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Contains b&w plates. 285x225 mm. XVI+216 pages. Rebound hardcover. Cover edges slightly worn. Spine yellowing. Pen inscription on spine. Text block edges slightly age-stained. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
197225x16.5 cm. 282 pages. Soft cover. Contains black-and-white plates. Spine is worn, stained and partially missing. Cover is yellowing and slightly scuffed and dirty. Else in good condition.
2004rif. 1163852004 Editions Allia - 2004 - In-8, broché couverture à rabats - 94 pages - ISBN : 9782904235672
1944rif. 5701Grenoble Éditions Françaises Nouvelles 1944 Fascicule In-8 93 pp, collection Pour Connaitre, exemplaire non coupé
2018ill., ril. Nell'osservare la realtà che ci circonda la nostra percezione non si risolve in una mera registrazione passiva di dati, ma si attiva proiettando degli schemi che ci permettono di scindere gli infiniti aspetti di cui consta il mondo e di formulare delle ipotesi sulla base delle nostre aspettative. A partire dalla contemporanea visione epistemologica delle relazioni tra spazio, corpo e mente e dai più recenti studi in campo neuroscientifico, lo spazio non è solo sfondo delle azioni dei soggetti che con esso si confrontano, ma parte di un processo soggettivo di percezione-azione. Lo spazio fornisce affordances -occasioni di azione- e la sua interpretazione è sempre dipendente dalla nostra percezione in una prospettiva d'azione. La strategia progettuale comune a tutti gli interventi realizzati dagli autori è volta a strutturare uno spazio flessibile e disponibile alla sperimentazione e all'esplorazione attiva dei luoghi. Apprendere non significa solo raccogliere e memorizzare informazioni, ma acquisire la capacità di saperle selezionare, collegare, comprendere, applicare, integrare. Prefazione di Silvano Tagliagambe.
2007ill., br. L'interesse per l'architettura dipinta in prospettiva è ricordato da Vitruvio che assegna a Democrito e ad Anassagora la precisazione delle regole della rappresentazione. Tale interesse e il suo dispiegarsi nello spazio allusivo riemergono con Giotto e la committenza francescana. La connessione tra i metodi della misurazione e la rappresentazione prospettica sarà definita solo con la rinascita della scienza e la profonda trasformazione metodologica attuata dagli umanisti e dai teorici del Rinascimento. Con l'affermarsi della quadratura polifocale assistiamo al disgregarsi della concezione spaziale del Rinascimento. La nuova rappresentazione dello spazio illusivo privilegia le volte in tutte le sue forme e vi finge una realtà architettonica mutevole, espansa, stratificata.
rif. 37785Paris, Payot, 1957. 12 x 18, 201 pp., 125 figures, broché, très bon état.
1990rif. 3031Seuil 1990 432 pages 14x3x20 6cm. 1990. broché. 432 pages.
1991rif. 207168Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 285 pages.
1988(Codice TA/0401) In 8° 235 pp. Varie foto in nero. Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
198224x33 cm. 746 pages. Gilt hardcover inside a cardboard box. Spine slightly chafed. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
1967(Codice CW/3119) In 4° (cm 32) 30 pp. + 60 tavole. La rappresentazione musicale nella pittura dagli Egizi al secolo XX: 60 belle tavole a colori, ognuna preceduta da 1 pagina di testo. Legatura similpelle editoriale, titolo oro. Ottimo e fresco volume con sovraccoperta, nell'astuccio editoriale. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2016br. Avigdor Arikha è stato uno dei più grandi pittori della seconda metà del XX secolo. Non tutti sanno che, parallelamente alla sua produzione pittorica, ci ha lasciato un'opera di teorico e storico dell'arte non meno sorprendente per acutezza e originalità, che viene qui raccolta nella sua integralità. Congiungendo lo sguardo del pittore con quello del critico, Arikha riesce a situare l'atto del dipingere in una prospettiva completamente nuova, che lo mostra non semplicemente "da vicino", come qualsiasi storico dell'arte può fare, ma piuttosto "da dentro", nella genesi stessa delle opere. Che si tratti dell'astrattismo cromatico di Velasquez o del nitrito del cavallo graffito nella grotta magdaleniana di Gabillou, dello scacco di Giacometti o del ramo d'oro di Poussin, dell'assolo di Bonnard o del «miracolo logico» di Matisse nell'incontro tra il Jazz e l'Apocalisse di Beatus, della pittura pompeiana di David o del Raffaello di Ingres, noi siamo catturati ogni volta dalla novità del suo sguardo e lo seguiamo mentre penetra là dove quello del critico e dello storico si arrestano: l'individuazione del problema che ciascun pittore ha avvertito e ha cercato di risolvere, talora a dispetto del suo tempo.
2014ill., br. Il libro si pone d'indagare la prospettiva della pittura nel contesto attuale, prediligendo un taglio filosofico e attento a delineare meccanismi e funzionalità in rapporto alla storia della pittura, alla sua attualità e differenza, anche in rapporto agli altri media, cercando di cogliere quegli aspetti legati alla sua continua messa in discussione, quale corpo dialettico in continua evoluzione/ripetizione. Questo libro è il primo in Italia che si propone non come racconto storiografico, ma come indagine sulla contemporaneità della pittura. Ad esso hanno aderito, importanti figure del panorama internazionale della pittura come Thierry De Cordier, Peter Doig, Marc Desgrandchamps, Jonathan Meese, Neo Rauch, Lue Tuymans, Norbert Witzgall, e per l'Italia oltre ai due curatori artisti del libro, Flavio de Marco, Barbara Nahmad, Marco Pellizzola.