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1970
1960leggeri segni del tempo e sovracopertina di plastica leggermente danneggiata
2014ill., br.
1969Brossura editoriale in cartoncino flessibile, dalla copertina leggermente annerita, con fascetta editoriale. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli, con LXVI ( 66 ) fotografie in bianco e nero e con alcune sottolineature di matita, che non ne compromettono la lettura. Presentazione di Rosario Assunto. Volume n. XXXIV ( 34 ) della collana. Numero pagine 172. USATO
1932Volume degli anni '30 del '900 in stato discreto, coperta illustrata in cartoncino semimorbido, su I.a di coperta illustrazione dell'Autore, diversi segni del tempo, bruniture, tracce di fioritura sparsa, tagli poco ambrati, pagine in buono stato, due con becca, traccia di etichetta adesiva su controguardia. 165 figure in scala di grigi. Il volume potrebbe contenere timbri di un fondo regolarmente acquisito dalla nostra libreria. Numero Pagine 143 USATO
ref. 49036Berlin : Suhrkamp 2020. 186 Seiten ; 21 cm, 270 g Top Zustand, Broschur, Softcover/Paperback, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
1978Mm 125x200 Brossura editoriale di pagine 188 con diverse illustrazioni in nero anche su tavole fuori testo. Opera in ottime condizioni.
2010Piccola brossura in buonissime condizioni, copertina segnata da minime imperfezioni da conservazione, lievemente ingialliti i toni ombrati da polvere, n. 54 di collana, piccola fioritura alla guardia e risguardia, carte in ottimo stato, minimo pulviscolo ai tagli di piede. N. pag. 122. USATO
1903ref. 2058603Hamburg: Staackmann 1903. 169, (3) Seiten. Frakturdruck. 8° (17,5 - 22,5 cm). Priv.-Halbleinenband mit Marmorpapierbezügen und goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2015br. In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo "Dovremmo essere tutti femministi".
1975ref. 3112877New Jersey: Prentice Hall 1975. XII, 272 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
2005br. L'emancipazione e l'assimilazione hanno permesso agli ebrei di vivere davvero? Come si presentava la situazione dei nuovi "cittadini"? Qual è stato il ruolo della letteratura nella costruzione degli stereotipi e nella diffusione dei pregiudizi? Può essa rispecchiare le relazioni reciproche instauratesi tra gli ebrei e gli altri? Si delinea forse in essa un preludio al genocidio? L'esame di alcune opere letterarie francesi, tedesche e austriache permetterà di delineare una risposta.
2022br. L'autore, Pierluigi Castagnetti, è stato a lungo un protagonista della politica italiana. Dalla sua conversazione con il giornalista Luca Attanasio emerge una visione della politica basata sulla fraternità e la carità evangelica. Viene sottolineata l'importanza dell'impegno politico, in un momento storico in cui sembra che la politica si stia allineando alle mode social, perdendo il suo ruolo di regolatrice della società intera. Vengono affrontati temi quali la pertinenza odierna della pace, l'attualità della Costituzione italiana, la riscoperta di personaggi quali De Gasperi e Dossetti, la notte della politica significata dalla morte di Aldo Moro.
2016br. Esportare con le armi la rivoluzione, la democrazia, il capitalismo, la libertà, la fede o qualsiasi altro feticcio politico o economico dell'occidente è insensato, perché qualsiasi cosa si imponga, dopo una vittoria apparente, sarà macchiata di sangue e quindi provocherà risentimento e resistenza. Scegliere la via dell'intervento militare quando ancora sono possibili mediazioni, accordi o trattative di pace suscita ulteriori conflitti. Un buon leader non è quello che agisce in reazione immediata o emotiva a un torto, un'offesa o un attacco, ma chi sa immaginare la situazione che si verrà a creare molto tempo dopo aver conseguito un'ipotetica vittoria sul nemico. Scatenare guerre a spese dei civili è un delitto contro l'umanità. Ma rifiutare di accoglierli come fratelli quando sono profughi è un delitto doppio.
2022br. Hemingway invade le sue pagine come attore protagonista, accredita se stesso come scrittore eroe. Esibisce coraggio, forma fisica, giudizio sicuro. L'intensità è quella di una fiamma ossidrica e dunque nel tempo, vita e scrittura intrecciandosi, hanno prodotto un attrito che ha portato Ernest in quella cantina, quella domenica, il 2 luglio 1961. Chiusura di una vita vissuta in continua iperbole. Larghissime le sue esperienze di uomo e artista. Un'espressione completa può essere rilevata nella traiettoria dei Quarantanove racconti che, scritti in tempi diversi, raccolgono le classiche esperienze e le passioni dello scrittore: la guerra, la caccia, la pesca, la corrida, una certa violenza connaturata e trasmessa. L'unità profonda e "fisica" fra la ricerca dello stile e il dolore per i destini dei suoi personaggi hanno prodotto un linguaggio narrativo che fanno di Ernest Hemingway un modello unico e imprescindibile del Novecento.
2013br. Che cos'è un'immagine? Perché le immagini hanno assunto un'importanza così grande nelle nostre vite? Cosa significa avere uno sguardo? Federico Ferrari riflette sulla società delle immagini e sul rapporto ritmico tra immagine e parola, ritmo che forgia il nostro orizzonte, concentrandosi sull'uso delle immagini e sul mondo che esse creano, sulla disseminazione dello sguardo nell'impossibilità di una sola visione del mondo, di una sola misura. L'immagine contemporanea infatti impone oggi una nuova definizione del guardare, che parta dalla singolarità di ogni visione ma sia anche capace di abbracciarne la pluralità. Ed essendo le visioni possibili, per definizione, infinite, ciò che davvero conta è ciò che sottende ed è quindi comune a tutte. Detto con i termini della teoria degli insiemi, è un insieme vuoto che si presenta come un nulla ma che è anche qualcosa: lo sguardo, ciò che ci precede e che resta aperto al di là di ogni visione possibile, di ogni immagine data. L'insieme vuoto dello sguardo è la potenza del vedere.
2010br. Sottrarre anziché accumulare, ritrovare la passione e la bellezza dell'essenziale. Scrivere di meno, scrivere meglio. "Insieme ad una radicale ecologia dell'ambiente fisico abbiamo sempre più bisogno di un'ecologia della comunicazione, che agisca come ecologia della mente, che liberi le nostre menti dagli scarti infiniti che le tengono in ogni momento sotto assedio, con una variegata catena di manipolazioni a cui ben pochi arrivano a resistere. Ed è sempre più necessaria un'ecologia del libro e della letteratura, capace di operare distinzioni nell'immenso accumulo del materiale librario prodotto".
2020br. Nella letteratura italiana sono individuabili due opposte linee, o tendenze: quella rossa, che educa all'esercizio attivo della cittadinanza e della responsabilità; quella nera, che, invece, educa al qualunquismo e al menefreghismo, esaltando i piaceri della vita solitaria e oziosa. La linea rossa spinge all'impegno; quella nera alla prudenza, all'opportunismo e all'indifferenza. Nella parte rovesciata, "I Care", il libro offre percorsi antologici di lettura e di ascolto da realizzare a scuola, a casa, in biblioteca, con gli amici, e in tutti quei luoghi in cui si pratica la cultura della responsabilità, della cittadinanza attiva e dell'inclusione.
2007ill., br. "Nell'odierna storiografia artistica si tende a sorvolare sull'idea di progresso. È un'idea che abbiamo superato, insieme a quella di decadenza. Qualunque universitario al primo anno sa già che Michelangelo non vale più di Giotto, bensì è soltanto diverso. Io sono della stessa opinione, ma mi sembra valga la pena isolare le diverse concezioni dell'idea di progresso che hanno prodotto una certa confusione nel linguaggio." (E. H. Gombrich)
2012br. Friedrich A. von Hayek è stato nel Novecento il maggiore esponente della cultura liberale. Egli offre qui un suggestivo e agile affresco delle idee che si trovano alla base del liberalismo e delle vicende storiche prodotte dal movimento liberale. Il liberalismo è libertà individuale di scelta, che si rende possibile solo tramite la limitazione della sfera d'intervento del potere pubblico. È il "governo della legge", che si sostituisce al "governo degli uomini". E tuttavia lo schieramento liberale ha due anime: quella rigorosamente evoluzionistica, prevalente nella tradizione britannica, e quella razionalistica, prevalente nella tradizione continentale europea. Esse hanno trovato convergenza su alcuni "postulati essenziali", quali la libertà di pensiero, di parola, di stampa. Ma l'accordo ha carattere "meramente verbale": perché il liberalismo di tipo britannico ha assunto come "valore supremo" la libertà individuale, mentre il liberalismo di tipo continentale si è venuto quasi a identificare con il movimento democratico. Il che complica le cose. La democrazia e il liberalismo si occupano infatti di due differenti problemi. La prima si chiede a chi spetti governare; e la sua risposta è che tocca ai cittadini nel loro insieme. Il secondo pone invece la questione relativa all'estensione dell'intervento del potere pubblico; e la sua risposta è che quel potere deve svolgere un compito residuale, in modo da dare spazio alla più libera cooperazione sociale. Prefazione di Lorenzo Infantino.
1983ref. 2124933Neukirchen-Vluyn: Neukirchener Verlag 1983. 275 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2013brossura Intellettuale, artista e architetto, Aimaro Isola è impegnato da tempo nella costruzione di una poetica dell'architettura radicata nei luoghi e nelle loro proiezioni mitologiche. Leggerezza, esattezza e rapidità caratterizzano insieme alla sapienza e al garbo del segno grafico acquerellato, l'inconfondibile cifra stilistica dei disegni di Isola; schizzi e dipinti di soggetto non strettamente disciplinare ma che dalla riflessione sull'architettura sempre scaturiscono.
2016br. I musei spettacolari di oggi sono le cattedrali del nostro tempo? Il dibattito a distanza fra l'architetto e critico Charles Jencks e lo scrittore e polemista Tom Wolfe spiega perché il museo nasce in età illuminista proprio come sostituto della cattedrale. In Francia durante la Rivoluzione si insiste sulla necessità di creare spazi dove conservare le opere tolte dai "luoghi tenebrosi" nei quali erano state tenute, per restituirle al popolo in una specie di biblioteca dove andare a istruirsi. Jacques-Louis David insiste che il neonato museo del Louvre debba costituire una scuola dove "i maestri condurranno gli allievi, il padre vi accompagnerà il figlio. II giovane vedendo le produzioni del genio, sentirà nascere in lui quel germe d'arte o di scienza al quale la natura lo chiama". La natura, non Dio. I musei sono dunque istituzioni laiche che nascono come negazione del sacro, nascono dunque come templi della capacità umana, dove Cristo è sostituito con Prometeo. Una nuova religione secolarizzata di cui le opere sono le reliquie e i testi sacri. Se per Wolfe i sacerdoti sono i critici, Jencks recupera le teorie di Saint-Simon secondo cui gli artisti sono chiamati a "esercitare un'influenza positiva sulla società, una vera funzione sacerdotale".
1972ref. 3123555Frankfurt am Main: Suhrkamp 1972. 203 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].