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2006br. Per la raffinatezza, la concisione e la chiarezza del suo stile, Vauvenargues appartiene alla grande tradizione dei moralisti dell'età classica francese, da La Rochefoucauld a Chamfort; tuttavia la sua opera presenta tratti di grande originalità. In essa domina un'etica fondata sul sentimento, la quale contrasta vivamente con il razionalismo imperante del suo secolo: con il culto tipicamente settecentesco per lo spirito arguto, talvolta frivolo, e spesso tagliente fino al cinismo, Vauvenargues svolge un'analisi minuziosa e disincantata delle passioni umane, senza per questo arrivare a condannarne senza appello l'irrazionalità; egli anzi rivendica per esse la funzione di autentico motore delle azioni umane, e della loro grandezza e nobiltà; e nella virtù e nel desiderio di gloria riconosce i valori supremi cui ogni gentiluomo dovrebbe conformare il proprio comportamento. L'originalità del suo pensiero, e la morte prematura, hanno fatto ingiustamente di Vauvenargues una figura marginale nel panorama della filosofia settecentesca: egli però ebbe il tempo di essere ammirato da Voltaire, che all'epoca era già una delle figure di spicco della scena letteraria in Francia, e in Europa.
1999brossura L'autore affronta i problemi della giustizia, della critica sociale e delle politiche della nazionalità, in stretta relazione con la svolta segnata nelle politiche nazionali e internazionali dalla caduta del muro di Berlino. Le idee dell'Occidente hanno vinto la Guerra fredda, ma le strade verso la democrazia sono e restano diverse, nessuna può pretendere il consenso universale. Con l'affermarsi dell'universalismo minimo, quello dei diritti umani, si è fatto strada un particolarismo "massimo".
2018br. La vera secolarizzazione è avvenuta con una cultura centrata sull'individuo. L'individuo è lo scoglio contro il quale si è frantumata ogni impostazione teologica, pastorale, della vita spirituale, dell'ecclesiologia, di tutto. E ogni tentativo di aggiustare l'individuo, di sottolineare il mistero dell'uomo, di mettere al centro la solidarietà, la comunità, la condivisione - tutte queste realtà si sono dimostrate impotenti perché non sono in grado di superare ontologicamente l'individuo. Si sono semplicemente spostate a livello dei valori desiderabili. È come se avessimo paura di ripartire dalla teologia nel senso squisito e di ripensare il nostro approccio al mistero fondante che è la Trinità, dove l'amore, la solidarietà, la condivisione, la comunione non sono valori etico-morali da raggiungere, ma sono la realtà fondante di ciò che teologicamente viene chiamata persona. Kallistos di Diokleia ha colto dal didentro la crisi verso la quale la nostra cultura, la nostra storia ci portano sempre più decisamente ed ha avuto il coraggio esemplare di ripartire dal mistero centrale della nostra fede. Proprio per la sua capacità comunicativa, egli rende fruibile in modo gustoso le grandi aperture che fanno respirare una visione dell'uomo organica, unitaria, divino-umana, dove la comunione è veramente l'ontologia dell'antropologia.
2017br. «Quel che non sopporto è che si transiga»: Simone Weil è la reincarnazione di Kant, oppure di san Francesco d'Assisi. Pare che Camus tenesse una sua fotografia sullo scrittoio. Paolo vi voleva farla santa, ma lei aveva sempre rifiutato il battesimo. Lei che a trentaquattro anni si è lasciata morire di fame perché non poteva andare a combattere in prima linea contro i nazisti. La rivoluzionaria mistica, uno dei più misconosciuti e fondamentali pensatori del Novecento. Il Saggiatore ripubblica Sulla guerra, una raccolta di articoli, lettere, brevi saggi scritti da Simone Weil tra il 1933 e il 1943, anno della sua morte, che delineano il difficile passaggio da un iniziale pacifismo intransigente alla partecipazione attiva, anche se non priva di contrasti, alla resistenza contro Franco prima e contro il nazismo poi. Un passaggio non raro in quegli anni, ma che in Simone Weil implica una complessità e un rigore di pensiero singolari, la ricerca appassionata e radicale di una possibile via d'uscita alla tragica minaccia che incombe sull'Europa, e più ancora all'impasse filosofica di chi sa che la guerra è il male assoluto, ma anche un male necessario quando si deve contrastare una violenza atroce e stritolante. Tutt'al più si può avere l'intenzione di «fare il minimo di male possibile». Che per Simone Weil coincide con l'autosacrifì-cio: si propone all'organizzazione France libre di De Gaulle per azioni che la espongano al più grande rischio personale; ma quando questo le viene negato - lacerazione irreparabile - si abbandona a una lenta morte. Sulla guerra è molto più di un documento storico su una delle più dolorose e folli stagioni dell'umanità; molto più di un'opera filosofica che affronta i nodi teorici del fenomeno bellico, che si tratti di guerra rivoluzionaria o di guerra tra Stati; ed è più del diario di una conversione e di un martirio. È la testimonianza profetica di un umanesimo integrale, di un'instancabile tensione etica - in definitiva, di una vicenda biografica, intellettuale e spirituale tra le più alte e sofferte di tutto il Novecento.
2022br. Giovane sposa e madre di tre bambini, Maria Cristina muore di tumore a soli 26 anni, lasciando un'eredità spirituale di autentico spessore umano e cristiano. Il libro ripercorre le tappe della breve esistenza di Maria Cristina facendo ricorso a molte testimonianze di familiari, amici e conoscenti, raccolte dall'autore, compagno di scuola e amico di Maria Cristina, e agli scritti lasciati da questa giovane donna, che propone una modalità viva e attuale di vivere il Vangelo nella società di oggi. Il 30 agosto 2021, Cristina è stata dichiarata Venerabile.
2022brossura Terrorismo internazionale, sconvolgimenti climatici, nuove malattie, sfruttamento dei popoli, crisi della fede e delle religioni, perdita dei valori... In questi tempi di grande incertezza e di paure collettive, la guerra nel cielo pare essersi trasferita sulla terra. Di fronte a tutto questo, il messaggio di santa Ildegarda di Bingen è sempre vivo e attuale e può essere fonte di chiarezza per capire dove sta andando il mondo nel terzo millennio.
2021br. La nostra mente è spesso influenzata e plasmata dalle mutevoli percezioni della realtà esterna. Dalle mille percezioni sensoriali e dai mille stimoli intellettivi. Filosofie, credenze, opinioni, visioni del mondo possono creare nella nostra mente, specchi deformanti. L'essenza della realtà è invisibile agli occhi e il mondo apparente spesso acceca l'occhio dell'anima. Allora dobbiamo intenderci: il mondo reale, quello essenziale per il cammino dello spirito, è il mondo interiore, ciò che accade in me e per gli altri è ciò che accade nella loro intimità. Quindi la vera conoscenza è quella interiore, quella intima essenza depositata dal Creatore nella nostra anima, e che dobbiamo disseppellire e rivitalizzare: la vera immagine nel profondo di noi è Cristo. Questo lavoro passa attraverso un processo di liberazione dalle false personalità sé e dai falsi io. "La tentazione ed il peccato più grande e più distruttivo è il rifiuto di se stessi, la paura di non essere mai abbastanza e di essere amabili." (Nowen)
1988ref. 285122Frankfurt am Main [u.a.]: Lang. 1988. 149 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut, min. bis gering gebräunt eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
2002br.
1999brossura
2001brossura
1981ref. 700679Berlin [u.a.]: de Gruyter. 1981. X.; 341; VII.; 323. 23,5cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Vorderdeckel von Band 1 hat unten im Deckelrand eine kleine Druckstelle; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Grüner Leinen)
1978ref. 131732Ffm., Freie Gesellschaft, 1978. 40 S., Original-Broschur, 8°. Nachdruck einer nicht bezeichneten früher erschienenen Ausgabe. 2.-4. Tausend. Softcover Umschlag etwas gebräunt, obere Ecke des ersten Blattes ausgeschnitten.
1994ref. 973153Weimar: Böhlau. 1994. 553 S. 24,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Seitenblock S. 5 ist min. fleckig; Innenband hinter ist an einer Stelle gering aufgeplatzt, mit Klebeband repariert; Schnitt ist nur stellenweise min. fingerfleckig; Schutzumschlag ist unten min. lichtrandig; Gewebe (GrünerLeinen) mit Schutzumschlag
1996br. L'autore ci guida dentro quella storia che è di ogni uomo, mostrandoci come le età della vita, le ferite dell'infanzia, le paure che rimangono in ciascuno, le barriere che ci separano dagli altri, la forza dell'amore, le vie della guarigione, possano diventare una storia sacra.
1884Pubblicati da Cerare Cantù e da lui in questa edizione riveduti e corretti. Ottimo esemplare. Brossura editoriale a stampa, pp. 506, in 16°
2021brossura "Ripartire dopo tre anni. Ripartire in tre. Ho già percorso altre volte il cammino di Santiago. Nicoletta mai. Anche lei desiderava affrontare la sua prima volta. Ma non da sola (non lo avrebbe mai fatto). Non di fretta, come temeva (a ragione) che io avrei amato fare. Mia moglie non mi aveva accompagnato sul Cammino Francese e nemmeno su quello del Nord. Troppo lunghi, troppo impegnativi per le sue gambe, troppo affamati di tempo. E poi, in famiglia avremmo potuto assentarci così tanto tempo solo uno per volta. Una settimana prima di terminare in solitaria il Cammino del Nord, tre anni fa, la mia Annina però mi aveva lasciato improvvisamente solo al mondo. Un incidente stradale, senza nemmeno il tempo di dirci addio al telefono. Conobbi Nicoletta due anni dopo, con il suo desiderio di realizzare il sogno tenuto a freno da anni: Il cammino di Santiago. Generò nuovamente in me l'impazienza di tornare là, lontano da tutto e da tutti. Tornare là per camminare, meditare e pregare per le necessità che sempre urgono nelle nostre vite. Desideravo portare silenziosamente Annina dentro di me. Nicoletta volle invece rendere esplicita la sua "presenza", coinvolgendola nel Cammino ogni giorno, contemplando la natura, nella preghiera. Pur non avendola conosciuta direttamente in vita, Nicoletta entrava così pienamente dentro la nostra storia. Il cammino portoghese segnava un nuovo inizio".
1872ref. G30349Paris, E.Dentu 1872 59pp., nouvelle édition, brochure originale, rousseurs et qqs. vagues tâches, dos restauré, G30349
187259pp., nouvelle édition, brochure originale, rousseurs et qqs. vagues tâches, dos restauré, G30349
1890ref. 26174BLeipzig:, Otto Wiegand., 1890. 48 S. (Fraktur). Schlichtes Halbleinen mit handschriftlichem Rückenschildchen. Berieben und bestoßen, teilweise entferntes Exlibris auf Vorsatz, sonst noch guter Zustand.
1992A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. 168 pages.
2014br. L'autore commenta alcune pagine del vangelo affrontando con originalità temi oggi al centro del dibattito. Si ha così la scoperta di un Cristo nuovo, umano, senza perdere nulla della sua divinità.
2010ill., ril. Il successo, la soddisfazione, da ultimo la gioia di vivere dipendono in maniera decisiva dal nostro rapporto con il tempo. Una buona gestione del tempo non riguarda soltanto un modo di lavorare efficiente e disciplinato, ma comprende anche l'orientamento di valori, la questione di ciò che è essenziale e la questione della giusta misura. Il consulente di organizzazione aziendale Friedrich Assländer e il monaco benedettino Anselm Grün ci offrono stimoli e risposte per una riuscita organizzazione del nostro tempo.
2011brossura Un piccolo libro sull'amore di coppia, per poter trovare all'interno della stessa il proprio equilibrio. Tensioni di ogni giorno e squarci improvvisi, violenze invisibili e trappole nascoste ci fanno così vicini e così lontani... Dove siamo? Chi siamo? Tra i sogni e la routine nel pianeta coppia ci si muove insieme eppure ognuno ha propri passi, equilibri, timbri, emozioni e differenze, energie e ferite. Forse solo una certezza: non si rimane mai identici a se stessi!
2015br. Un pastore della Chiesa riformata di Francia e un esegeta teologo che ha vissuto a lungo in Medio Oriente si incontrano ripetutamente per approfondire il Padre Nostro. Lo stile feriale e semplice della conversazione permette al lettore di cogliere la ricchezza della preghiera più nota del cristianesimo, pronunciata da Gesù e ininterrottamente commentata dai Padri della Chiesa, dai riformatori, dai teologi e dai mistici. L'approfondimento del Padre Nostro definito da Origene "fondamento" di tutte le altre preghiere - è organizzato in capitoli che accompagnano la struttura del testo e lo spiegano versetto per versetto.