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1866(Codice MT/2017) Le 3 tavole (29,5x21,5 cm) impresse su carta forte, con 38 incisioni in rame, sono ORIGINALI, provengono da un volume sciolto. Qualche lieve ingiallitura, ma ottimo stato. A garanzia dell'autenticità, alleghiamo fotocopie di: frontespizio, prefazione (10 pp.) e indice sistematico delle tavole con elenco delle incisioni. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2007ill., br. Gli studi degli architetti Sestini e Somigli, che da trent'anni si avventurano in Asia e più precisamente in Nepal, offrono un'analisi esauriente e articolata dell'architettura nella Valle. Il loro criterio, originale e fuori dagli schemi convenzionali utilizzati finora, è quello di riassumere e collegare tra loro in una lettura d'insieme i diversi valori di quella complessa architettura. Conferma questa originalità l'indice del volume, che include anche argomenti come i nuovi stili architettonici anglo-indiani, il rapporto tra l'architettura e l'acqua, lo spazio urbano. Oltre alla ricchezza della documentazione fotografica, risultano preziosi i rilievi grafici dei monumenti nepalesi. La loro accuratezza si accompagna con l'esemplificazione di numerosi dettagli costruttivi, perfettamente leggibili anche nelle parti più minute. È pubblicato anche un raro corredo di immagini e illustrazioni inedite derivate dalla collezione Hogdson, in parte commentate dallo studioso Alfred Foucher (1897), fortunosamente individuate dagli autori negli archivi del Museo Guimét, capaci di evocare tutto il fascino di una cultura gravemente compromessa se non scomparsa.
2013ill., br. Il libro di disegni di piccolo formato raccoglie i lavori più significativi di Antón García- Abril, Ensamble Studio, evidenziandone la natura fisico-corporea, essenzialmente materica, raggiunta attraverso un processo diretto e intuitivo. Il merito di questa raccolta di documenti grafici è quello di fissare questa architettura appena prima della sua messa in opera, di formidabile forza. Come una freccia tesa sull'arco un istante prima di essere scoccata, esso ritiene tutta quella devastante energia in uno stato di quiete, irreale, mentale. In quell'istante si può apprezzare la concentrazione dell'atto, quella tensione a fior di pelle che silente e apparentemente calma premonisce ogni possibile risultato.
2013ill., br. Un tributo alla visione contemporanea e matura del rapporto tra realtà e bisogno di architettura, tra disegno e approccio a una nuova considerazione del nostro intorno, tra visioni e poetica delle attività. L'opera, ben documentata e didascalica, si sviluppa attraverso argomentazioni tanto sdoganate nella cultura del disegno e della comunicazione, quanto meno praticate dall'accademia. La ricerca dell'autrice porta a profonde riflessioni sul rapporto tra disegno e architettura, ponendo quesiti culturali che vanno oltre la capacità del fumetto di preannunciare futuri possibili. Centrali sono i temi del fare architettura mediante l'utilizzo del disegno, e della progettazione attuata con spirito critico e capacità di misurare l'esistente con il futuribile, senza separare disegno e progetto, pensiero e soluzioni. La De Domenico intreccia una serie di considerazioni razionali andando ben oltre la struttura di uno studio didattico e rompendo una ricorrente monotonia disciplinare, secondo una modalità di approccio critico alla realtà per mezzo della matita. Il volume si chiude con due interviste inedite a Riccardo Dalisi ed Enzo Loris Rossi, e un contributo su Moebius.
2020ril. Il testo dal carattere volutamente erratico ripercorre l'attività di tutti quei maestri che più di altri hanno contribuito alla evoluzione degli studi sulla città, rendendo la cultura architettonica italiana, durante il periodo trattato, senza dubbio un punto di riferimento in Europa. Introduzione di Franco Purini, postfazione di Massimo Bignardi.
2017ill., ril. Ben lontano dal dibattito teorico che si svolge internamente alla disciplina, il termine restauro vive un momento di singolari e personalistiche interpretazioni, cui corrispondono esiti operativi che vedono una sua sostanziale identificazione con il termine ristrutturazione. I due termini definiscono, invece, modi di fare architettura con finalità completamente diverse: assegniamo, infatti, al restauro il compito di risoluzione del testo architettonico sul quale si interviene, mentre concediamo alla ristrutturazione la libertà di poterlo trasformare. Non è qui in discussione la possibilità di introdurre il linguaggio contemporaneo in contesti storici, ma si vuole riflettere sull'opportunità che esso venga utilizzato consapevolmente nell'alveo dei principi conservativi, troppo spesso disattesi, per la risoluzione di lacune architettoniche. Questa pubblicazione, dedicata alle prime cinque edizioni del premio internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo, promosso dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara e dall'azienda Fassa Bortolo, tenta di illustrare questa strada e vuole costituire un terreno di confronto dialettico. In essa si trovano illustrati circa cinquanta interventi, tra i quali quelli firmati da: Hopkins Architects Ltd, Dietrich Untertrifaller Architekten, Gnosis Architettura, Minakshi Jain Architects, Tadao Ando Architect & Associates, Andrea Bruno, Jabornegg & Pàlffy architects, Gongalo Byrne Arquitectos, Sergio Sebastiàn Franco, KoKo Architects, Mileto & Vegas Arquitectos, Patrizia Valle, Oksrman Arquitetos Associados, Ares Partners, Andrea Oliva, Cannata & Fernandes arquitectos, D'Aquino-Nardi-Olevano Architetti Associati.
2006ill., ril. Il volume intende restituire l'orizzonte in cui si inseriscono le operazioni e le idee massoniche; le opere rappresentate rientrano in un milieu culturale influenzato dal pensiero massonico ovvero discendono da alcune matrici esoteriche confluite sia nella massoneria operativa che in quella speculativa. Ne deriva un viaggio alla ricerca della Architettura Divina, di una spazialità sacrale che discende da modelli di perfezione sovrumana, coniugando gli archetipi "divini" con l'aspirazione a riproporre una laica Civitas Dei di fraternità e solidarietà sociale se non anche l'ideale di nuovi Templi e Cattedrali della Umanità. Vengono passate in rassegna le architetture ispirate dal Grande Architetto (Tabernacolo, Tempio, Arca) nonché gli archetipi dell'Ars Regia e i tre modelli "naturali" del costruire (la Capanna, la Caverna, la Tenda). In età medievale e moderna la protostoria della Massoneria si esplica sul duplice versante della operatività (cantiere delle Cattedrali) e della architettura "filosofale". Viene poi riassunto il dibattito sullo "stile" massonico, dalla ricerca di un linguaggio egemonico (come lo "stile romano" o il revival egizio) fino alla ricezione di stili diversi, nel segno della tolleranza e del sincretismo culturale.
2017br. Dove corre il confine fra «paesaggio» e «città»? E come giudicare o indirizzare gli interventi sull'uno e sull'altra, o la continua crescita delle periferie? Devono prevalere i valori estetici (un paesaggio da guardare) o quelli etici (un paesaggio da vivere)? L'architetto è il mero esecutore dei voleri del committente, anche quando vadano contro l'interesse della collettività, o deve mostrarsi attento al bene comune? Sfidare i confini difficili fra città e paesaggio, decostruire i feticci di un neomodernismo conformista (il grattacielo e la megalopoli) e le sue conseguenze (i nuovi ghetti urbani) vuol dire tentare il recupero della dimensione sociale e comunitaria dell'architettura. In un paesaggio inteso come teatro della democrazia, l'impegno etico dell'architetto può contribuire al pieno esercizio dei diritti civili. Diritto alla città, diritto alla natura, diritto alla cultura meritano questa scommessa sul nostro futuro.
2004ill., ril.
2011ill., br. "Architetti italiani in Spagna ogggi" nasce dalla volontà e, in un certo senso, dall'esigenza di mostrare e riflettere sul contributo degli architetti italiani alla produzione architettonica spagnola contemporanea. Per farlo abbiamo scelto 19 studi di architettura composti da 34 professionisti di cui 23 sono italiani che, da soli o in collaborazione con colleghi e istituzioni spagnole o di altri paesi, hanno prodotto opere significative nel panorama architettonico internazionale." (Dall'introduzione)
1999réf. 52310München, Prestel, 1999. Zeit - Räume 334 S. (24 cm) Broschierte Ausgabe
1983réf. 6050347Aachen 1983. 4°. (6), 188 pp., zahlreiche Abbildungen im Text. Broschur. Signaturschildchen auf Deckel. Stempel verso Titel. Sonst ordentlich.
réf. 18657[Genève, Pellet, 1778]. Petit in-4, 47 pp., 63 pl., demi-basane postérieure bleue, dos lisse orné de filets et fleurons dorés (coins manquants, épidermures, insolation, rousseurs, quelques taches, pl. 24 manquante).
1972réf. 283461Portland: Collegium Graphicum, 1972. 7 Bll., 112 Bll., zahlreiche Tafeln Originalpappband im Originalschuber 35 cm
2017ill., br. L'archetipo della Dea Madre primitiva non è mai scomparso, ha solo mutato forma frazionando e moltiplicando la sua carica generatrice. I dieci saggi raccolti in questo libro ne esplorano, attraverso l'arte, le diverse sembianze, ruoli e attributi; diventa signora della natura, santa, martire, strega e madre vergine. Nel Rinascimento riafferma la sua identità attraverso l'autoritratto al femminile; nel Novecento le artiste surrealiste promuovono una nuova mitologia matriarcale mentre le "immagini insepolte" delle potenti Meteres ossessionano la fantasia degli artisti visionari. Negli anni del femminismo il luogo della lotta per la parità dei diritti è il corpo e la Dea Madre riafferma la sua potenza nell'autodeterminazione delle donne. Le sembianze dell'essere donna nelle diverse metamorfosi sconfinano, testimoniando come le trasformazioni dell'antica Dea non furono una sostituzione culturale, ma un'ibridazione graduale ancora oggi viva.
2007brossura Questo testo, nato dall'esigenza di offrire agli allievi architetti un'essenziale panoramica generale delle teorie e dei relativi cantieri archeologici, propone un percorso parallelo fra archeologia e buone pratiche di conservazione. La rilettura cronologica degli esempi è accompagnata dalla raccolta dei principali documenti internazionali (UNESCO, ICOMOS e Consiglio d'Europa), elaborati per la tutela attiva del patrimonio archeologico. Un aspetto distintivo della Scuola italiana del restauro (da Boito, Boni, Giovannoni e Bianchi Bandinelli e oltre) si identifica con la piena consapevolezza dell'autenticità, unicità e irriproducibilità del manufatto e dunque con l'impegno prioritario alla permanenza del documento, attraverso la tempestiva cura del manufatto nel suo contesto. Conservazione e valorizzazione sono infatti - o almeno dovrebbero costituire - l'obiettivo di ogni corretto intervento.
2020brossura Ripartendo dal quadro d'insieme di "Archeologia e conservazione. Teorie, metodologie e pratiche di cantiere" Maggioli, 2007 (di cui volutamente se ne riprende il titolo), quello qui proposto ne costituisce un percorso di approfondimento, scegliendo quattro dibattiti centrali sulla cultura della conservazione del patrimonio archeologico a partire dal Settecento ad oggi che hanno per tema: la conservazione in situ e la compatibilità d'uso, l'avanzamento della tutela e la messa a punto delle relative linee guida, l'affinamento del progetto di conoscenza e della diagnostica, i musei oggi, la cultura della prevenzione e dell'emergenza.
1909réf. 3165390Freiburg/Br. Herder, 1909. VI, 210 S. Hlwd (Stempel auf Titel).
2021br. Nuova traduzione d'autore per un pamphlet divenuto un classico nella riflessione sui partiti politici. Macchine destinate a fabbricare passione collettiva, organizzazioni costituite in modo da esercitare un'oppressione sul pensiero dei membri, i partiti - afferma Simone Weil - hanno come unico scopo il loro potenziamento senza alcun limite. "Ogni partito è totalitario in germe e come aspirazione. Se non è tale di fatto, è solo perché quelli che lo circondano non lo sono meno di lui".
Torino, Tipografia G.Quartara, in-16, brossura editoriale. Estratto di 11 pp. da “La Giustizia Penale”.
1935(Codice MT/2242) Testo dattiloscritto: 60 fogli A4 in carta velina. Concerne avvenimenti da1594 al 1815 ca. Illustrato con 11 nitidi schizzi a penna applicati. Copertina in cartocino con breve nota, punti metallici. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Milano, Giuffrè, 1967, in-8, brossura editoriale. Estratto da “Monitore dei Tribunali, Giornale di Legislazione e Giurisprudenza Civile e Penale fondato nel 1859-60”, Anno CVII, Serie VIII, n. 15-16, pp. 925-950.