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2022ill., ril. Il volume racconta quattro storie ordinarie di progetto. Ognuno di questi progetti ha avuto l'ambizione di produrre un oggetto unico e curato nei minimi dettagli perché disegnato e costruito dalle stesse quattro mani di progettisti/costruttori all'interno di una pratica design/build. Come si può immaginare, questa ambizione si è rivelata non realistica alla prova della pratica. "Unici e ripetibili" è un tentativo di fare chiarezza, retrospettivamente, sulla tensione fra proiezione e contingenza, fra narrazioni e promesse, fra l'azione che si esaurisce nel breve tempo e i più lunghi processi di costruzione di competenza.
19901 foto
1952rif. 2091202133001761Kawaideshobo 1952. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Kawaideshobo paperback
1950rif. 3339853Paris, Colin, 1950. XIV, 270 S. OKart.
1970rif. 22188Paris, Francois Maspero (Points; 2), 1970. 183 S. broschiertes Taschenbuch
1961rif. 3353022Paris, 1961. 206 S. OKart.
2004rif. 15422CONFLUENCES 2004 223 pages 20 8x2 4x13 8cm. 2004. Broché. 223 pages.
2006Clear and tight. Used
2007rif. __3486581406Oldenbourg 2007. Hardcover. New. bilingual edition. 658 pages. German language. 6.14x1.38x9.21 inches. Oldenbourg hardcover
rif. 6369755-nnew. unknown
rif. 6369755like new. unknown
rif. A9781412923842Paperback / softback. New. Helps readers understand the relationship between organizations and everyday experience enriching both their encounter with the field of organization studies as well as their understanding of the complexities of corporate life itself. paperback
1995rif. 23309München, Droemersche Verlagsanstalt Th. Knaur Nachf., 1995. 8°, 558 S., mit 146 Zeichnungen und Fotos sowie 8 Tabellen; Knaur 77139; Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Name a. Vorsatz, gutes Ex., kartoniert/ Taschenbuch
rif. 26338Leuven, Universitaire Pers, 2000 Paperback, English, original editor's jacket, 16x24 cm., vi-408 pp. ISBN 9789058670281.
rif. 44864, Brepols - Harvey Miller, 2011 Hardcover. XII 390 p., 7 b/w ill., 3 b/w tables, 156 x 234 mm, Languages: English, French, German, Fine copy. Including an index. ISBN 9782503534824.
2006rif. 152598Frankfurt/Main ; New York : Campus-Verl. 2006. 469 S. 21*14 cm. OBroschur.
2008ill., br. Alan Bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri: lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate.
1992Estudio sobre la obra de H. Michaux en el espacio y el tiempo.
2012(Codice LO/9260) In 4° (30ùx21 cm) 62 pp. Molte foto. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2016ill., br. Un giorno del 1823, su un campo da calcio nel Nord dell'Inghilterra, un giocatore prese il pallone tra le braccia e, con squisita indifferenza per le regole del gioco, si mise a correre: aveva inventato il rugby. È opinione diffusa che intorno al 1860 alcuni artisti abbiano inventato l'arte moderna rifiutando tutte le norme della tradizione e liberandosi da quei vincoli che, come la prospettiva, formavano il linguaggio artistico comunemente accettato e capito. Ma non andò così: Degas, van Gogh, Rodin, Cauguin e Picasso non si limitarono a sottrarsi alle regole del gioco, ma proprio come l'inventore del rugby decisero di cogliere le possibilità che si nascondevano nell'arte tradizionale per creare un gioco nuovo con un nuovo sistema di regole. Kirk Varnedoe, con questo saggio brillante per scrittura e imprescindibile per ricchezza e profondità di analisi, offre una panoramica della nascita e degli sviluppi dell'arte moderna, elaborando un'interpretazione originale e sotto molti aspetti rivoluzionaria. Secondo lo studioso americano è semplicistico attribuire la nuova dimensione pittorica imboccata da Degas e van Gogh alle influenze della fotografia e della prospettiva piatta delle stampe giapponesi. Ed è altrettanto riduttivo interpretare il primitivismo di Cauguin e Picasso come un anelito romantico verso esotiche rappresentazioni di mondi lontani.
2017brossura Elena Marinucci, ex senatrice socialista e parlamentare europea, impegnata nella lotta per i diritti delle donne e principale ispiratrice della Commissione per le pari opportunità, si racconta ad Anna Maria Isastia. Più che una biografia, ne nasce un ritratto italiano dagli anni Settanta agli ultimi giorni del Novecento al cui centro sta la questione femminista ripercorsa dal punto di vista particolare di una donna che ha operato nelle istituzioni e che oggi non intende omettere il racconto degli ostacoli, delle lungaggini, degli avversari incontrati lungo il tragitto.I gruppi di autocoscienza, la discussione sull'interruzione volontaria di gravidanza, la battaglia per la presenza delle donne nelle direzioni di partito, i concetti di 'pari opportunità' e di 'azione positiva' sono il centro di una rivoluzione che si è fatta strada, grazie all'impegno di donne come Marinucci, tra i banchi della politica.
2022br. Un libro pensato e scritto in piena pandemia. Una raccolta lucida di riflessioni, realizzata con metodo scientifico, che una parte delle istituzioni e della politica ha condotto su se stessa mentre definiva misure straordinarie per mettere al sicuro l'Italia in piena emergenza. Da quella esperienza di governo e dalle valutazioni che sono maturate nasce Una nuova mappa per l'Italia, il primo libro che delinea una traccia politica del Movimento 5 Stelle. Un paradigma di tematiche declinate per raccontare al lettore la visione del presente e del futuro della forza politica guidata da Giuseppe Conte. Una mappa per un nuovo modello di società e di economia che il Movimento 5 stelle ha cominciato a definire con proposte concrete in parte realizzate e altre da realizzare. Una nuova idea di Paese nata nel cuore dell'emergenza e che conferma l'orizzonte condiviso di uno sviluppo equo e sostenibile, in cui nessuno venga lasciato indietro. Prefazione di Giuseppe Conte e Domenico De Masi.
2020br. Lynch e l'oscenità del reale, Tarkovskij e la Cosa, l'horror sociale del nuovo Joker di Todd Phillips. Chi se non ?i?ek poteva lanciarsi nell'impresa tanto folle quanto affascinante di "smontare" il cinema d'autore per osservarlo nel suo strato più profondo? Con l'irriverenza e la genialità che lo contraddistinguono, il filosofo sloveno mostra come il cinema sia teatro di una straordinaria esperienza del Sublime che, in quanto tale, non può essere colta appieno dalla critica. È nello sguardo che cinema, filosofia e psicoanalisi possono incontrarsi e comprendersi reciprocamente.Questa raccolta di saggi su alcuni dei registi più importanti della storia cinematografica ne è una dimostrazione. Introduzione di Damiano Cantone.