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1990A CURA DEL SAE ATTI DELLA XXVII SESSIONE DI FORMAZIONE ECUMENICA ORGANIZZATA DAL SEGRETARIATO ATTIVITà ECUMENICHE S. A. E. LA MENDOLA (TRENTO) 29 LUGLIO - 6 AGOSTO 1989 EDIZIONI DEHONIANE 1990 448 PP. INTERVENTI, TRA GLI ALTRI, DI GIANFRANCO ZIZOLA, PIERO BERTALOT MARTIN CUNZ PAOLO RICCA LUIGI SARTORI MARIO GOZZINI JUERG KLEEMANN AMOS LUZZATTO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO.
2023ril. Nel "Manuale pratico della Vita in Cristo" è contenuta una visione. Visione ereditata dai miei padri, filtrata dalla mia esperienza personale e condivisa con coloro che mi sono stati affidati; visione che affonda le sue radici in una tradizione molto antica e molto preziosa: l'Esicasmo! Abbiamo utilizzato il modello delle triadi per parlare della Vita in Cristo. Il cammino del popolo ebraico dall'Egitto, attraverso il deserto sino alla Terra Santa, è stato interpretato come le 'tre vie' che si devono percorrere perché avvenga la trasformazione d'Amore della sostanza umana in sostanza Divina, affinché l'uomo sia 'divinizzato'. Perché si realizzi questa meravigliosa trasfigurazione in forme di Amore sempre più raffinate e sublimi due doni preziosissimi spiccano tra i tanti strumenti suggeriti dal 'Manuale': la preghiera contemplativa e l'Eucarestia. "La preghiera del cuore" è la chiave che permette di aprire lo scrigno contenente il tesoro più prezioso dato agli uomini: l'Eucarestia!
2009br. Un orizzonte popolato dai nostri progetti di vita, dalle nostre utopie, ma anche dalle nostre anticipazioni della felicità: molte sono le figure che caratterizzano l'ideale di una "fioritura", di un'esistenza realizzata in tutte le capacità che un essere umano considera degne di attuazione. L'idea di una "buona vita", di antica ascendenza aristotelica, ma oggi riproposta dall'approccio delle capacità in una prospettiva liberale, ci aiuta a comprendere ciò che ci accomuna tutti ma, insieme, ci fa prendere coscienza del carattere irriducibilmente personale delle scelte che ognuno è chiamato a compiere. Se la categoria di capacità appartiene, per la sua apertura universalistica, a ogni cultura e rinvia, in senso forte, a un'identità di specie, è in grado di salvaguardare nel contempo il valore delle differenze linguistiche, religiose, culturali, giuridiche - in un mondo globalizzato. "Prendere sul serio le differenze" - a partire da quelle di genere - consente di aprire nuovi percorsi nella bioetica, di ripensare il rapporto tra i "diritti" e la "cura", di guardare al nostro prossimo oltre la prossimità spaziale, temporale e di specie. L'estensione delle richieste della giustizia al di là delle frontiere geografiche, delle barriere tra le generazioni e verso gli animali non umani asseconda una spinta etica intrinseca allo stesso umanesimo e configura il nuovo scenario aperto all'esercizio della nostra ragion pratica.
2020brossura La morale cristiana è la pienezza della morale naturale. Seguire Cristo è la pienezza dell'agire umano. La legge evangelica è la pienezza della legge morale. Tutti i moralisti cristiani, in genere, sono d'accordo con queste affermazioni. La Teologia morale vuole, infatti, essere una comprensione scientifica e una spiegazione sistematica della vita cristiana, di come un cristiano agisce e perché. Ci sono, tuttavia, molti modi per spiegare in che senso la morale cristiana sia la pienezza della morale naturale, che dipendono soprattutto dai diversi modi di intendere l'esperienza morale o, se si vuole, la razionalità pratica. Questa precomprensione filosofica dell'esperienza morale, che può essere più o meno esplicita ma sempre presente, determina in un certo senso il modo di fare teologia morale, condiziona anche il modo di interpretare la Rivelazione e può dare risultati molto diversi a livello di etica normativa concreta. Questo lavoro intende esplorare criticamente le differenti direzioni in cui è stato intrapreso negli ultimi decenni il rinnovamento della teologia morale fondamentale e della filosofia morale di ispirazione tomistica. Si vedrà come le ragioni di questa molteplicità di direzioni possano essere attribuite a diverse cause, ma senza dubbio una delle principali è la mancanza di una teoria della razionalità morale condivisa dai moralisti cattolici. Con queste premesse, si offrono le linee generali di una teoria della razionalità morale che riesca a superare le aporie riscontrate nelle diverse proposte esplorate e che possa servire come base alla teologia morale per comprendere l'agire umano, cioè per capire di che cosa è pienezza la vita cristiana virtuosa o santità, e in che modo lo è.
2023br. Verità e amore: in questo binomio si può compendiare tutta l'eredità del pontificato di Benedetto XVI. Come ben emerge da questo volume, in cui sono raccolti gli insegnamenti più significativi del suo illuminato magistero, egli infatti si è prodigato nel dimostrare che il vero senso della vita consiste nella ricerca della verità e nel dono di sé nell'amore. Per raggiungere questa meta è necessaria però una convinta e coerente affermazione del primato di Dio, uno dei temi sui quali Benedetto XVI ha maggiormente insistito. Così, nell'orizzonte di una "nuova evangelizzazione", il suo impegno primario è stato quello di far riscoprire tale primato, soprattutto in quei Paesi di antiche radici cristiane, dove è stato smarrito a causa di una mentalità secolarizzata, materialistica ed edonistica. Lungo tutto il suo pontificato, da teologo e da pastore, Benedetto XVI si è fatto umile compagno di viaggio in questo comune cammino verso una fede sempre più consapevole e matura, che non si accontenta di ciò che ha trovato, ma che ogni volta cerca nuova luce, nella gioia dell'incontro col Signore risorto.
2021Mm 140x210 Collana "i Robinson" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xv-414 pagine. Libro come nuovo, mai consultato; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2012br. L'etica inizia dal male o dal bene? Dal rifiuto istintivo di fare del male a un altro o da un sotterraneo "non dimenticare il meglio" che abita ognuno di noi? Riflettendo sulle tormentate lezioni morali del Novecento, l'autrice rilancia una visione dell'etica per la quale il bene, la libertà, la giustizia devono accadere in atti, gesti, giudizi, esperienze singolari e concrete: l'amicizia, l'amore, la fedeltà, la sincerità, il piacere, il dolore, la pazienza, il perdono. In questi momenti centrali della vita morale avviene uno scarto rispetto ai comportamenti che si adeguano all'ordine sociale e balzano in primo piano la spontaneità e la responsabilità individuali. L'immaginazione è il fondamentale organo morale che consente di portare alla luce il tesoro di esperienze morali di cui è intessuta la trama nascosta della vita e che permettono di superare i limiti e le incertezze dell'etica contemporanea. Molto più spesso di quanto pensiamo, l'etica presuppone uno sforzo di immaginazione, un investimento di energie creative che rimescolano i confini di emozione e ragione, corpo e mente, senza confonderli. Per immaginare ci vuole coraggio, l'immaginazione è audace.
2020br. Un piccolo fratello di Charles de Foucauld, Tommaso Bogliacino, racconta in queste pagine il dono della vita e la gioia del Vangelo. Lo fa narrando incontri quotidiani (con i piccoli della terra, i poveri, gli amici, i fratelli Carlo Carretto e Arturo Paoli, con i quali ha vissuto), dialoghi nati dall'esperienza (in Tanzania, a Spello, all'Eremo Betania) e lettere agli amici in occasione del Natale. Una coppia di amici ha deciso di raccogliere e ordinare la vasta produzione di scritti di fratel Tommaso, la cui vita è animata dall'esperienza di Charles de Foucauld.
1900Mm 140x225 Collection "Bibliothèque d'Histoire contemporaine". Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza tela verde, titoli in oro al dorso, copertina originale conservata, VI-263-30 pagine. Esemplare in buone condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018br. «Terminata la lettura di questo libro, viene immediato esclamare: finalmente, ecco il libro che aspettavamo! Con un ritmo musicale che alterna racconto e ragionamento, parole dei ragazzi e parola di Dio, audacia e saggezza, leggerezza e profondità, l'autore risponde alle curiosità, alle perplessità e alle domande - anche le più irriverenti - che gli vengono poste in classe dai suoi studenti durante l'ora di religione. Da fine educatore, non evita alcuna obiezione, non arretra di fronte ad alcuna provocazione, parla di Dio e di piacere sessuale: fino in fondo, fino all'ultima parola, anche quella che si ha difficoltà a condividere. Stranamente, leggendo queste pagine che, di primo acchito, potrebbero sembrare provocatorie, avevo la sensazione di ricevere alcune risposte concrete agli appelli accorati che i Papi in questi anni ci hanno donato» (dalla Prefazione).
2022br. In un tempo in cui il tema educativo è profondamente in crisi e, contemporaneamente, in grande ripensamento, questo libro di Davide Brasca giunge come una ventata d'aria fresca. L'autore, che ha vissuto personalmente e da protagonista l'esperienza scout, e che ancora è impegnato in attività a favore del recupero di ragazzi e giovani in difficoltà anche al di fuori del mondo del roverismo/scoltismo, offre qui una riflessione a tutto tondo sul senso di educare in un mondo che ha smesso di farlo. Se la prospettiva immediata è quella dell'ambito dello scoutismo, la proposta di Brasca vale però per ogni ambito formativo e educativo, offrendosi come uno sguardo di prospettiva per il futuro del lavoro con le nuove generazioni, a partire da un Vangelo e da un cristianesimo che non possono semplicemente evitare il confronto e la "messa in campo-. Un libro ricchissimo di temi, quello di Brasca, che farà discutere e che offrirà spunti a chiunque abbia a cuore la crescita umana e cristiana dei giovani. «Occorre, sempre, guardare e riguardare. Questo libro è una di quelle coseche va guardata e riguardata,meglio se si potesse fare insieme». (Marilina Laforgia)
2021br. Non sempre è facile mantenere un rapporto equilibrato con il cibo. E una necessità vitale ma può trasformarsi in un nemico; è un piacere che facilmente evolve in eccesso. Ha bisogno di una disciplina interiore per poterlo apprezzare fino in fondo senza diventarne schiavi. L'acuta riflessione dell'Autore, a colloquio con i testi antichi, in particolare con la preziosa tradizione monastica e di Evagrio Pontico, permette di illuminare i poli opposti del rapporto tra mangiare e digiunare. Sono atti quotidiani che esprimono la profondità del nostro essere, da che cosa facciamo dipendere la nostra esistenza. Una sana ed equilibrata riflessione sul nostro rapporto con il cibo può farci scendere ancora di più nella profondità del mistero umano e personale di ciascuno e aprirci a una via ascetica.
1947Mm 130x205 Biblioteca di Cultura Moderna. Brossura editoriale di pagine VII-259, ancora intonso (a fogli chiusi). Dorso brunito. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2019br. Una riflessione a 360 gradi sulle frontiere del dibattito bioetico contemporaneo, tra filosofia, diritto, storia e scienza. Una "messa a punto" dei traguardi raggiunti e dei molti ancora lontani, una inquieta ricerca sulla peculiare posizione e responsabilità dell'uomo nel creato, e sulla possibile definizione e difesa della dignità dell'uomo.
2015br. La Resistenza al nazifascismo fu una frattura storica, un evento in senso forte. La scelta per essa venne compiuta con diverse motivazioni soggettive e diversi livelli di coscienza, sottesi ai quali si lascia però cogliere una implicita visione complessiva dell'umano. La testimonianza e la riflessione sulla Resistenza sono rintracciabili principalmente in elementi quali lettere, racconti, testimonianze, romanzi, poesie, film e opere artistico-architettoniche, mentre è stata scarsamente oggetto di elaborazione filosofica. Il presente studio è dedicato a far emergere lo spessore filosofico dell'antropologia che si è delineata e manifestata in filigrana in tale circostanza storica. I documenti analizzati, infatti, se interrogati e colti all'interno di una plastica costellazione concettuale, esprimono una significativa portata speculativa, caratterizzata da una peculiare coloritura etico-pratica. Seguendo tali tracce, si può rilevare la complessa traiettoria di pensiero ed azione messa in atto dal soggetto resistente nel tentativo di "venire alla presenza" in una situazione segnata dalla tensione tra necessità e libertà. Sfuggendo all'abbaglio del protagonismo e della esaltazione soggettivistica, in tale traiettoria si plasma e si esprime una visione dell'umano attraverso la duplice scelta, prima, della lotta e, poi, della sua trasfigurazione artistico-letteraria.
1949Best.-Nr. 12964Gazotte 1949 160 pages in4. 1949. Broché avec jaquette. 160 pages. Le Diable amoureux publié en 1772 par Jacques Cazotte est un roman fantastique où le jeune noble espagnol Don Alvare invoque le diable qui prend l'apparence d'une séduisante jeune femme nommée Biondetta. Le récit explore les thèmes de la tentation de l'amour et de l'ambiguïté entre réalité et illusion laissant le lecteur dans le doute quant à la véracité des événements
2002brossura Queste "parole dal deserto" non contengono definizioni, formule o ricette: sono parole dette a partire dalla vita di persone che, essendo esse stesse in ricerca, hanno inteso esprimere qualcosa che permettesse a questa ricerca di proseguire, di approfondirsi arricchendosi della ricerca altrui. Parole in dialogo e sovente in tensione, che quasi su ogni argomento sono ancora oggi intente a dialogare, a interrogarsi reciprocamente.
2022br. Dal mio percorso spirituale, un percorso che ha preso gran parte della mia vita, ho sperimentato che il cammino spirituale non può essere esclusivamente silenzioso, né fondato solo sulla parola e sulla mente, ma deve tenere conto del suggerimento di Gesù: "Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche" (Mt 13,52), e dunque deve arricchire la Parola con il Silenzio, e viceversa. Quando leggiamo e meditiamo con fede e con amore, Gesù parla direttamente al nostro cuore e ci aiuta a capire il senso profondo delle Scritture, un po' come fece a Emmaus e come faceva di solito con i suoi discepoli quando spiegava loro le parabole.
2021br. "Ciò che Dio riserva per la fine della storia, lo rende possibile nella storia. Tale è la sua opera di amore: ciò che mi riserva in pienezza per la fine della mia vita, la comunione con lui, egli lo rende possibile nella mia vita oggi. Questo è il fondamento della speranza ... Di conseguenza, ciò che attendo mi è già offerto oggi, e ciò che vivo fin da oggi, io lo attendo". L'autore, con uno sguardo che abbraccia tutte le dimensioni dell'essere umano, introduce il lettore a un cammino che lo porta a gustare la gioiosa fierezza della speranza, grazie alla quale egli scorge il mondo nuovo inaugurato da Cristo, che si forma misteriosamente già ora attraverso un'infanzia più forte di qualsiasi invecchiamento umano. Il futuro sarà una sorpresa e una bella sorpresa, perché è dato da Dio.
2023br. Dal grido di dolore proviene l'istanza di un nuovo modo di pensare come la cifra di ciò che nel più profondo piega la carne e lo spirito dell'uomo e muto geme in tutti gli esistenti che popolano la terra. I tre saggi contenuti in questo volume danno voce: all'arte come sentinella che, nel buio della notte, avvista l'appressarsi della luce; alla drammatica invocazione di giustizia, pace e fraternità che sale come "grido dei poveri e della terra"; alla storia di Dio con gli uomini e col creato, che conosce nel grido dell'ora nona del Figlio dell'uomo sulla croce la parola non-parola che pro-voca l'avvento d'un nuovo giorno del vivere e del pensare.
1975Best.-Nr. 1189021975 Missions Africaines, Lyon - 1975 - In-12, broché - 78 pages - Illustrations en N&B hors texte
2021brossura «Scrivo per individuare un ascolto possibile di ciò che del vangelo non è stato ancora udito»: così Dominique Collin. Ecco allora un saggio tonificante che invita a intendere il vangelo con un altro orecchio. Se l'idea diffusa è che il vangelo sia un racconto mitologico sorpassato, qui si sostiene che oggi è invece divenuto possibile percepirne l'inaudito, «quelle cose che orecchio non udì» (1 Cor 2,9). E la "buona notizia" che tipo di inaudito annuncia? Una possibilità di uscire dalle catene che ci siamo forgiati noi stessi, una possibilità di essere "sé" anziché essere asserviti al proprio "io" infantile e regressivo. Ed è urgente cambiare la nostra maniera di pensare: il vangelo è la parola che ha la funzione di non risolvere problemi, ma di far venire voglia di pensare in modo diverso. Di fronte al caos che incombe, resta da intendere l'inaudito del "buonsenso" aperto dal vangelo. Buonsenso di pensare all'Altro. Buonsenso di vivere una conversione alla gioia. Buonsenso di tendere l'orecchio al vangelo inaudito. «Non dobbiamo forse unicamente ricordare ciò che è dimenticato, cioè l'indimenticabile? La vocazione della "buona notizia" non è risolvere problemi, ma far sentire al mondo ciò che il mondo non ha sentito».