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1979Coperta cartonata, illustratta a colori al piatto anteriore, leggermente imbrunita e con ordinari segni del tempo ai margini, alle punte e al dorso. Tagli regolari e minimamente imbruniti, pagine ben salde alla costa e con naturale modesta imbrunitura, libro completamente fruibile, appartenente alla collana "TEST - Tascabili delle Edizioni Scientifiche e Tecniche", direttore editoriale: Edgardo Macorini, traduzione di Rosalba Williams (parti I e II) e di Giuliana Pestagalli (parte III), presenti 9 tabelle e 23 figure in nero nel testo, prima edizione, numero pagine 191 USATO
Metodologia delle scienze e filosofia del linguaggio 31 Prima edizione
2007br. Questo libro di Becker - uno dei più noti e prolifici sociologi contemporanei - mostra i "trucchi" dello scienziato sociale alle prese con la ricerca empirica. Trucchi intesi come dispositivi capaci di sbrogliare una serie di quesiti attorno a cui sono costruiti altrettanti capitoli del volume: di che genere sono le rappresentazioni della realtà sociale? Come conciliare lo studio di un caso particolare e la necessità di generalizzazione? Dove cercare i concetti per organizzare i dati? Di quali risorse logiche dispongono le scienze sociali? Non un prontuario di metodologia, dunque, ma piuttosto un arsenale di idee su come condurre una ricerca. Il libro si giova di innumerevoli esempi tratti, oltre che dalle scienze sociali, da altre discipline (antropologia, storia, musicologia, urbanistica, fotografia, letteratura) e dalla vita quotidiana (uso di droghe, reati dei colletti bianchi, sceneggiature teatrali, scioperi, trattamenti terapeutici).
2008br. Il volume, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, costituisce una chiara introduzione alla metodologia della ricerca in psicologia e offre a studenti e operatori la possibilità di impadronirsi dei concetti fondamentali e degli strumenti di indagine per fare ricerca sul campo. Con una continua attenzione a teoria e pratica, e con il ricorso a numerosi esempi applicativi, gli autori introducono il lettore ai diversi passaggi necessari per condurre una buona ricerca: dalla scelta dell'oggetto alla formulazione delle ipotesi, dalla costruzione degli esperimenti agli strumenti di raccolta dei dati e ai metodi di analisi, fino alla esposizione dei risultati.
2008ill., br. L'archeologia è una disciplina ma anche una forma mentale, un modo di guardare la realtà che assegna forma materiale alla nostra "durata" nel tempo. L'archeologo tenta di ricomporre un puzzle infinito i cui tasselli sono parte del flusso ininterrotto della storia, dalla preistoria alla modernità. Il suo lavoro si fonda, innanzitutto, sull'interpretazione delle fonti materiali e su un approccio di tipo visivo. Per stimolare e sviluppare questa attitudine alla valutazione visuale, il volume si avvale di un ricco apparato illustrativo che accompagna la trattazione sistematica e ragionata di teorie, tecniche e strumenti della disciplina. Daniele Manacorda segue in queste pagine il filo di un lungo ragionamento che si dipana intorno a una "metafora biologica", aiutando il lettore ad accostarsi alle fonti archeologiche attraverso i concetti di nascita, vita, morte e rinascita. Il libro si sofferma poi sull'approfondimento di tematiche specifiche quali l'archeologia storica, il concetto di "perduto", il rapporto tra materialità, testualità e oralità, tra originale e copia.
2007br. In qualunque angolo del pianeta, un sito si presenta come una porzione tridimensionale di spazio che reca con sé i segni del tempo che lo ha plasmato, con apporti e con sottrazioni di materia. I depositi archeologici obbediscono alle leggi fisiche della stratificazione, eppure nella loro grande maggioranza sono il risultato di fenomeni culturali molto più complessi, di cui si riconoscono le tracce e si interpretano i significati, cercando di dare loro un senso storico, attraverso tre passaggi distinti: la ricerca, la tutela e la valorizzazione.
2016br. La relazione di aiuto, in particolare quando assume la forma più strutturata del colloquio faccia a faccia, costituisce un essenziale strumento di lavoro per molte professioni. Quali competenze e abilità deve esercitare un operatore per ricreare, nella situazione di colloquio, dinamiche psicologiche favorevoli all'apertura emozionale, alla fiducia, alla chiarificazione? Come può evitare di introdurre distorsioni, blocchi o regressioni? Il volume illustra e presenta in dettaglio queste abilità e consente di esercitarle in modo diretto, tramite una serie di esercizi appositamente predisposti. Considerato il manuale pratico più completo e approfondito per la formazione al colloquio di aiuto, offre un testo ricco di esempi di colloquio aggiornati e sempre attuali e di schede operative per esercizi individuali e di gruppo. È un'opera destinata agli operatori delle professioni di aiuto e agli studenti in formazione in questi specifici campi disciplinari, ma per la sua chiarezza nell'esposizione e il suo taglio operativo può costituire un valido supporto anche per molti altri professionisti (medici, insegnanti, magistrati, avvocati, sacerdoti, amministratori, operatori assistenziali, ecc.): una migliore abilità di comprensione e di relazione interpersonale può rappresentare un essenziale arricchimento del loro modo di essere e di operare.
2008br. Nella relazione psicoanalitica l'"ispirazione" è una sorta di talento creativo che mobilita lo spirito di ricerca sia nel terapeuta sia nel paziente, sostenendo e motivando l'uno e l'altro per l'intera durata del trattamento. Lo spirito di ricerca permea il "mestiere" del terapeuta con la vitalità di un fine costante: acquisire l'abilità di operare in maniera incisiva aiutando i pazienti a interagire con efficacia. Il mestiere diviene in questo modo un'attività che sfiora l'arte e la creatività e allontana la tecnica da regole e rituali. Nei dieci capitoli che compongono il libro, Lichtenberg formula altrettante linee guida per le psicoterapie esplorative: strategie euristiche per negoziare dilemmi inerenti alla terapia come processo diadico in cui il terapeuta deve sentirsi emotivamente coinvolto nel trattamento ed essere percepito come tale dai pazienti. Diversi esempi clinici illustrano il senso del lavoro esplorativo proposto dall'autore.
2015br. Il tema del danno psichico non è sicuramente tra i più semplici da affrontare. Nella civilistica tradizionale (manualistica come anche monografica) l'argomento era pressoché ignorato; oggi se ne parla probabilmente di più, ma con un grado di attenzione, nella maggior parte dei casi, alquanto modesto. Quanto alla giurisprudenza, poi: si sa bene quale importanza essa rivesta, non da oggi, nello studio della responsabilità civile, e occorre ammettere invece che la produzione italiana di sentenze rimane, nell'ambito in esame, pressoché irrisoria. Si tratta oltre tutto di materiali non facili da reperire nascosti come si presentano sotto vesti quasi sempre poco canoniche (laburistiche, consulenziali, medico-legali, transattive, penali, infortunistiche).
2017br. Il colloquio clinico è una conversazione con uno scopo, quello di ottenere dati, motivare e informare. Molto spesso lo psicologo vorrebbe avvicinarsi a questa metodologia e ottenere informazioni di base utili a prendere decisioni orientate a un approfondimento oppure a risolvere questioni pratiche o dubbi procedurali e operativi. Si pone, in altre parole, delle domande alle quali talvolta non si trova facilmente una risposta immediata e chiara, e solo un esperto può aiutare. Questo libro, articolato in 100 domande su singoli aspetti del colloquio clinico, ciascuna con la propria risposta esplicativa, soddisfa proprio questa esigenza. Il libro è frutto non solo dello studio della tecnica del colloquio intrapresa dagli autori molti anni fa, ma anche della loro straordinaria esperienza didattica che ha permesso di focalizzare le domande più frequentemente poste da studenti, specializzandi e professionisti. Gli autori rispondono in modo chiaro, pratico e sintetico secondo un approccio cognitivo-comportamentale, che rende affascinante e suggestivo l'incontro con l'interlocutore. Rimandi a glossari, risorse esterne o altre domande-risposta, facilitano l'approfondimento dei vari temi.
2018br. Gli Interventi assistiti con gli animali (IAA) , anche noti con il nome di "pet therapy", stanno conquistando un ruolo sempre più di rilievo quali terapie riabilitative complementari. Muovendo da evidenze scientifiche e proponendo le metodologie più efficaci d'intervento, il volume analizza a fondo le cause dell'attrazione nei confronti di specie, quali il cane e il cavallo, che hanno condiviso con l'uomo gran parte della loro storia evolutiva, suggerendo che il nostro legame con gli animali è fonte di emozioni positive che possono stimolare o rinsaldare anche i rapporti umani.
2020brossura L'evidenza scientifica è una verità convenzionale su cui poggia per intero la nostra medicina. Essa non è come si pensa una verità dogmatica e definitiva ma è una verità esposta, a seconda dei casi, a tante fallacie. Comprenderne i problemi e le contraddizioni vale come comprendere i problemi e le contraddizioni di un intero paradigma, quindi dell'intera medicina ma anche di alcuni dei grandi problemi dei medici d'oggi. Una medicina scientifica non può fare a meno delle evidenze ma oggi, in questa società, un bravo medico deve saperle usare in modo critico e, se il caso, non usarle o quanto meno saperle interpretare. Cioè la conoscenza scientifica, quella decisa a tavolino, deve essere usata in modo molto pragmatico il che chiama in causa l'autonomia intellettuale del medico, il tema della giusta scelta e delle sue capacità decisionali. Il medico non deve essere solo appropriato alle regole del paradigma ma soprattutto deve raggiungere un risultato di cura che non è possibile se il suo giudizio non è, prima di ogni altra cosa, adeguato alla singolarità per definizione complessa del proprio malato. In medicina una cosa è vera non se è semplicemente conforme all'evidenza scientifica che la giustifica, ma solo se produce un risultato. Qualsiasi evidenza in medicina formalmente vera ma che non produca il risultato atteso, da un punto di vista pragmatico, non può essere considerata vera. Ormai tutte le più autorevoli rappresentanze della professione medica hanno riconosciuto l'esistenza di una profonda crisi di identità e di ruolo della professione medica, ebbene questo libro propone attraverso l'analisi delle problematiche dell'evidenza, un nuovo orizzonte di pensiero, un nuovo modo di intendere la scienza medica, una diversa idea di malato e di conseguenza una diversa idea di medico.
2020br. Nell'affermare la propria dignità scientifica, la psicologia moderna si è dotata sia di strumenti di misura appropriati sia di disegni sperimentali che testimoniassero il rigore delle scoperte. L'aspirante ricercatore in psicologia e il futuro professionista che opererà sul campo hanno bisogno di solide conoscenze metodologiche, l'uno per realizzare esperimenti affidabili e avere risultati significativi in termini di probabilità, l'altro per valutare attendibilità e generalizzabilità dei risultati dei lavori di ricerca pubblicati cui si rivolge per mantenersi aggiornato sullo sviluppo di teorie e strumenti. Ecco perché l'adattamento italiano del volume di Shaughnessy, Zechmeister e Zechmeister, nato da una consolidata esperienza degli autori come ricercatori e come insegnanti di metodologia della ricerca, si rivolge agli studenti di psicologia e a tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nell'avventura della ricerca scientifica. La trattazione riguarda aspetti metodologici caratteristici di diversi ambiti della ricerca psicologica, da quella di base alla psicologia dello sviluppo, dalla psicologia sociale a quella clinica. Per questo il volume è particolarmente indicato per gli studenti di corsi di laurea triennali in Scienze e Tecniche Psicologiche, i cui percorsi formativi, per essere in linea con i criteri del diploma Europsy, prevedono un ampio numero di crediti formativi in ambito metodologico. Attraverso le esemplificazioni e gli stimoli offerti (Spunti di riflessione e Per fare pratica), il lettore può sperimentare le nozioni illustrate e mettere in pratica quell'atteggiamento critico e scettico che gli autori indicano come l'atteggiamento del "buon ricercatore".
2020br. Il manuale è il risultato del lungo percorso realizzato da Conny Leporatti, a partire dagli Anni Novanta, sull'uso delle immagini d'arte in psicoterapia e in mediazione familiare, in costante e fertile dialogo con colleghi italiani e stranieri. Il testo muove dai fondamentali concetti teorici che caratterizzano gli attuali sviluppi della terapia sistemica: la dimensione storica e transgenerazionale, la valorizzazione della soggettività e la ricerca dell'attribuzione di significato, l'importanza del linguaggio metaforico e analogico in terapia. Presenta poi alcune significative riflessioni sull'evoluzione del concetto di narrazione in psicoterapia, sulla conoscenza relazionale implicita e sulle acquisizioni delle neuroscienze che consentono nuovi approfondimenti della relazione terapeuta-paziente e danno nuova linfa alla co-costruzione di nuove storie e alla co-lettura delle esperienze e dei vissuti del paziente. Entra quindi nel vivo della tecnica dell'uso delle immagini d'arte in terapia, di cui vengono illustrate le procedure nel campo della terapia individuale, della terapia di coppia, della terapia familiare e della mediazione attraverso una serie di casi.
2020br. Quando la scrittura diventa cura? E di che "cura" si tratta quando il desiderio di scrivere di sé non risponde a istanze di apprendimento, di formazione, di conoscenza, ma appartiene a un Io ferito, sofferente, fragile? Come si trasformano le metodologie autobiografiche nell'incontro a due dell'accompagnamento autobiografico? Quali sensibilità e competenze sono necessarie per aver cura della scrittura dell'altro in situazioni di fragilità, di malattia, di lutto, di smarrimento esistenziale? Quali sono gli ancoraggi teorici e metodologici dello sguardo clinico nell'accompagnamento autobiografico ad personam? Il testo, nel tentativo di rispondere a tali domande, ripercorre l'esperienza formativa maturata in Klinè - percorso di specializzazione della Scuola Mnemosyne della LUA - che segna il passaggio dalla cura di sé ad aver cura dell'altro, dove le formule e i contenuti delle metodologie autobiografiche sono indagati secondo il focus della relazione d'aiuto
2020br. Negli ultimi anni i servizi della clinica transculturale della Cooperativa Crinali sono stati aggiornati sulla base delle considerazioni cliniche sviluppate a partire dalle problematiche emergenti. Prima fra tutte la difficoltà dei figli delle famiglie migranti: alcuni di loro vanno male a scuola, altri soffrono di mutismo selettivo, molti adolescenti sono in conflitto con la famiglia. A volte intervengono i servizi sociali e il Tribunale per i minorenni, che spesso prescrivono percorsi di assessment e valutazione della personalità e della genitorialità. Ma con i genitori migranti test e strumenti diagnostici vanno rivisitati, come il libro propone, per renderli sensibili alle differenze culturali. Anche l'arrivo di persone rifugiate e richiedenti asilo pone nuovi interrogativi. Quali setting e quali strategie di cura possono alleviare il peso delle loro storie traumatiche? Strumento prezioso, ricco di casi e testimonianze, questo testo dovrebbe essere letto da tutte le persone che a vario titolo operano nell'ambito della clinica transculturale, nel senso ampio del termine.
2021br. Il volume, rivolto a studenti e professionisti del servizio sociale, raccoglie sette saggi di esperti a vario titolo nel campo della metodologia della ricerca sociale. L'opera si articola in due parti. La prima offre un inquadramento di alcuni temi centrali della metodologia della ricerca sociale, fornendo gli elementi necessari a un approccio critico che consente di evitare l'appiattimento sul piano tecnico, senza trascurare l'importanza degli strumenti e di un loro corretto uso. La seconda parte tratta il rapporto fra servizio sociale e ricerca, analizzandone l'evoluzione culturale ed entrando direttamente nel merito delle funzioni che possono essere assolte attraverso la ricerca, con particolare riferimento alla realtà italiana ma con uno sguardo anche alla prospettiva internazionale dove si registra un'elevata qualificazione del processo di accademizzazione del servizio sociale.
2013ill., br. Agli inizi del secolo scorso Virginia Woolf chiedeva con "Una stanza tutta per sé" uno spazio autonomo e una rendita per le donne come primi requisiti per diventare indipendenti e soddisfatte. Qualche anno dopo Marion Milner, una psicoterapeuta inglese, esigeva di più e voleva "Una vita tutta per sé". Inizia così la fortunata vicenda di un libro, pubblicato per la prima volta nel 1934 e premiato da un immediato successo, tanto che le ristampe si susseguono fino ai nostri giorni. Scoprendosi a disagio, frustrata e scontenta a dispetto di una vita apparentemente risolta, Marion Milner si mette risolutamente alla ricerca di un criterio personale dei valori che la renda capace di seguire i propri desideri e, per quanto possibile, realizzarli. L'originalità di questo percorso sta nel fatto che Milner, pur essendone al corrente, non si avvale di tecniche psicoanalitiche riconosciute, né cerca nei testi già pubblicati delle formule collaudate ma si mette ad ascoltare attentamente il proprio sentire, lo trascrive in un diario, lo esamina senza ipocrisie e ne trae delle conclusioni decisive per il cambiamento desiderato. Avventurandosi coraggiosamente in una terra inesplorata, l'autrice non esita ad affrontare momenti di delusione, paure rimosse, e esitazioni irrazionali, passaggi inevitabili verso una migliore comprensione di se stessi e verso il raggiungimento di insperate vittorie.
2017br. Questo testo offre significative indicazioni per la comprensione della biografia attraverso cinque vie - realtà fisica, ritmi, relazioni, Io, visione del mondo - che sono al contempo cinque porte di accesso ad ambiti diversi della vita. L'autrice mette in luce l'aspetto individuale della biografia, che è profondamente inserita nella realtà sociale perché la trasformazione del singolo, nella libertà e nella responsabilità, porta alla trasformazione della società. Nello stesso tempo rivolge l'attenzione al lavoro biografico, ovvero l'arte di interessarsi all'altro, l'arte di avere intuizioni e di porre le giuste domande: "chi sei tu? da dove vieni? dove sei in questo momento? dove vuoi andare? di cosa vuoi parlare? cosa è importante per te adesso? cosa può aiutarti ad andare avanti? quali sono le domande che devo porre affinché tu possa conquistare sempre più gioia nell'essere indipendente?".