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1994Num?ro complet.
1983Num?ro complet. 96 pages. 21x29,7 cm.
1947Broch?. 62 pages.
1969Verona, 1969, estratto originale, pp. 30 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Buenos Aires, Editorial Columba, 1965. 4to.; 66 pp. y una lámina. Cubiertas originales.
in-8, 239 p., ill. h.t. coul., broché Bel exemplaire [CA31]
1975Broch?. 311 pages.
Firenze, 1993, in-8, br. edit., pp. 116.
Napoli, 1964, in-8, br. edit., pp. 27, [1].
1978Broch?. 445 pages.
1979trad. di Margherita Leardi bross. edit. ill., firma di appartenenza, lievi tracce d'uso
rif. 5505Abidjan, Cote d'Ivoire, INADES, 1970, broché, 13,5x19,5 cm, 137 pages. Quelques illustrations et carte.
Valencia, 1993. 4to.; 102 pp. Cubiertas originales.
1994Broch?. 57 pages.
1963rif. 8708Hamburg, Verlag für Kulturforschung, 1963. mit sehr vielen teils farbigen Abb. auf Tafeln. (blindgeprägtes, braunes) OHLdr. (mit Rtitel), 565 - 1036 S., Gr.8°
1969rif. 3558Robert LAFFONT 1969 241 pages in8. 1969. Broché couverture rempliée. 241 pages. Ouvrage ethnographique issu d'une mission de terrain en Indonésie explorant les pratiques spirituelles traditionnelles de Java et Bali notamment le chamanisme la sorcellerie et les états de transe. Le livre combine un texte d'analyse d'Alban Bensa et des photographies documentaires de plusieurs auteurs
rif. 83124Paris, Editions Seghers, 1996. 13 x 21, 303 pp., broché, bon état.
1960trad. di Marco Guarnaschelli bross. edit. con sovrac. ill., bruniture e rotture in sovrac., lievi tracce d'uso in cop.
1995pp. 140, cm 20x13, bross.
1982Broch?. 80 pages. Illustr?.
2004AA.VV Oggetti, segni, contesti. Ricerche e prospettive di un museo etnografico. Lecco, Museo Etnografico dell'Alta Brianza 2004 italian, 167 ST1098L Brossura editoriale, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 167 pagine circa Copertina come da foto
1968E. Biocca Yanoama. Paris, Plon 1968 french, 469 Excellent état. Broché
2013br. Uno degli antropologi più noti nel panorama italiano riesce a comunicarci il volto sfaccettato e ambiguo della parola cultura in poco più di cento pagine, con un linguaggio chiaro e appassionato, con rigore metodologico e soprattutto con una grande apertura mentale e una rara empatia nei confronti dell'"altro", unico requisito davvero necessario per evitare di cadere in millantate "guerre tra culture". Di "cultura" nel tempo sono state date definizioni diverse, per tentare di imbrigliare un concetto così deformabile. Eppure viviamo di cultura e la invochiamo spesso. Ma noi europei paghiamo ancora un prezzo molto alto per il modo tutto nostro che abbiamo di considerarci al mondo, da uomini bianchi, occidentali, avanzati e vincenti. Per prendere le distanze da questo eurocentrismo, l'antropologia ha dovuto fare sforzi enormi, in decenni di studi sul campo, per avvicinare e comprendere "dall'interno" le migliaia di culture che condividono con noi il pianeta. Ne abbiamo ricavato una lezione di modestia e un arricchimento impensabile anche solo una generazione fa.
2018br. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.