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réf. ORD-9905Thèse pour le doctorat en médecine présentée et soutenue le 18 janvier 1865. Paris. Parent. 1865. In-4 (213 x 272mm) broché, couverture verte imprimée, 96 pages. Bas des ff. cornées, petits défauts à la couverture mais bon exemplaire à grandes marges, exempt de rousseurs. Hommage de l'auteur.
1807réf. GITj228A Montpellier chez Jean Martel Aîné 1807. Petit in-8 2 feuillets non chiffrés 52pp. Dérelié. Exemplaire en bon état et complet. (4818)
réf. R320061717FOUCHER. NON DATE. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 198 pages - 1 annotation sur la page de titre.. . . . Classification Dewey : 612-Physiologie humaine
réf. 8738Foucher, Paris In-8, broché,stricte couverture bleue, ensemble dense, exhaustivement documenté de shémas, 166 pages, bel ensemble.
1849In 4°; 7 opere rilegate in un volume: 30 pp e 3 tav. fuori testo, 25, (1) pp. e 2 tav. fuori testo, 26 pp e 2 tav. fuori testo, 24 pp., 50 pp. e 3 tav. fuori testo, 72 pp. e 5 tav. fuori testo, 70 pp. e 9 (mal numerate 8) tav. fuori testo. Bella ed elegante legatura coeva in mezza pergamena con titolo e ricchissimi fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata azzurra coeva. Qualche insignificante macchiolina di foxing, uno strappetto senza perdita di materiale alla terza carta dell'ultima opera, ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione ed in parte ancora a fogli chiusi. L'opera è arricchita da 7 belle dediche autografe di Calori al grande medico di origini francesi Benedetto Viale Prelà poste al frontespizio di ogni volume. Viale Prelà, nato a Bastia in Corsica, fu professore a La Sapienza e direttore del manicomio romano di Santa Maria della Pietà. Pioniere del metodo anatomo clinico nella pratica medica e nell'insegnamento, ebbe a sua volta come allievo e successore il grande medico e politico Guido Baccelli e fu anche valente chimico ed anche, curiosamente, archeologo applicando all'archeologia le sue conoscenze mediche e chimiche. L'opera qui presentata è una raccolta di prime edizioni in forma di testi singoli di importanti studi del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioachino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Fra gli animali studiati e riportati nelle tavole: roditori, pipistrelli, ricci, tartarughe, gatti, cani ecc. Molto belle le grandi tavole fuori testo molte delle quali più volte ripiegate. L'ultima opera, illustrata da 9 gradi tavole raccoglie le osservazioni di calori su un "di un mostro umano doppio opo-ectodimo". Prime edizioni assai rare, con dedica autografa a celebre personaggio, in bella legatura ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
198823.5x15.5cm. 414 pages. Softcover. In good condition.
195923.5x16.5 cm. 16+582 pages. Soft cover. Spine is wrinkled. Corners of cover are slightly scuffed. Cover is dirty. Edges of book are slightly dirty. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
1994The cover has wearing to the corners and edges and there is a library sticker on the spine. The FEP has a library book plate and sticker present. The page block and catalogue page have library stamps present. The text is clean, bright and tight. Ex - Library, Usual Stamps
1994The cover has wearing to the corners and edges and there is a library sticker on the spine. The FEP has a library book plate and sticker present. The page block and catalogue page have library stamps present. The text is clean, bright and tight. Ex - Library, Usual Stamps
1948pp. xvi, 556. Illustrated. Stamped ownership of John W. A. Brant, York, PA on title page. Large 8vo. Original full printed wraps. First Edition? "The discoveries of George von Hevesy (1885-1966) have done as much as those of any other individual to influence science in the 20th century. Ironically, it was his inability to accomplish a task assigned by Ernest Rutherford in 1911 that led to his greatest discovery: radiotracers. Hevesy had just joined the research group at the University of Manchester headed up by Rutherford who was investigating the radioactive properties of radium-D (Pb-210). Much to Rutherford's annoyance, the lead with which the radium-D was associated interfered with his analyses. Not realizing that radium-D was a radioactive form of lead, Rutherford erroneously thought it could be chemically isolated and told Hevesy "My boy, if you are worth your salt, you try to separate radium-D from all that lead". Out of his failure to complete that impossible task, Hevesy conceived the radiotracer technique by which radioisotopes could be used to investigate the behavior of stable atoms. It is a technique second to none in its analytical power. Hevesy not only performed the first radiotracer studies on plants and animals, using both natural and artificial radionuclides, he also performed the first tracer studies employing stable nuclides by using deuterated water to measure the turnover of hydrogen in the body. In addition to these studies, which earned him the 1943 Nobel Prize in chemistry, Hevesy developed the technique of neutron activation analysis, perhaps the most powerful non-destructive technique for the elemental analysis of solid samples. Despite the importance of the radiotracer technique and neutron activation analysis, Hevesy took the greatest pride in his discovery of the element hafnium. In part, this was because of the magnitude of the effort involved and in part because of the important role hafnium played in the organization of the periodic table." SPACE/4
1991réf. R200053477MONTORGUEIL. 1991. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 251 pages- quelques trâces de stylo bleu dans le texte sans conséquence sur la lecture. . . . Classification Dewey : 612-Physiologie humaine
1848In-4° grande; pp. xxviii, 224, (4), 9 litografie e una grande carta geografica degli “Stati Sardi di terraferma” ossia il Piemonte-Savoia, su cui con tre colori diversi sono sottolineati i paesi oggetto dell’indagine in base alla presenza di: Soli gozzi, Cretinismo sporadico assai frequente, Cretinismo endemico, Massima intensità di cretinismo endemico. Legatura in mezza pelle verde con titolo e fregi in oro al dorso. Carlo Alberto sollecita nel 1845 uno studio sulla piaga del cretinismo, nominando una Commissione costituita da studiosi in medicina, chimica e geologia, che sarà persieduta dal Prof. Gallo, al fine di individuarne le cause e trovarne di conseguenza delle soluzioni. Il risultato è un’opera straordinaria per completezza e approccio scientifico assolutamente positivista, che coinvolgendo scienze quali la medicina, la sociologia, la chimica, la geografia, la geologia, indissolubilmente legate a esami autoptici su campo, delinea uno studio approfondito sul cretinismo, esponendo al contempo una metodologia di approccio. Sette capitoli arricchiti di numerose tabelle definiscono storia e letteratura del cretinismo (compresa una possibile etimologia da chrétien), la descrizione di segni e sintomi fisici, la fisiologia delle funzioni, la vita di relazione e i diversi caratteri; si propone una classificazione secondo l’intensità della malattia; si circoscrive un’area geografica dove si individua la distribuzione del fenomeno; si individuano le cause (fattori alimentari, ambientali, primo fra tutti il problema della acque potabili, ereditari, di sangue ecc.), infine cure e profilassi suggerite almeno per evitare che il fenomeno progredisca. Una riduzione del problema si ebbe conseguentemente al ridursi del grado di povertà. Nove tavole raffigurano altrettanti ritratti a figura intera di persone affette da gozzo o cretinismo. Il gozzo e il cretinismo (in sostanza due diverse manifestazioni di un mal funzionamento della tiroide, e della carenza di iodio dovuta anche a malnutrizione) erano talmente diffuse in Savoia da rappresentare una vera e propria calamità; si trattava di affezioni allora tipicamente legate al territorio montuoso alpino, in più, data la naturale posizione di passaggio tra Italia e Francia della regione, molti viaggiatori riportavano annotazioni sugli “esseri anormali” che popolavano la zona. André Palluel-Guillard, L'Aigle et la croix: Genève et la Savoie, 1798-1815.
1820Tomi due uniti in-8° di pp. 301-302, leg. in mezza pelle coeva; diffuse fioriture del tempo.
réf. 999P., Crapart, 1805, 2 VOLUMES in 8 reliés en cartonnage bradel marbré, dos ornés de filets dorés (reliures de l'époque), (petits manques de papier d'origine dans les marges inférieures des 6 premiers feuillets du tome 1, petites taches d'encre dans les marges inférieures des 6 premiers feuillets au tome 1), T.1 : 43pp., (1pp.), 569pp., T.2 : (2), 720pp.
1677In 2° (34x21 cm); due tomi: (12), 483, (25), (8), 114, (14) pp. e (20), 615, (53) pp. Legature coeve in piena pergamena con dorso a 5 nervi e titolo in oro ai tasselli su fascetta in pelle. Qualche difetto e segno del tempo alla legatura. All’interno del primo volume bruniture sparse dovute alla qualità della carta utilizzata e per il resto in buone condizioni di conservazione. Antica nota di possesso privato alla prima carta bianca “Del Sig.r Cap.o Gardini”. Al frontespizio, stampato in rosso e nero, bella marca tipografica di Leonardo Chouet con Salamandra tra le fiamme in cornice figurata. Il primo volume contiene, come indicato sul front., e con proprio front.:Raymundi Io. Fortis Veronensis...De febribus et morbis mulierum facile cognoscendis atque curandis. Genevae: sumptibus Leonardi Chovet, MDCLXXVII. Bel ritratto dell’autore all’inizio de primo volume, opera di Francesco Diodati. Prima edizione, rara a reperirsi completa dei due volumi, di questo importante testo medico scritto dal celebre dottore veronese, Giovanni Raimondo Forti conosciuto anche con il cognome di Gianforti o Giansorti (1603-1678). Di umili origini, venne mantenuto agli studi grazie all’interessamento di un ricco concittadino. Ottenne la laurea in medicina presso l’ateneo padovano, praticò l’arte medica prima a Venezia e poi a Udine. Qui, in particolare, la sua fama di grande medico lo porta all’attenzione delle autorità universitarie di Padova che decidono di assegnargli la cattedra di Medicina presso l’ateneo patavino. Nel 1676 è chiamato a Vienna dall’Imperatore Leopoldo Secondo come medico personale. Quando rientra in Italia viene nominato cavaliere di San Marco per i meriti scientifici. Forti è celebre in quanto fu tra i primi medici in Europa a praticare la trasfusione del sangue, come sottolineato da Wellcome vol III, p. 44 “Forti was among the first medical men to experiment with blood transfusion in man in Europe”. La pratica della trasfusione del sangue, utilizzata per la prima volta dal medico ufficiale di Luigi XIV, Jean-Baptiste Denys nel 1667, nonostante la morte del paziente in cura (al quale Denys trasfuse sangue animale), si diffuse in Europa e alcuni medici, fra i quali Forti provarono diverse volte a salvare i propri pazienti in condizioni critiche, proprio con le trasfusioni. I continui decessi portarono diversi stati a proibire la pratica che venne poi ripresa solo all’inizio del XIX° secolo da James Blundell. Il primo volume di quest’opera uscì nel 1669 ma nel 1678, anno della morte di Forti l’opera, integrata e corretta, venne ristampata. Apparve poi postuma la seconda parte, a se stante (tanto che molte bibliografie ritengono il secondo volume come opera a parte) che presenta e completa gli ultimi lavori di Forti, particolarmente legati, appunto, alla circolazione del sangue. Il primo volume è particolarmente importante per la sua parte ginecologica e di ostetricia. Rif. Bibl.: Per la prima prte Wellcomme III, 44; Krivatsy 4207; Biographie Médicale IV, 210; Eloy II, 69. Per la seconda parte ICCU IT\ICCU\LIAE\036682.
1943Mm 175x255 Brossura editoriale di pagine 171, fioriture alle carte, firme al frontespizio. Prefazione di Gislero Flesch. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1963In 8°, cop. edit., pp. 86,(2), con ill. in b.n. n.t., volume della collezione "Questioni medico psicologiche"; buon es.
1852réf. 000283Paris: Charpentier 1852. Hardcover. See Description. Fifth Edition. 12mo. pp. 4 XXXII 382. With a fine frontispiece engraving portraying a marble statue of the author. Bound in quarter red morocco with gilt spine and marbled boards. Mild rubbing; generally a fine copy. Pages are clean. Includes the notes of Dr. Cerise first printed in the 1844 edition. F-X Bichat 1771-1802 Famous french physician and anatomist. Garrison's History of Medicine refers to him as the creator of descriptive anatomy. His book Recherches physiologiques sur la vie et la mort was first published in 1800. According to Garrison and Morton: "When Volta questioned the validity of experiments claiming to show responsiveness of an ex vivo heart devoid of blood flow and nervous connections Bichat obtained permission to experiment upon the freshly killed bodies of those guillotined during the French Revolution. His trials on both laboratory animals and human cadavers led him to conclude that cardiac excitation by electricity would occur only when the organ was stimulated by direct contact." Garrison & Morton 597 - listing 1800 ed.; Caillet 1149; Osler 1303 - listing the 1844 edition. Charpentier hardcover
1851Estr. da Mémoires présentés par divers savants à l'Académie Royale des SCIENCES de l'INSTITUT de France et imprimés par son ordre. Tome XI, 1851. Spesso fascicolo in-8° (cm. 24,5x20), pp. 224 (da p. 469 a p. 692) + 18 TAVOLE (tra cui 7 con 71 figg. a meravigliosi COLORI LITOGRAFICI) sull'UOVO dei VERTEBRATI, le sue varie parti e i vari stadi del FETO, disegnate da MARTIN SAINT ANGE, incise da J.P. VISTO e impresse da N. Rémond. Alexandre-Edouard BAUDRIMONT (Compiègne 1806 - Bordeauxr 1880), chimico (il primo a preparare Na3P), fisiologo, e grande studioso dei Paesi Baschi. Estratto proveniente da scorporo, in brossura recente in carta decorata muta; ben cucito e compatto, Interno freschissimo, immacolato. "Grand Prix des Sciences Physiques pour 1846". Rarissimo, censito come estratto in Italia alla sola Biblioteca Medica Statale - Roma
réf. 3505Paris, Brosson, Gabon, an VIII correspond à l'année 1800 in-12, 445, pp. veau glacé vert , dos lisse orné pice de titre rouge superbe etat
réf. 3904P., Brosson, 1811; un volume in 8 relié en demi-basane, dos orné de filets dorés (reliure de l'époque), (petit accroc sans gravité à la coiffe), 20pp., 427pp., (1pp.), 8pp.,
1824réf. 33205ABParis, J.-B. Baillière, 1824. 1 kolor. Taf. (1 Bl.) 70 S. (1 Bl.). Halblederband der Zeit mit goldgeprägtem Rückentitel (Ecken u. Kanten leicht berieben und bestoßen). Stellenweise geringfügig bis leicht fleckig, Tafel mäßig fleckig, sonst in guter Erhaltung.
réf. 4251P., Masson, 1847, un volume in 8 relié en demi-basane, dos orné de fers dorés (reliure de l'époque), (mors fendus, coiffe émoussée), pp. 76/110, 1 planche dépliante
réf. 4250P., Gauthier-Villars, 1840-1841, 2 VOLUMES in 4 brochés, couvertures muettes de l'époque, pp. 1041-1048 et 112-115
réf. ORD-4113Thèse pour obtenir le grade de docteur en médecine. Marseille. le 25 juin 1970. In-4 (210 x 266mm) broché, couverture imprimée, 117 pages et 13 de bibliographie, tableaux et diagrammes hors pagination.