presentare la figura del "personaggio" Cézanne, per rendere non soltanto più comprensibile la sua arte ma anche per tentare di avvicinare il suo carattere. Tra le varie testimonianze che documentano le idee e le passioni del pittore il libro di Gasquet spicca per il suo stile originale, che ha attirato su di esso curiosità, interessi e critiche. Si offre qui al lettore una traduzione integrale del testo, per collocare di nuovo al centro del dibattito estetico e critico l'arte e la vita di uno dei più grandi artisti dell'Europa moderna. Postfazione di Luca Taddio.
2012brossura Quale rapporto intercorre tra il mondo e la sua rappresentazione? Le opere pittoriche di Magritte parlano di una relazione di somiglianza tra le cose e le loro immagini. I suoi quadri rendono visibili per come sono in verità gli oggetti che popolano la realtà esterna. Questo libro attraversa l'opera del pittore al fine di proporre una nuova concezione teorica della natura della raffigurazione pittorica. Alla base di questa indagine troviamo il nesso tra immagine e percezione, il cui intreccio costituisce la trama della realtà iscritta nella pittura. L'arte per Magritte deve evocare il mistero: l'autore segue le orme del pittore non per portare alla luce ciò che è nascosto, ma per mostrare ciò che già di per sé è evidente, alla luce del sole.
2011br. Una patria libera è la necessaria condizione perché un popolo possa realizzarsi e compiere la missione che - secondo Mazzini - Dio gli ha affidato. La repubblica è la sua forma più matura di governo poiché la politica è scontro tra libertà e dispotismo e tra queste due forze non è possibile trovare un compromesso: è una guerra di princìpi che non ammette transazioni. Mazzini esorta il popolo a non accontentarsi delle riforme che sono accomodamenti gestiti dall'alto e non si radicano, cioè, nello spirito di libertà e di uguaglianza.
2011br. Cattaneo viene ricordato per le sue idee federaliste improntate su un forte liberalismo e laicità. All'alba dell'Unificazione italiana, Cattaneo era fautore di un sistema politico basato su una confederazione di stati italiani sullo stile della Svizzera. Per Cattaneo la partecipazione alla vita della società è un fattore fondamentale nella formazione dell'individuo: il progresso può avvenire solo attraverso il confronto collettivo. Il progresso non deve avvenire per forza, se avviene, avverrà compatibilmente con i tempi: sono gli uomini che scandiscono le tappe del progresso.
2012brossura
2011br. I film possono fare filosofia? Secondo Wartenberg sì. Partendo dall'analisi di alcuni classici del cinema, l'autore ci spiega come i film mettano effettivamente in scena degli esperimenti mentali, delle vere argomentazioni, sotto forma di immagini e dialoghi. Attraverso questo procedimento, i film cambiano le nostre prospettive, arricchiscono la nostra esperienza e ci insegnano qualcosa di nuovo, proprio come fa la filosofia. Gli studi di Wartenberg sul linguaggio cinematografico inaugurano qui in Italia un nuovo filone di ricerca e suggeriscono allo spettatore una nuova modalità di visione dei film, più profonda e stimolante.
2011br. Il prestigio di cui gode Woody Alien non si spiega soltanto con il fascino irresistibile del suo humor, fondato sul senso dell'incongruità e sull'autoderisione. Gran parte del suo successo si deve alla capacità di riprendere la grande tradizione del cinema d'autore, rappresentando, con impareggiabile leggerezza, le esitazioni e le perplessità della nostra società individualista. Il suo sguardo, influenzato dalla psicanalisi e dall'esistenzialismo, vibrante in un continuo alternarsi di gravità e di ironia, illumina quanto di problematico e di angosciante c'è nell'esistenza, senza tuttavia rinunciare ad esasperare il lato comico delle contraddizioni umane. Roland Quilliot, con altrettanta leggerezza ed ironia, ha provato a ridisegnare Woody Alien percorrendo i temi più cari al regista, seguendolo attraverso le tappe principali delle sue opere ed evidenziando la sua straordinaria capacità di analizzare sentimenti, nevrosi, paure umane, e rielaborarli visivamente, con un taglio da vero e proprio filosofo. Al di là della dimensione psicologica, alcuni dei suoi film esprimono infatti importanti interrogazioni filosofiche: sulla felicità, sulla morale, sulla religione e sull'arte; come sulla sessualità, sulla morte e sul senso da attribuire alla vita. Questo ed altro fanno di lui una delle maggiori figure della cultura del XX secolo. Prefazione di Eleonora De Concilis. Postfazione di Giuseppe Russo.
2011br. Alle soglie della "terza età" del cinema, appena iniziata con l'avvento del digitale, questo breviario vuole essere un memorandum per i fedeli di vecchia data e un manuale di agevole consultazione per i neofiti affinché imparino a vedere, con l'aiuto degli opportuni riferimenti teorici vecchi e nuovi, il vero film e non quello che credono di vedere, senza per questo dover rinunciare al piacere della visione. L'intento del libro è quello di fornire al lettore una sintesi delle parole-chiave dell'estetica del cinema, un "percorso attrezzato" che lo guidi a entrare per la giusta via dentro i film e a sostare nei punti che richiedono esercizi di lettura adeguati per poter giungere alla fine del tragitto con un minimo di giovamento. Il percorso proposto risulterà più agevole per chi ha un po' di esperienza e conosce già qualche capolavoro (magari di Kubrick se non proprio di Ejzenstejn), ma comunque cercherà di non stancare più di tanto chi è ancora inesperto dei sentieri della visione cinematografica ma è stato appena folgorato dall'ultimo film di Tarantino o di Haneke. Conoscere il linguaggio del cinema e le dinamiche della visione resta la condizione primaria per meglio capire e gustare la magia di un'arte in continua evoluzione, soprattutto oggi che i film dagli schermi stanno trasmigrando nell'etere per continuare a raccontarci storie antiche in forme sempre nuove, storie piccole e grandi che sanno intrattene emozionare e anche far pensare.
2011br. Quali relazioni intercorrono tra il discorso teologico-politico della sovranità e le pratiche governamentali della biopolitica? Alle soglie della modernità politica occidentale, sovranità e biopolitica, pur appartenendo a paradigmi differenti, interagiscono oscillando tra l'individuo e la popolazione. L'individuo come dimensione della soggettività politica moderna, ma anche corpo, oggetto delle pratiche disciplinari; la popolazione come oggetto della biopolitica, ma anche soggetto unitario, egualitario e omogeneo della nazione. Nella fase aurorale del Moderno, i processi di soggettivazione si innescano in un movimento di scissione e ricomposizione, articolato sul nesso vita-potere, che scorre tra il corpo della nazione e i corpi della nazione, tra il modello conservativo del discorso giuridico-politico e il modello produttivo del discorso biopolitico-disciplinare. Il libro rintraccia, attraverso alcune letture di testi classici del pensiero politico moderno, una serie di sintomi e di epifanie dell'interazione tra potere sovrano e poteri governamentali.
2012ill., br. Vivace e corrosivo, breve quanto una passeggiata da Chelsea a Bloomsbury, "Il piacere della pittura" (1934) per la prima volta in traduzione italiana, è un'agevole introduzione alla matura teoria dell'arte di Clive Bell. Perché nelle sale di un museo siamo felici o infelici? Qual è l'origine del piacere o del disappunto davanti ad un'opera d'arte? Bell ci guida in una visita alla National Gallery e ai Musei Vaticani, con digressioni a Parigi e Venezia, per descrivere l'esperienza dell'arte: risposta alle qualità visive della forma, democratica ed elitaria allo stesso tempo, essa è antidoto alla pedanteria del connoisseur e alla presunzione dello snob. "Il piacere della pittura" partecipa, dalla parte dello spettatore, al progetto di rinnovamento delle forme dell'arte e della vita di una generazione di artisti ed intellettuali che l'orrore della seconda guerra mondiale avrebbe tragicamente interrotto.
2011ill., br. Di fronte al dramma di una catastrofe naturale come risponde Architettura? Siamo davvero certi che il nostro sapere sia il giusto rimedio e non piuttosto una potenza distruttrice superiore alle stesse forze devastanti della natura? Domande e risposte implicano allora una riflessione profonda. Il terremoto dell'Aquila, al pari di altri tragici eventi, richiama il nostro pensiero a questa responsabilità, costringendoci ad un duplice sforzo "theorico". Infrangere il blocco mentale della contemporaneità; oltrepassare il paradigma dominante dell'Occidente. A queste domande inattuali si rivolge il progetto per la ricostruzione di Bagno Grande, uno dei molti borghi aquilani colpiti duramente dal sisma.
2012ill., br. La nascita e la diffusione delle nuove immagini - fotografia, cinema, televisione-e video - hanno realizzato un'importante rivoluzione epistemologica: hanno orientato l'uomo contemporaneo ad assumere un atteggiamento fiducioso non solo nei riguardi dell'immagine ma anche nei riguardi del reale. Il sapere moderno che fece deflagrare le certezze dell'uomo in centinaia di verità relative è stato rimosso; il perfetto doppio del reale offerto dai nuovi media ha silenziosamente cancellato il dubbio verso la fedele restituzione della realtà in immagine, e, di riflesso, verso le manifestazioni del mondo esterno; è subentrato così un atteggiamento disponibile ad accogliere la supposta verità delle apparenze, offerta sia attraverso le immagini sia attraverso i fenomeni del reale. Questo atteggiamento fa sì che le potenzialità delle nuove immagini conducano lo spettatore a vivere un inganno estatico, che si realizza non solo nell'ambito della comunicazione, ma anche nell'ambito artistico. Per contrastare questa credulità, questa degradazione mentale, così definita da Joseph Conrad, diffusasi nella società contemporanea, necessiterà recuperare i principi e le tematiche del pensiero moderno nato nel Seicento. Un recupero, questo, che servirà non solo ad opporsi alle illusioni e agli inganni, ma anche per comprendere meglio la natura delle nuove immagini, le quali si dimostrano figlie delle modernità.