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18418°, pp.95 (4), br. edit. Si legge nella narrazione del fatto: "Possiede il Convento due grandi tenute nel territorio di Naro: l'una è detta di Margiovitale, di Rocca-di-Mendola l'altra; e parte ne ha concesso in enfiteusi e parte trattiene interamente a suo conto. Ambedue le tenute sono esenti da qualunque prestazione specialmente da quella delle decime sui frumenti, orzi ed altri cereali, le quali il decano esiger suole dagli altri proprietari di quel territorio"(p.4). Nel 1741 per la prima volta un decano pretese la decima e per 100 anni la richiesta della decima fu a discrezione dei decani, finchè si giunse a questa causa, perchè il Convento si riteneva esente dall'onere.
1738S.d.t. ma in fine: Napoli, 30 ott.1738. 4°, pp.(22) 2 bb. Memoria legale di una complicata causa per l'eredità della signora Nicola per "l'erezzione de' Benefizj": "Ella vicino a morte nell'anno 1735 fe l'ultimo suo nuncupativo testamento a 12 agosto, per mano di notar Giuseppe Bocciarelli della città di Atri e come che contratto avea sponsali con Giuseppe Tranquillo della terra di Castiglione suo concittadino, istituì erede il medesimo, per non aver altri a sé più congonti, ed ingiunse allo stesso ciò che di suffragi per la sua anima bramava..."(p.3). La causa fu agitata da altri presunti eredi.
18578°, pp. 21, cop. muta con 1 nota call. Rare note ai margg. Causa tra bottegai di Ponte Vecchio, in lite per un pilastro che toglieva la luce.
17704°, pp.(2) 15-3 bb., giglio fiorentino xil. al front., testatina, finalino e capolett. xil. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "del podere e villa di Porcinano, e Tegolaia posti in Pelago"(p.1), sui quali era stato creato un fideicommisso.
17798°gr., pp.(20); (12); (8), fregio xil. al primo e ultimo front. e antiche note ms. ex libris. Memoria legale con aggiornamenti, in latino e testimonianze in italiano, dove si legge: "...verso la strada, ossia Vicolo detto de' Cappellari, dalla qual parte esistono le stanze ove a quei signori alunni e giovani dimoranti in detto collegio si fa lo studio talmente che sembra quasi impossibile che da detto luogo possa sentirsi il romore, o altro strepito che soglion fare falegnami, ferrari o altri artefici che soglion esercitare l'arte in qualunque maniera strepitosa nelle due botteghe poste e situate in detta strada di Monferrato incontro il palazzo contiguo a detto collegio..." e proseguiva con una dettagliata descrizione dell'ubicazione della scuola del collegio (c.A4r delb1 fac.).
1775Segue: Romana praetensae... Restrictus responsionis, facti et iuris. Stessi dati tip. Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip. Segue: Romana praetensae... Replicatio ex gratia viden. Stessi dati tip. Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip. 8°(cm.27), pp.(24); (12); (8); (4); (24). Memoria legale in latino, con ampie parti in italiano (tra cui la descrizione dei lavori effettuati nelle innumerevoli proprietà di cui si chiedeva la reintegrazione) di una causa tra il monastero e l'ultimo erede, per richiesta di reintegrazione per i lavori di un palazzo siatuato tra Campo di Fiori e piazza Farnese: "à recta via de' Baullari deflectebat ad Aciem Campi Florae, unde in proximum vicum della Corda declinantes ad plateam usque Farnesiam..."(1° c. di testo) e nel palazzo "numero sei nuove botteghe proporzionate con sue retrostanze e due mezzanini superiori ed alzarvi sopra appartamenti secondo la fabbrica cantonale"(pp.4-5). Di grande interesse sono nei Sommari tutti i conteggi delle spese fatte, con nomi e cognomi dei muratori e cifre spese: "Nota degli acconcimi e rifacimenti fatti in servizio del palazzo posto in Piazza Farnese spettante al ven. Monastero di S. Cosimato, pervenutogli dall'eredità del quondam Francesco Fusconi e detti acconcimi fatti al mese di settembre 1767 che il suddetto monastero entrò in possesso di essa eredità a tutto l'anno 1774..."
1818et Célestine-Henriette De Valory-D'Infreville, contre un acte du Gouvernemet Pontifical, par lequel, nonobstant les conventions du Congrès de Vienne et l'Édit de SS. du 5 juillet 1815, lesdites dames ont été dépouillées, dans la Légation de Ferrare, d'une acquisition faite au moyen d'un titre reconnu légal par les lois et réglemens alors existans et dont elles avaient joui paisiblement, comme tiers-acquéreurs, sous les gouvernemens précédens. 8°(cm.25), pp.(2) 24, cop. col. coeva. Fioriture diffuse. Si legge nella "Origine de la cause de Mesdames de Valory": "Un cens de 7000 fr. de rente annuelle, situé dans le territoire de Ferrare, fut transféré en 1806 à Mesdames de Valory... Elles en jouirent paisiblement jusqu'en 1815, qu'il fut saisi par voie de séquestre au nom du Cardinal Vicaire de Rome..". Segue la storia del censo: "Par testament en data 14 déc.1795, le card. Spinelli... fondé une Oeuvre Pie en forme d'asile pour les jeunes filles... Entre autres biens, le Cardinal possédant un cens annuel de 3250 écus romains, à la charge du s. Bottoni de Ferrare. En 1797 la France étant souverain de Ferrare par le traité de Tolentino, le dit cens, agrégé comme bien de conquête aux domaines nationaux, est vendu au nom de la République, acheté et revendu et trasmis... ainsi qu'on l'a dit a mesdames de Valory..."(p.1). Da qui la causa.