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1974leggeri segni del tempo e alcune pagine con sottolineature a matita
1966A.S. Davydov Teoria del nucleo atomico. , Zanichelli 1966, Copertina originale segnata dal tempo, sovraccoperta con usure e fioriture. Tagli leggermente sporchi. Interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . 603
2019br. La parola chiave è multipolarità, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo "ordine mondiale multipolare" che al pensiero unico, all'uniformità globale e all'unipolarismo americanocentrico contrapponga l'idea di un'umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell'autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare.
Milano, 1937, in-8, cartone editoriale.
2018br. Il testo è dedicato alla Teoria dei numeri, una delle branche della matematica che storicamente ha prodotto questioni di interesse non indifferente, come l'Ultimo Teorema di Fermat e l'Ipotesi di Riemann, sulla distribuzione dei numeri primi, e che ha diverse applicazioni ad esempio nella sicurezza dei sistemi crittografici per la trasmissione segreta di dati. Le tematiche affrontate nel testo riguardano il Principio di induzione e alcune sue formulazioni equivalenti, il problema della divisibilità e della fattorizzazione degli interi, la teoria della valutazione p-adica e alcuni tipi di equazioni diofantee, come le equazioni lineari e le equazioni di Pell. Il libro è corredato da oltre 200 tra esempi ed esercizi, alcuni dei quali tratti da competizioni matematiche nazionali. Il libro punta a fornire a docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado gli strumenti di livello medio-base della Teoria dei numeri necessari ad affrontare le competizioni matematiche nazionali e internazionali e le prove matematiche di accesso alle Scuole Universitarie di Eccellenza.
2005brossura
1958réf. 307387John Wiley & Sons, New York, 1958. XIV,335 Seiten. Index. Originalleinen. 23 cm
1980No Jacket, believed as issued. Ex-lib. hardcover, good condition, with lightly rubbed boards, bumped spine ends and corners, the usual labels and markings. R. free ep ripped out. Soiled page tops, o/w clean, tight, unmarked.
2006126p. Small 8vo. Original pictorial wraps. Paperback. RELIGION BOX 2
2020br. "Tempo e forma" intende offrire il ritratto di un grande studioso. Noto finora soprattutto al pubblico degli storici dell'arte, Sergio Bettini è una delle figure più vive della cultura italiana del Novecento e in verità delle meno riducibili ai limiti disciplinari. Quel che caratterizza la sua vasta ricerca è semmai il convergere dei diversi percorsi intorno al cardine di un'originale quanto inesausta elaborazione metodologica. Così il saggio giovanile sul non-finito di Michelangelo si lega a quello sui vertiginosi chiarori di Tiepolo, le letture dei contemporanei, come Matisse,]ean Arp, Picasso o Frank Lloyd Wright, fanno da contrappunto a una sorprendente lezione sulla poetica del tappeto orientale, mentre Idea di Venezia compendia, in una trama di immagini proustiane, lo studio di una vita. Dialogando con Erich Auerbach o Roland Barthes, con Merleau-Ponry, Foucault o Deleuze, Bettini ci accoglie nel suo laboratorio, dichiara le proprie ascendenze, forgia e sperimenta i suoi concetti: come quello, personalissimo, di timing, in cui arte e tempo, forma e vita si uniscono così strettamente che «basterebbe una variazione infinitesimale nel suo battere per fare del capolavoro un'opera mancata». In queste pagine di raro tenore letterario, l'erede di Riegl e di Focillon spiega che le forme ci coinvolgono pur non avendo nulla da comunicare, come puri simboli di sé: la nostra vita è la loro, il loro e il nostro mondo non sono che uno. A cura e con un saggio di Andrea Cavalletti.
1970(Codice CW/6077) In 16° 301 pp. Diario del capo di Stato Maggiore alleato, Sir Alan Brooke. Brossura originale. Ottimo, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1955(Codice UM/0288) In 8° 253 pp. Traduzionedi Nemi Orsola e Furst Henry. Cartone editoriale, sovraccoperta illustrata di Bruno Munari. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1992ill., ril.
2018ill., br. Questo libro si colloca all'interno di un'ampia ricerca messa in campo dalla Scuola di Architettura di Bari attorno alla figura e all'opera di Paul Schmitthenner (1884-1972). In Italia si conosce ben poco di Schmitthenner, eppure il suo lavoro si mostra subito in tutta la sua complessità e ricchezza, audacia e parsimoniosa attenzione per il semplice e l'inapparente. Alla concezione sulla forma e al suo rapporto fondativo con le origini della costruzione si associa la particolare attitudine all'innovazione delle tecniche artigianali, sedimentate nell'alveo di quel mestiere che andava insegnando nella famosa "Stuttgarter Schule". Nell'esperienza di Schmitthenner la tradizione e la modernità si intrecciano continuamente senza mai distaccarsi da una legge dell'ordine delle cose, che ogni volta definisce la ragione della forma e l'appropriatezza della costruzione. Dall'ordinamento del processo, dalla razionalizzazione degli elementi e delle loro relazioni prende le mosse il titolo di questo libro: "artigianalità" e "tecnica" sono anch'esse dei concetti desueti, che potrebbero apparire anacronistici rispetto agli sviluppi della tecnologia e delle mode; ma considerare l'architettura a partire dalle sue origini significa ricucire lentamente il nostro operato con ciò che è essenziale e duraturo, con ciò che ha valore in ogni tempo e che spinge la forma a mutare, a risiedere rinnovata e con pregnante significatività nel nostro tempo.
1969cm. 18 x 25,5, x-286 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 571 gr. x-286 p.
2015brossura Un metodo razionale per lo sviluppo dei pattern sulla chitarra: Patternology è una vastissima raccolta di pattern applicati a scale, arpeggi, intervalli, cromatismi e altro ancora, con lo scopo di migliorare la tecnica e la creatività musicale. Nel DVD oltre 3 ore di video in formato mp4 e m4v per dispositivi portatili, backing tracks e midi files.
2011br. Uscito per la prima volta in Francia nel 1931 grazie alla mediazione di Daniel Halévy (e in Italia solo nel 1948), immediatamente commentato da Trockij, bruciato dai nazisti sulla piazza di Lipsia e costato al suo autore l'arresto e il confino a Lipari per "manifestazioni di antifascismo compiute all'estero", "Tecnica del colpo di Stato", spieiata dissezione delle varie tipologie di golpe e delle loro costanti, viene subito avversato da tutti. Sta di fatto che ancor oggi lo si legge d'un fiato: non solo per l'"attualità" della sua analisi di ingegneria politica, ma soprattutto per lo stile, insieme icastico e concitato, geometrico e visionario, dove Malaparte sembra assumere le cadenze di un allievo di Tacito. Stile che risalta in tutte le sequenze su trionfi e fallimenti del golpismo classico, a partire dalla violenta "campagna di stampa" con cui Cicerone smaschera la congiura di Catilina, ma che tocca l'acme nelle ricostruzioni dei colpi di Stato dei primi decenni del secolo scorso, come nelle pagine sulla imminente rivoluzione a Pietrogrado, con le "dense nuvole nere sulle officine di Putilow" cui si contrappone la nebbia rossastra del sobborgo di Wiborg dove si nasconde Lenin. E nella parte finale spiccano, ritratti con rara vividezza, i volti e le psicologie degli autocrati a capo dei vari totalitarismi: Stalin, Mussolini e Hitler.
VII, 65 S. 4°. HLn. d. Zt. Gedruckter Widmung an Friedrich Spigl. Mehrere Randausbesserungen.
1997Very Good English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [xv], 144 p., 178 numerous b/w plts. Techniques from Turkish embroidery.
2 Bde. 71, 61 S. 4° und Gr. 4°. OBrosch. Vol 2: Titel und Umschlagblatt schadhaft, kl. Randeinrisse.
1966réf. 8876BParis, Alphonse Leduc, 1966. (VNr. B.L. 915 bzw. 759 / A.L. 20,227), 4° (29,2 x 20,2 cm) und Folio (33,4 x 26,4 cm), 72; (2) 61 Seiten Hellbrauner OKt. (lichtrandig; Rückenbeschriftung in Kuli) Unterstreichungen mit Blei
1970réf. 19801BParis, Leduc, 1970. (VNr. A.L. 20,227), Folio (33,4 x 26,4 cm), (2), 61, (1) Seiten Weißer OKt. (minimal eselsohrig)