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2021br. Il Discorso della montagna ci parla di una giustizia più grande. Essa in ultima istanza riguarda Dio, poiché solo Dio è veramente giusto. Questa giustizia più grande però non viene presentata come una cosa diversa e altra rispetto alla piccola giustizia delle cose quotidiane. Al contrario, la sollecita e la permette. Alimenta il senso di quella giustizia di cui va in cerca l'esistenza personale di ciascuno di noi. Bisogna partire da qui per comprendere il Discorso della montagna. Quello della «giustizia» è anzitutto un bisogno che appartiene in profondità al desiderio che anima la nostra vita. Ogni gesto, ogni decisione, ogni parola sono animati, seppure quasi sempre in modo implicito, dal bisogno di sentirsi «giusti». Assumere la mitezza, la misericordia, la pace, la tenacia e la povertà come forma della vita e verità delle sue affezioni non significa solo mostrare il profilo della giustizia più grande che anima il regno di Dio, ma realizzarne la sostanza già in questo tempo, come segno della sua credibilità.
2006Best.-Nr. 375092Göttingen: Wallstein-Verl., c. 2006. 328 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Broschiert
1962Best.-Nr. 23204Münster, Aschendorffsche Verlagsbuchhandlung, 1962. 8° groß, ca. 323 Seiten, Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, S. 1 - 17angeknittert, sonst ger. Gebr.sp., kartoniertPappband, Klebebindung
1973Best.-Nr. 625097Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1973. 217 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
1896Best.-Nr. 91354Couverture rigide. Cartonnage défraîchi. Papier légèrement bruni. Rousseurs. 156 pages.
1962Best.-Nr. 640033München, Berlin, Wien: Urban u. Schwarzenberg. 1962. 25,5x20,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, XV, 497 S. : Mit 481 Abb., davon 190 farb. u. 173 schwarze Abb. auf Taf., sowie 38 farb. u. 80 schwarze Fig. im Text (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 16. Ausg. Ppbd.
1976Best.-Nr. 841228Halle: Martin-Luther-UNI Halle-Wittenberg. 1976. 179 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken im unteren Bereich etwas faltig; Broschiert
1959Best.-Nr. 642351Frankfurt am Main :: S. Fischer. 1959. 294;. 19,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas berieben; Schutzumschlag fehlt; Schnitt oben GRAU / Kopffarbschnitt; Gewebeeinband (Gelber Leinen)
1974Best.-Nr. 625017Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1974. 226 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat seitlich in der Mitte kleinere Verfärbungen; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
1976Best.-Nr. 625018Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1976. 243 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
1976Best.-Nr. 625019Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1976. 160 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
1975Best.-Nr. 625005Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1975. 261 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
1972Best.-Nr. 625006Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1972. 343 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
1973Best.-Nr. 625004Banbury, Oxfordshire: The Voltaire Foundation. 1973. 282 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Ppbd.
2015br. I giovani sono oggi poco interessati a sentirsi dire quello che devono o non devono fare. E poiché chiedono tracce da seguire e non obblighi da assolvere vorrebbero condurre incursioni in ambienti nei quali vivere esperienze, essere accolti e sommessamente accompagnati a trovare se stessi. Per la generazione di Facebook non è un'ottusa incredulità a guadagnare terreno, né l'insensibilità alle faccende dello spirito. Ma non è nemmeno il permanere nella tranquilla certezza religiosa che si poteva possedere in un mondo in cui Dio era dato per scontato. Il credere si manifesta sempre più come desiderio di un'esperienza diretta di relazione capace di produrre coinvolgimento e sentimento, anche in forme che possono essere teologicamente poco elaborate e per certi aspetti non del tutto razionalizzabili. In altri termini, le esperienze vitali attraggono assai più dei catechismi e si coglie la tendenza a passare dal credere in Dio al credere nel mistero di Dio, dalla dogmatica alla mistica, dalla teologia alla poesia. Segno e conseguenza di quella valorizzazione delle emozioni e dei sentimenti che si intravede nella vita di tutti. Prefazione di Alessandro Castegnaro.
2003Best.-Nr. 35228Berlin, Eichborn, 2003. 433 Seiten. OPappband mit ill. Schutzumschlag. 22 x 12,5 cm.
Best.-Nr. 258246München Staatliche Antikensammlungen. 143 Seiten, zahlreiche, teils farbige Abbildungen. Originalkarton
1711Best.-Nr. 800280Duaci: Mairesse. 1711. 14; 533. 17x10cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt, leicht wellig (Innen); Kleiner Schrifteintrag nach dem Text; Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Eine Art Ex Libris vorne; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben; Es fehlt ein Stück Leder von Vorderdeckel; Es fehlt ein kleines Stück vom oberen Kapital, ca. 0.5cm; Eine Gelenkseite unten ca. 2cm angerissen; Rotgepunkteter-Komplettschnitt; Ledereinband
2016brossura La tesi degli autori del libro - John Shelby Spong, María López Vigil, Roger Lenaers e José María Vigil, quattro tra i nomi più prestigiosi, brillanti e amati della nuova teologia di frontiera - è che le religioni così come le conosciamo siano destinate a lasciare spazio a qualcosa di nuovo e non ancora facilmente prevedibile, ma sicuramente aprendo all'insopprimibile dimensione spirituale dell'essere umano un futuro ricco di straordinarie possibilità.In questo quadro, il cristianesimo riuscirà a trasformarsi nella fedeltà al messaggio di Gesù? Riuscirà a liberarsi di tutte quelle sovrastrutture che, spesso e volentieri, hanno finito per sovrapporsi al Vangelo?
2019Noto come «medico della giungla» e premio Nobel per la pace, in Italia Albert Schweitzer è ancora poco conosciuto come pensatore potente e straordinario anticipatore. Il suo impegno filantropico ha tenuto in secondo piano l’attualità del suo pensiero teologico-filosofico, in particolare la rivoluzione del principio del «rispetto per la vita», capace di rinnovare radicalmente l’etica e di indirizzare verso la pace. Di fronte alla minaccia di una catastrofe nucleare ed ecologica, gli scritti qui presentati mostrano con grande chiarezza la sorprendente attualità del lavoro di Schweitzer in difesa della vita – inclusa quella animale – e della libertà di pensiero. Autori: Albert Schweitzer. Traduttori: Giuliana Gandolfo.
2005brossura
2018br. In questo saggio provocatorio ed estremamente attuale per le forti implicazioni nell'ambito della bioetica, David Benatar oppone all'ottimismo ormai radicato delle teorie evoluzionistiche la cinica consapevolezza che la vita è assai più tragica di quanto vorremmo ammettere. "Ognuno di noi ha subìto un oltraggio nel momento in cui è stato messo al mondo. E non si tratta di un oltraggio da poco poiché anche la qualità delle vite migliori è pessima..." Allora, si chiede Benatar, perché ostinarsi a generare altre vittime innocenti? Attingendo alla letteratura psicologica pertinente, l'autore mostra che ci sono un certo numero di caratteristiche ben documentate della psicologia umana che spiegano perché le persone sovrastimano sistematicamente la qualità della loro vita e perché sono così resistenti all'idea di venire seriamente danneggiate dall'essere state messe al mondo. L'antinatalismo implica anche che sarebbe meglio se l'umanità si estinguesse. Sebbene controintuitiva per molti, questa implicazione viene difesa, non ultimo, mostrando che risolve molti enigmi della teoria morale sulla popolazione.
2016br. Uno sguardo nuovo e sorprendente sul Padre nostro da parte di uno dei più celebri biblisti contemporanei. Klaus Berger spinge il suo esame fino agli strati più profondi e reconditi della notissima preghiera, rendendo possibile un nuovo accesso a uno dei testi più importanti del cristianesimo: il Padre nostro come chiave per un rapporto solidale con il prossimo e per tendere alla pace interiore. Il Padre nostro è uno dei testi centrali della cristianità e la preghiera più recitata al mondo. Nella sua veste di esperto esegeta, Klaus Berger indaga gli strati profondi di questa preghiera, a prima vista così semplice. Riesce così a collocare la "preghiera del Signore" nel solco della storia della religione, a interpretarla dal punto di vista teologico e a renderla accessibile da quello spirituale. Con ampiezza di cognizioni e in maniera provocatoria indica nuove vie per coglierne tutta la ricchezza con il cuore e con la mente, allargando inoltre lo sguardo alla "logica profonda" di tutto il pregare cristiano.
ril. Chi è lo strannik, protagonista dei «Racconti di un pellegrino russo», autentico cult book sull'arte della preghiera? Come orientarsi fra piani di lettura, erranze, tempo storico e spirituale, spazi geografici e interiori di quell'opera, così piccola ma così complessa? Occorre una guida abituata alle vette, che ci dia gli strumenti e le indicazioni indispensabili per ampliare la nostra comprensione: Maciej Bielawski, che in questo libro ci porta sulla via del pellegrino russo. Affrontandone, con chiara esposizione e una messe di informazioni illuminanti, i diversi livelli, in un'ascesa che parte dal concreto fino a condurci al punto in cui la lettura diventa nostra esperienza intima.