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1931ref. SB-14-1089Berlin, Julius Springer, 1930 - 1931. XIII, X, 1545 S. (durchlaufende Paginierung). Braune Original-Halblederbände mit goldgeprägtem Rückentitel auf zwei dunkelbraunen Rückenschildern; Buchdeckel mit mehrfarbigen Marmorbezügen und großen Lederecken; mehrfarbig marmorierte Vorsätze. Erste Hälfte: Bewegung und Gleichgewicht. Physiologie der körperlichen Arbeit I. Zweite Hälfte: Arbeitsphysiologie II. Orientierung. Plastizität. Stimme und Sprache. Mit 293 und 188 Abbildungen. Mit Sachverzeichnis im Anhang.
ref. 109850aafWiesbaden, C. W. Kreidel’s Verlag, 1872, gr. in-8vo, 368 S., mit 112 Holzschnitten + 3 Lithographirten Tafeln, Bibl.-Stempel, Original-Broschüre.
1878ref. 8261ABLondon, Macmillan and Co., 1878. 1 gef. Taf., 36 Textabb., XII, 200 S., (4 Bl.-Anz.). Original-Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel (berieben und bestoßen, schiefgelesen). Titel recto gestempelt.
1979IN HEBREW. 16X22 cm. 157+45 pages. Hardcover. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
1927ref. 25133Minneapolis 1927. 299 Bll. unpag. OBrosch. 24x18 cm.
1890ref. 4160MBBruxelles, H. Lamertin, 1890. 2 Bll., 71 S. mit 6 (davon 4 gefalteten) Tafeln. Steifbroschur mit aufgezogener Original-Broschur (Titel gestempelt). Innen äußerst sauber und gut erhalten.
1940IN HEBREW WITH ENGLISH INTRODUCTION AND SUMMARY. 205x135 mm. XV+128 pages. Hardcover. Cover slightly age stained. Front cover edges and rear cover slightly rubbed. Pages yellowing. Else in good condition.
Université de Bordeaux II. 1994. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Env. 150 pages. Thèse N° 223. Méthode de Heath et Carter (Somatotype).
Imprimerie du Sud-Ouest, Toulouse. 1928. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos frotté. Non coupé. 162 pages. Illustré de tableaux en noir et blanc sur planches hors texte. Rousseurs en page de garde. Travail de la Clinique médicale de M. le Pr Rémond. La guanidine en chimie biologique. Les propriétés pharmacologiques, L'action physiologique...
1895In folio; 129, (3) pp. Senza brossura e a fogli sciolti. Rara prima edizione di questo studio del noto medico francese, Henri Mignon che presentò questo scritto in occasione della sua tesi di laurea. Lo scritto è dedicato al morbo di Basedow, la maggior causa dell'ipertiroidismo a livello mondiale.
1977285x225 mm. 497 pages. Gilt hardcover. Cover corners slightly bumped. Cover and spine slightly rubbed. Pen inscription on first page. Else in good condition.
1831In 8° ; 259, (3) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero entro cornice xilografica (mancanze al dorso). Prima edizione di quest'opera che contiene vari trattati di medicina del grande medico, naturalista e letterato aretino, Francesco Redi, in questa bella edizione commentata e curata dal celebre medico, fisiologo e pedagogista originario di Cambiano (Torino), Lorenzo Martini. Dopo la vita di redi l'opera riporta vari casi medici seguiti dall'aretino: Per alcuni tubercoli nelle palpebre degli occhi, per una Gotta con nefritide, Per una Idropesia dei Polmoni, Per facili accensioni di sangue e di testa, Per una ostinatissima ostruzione nelle vene dell'utero d'una dama, Per un'Asma, Per una caligine di vista, e principio di suffusione, dopo un infiammazione d'occhi, Per una sordità d'orecchie, Per una gravezza nello stomaco, Per alcune febbri terzane vaganti in Livorno, Per un'affezione ipocondriaca, Per un mormorio d'orecchie, Per una diminuzione di vista, ed altri mali nell'occhio destro d'una dama ecc. Dopo ogni caso seguono le osservazioni di Martini. Lorenzo Martini, originario di Cambiano, studiò prima a Chieri e poi a Tornio dove ottenne la laurea in medicina e poi in filosofia. Fu docente di Fisiologia e Medicina Legale nell'Ateno torinese di cui fu anche rettore. Scrisse vari trattati di fisiologia, medicina legale, commenti ai fiflosofi antichi e diversi studi a carattere pedagogico. Esemplare in barbe, PRIMA EDIZIONE, che a parte i difetti al dorso si presenta IN BUONE-OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE.
1713In 4° (23,5×17,3 cm); (10), 179, (3) pp. Legatura dei primissimi del novecento in piena pergamena rigida. Esemplare ancora in barbe e con ampi margini. Iniziali ornate. Conservati i fogli di guardia originali. Antica nota di possesso di “Antonio Laghi” al frontespizio che definisce questo esemplare esser appartenuto con tutta probabilità al celebre architetto bolognese, Antonio Maria Laghi (1676-1756). Non comune prima edizione di questa importante opera del celebre medico, anatomista e fisiologo originario di Crevalcore (Bologna), Marcello Malpighi. Quest’opera vide le stampe postuma solo grazie all’opera del medico veronese Girolamo Gaspari e all’interessamento di Antonio Vallisnieri. L’opera è particolarmente interessante per l’ampio spazio dedicato a riflessioni psichiatriche dedicate a varie malattie mentali. Opera non comune, in prima edizione in barbe, dalla provenienza celebre ed in ottime condizioni di conservazione. Cfr. BLAKE 285; Heirs of Hippocrates 575; HIRSCH IV, 110; PIANTANIDA 1949: “Pregiata e rara ediz. orig.”; WALLER 6195; WELLCOME III, 284.
1713In 4° (23,5x17,3 cm); (10), 179, (3) pp. Legatura dei primissimi del novecento in piena pergamena rigida. Esemplare ancora in barbe e con ampi margini. Iniziali ornate. Conservati i fogli di guardia originali. Antica nota di possesso di "Antonio Laghi" al frontespizio che definisce questo esemplare esser appartenuto con tutta probabilità al celebre architetto bolognese, Antonio Maria Laghi (1676-1756). Non comune prima edizione di questa importante opera del celebre medico, anatomista e fisiologo originario di Crevalcore (Bologna), Marcello Malpighi. Quest'opera vide le stampe postuma solo grazie all'opera del medico veronese Girolamo Gaspari e all'interessamento di Antonio Vallisnieri. L'opera è particolarmente interessante per l'ampio spazio dedicato a riflessioni psichiatriche dedicate a varie malattie mentali. Opera non comune, in prima edizione in barbe, dalla provenienza celebre ed in ottime condizioni di conservazione. Cfr. BLAKE 285; Heirs of Hippocrates 575; HIRSCH IV, 110; PIANTANIDA 1949: "Pregiata e rara ediz. orig."; WALLER 6195; WELLCOME III, 284.
1745ref. 2107130343xbvkVenedig, apud Sebastianum Coleti, 1745. XVI, 752 Seiten, zweispaltig bedruckt; Titelblatt mit kleinerer Holzschnittvignette, 1 kleine Eingangsintiale zur 'Praefatio'. - Original-Pergamenteinband der Zeit mit goldgeprägtem Titel auf Orig.-Lederrückenschild im Goldrahmen, rotem Rundum-Sprenkelschnitt und Lesebändchen; 4to.(ca. 24 x 18,5 x 4,5 cm; ca. 1,1 kg.).
1802ref. 4006EBMontpellier, J.G. Tournel, (1802). Gr.-8°. 1 Bl., 22 S., 1 Bl. Geheftet (Reste eines Umschlags am Rücken sichtbar). Außenliegende Seiten leicht angeschmutzt. Stellenweise geringfügig fleckig. Sonst innen sauberes und gut erhaltenes Exemplar.
1819In 4° (27,3x21,2 cm); 19, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione rarissima, nessun esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto di fisiologia ed anatomia del grande anatomista e fisiologo bolognese Michele Medici (Bologna, 8 maggio 1782 - Bologna, 4 maggio 1859). Medici ha studiato privatamente farmacia, ottenendone l'abilitazione alla fine del XVIII secolo. In seguito si è iscritto all'Università di Bologna, dove nel 1802 ha conseguito la laurea in medicina. Da allora, e sino al 1855, ha lavorato all'Ospedale Maggiore di Bologna, presso il quale è stato nominato primario nel 1818. Già tre anni prima, tuttavia, complice la brillante preparazione messa in mostra, ha potuto ottenere l'insegnamento della fisiologia, appena istituito nell'ateneo bolognese, che avrebbe mantenuto per un trentennio. È stato rinomato anche come letterato e, sotto questa veste, ha contribuito alla formazione classica di Marco Minghetti. Insignito dell'onorificenza di cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno, Medici è stato membro di prestigiose società scientifiche, italiane ed internazionali, fra le quali l'Accademia nazionale delle scienze, l'Accademia dei Lincei e l'Académie nationale de médecine. Un suo busto è conservato nella sede dell'Accademia medico-chirurgica di Bologna, mentre al suo nome resta dedicata, oltre ad una strada nella città natale, anche il Dasypeltis medici, una specie di serpente mangiatore di uova. L'opera di Medici testimonia il tentativo di rappresentare, attraverso lo studio delle strutture, il meccanismo della funzione, superando così, nel metodo e nel merito, gli opposti assunti propri di una vecchia visione dell'anatomia e delle fisiologia. Nel suo primo lavoro di rilievo, le Esperienze sul sangue (1803), uscito poco dopo la laurea e condotto assieme a Gaetano Gandolfi, in base ad una serie di esperimenti, volti ad esporre filamenti di fibrina all'elettricità ricavata da una pila di Volta, ha desunto che il sangue avesse, analogamente ad altri tessuti, "proprietà contrattili", anticipando quindi esiti espressi da altri studi di oltre mezzo secolo successivi. Con la pubblicazione delle Esperienze sui tessuti dell'osso (1818), un compendio anatomico di quanto aveva appreso sino ad allora, Medici ha dimostrato la complessità della composizione dell'osso stesso, non limitata soltanto al tessuto spugnoso, e la differenza fra quest'ultimo e il tessuto osseo. Più in generale, con le opere successive, quali il Commentario del 1819, rifuso nel 1834 come appendice al Manuale di fisiologia (1833), che ha conosciuto diverse edizioni e ristampe, e le Lettere fisiologiche del 1838, ha prima introdotto e poi sviluppato il concetto di "forza riproduttiva", dalla quale sarebbe promanata tanto la rigenerazione del sistema nervoso periferico quanto la formazione dei circoli venosi collaterali. Ha pubblicato numerose dissertazioni nelle memorie e commentari dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, di cui è stato presidente, e biografie di artisti, medici e scienziati, fra i quali quelle di Luigi Galvani, Carlo Mondini, Ercole Lelli, Giovanni Manzolini e la moglie Anna, rivolgendosi maggiormente, soprattutto dagli anni quaranta del XIX secolo, alla fisiologia vegetale e all'entomologia. Molto raro.
186322,6x14,2 cm; 19 pp. Brossura editoriale. Senza legatura ma non slegato. Interesante studio delcelebre professore Gaetano Cantoni sui nuovi principi di fisiologia e sulle osservazioni dei professori Passerini e Giorgini sull'emissione dell'acido carbonico emesso dalle piante. Copia in condizioni molto buone.
17504 opere legate in 1 tomo in 8, pp. (4) + 164; 48; 59 + 1b; 118. Legatura in p. pl. coeva con qualche mancanza al p. post. Tagli rossi. Raccolta di opere fra le quali si segnala, in ed. orig., Lucina sine concubitu, falsa lettera pubblicata in francese a Londra da John Hill con lo pseudonimo di Abraham Johnson, in cui si parla di gameti umani che vengono sparsi nell'aria e quindi fecondati attraverso uno speciale venticello, senza cioe' avere rapporti (sine concubitu) attraverso la partenogenesi. Si tratta di una presa in giro delle teorie della fecondazione e della lotta fra 'ovisti' e 'animaluncolisti', fautori dell' 'homonculus' che caratterizzava il mondo scientifico del primo Settecento. Nella risposta che segue, Concubitus sine Lucina ou le plaisir sans peine, l'A. sostiene la dignita' della sessualita' al di sopra della riproduzione. Hill manifesta quindi un atteggiamento contrario alla severa moralita' settecentesca e nello stesso tempo antiscientista proprio nel secolo dei lumi.
199515.5x23 cm. 564 pages. Softcover. Cover corners slightly chafed. Else in good condition.
Milano, Garzanti, 1951. In 8°pp.490n.bross.editoriale usurata.
Milano, Fratelli Treves, 1885. Settima edizione italiana. In 8°, PP XX+711n. Legatura tutta tela. Opera illustrata da C. Gilbert, L. Massaro, Jarmanski e Léveillé. 25 grandi incisioni, 26 ritratti, 114 figure intercalate nel testo ed una cromolitografia.
1885In-8°, legatura in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso, pp.XX-711, con 25 grandi incisioni, 26 ritratti, 114 figure incise nel testo e una cromolitografia. Rare fioriture.
In 8°, cart. mod., pp. XVI-663. Vol. corredato da 222 incisioni xilografiche n.t. anche a piena p. + 6 cromotipie f.t. Macchie giallastre sparse dovute alla qualità della carta.
Milano, Treves, 1883. 8° XX pp., 711 pp. con 25 grandi incisioni, 26 ritratti, 114 figure intercalate nel testo e una cromolitografia a piena pagina. Legatura coeva in mezza pelle con titoli in oro al d.