7.891 Ergebnisse
2020br. È possibile sottrarre alla mitologia quell'alone magico-religioso che da sempre la caratterizza riconducendola ad una esperienza del quotidiano? La sua incauta negazione sarebbe, però, un sicuro impoverimento dell'esistenza e della creazione artistica. Un eventuale pericolo si anniderebbe non tanto nella conservazione della mitologia, quanto nella possibilità che l'attribuzione di una supremazia al mythos partorisca mostri, così come potrebbe generarli una predominanza del logos. Per Iengo "non vi può essere mythos assolutamente sgombro di logoi come logos assolutamente sgombro di mithoi". La poesia, l'arte e la letteratura, per tornare ad essere interpreti della contemporaneità, devono tener presente questo spazio di compossibilità nel quale celebrare il produttivo incontro tra il mito e la ragione. Il saggio di Francesco Iengo è introdotto e discusso da Aldo Marroni, Giulio A. Lucchetta e Ugo di Toro.
2020ril. Il libro Intervista con la New Media Art. L'osservatorio Digicult tra arte, design e cultura digitale si basa sull'esperienza di una delle più importanti piattaforme internazionali indipendenti in rete, fondata dal critico e curatore Marco Mancuso, che nel corso degli ultimi quindici anni ha monitorato l'evoluzione e l'impatto delle tecnologie e della scienza sull'arte, il design e la società contemporanea. Attraverso una serie di saggi scritti da alcuni dei suoi autori più importanti e una ricca collezione di interviste a sessanta artisti e designer che hanno segnato la storia della New Media Art dal 2005 a oggi, il volume evidenzia come i codici e i linguaggi dell'arte tecnologica siano gli strumenti ideali per un approccio multidisciplinare, una radicale osservazione e una profonda comprensione della realtà culturale ed espressiva che caratterizza il nuovo millennio.
2020br. "Nella storia delle scienze", scriveva Ernst Zermelo, "è un caso veramente raro che un'intera disciplina d'importanza fondamentale sia dovuta all'opera creativa di una sola persona. Questo caso si è verificato con la teoria degli insiemi creata da Georg Cantor". Considerata oggi una teoria rivoluzionaria alla base dell'intera matematica, la teoria degli insiemi di Cantor segnò un punto di svolta introducendo i concetti di infinito attuale e di numero transfinito, fondando così una vera e propria aritmetica dell'infinito. Il presente volume ripropone in una nuova edizione la prima traduzione italiana di questi scritti rivoluzionari annoverati tra le più importanti opere di Cantor per chiarezza espositiva.
2020brossura In tutte le narrazioni è visibile una struttura invariante: il protagonista è spinto a intraprendere un'avventura che lo strappa alla realtà quotidiana e lo porta in un mondo straordinario nel quale dovrà superare prove mortali per sconfiggere il nemico e riportare a casa un dono capace di restaurare l'ordine violato. Questa è almeno la tesi sostenuta da Christopher Vogler nel Viaggio dell'eroe - un celebre manuale di sceneggiatura a uso dell'industria cinematografica hollywoodiana, che a sua volta si riferisce ai precedenti studi di mitologia comparata di Joseph Campbell. I saggi contenuti in questo volume, da un lato, mettono alla prova questo pattern per analizzare i dilemmi della soggettività e della presa di coscienza negli ambiti apparentemente lontani della narrativa, della politica e della conoscenza scientifica; dall'altro, criticano e arricchiscono questa stessa struttura, mediante l'analisi di una serie di esempi tratti da scrittori (Bianciardi, Conrad, Evangelisti, Dick, King, McCarthy, Prunetti, Tolkien), pensatori (Benjamin, Bloch, Jung, Kuhn, Marx) e da una vasta filmografia che include titoli quali: Tutti a casa, Apocalypse Now, Blade Runner, Matrix, La ragazza che sapeva troppo, Joker, Torneranno i prati. Con questo libro la narratologia esce dall'accademia e aspira a cambiare il mondo, mentre il Signore degli Anelli, It e Joker prendono posto accanto al Capitale, alle Tesi sul concetto di storia e al Principio Speranza.
2020ill., br. Il fenomeno delle periferie testimonia il fallimento della civiltà contemporanea. Esploso con una rapidità virulenta, in pochi decenni ha messo in scena l'estinzione dei valori umani su scala planetaria. Ma più del fenomeno in sé, stupisce l'assenza di un altro fattore. L'inesistenza di una cultura critica di fronte a questo immane processo di disumanizzazione del mondo.
2021brossura La descrizione dello spazio architettonico e della città passa, di norma, attraverso una pratica di elencazione delle sue parti costitutive, ponendo dunque al centro dell'osservazione la dimensione materiale degli oggetti alle varie scale. Attraverso quelli che vengono comunemente considerati gli strumenti propri della disciplina, ovvero le tecniche del disegno geometrico misurato, si possono produrre rappresentazioni esatte e altamente attendibili della consistenza fisica degli oggetti architettonici. Tuttavia, questa pratica fondata nella radice della cultura moderna risulta sostanzialmente incapace di cogliere l'eccedenza cognitivamente impenetrabile dello spazio vissuto e dell'esperienza che ne fa il soggetto. Questo volume, dunque, illustra tale dimensione non misurabile attraverso la descrizione incentrata sull'esperienza diretta del soggetto che abita lo spazio. A questo scopo, il testo deriva le sue basi teoriche dall'estetica fenomenologica contemporanea, che considera il corpo vissuto quale cassa di risonanza dell'ambiente e dello spazio costruito.
2021br. "Che poesie sono mai codeste? E sono poi poesie? Ho fatto un lavoro così disincantato, che di sicuro la poesia ho scacciato. Restano righe brevi e secche, qualche volta negate da rime astruse. Non posso far credere di averle scritte convinto di scriverle. Ho piuttosto giocato un gioco rischioso: ho fatto poesie per nulla poetiche, ma fredde come un'operazione di matematica. Non so se qualcuno le troverà gustose. Io so solo che dopo questo libro ne verrà un altro che ce lo farà rimpiangere".
2021br. A partire dal Convegno di Brighton del 1978 e dalle elaborazioni della New Film History, la ricerca storica ha progressivamente spostato il proprio baricentro dalla ricognizione critica a forme che ricordano to scavo archeologico e che hanno come proprio luogo d'elezione l'archivio. Esso si presta così a essere un sistema di organizzazione e di canonizzazione della memoria collettiva che ha trovato nel XX secolo uno straordinario momento di sistematizzazione teorico-epistemologica. In altri termini, l'archivio è la condizione di possibilità di una sfera culturale e della riflessione storica che a essa si lega: stabilisce che cosa sia dentro o fuori rispetto aí dibattiti che le dominano, che cosa sia possibile conservare a livello storico e che cosa non lo sia. All'interno di questo volume, si indagheranno attraverso più prospettive te principali questioni relative alla storiografia del cinema e dei media: il suo orizzonte istituzionale, il rapporto tra materialità ed elaborazione storica, "l'allargamento dell'archivio" dovuto all'inclusione di "oggetti storici" prima trascurati, le diverse forme che può assumere un archivio e la sua funzione per discipline "giovani" come la storia del cinema e dei media.
2021ill., br. Effemeridi del film si occupa dei cosiddetti "ephemera" - documenti, perlopiù di carta, spesso prodotti sulla spinta di un'urgenza emotiva, intellettuale o artistica, solitamente destinati a una comunicazione transitoria - come fonte di storia del cinema. Il volume offre una serie di analisi di oggetti culturali originali (album di ritagli, scrapbooks, cigarette cards, ecc.) e, attraverso questi casi di studio, sviluppa una riflessione teorica e metodologica intorno alla nozione di "ephemera", muovendo da alcuni studi pionieristici nel campo dei film studies e dalle ascendenze del "nuovo materialismo" nel campo della storia dei media e dell'archeologia dei media per approdare a un'accezione ampia del termine, comprensiva di paratesti e "minor media". Prendendo in esame fondi archivistici privati e istituzionali, materiali e miscellanee provenienti da collezionisti e da archivi, il libro getta un ponte tra la storia dei film e il contesto nei quali i film sono mostrati e visti, il reticolo di discorsi che avvolge produzione e consumo, il ruolo del cinema nella vita quotidiana e il suo spazio nelle vite individuali.
2021br. Il libro raccoglie dieci riflessioni sul cinema contemporaneo - pubblicate sui "Diari di Cineclub" - da varie angolazioni: il ruolo dei devices, dei vari dispositivi- supporti attraverso i quali si consumano i film; il ruolo e il peso della critica della carta stampata e dei siti online oggi nonché il loro deterioramento; l'emorragia del pubblico, la fuga dalle sale che negli ultimi anni è diventata allarmante, la fine delle emozioni che si provavano un tempo quando il cinema coinvolgeva l'intera collettività; la disaffezione dello spettatore nei confronti della critica, anche quella delle riviste specializzate, e l'identikit del critico odierno che ha perso identità; il rapporto tra produzione, distribuzione ed esercizio; una radiografia dei Festival italiani grandi e piccoli e un approfondimento della loro utilità o ricaduta nella riconquista del pubblico perduto; l'insegnamento del cinema nelle università con tutte le varie definizioni delle cattedre.
2021br. Un tempo, prima dell'organizzazione patriarcale, l'umanità è passata attraverso due stadi: quello della promiscuità sessuale e quello del matriarcato. Questo sosteneva Bachofen, versatile figura che ha saputo muoversi con grande intelligenza tra filosofia, sociologia, archeologia e psicologia. La teoria del matriarcato di Bachofen venne fatta propria dal marxismo per dimostrare la transitorietà della famiglia borghese e costituì materia di disputa per Freud e Jung nello sviluppo della contrapposizione tra femminilità e virilità nella struttura della psiche. In tempi più recenti è stata recuperata dai movimenti femministi per dimostrare come il potere maschile non abbia rappresentato una costante storica.
2021br. Cosa si deve intendere per radiografie del cinema? Il libro di Gino Frezza prefigura una qualità dello sguardo investigativo sul cinema in grado di trapassare la superficie delle forme audiovisive, cercando di far trasparire, finalmente, le connessioni e i "sensi" del cinema forse meno visibili ma più radicalmente scolpiti in modo da farne risaltare l'incidenza culturale e sociale. Dalle questioni del rapporto fra cinema, "spirito del tempo" e pubblici alle narrazioni filmiche dedicate ai processi migratori (italiani e non), dal ruolo giocato dal "rischio" nella produzione e nel consumo dei film ai temi dell'immaginario italiano (con un'analisi sullo spazio del ristorante, del mangiare e della cucina in rapporto all'identità culturale) e a quelli delle narrazioni transmediali, questo libro articola e sviluppa vari nodi, critici e teorici, di una socio-mediologia in grado di interpretare secondo nuove prospettive il ruolo del cinema nell'epoca dei media digitali.
2021br. "Postcoloniale" è ormai diventato uno dei termini chiave della teoria sociale. Sulla scia di questo successo, negli ultimi anni, soprattutto nei paesi anglosassoni, ha preso corpo un imponente campo transdisciplinare di studi e di ricerche socioculturali su alcune delle questioni più urgenti del mondo globale contemporaneo: quello dei postcolonial studies. Tuttavia, in Italia, postcoloniale e postcolonialismo non sempre appaiono come nozioni chiare e ben definite. Talvolta si presentano come contenitori capaci di promuovere concezioni e orientamenti teorici, epistemologici e politici intrinsecamente contraddittori. Questo volume si propone come una genealogia critica degli studi postcoloniali e offre al lettore i contorni di un dibattito finora recepito nel nostro paese in modo frammentario. Passando in rassegna le tematiche più ricorrenti e il lavoro degli autori più impegnati in questo campo - Said, Bhabha, Spivak, Hall, Gilroy, Young, Clifford, Appadurai -, l'autore intende mettere in luce sia lo sviluppo storico del postcolonialismo, sia il suo rapporto con le principali correnti della teoria sociale: il marxismo, il postmodernismo, il decostruzionismo, il post-strutturalismo. A partire dall'approfondimento di alcuni concetti chiave - cosmopolitismo, globalizzazione, colonialismo, diaspora, critica culturale - sostiene quindi che il futuro di un campo di studi eminentemente politico come quello dei postcolonial studies non potrà che dipendere dalle posizioni che vi emergeranno in riferimento ai conflitti più pregnanti del mondo odierno.
2021br. Il volume tratta il cinema di tutti i giorni, quello che ognuno segue con facilità e che nasce dal western, struttura filmica che inventa le soluzioni per il "cinema universale". Infatti il western si propaga ovunque con le sue strutture: il duello, l'eroe, il gregario, il rapporto nel gruppo, il finale risolutivo e quello più impegnato. Parallelamente il "cinema europeo dell'eccezione", quello autoriale, affascinante ma rivolto a pochi, si sviluppa per percorsi autonomi e non codificati. Quando il "cinema universale" ha trasformato i generi, contaminandoli e cambiandoli sino a farli scoppiare, è divenuto anch'esso parte dell'autorialità, permettendo che i due mondi si avvicinassero fino a mescolarsi. Ognuno ha dato all'altro, arricchendosi a vicenda. Questo libro è la storia di questo incontro: un percorso difficile e ricco di preziose innovazioni.
2021br. Un viaggio di esplorazione fra trasformazioni, evoluzioni e nuove tendenze del cinema statunitense degli anni Dieci del XXI secolo. L'immersione sensoriale e il fotorealismo permessi dal digitale. La breve parabola del 3D e il consolidamento dell'impero Disney. L'omologazione e il successo del superhero movie. Il piano sequenza nel cinema mainstream. Il rinnovamento del western e il revival della fantascienza. Il Novecento come orizzonte mitico, tra celebrazioni americane e scavo alla ricerca delle radici del tradimento dell'american dream. La violenza che torna a rimandare alla realtà prima che al cinema. Il graduale superamento delle forme postmoderne. L'horror e la fantascienza specchio di mutamenti sociali, generazionali e di gender. Black Lives Matter e cinema afroamericano. Innovazioni di linguaggio, maturità e nuove sfide dei grandi autori, da Malick a Lynch, da Scorsese a P.T. Anderson. L'affermazione e le rivoluzioni dello streaming. Prefazione di Leonardo Gandini.
2021br. Nel testo qui presente gli autori, Renato Rizzi e Andrea Tagliapietra, hanno cercato di offrire, in forma sintetica, il risultato teorico del lavoro comune sul senso del progetto e sulla filosofia dell'architettura, maturati nel corso dell'esperienza delle Decadi e delle Pentadi, nonché del Workshop internazionale, svoltisi presso la scuola dello IUAV di Venezia, negli anni che vanno dal 2015 al 2021.
2014brossura Spazio di vita e di creazione, l'atelier è da sempre figura cruciale all'interno del sistema dell'arte. Che sia bottega o factory, alcova o letterario salotto, immacolato ufficio o caotica officina di immagini e fallimenti, mansarda, piazza o scrivania, lo studio dell'artista rappresenta un oggetto di riflessione complesso, una sfida e una promessa per chi pensa la storia dell'arte come un'interrogazione non soltanto dell'opera e della sua tradizione ma anche delle relazioni plurali che ne hanno di volta in volta orientato la produzione. I saggi raccolti in questo volume, frutto di un seminario promosso dal Laboratorio Archivio di Storia dell'Arte dell'Università di Salerno, affrontano secondo metodi e angolazioni plurali l'analisi dell'atelier e dei suoi significati, disegnando lungo un ampio arco cronologico - dal XVI secolo al presente - un inedito percorso critico, un'indagine puntuale su un luogo, fisico e simbolico, al confine fra il pubblico e il privato.
2021br. Considerato uno dei padri fondatori della psicologia sperimentale, Wilhelm Wundt lavorò per più di vent'anni alla redazione alla Psicologia dei popoli, un tentativo di lettura dei comportamenti collettivi che prendono corpo nelle culture dei diversi insiemi umani. Si tratta di una ricerca che, sulla scorta di un'analisi storico-antropologica, doveva integrare la psicologia individuale e svelare gli aspetti più evoluti e complessi dell'uomo per come si manifestano non solo nella lingua e nella religione, ma anche nel diritto, nella società e nella politica. Sono proprio questi campi d'indagine a rivelare l'interesse di questo studioso per quei dibattiti sui comportamenti collettivi ai quali hanno contributo autori come Freud, Le Bon, Tarde, la nascente sociologia e il pensiero politico del suo tempo.
2021ill., br. La selva è tornata dagli scritti danteschi sia come immagine e immaginario, sia come realtà: l'Italia è oggi un paese forestale. Nel solco di questa tesi convergono studi appartenenti a diversi campi di lavoro, quali letteratura, geografia, architettura, giurisprudenza, arti, sociologia che, autonomamente e confrontando le proprie voci, guardano un "fuori" dimenticato. Sei segmenti di possibili attraversamenti guidano un percorso accidentato e accennano vie tutte biforcate, il disegno che ne consegue non è chiaramente un dogmatico viale urbano ma ricalca l'incipit della forma di una radice da proseguire. I sei cammini sono disegnati dentro l'architettura, i suoi strumenti e linguaggi, le sue regole del gioco.
2021ill., br. Il volume analizza la persistenza d'immaginari coloniali nelle culture visuali contemporanee in Italia e la politica amnesica e afasica riservata al colonialismo italiano. La ricerca approfondisce la relazione tra l'Italia e l'Africa così come venne istituita all'epoca dell'impresa coloniale italiana, i suoi assetti ideologici nonché la posterità di immaginari tossici, consciamente o inconsciamente condivisi e riprodotti dalla "comunità immaginata" della nazione italiana. I saggi di ricercatori e ricercatrici qui riportati analizzano il ruolo della produzione culturale nella costruzione ideologica di narrative razziali legate a questa storia, attraversandole criticamente. Il lavoro teorico portato avanti nel volume si affianca alle pratiche di artisti italiani e artisti africani che, a partire da posizionalità diverse e complementari, hanno saputo intessere una maglia di riflessioni sull'eredità contemporanea di un lungo periodo storico ampiamente dissimulato.
2022br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
2022ill., br. Luce, luoghi e corpi guidano da sempre la ricerca di Francesco Faraci, fotografo documentario e scrittore, interprete di una fotografia povera che travalica i confini e il convenzionale per cercare di cogliere l'essenza delle cose. Dal pensiero meridiano al pensiero nomade, dai sobborghi di Palermo ai "ragazzi di vita" pasoliniani, da Grotowski a Celant, questo volume racconta, anche per immagini, una fotografia "randagia" e un modo di fare cultura "nomade": un errare attraverso e oltre i confini fisici e concettuali, da quelli delle periferie a quelli dei luoghi comuni, in cui la strada diventa sinonimo di un percorso intimo e umano, particolare e generale. È un viaggio "eretico" quello che ci propone questo saggio, un racconto che "sceglie" di vedere, e mostrare, persone e gesti dimenticati o, semplicemente, troppo spesso ignorati. Prefazione di Franco Arminio
2022br. L'arrivo del nuovo millennio ha determinato una trasformazione nell'arte contemporanea che investe soprattutto la sua funzione sociale ed instaura un nuovo rapporto con lo spettatore. Con l'irrompere prepotente sulla scena di nuovi strumenti di comunicazione, l'avvento dei social e di forme d'arte che ne sfruttano le nuove potenzialità, occorre sorvegliare con attenzione ciò che si acquista e ciò che si perde con queste attuali forme di intermediazione. Attraverso l'esperienza artistica di Mario Fallini, che lavora soprattutto sulla relazione tra parola e immagine, e l'analisi delle sue opere, questa proposta intende individuare e misurare il nuovo rapporto che si instaura nei meccanismi di produzione tra artista e spettatore, alla luce di un processo di democratizzazione del fare intellettuale cui si è assistito negli ultimi trent'anni e, contestualmente, rilevare criticamente gli aspetti più inquietanti che ne derivano. Da qui un nuovo assetto del lettore-spettatore e delle sue nuove sfide nella gestione della libertà e della responsabilità.
2022br. Il volume racconta l'evoluzione storica del cinema horror e thriller italiano attraverso il filtro del corpo femminile: corpo desiderato, violato, pubblicizzato. Il tema della corporeità, oltre a essere centrale come fonte di attrazione perturbante, propone questioni legate ai rapporti tra generi, sia in un'ottica spettatoriale, sia all'interno della narrazione diegetica e nel sistema dei personaggi. Un libro che vuole oltrepassare le frontiere del gotico degli anni Sessanta, per volgere uno sguardo anche ai decenni post-moderni, i Settanta e gli Ottanta. Tra piacere e violenza, moderazione ed estremismo, il corpo e gli stereotipi femminili riassumono in sé le contraddizioni sociali italiane, basate su potere, conservatorismo e progresso.
2021br. Solidarietà critica intende coniugare la ricerca sociologica, tanto teorica quanto empirica, con il contributo fornito dalla teoria critica all'analisi delle più recenti trasformazioni del legame sociale. Il volume mostra come le possibilità di riproduzione della solidarietà all'interno delle nostre società passino anche attraverso la costruzione di nuove forme di socialità. Si tratta di un complesso di relazioni intersoggettive che permette di dare svolgimento a prospettive di autorealizzazione, all'attribuzione di significato a spazi e a luoghi, all'elaborazione di una critica sociale riflessiva, a un'innovativa interpretazione della sfera politica a partire dalla dimensione sociale, ma anche a peculiari traiettorie utopiche. La solidarietà può essere interpretata come una risposta a paradossali dinamiche di riproduzione dell'autonomia individuale alimentate dal neoliberalismo. I legami solidali studiati contribuiscono a mostrare il doppio volto di solidarietà e critica: la solidarietà vissuta e pensata come dimensione critica e la critica sviluppata mediante prospettive di riconfigurazione del legame sociale.