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réf. 7701, Brussel, BRT, 1990., softcover. originele geillustreerde uitgeversomslag in kleur, 17x24cm, 347pp, geillustreerd in kleur en z/w. ISBN 9050960715.
1992réf. M1627661992 P, Maisonneuve Larose, 1992 , in8 broché, 449pp .
Madrid, Publicaciones Españolas, 1963 ["Temas Españoles"]. 4to. mayor; 31 pp. y 4 láminas fuera de texto. Cubiertas originales.
Torino,1858.In 8°pp.da 46 a 58n. bross.muta.
1952réf. 27964Paris Julliard, La Croix Du Sud 1952 Petit In-8 nouvelle édition en un volume à l'usage de la jeunesse de Boréal et Banquise, nombreuses cartes et croquis de l'auteur , exemplaire non coupé, 382 pp
réf. 101.482Paris, Pygmalion, 1979. 13 x 21, 188 pp., broché, bon état.
1978Vladimir JA. Propp Feste agrarie russe. , Dedalo Libri 1978, Buono stato. Le pagine sono ingiallite e la copertina flessibile lievemente ombrata. Buono (Good) . 258
Barcelona, Universidad, 1973. 4to. alargado; 217 pp. Cubiertas originales.
1938réf. 008033PARIS PAYOT 1938 Un volume grand in-8 broché de 150 pages , exemplaire du " Service de presse " avec envoi , est présent le bandeau non déchiré de présentation , bon exemplaire . Bon Couverture souple
1972réf. 22340ABBerlin, Akademie-Verlag, 1972. Gross-8°. 170, 1 S. mit 5 Karten u. 7 Abbildungen. Original-Broschur mit Schutzumschlag. Schnitt leicht gebräunt bzw. ein wenig angestaubt, ansonsten frisch. (Veröffentlichungen des Museums für Völkerkunde zu Leipzig. Heft 24)
1958réf. 25943ABBonn, Kommission: Ferd. Dümmlers Verlag, 1958. gr8° (23x15), 96 S., 4 Bl., mit 13 Abb. und 12 fotograf Aufnahmen auf KunstdruckTafeln, OKart (Brosch), etwas gebräunt, fest sauber und gepflegt, [= Bonner Geographische Abhandlungen; 21 : herausgegeben vom Geographischen Institut der Universität Bonn durch Carl Tro
1999Brossura filo refe, edita in collaborazione con: Associazione Nazionale di Amicizia e di Cooperazione Italo - Araba, usato molto ben preservato, copertina illustrata da composizione grafica, minime le tracce da conservazione alle estremità e canaletti, imperfezioni da sfregamento e manipolazione, conservazione interna ottima, fogli con margini e tagli leggermente ossidati. N. pag. 207. USATO
1973Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 103 p. Cumhuriyet'le birlikte Türkiye'de folklor ve etnografya çalismalari.
2018br. Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.
2016br. Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e speranze per la Chiesa futura. Con curiosità e disincanto si perviene a una visione rigorosamente laica eppur benevola, venata a tratti di ironia, di un mondo variegato e per molti versi sorprendente. Sono poi esaminati i tratti distintivi delle tre principali componenti del clero di oggi: innovatori, istituzionali e conservatori. Ma gli incontri fuori programma con altri tre parroci "anomali" avvertono che la realtà è più ricca e imprevedibile di qualsiasi schema. Rigore etnografico e piacevolezza del racconto rendono questo "viaggio" nella diocesi di un'importante città italiana una ricerca del tutto insolita nel panorama della letteratura sulla Chiesa nel tempo presente. La postfazione di don Roberto Repole, presidente dell'Associazione Teologica Italiana, sottolinea come quest'opera presenti, nella sua laicità, non pochi motivi di interesse anche per il popolo dei credenti.
2012br. Ipad, YouTube, Twitter, Facebook, wi-fi, outlet, happy hour, giovinezza, velocità, bellezza, magrezza. Sono i miti d'oggi, i simboli che danno corpo a sogni e incubi, passioni e ossessioni del presente. Ologrammi della mutazione antropologica di cui siamo attori e spettatori, questi oggetti-concetti hanno gli stessi caratteri del nostro tempo. Leggerezza, virtualità, precarietà. A differenza dei miti antichi, che erano grandi narrazioni fatte perdurare, quelli contemporanei sono frammenti d'immaginario a tempo determinato. Sono mitoidi, schegge luminose che si staccano da una realtà che cambia alla velocità della luce e come asteroidi infiammano l'etere con la loro luce effimera. Marino Niola passa in rassegna le nuove icone della vita quotidiana, guidando il lettore nella rete di immagini che affollano la nostra esistenza. Nuovi miti e nuovi riti che ci seducono come irresistibili sirene contemporanee.
2015br. Il cibo sognato e desiderato come un'utopia dalle "pance vuote" della civiltà contadina è diventato la fonte di ossessioni, squilibri e nuove paure. Nel passaggio dal mondo della fame a quello del troppo pieno il senso del mangiare è mutato di pari passo al contenuto dei cibi, ai metodi produttivi e alle pratiche alimentari. Una trasformazione che riguarda la salute, il corpo, lo stare assieme, il rapporto con i luoghi, la costruzione dell'identità, il sacro. La perdita della frugalità è anche perdita di strumenti per comprendere il mondo di oggi. Un altro universo ancora affamato chiede di partecipare alla nostra tavola, aspirando a un paradiso che i nostri migranti tentavano di fabbricarsi, con dolore e nostalgia, partendo per l'America. Il Mediterraneo di oggi è l'oceano di un secolo fa. In gioco non c'è solo il cibo, la possibilità di nutrirsi e di placare la fame - il tema di un'Expo che appare troppo distante da questa sofferenza - ma la nostra idea di convivenza. Un universo che ci interroga, chiedendo risposte a un Occidente smarrito.
2008ill. "Questo - dicevano gli arabi, assaporando il vento del deserto - è il profumo migliore: non sa di nulla". Voltavano le spalle ai profumi, al lusso, per scegliere le cose in cui l'uomo non aveva avuto parte alcuna. Il beduino nato e cresciuto nel deserto aveva abbracciato con tutta l'anima questo credo di nudità per il motivo inespresso ma sentito che vi si sentiva libero, di là da ogni dubbio o esitazione. Vi perdeva legami materiali, comodità, ogni elemento superfluo o complesso per raggiungere una libertà personale che rasentava l'inerzia e la morte. La sua vita conosceva l'aria, i venti, sole e luce, spazi aperti e un immenso vuoto. Nella natura non v'era fecondità, non vi apparivano sforzi umani: solo il cielo in alto, la terra intatta in basso. Nient'altro. (T.E. Lawrence)
1994réf. 17966Couverture souple. Broché. 127 pages. 20 x 26 cm.
1881réf. 123527Couverture souple. Extrait de revue. 26 pages. Couverture muette. Rousseurs.
1978réf. 106804Akademia Kiado: Budapest, 1978. 422 S. Broschiert
réf. 45290aafBasel, H. & L., 1940, in-8vo, 71 S. + 3 farb. Gemeindepläne auf Falttaf., Stempel a. U. und im Text "S.A.C. - Sektion Basel", Original-Broschüre, Rücken mit Bibl.-Sign.,
2010ril. Il suono è un aspetto presente in ogni evento quotidiano: voci, fruscii, musiche, rintocchi. Che si tratti del suono di una foresta, della voce di un interlocutore o della musica ascoltata con un walkman, il paesaggio sonoro che ci circonda offre alle nostre orecchie un ampia varietà di indizi complessi che utilizziamo per organizzare la vita di ogni giorno. Lungi dal rappresentare dei meri fenomeni acustici, i vari usi e funzioni svolti dal suono tra gli esseri umani necessitano dunque di essere studiati e compresi tenendo conto delle pratiche culturali e delle interazioni sociali ad essi relative. L'attenzione verso il suono come sistema culturale offre una interessante prospettiva antropologica a partire dalla quale pensare ed esaminare le norme, le pratiche e le istituzioni in base alle quali gli esseri umani usano e fruiscono dei vari mondo acustici all'interno dei quali abitano. Completa il volume una breve guida pratica all'indagine etnografica dei paesaggi sonori.
Hardcover in-8°, 397 pp., 31 planches photographiques en hors-texte, cartonnage ed., jaquette illustree. Excellent etat. [MA-5]
2002brossura Un mercato che si anima ogni quattro giorni e che deve essere spostato a causa di un progetto di cooperazione. Un villaggio sulle colline del Benin settentrionale, abitato da uomini e donne che chiedono di poter vivere secondo la loro tradizione. Un antropologo che finisce per diventare il testimone di una vicenda che nasce da un malinteso e finisce per trasformarsi in una prova di forza tra le autorità dello stato e i capi tradizionali.